Consiglio attrezzatura per ferrata

Ciao a tutti ragazzi, vi scrivo per un consiglio.
Mi sto avvicinando al mondo delle ferrate, fino ad ora sono sempre e solo andato per sentieri (spesso). Per intenderci il massimo che ho fatto sono state la salita al rifugio re Alberto ed un punto non difficile nella traversata da gares fino al rifugio rosetta (senza attrezzatura), la salita alla cima del Putia (con attrezzatura prestata).
Mi sono informato parecchio sull'utilizzo dell'attrezzatura durante una salita o una discesa in sicurezza, ed ora vorrei acquistare l'occorrente: caschetto, imbragatura, longe e guanti.
Non ho intenzione di strafare e comincerei frequentando percorsi facili.
Il dubbio principale, riguarda il peso: con lo zaino in spalla supero sicuramente i 110 kg e non so se tutti i kit siano sicuri con un peso del genere in caso di caduta.. Va bene che in ferrata non si cade, che SE dovessi cadere avrei più da pensare al male che mi farei sbattendo o col colpo fermandomi, ma sicuramente avere un kit che non sorregge il mio peso avrebbe potenzialmente conseguenze ancora peggiori...
Detto questo, avete qualche suggerimento da darmi per la scelta di imbrago e set?

Grazie mille a tutti!
 
S

Speleoalp

Guest
Un consiglio apparentemente "poco utile", ma che forse é la soluzione migliore........
riservarti una mezza giornata per andare in un negozio specializzato, non per gli impiegati, ahah ma per poter toccare con mano i prodotti.
Alla fine tra tutti quelli "blasonati e certificati" ce ne sono un botto (Camp, Mammut, Petzl, ecc).... il resto sono solo opinioni e preferenze personali, per purtroppo non sono uguali per tutti...

Per es:
Cinturoni, cosciali belli imbottiti e su una superficie non troppo ristretta e compatta, per allentare la pressione sulle parti del corpo. Per una maggiore comodità. Guanti con le "dita" lunghe, in caso di cavi "sfilacciati", spine, ecc.


Ti conviene provare l'imbrago, il caschetto e i guanti e sentirteli addosso ;) Ovviamente leggendo sulle specifiche se sopportano il tuo peso, in caso chiedi ai venditori e se non sanno risponderti con certezza... ma ti trovavi bene, prendi marca e modello e scrivi alla ditta. Loro sapranno darti informazioni sicure sul loro prodotto.

Per il kit ferrata, anche quì é un discorso di preferenze... dissipatore a piastrina, strappo e via dicendo.... ma quello che é buono per qualcuno...può essere cattivo per altri.

Questo é il mio consiglio ;)

Poi giustamente come dici, fai bene ad andare per gradi... dalle più semplici e brevi, alle più impegnative... senza correre e voler fare "performance" ;)
Magari interessandoti ad apprendere anche varie tecniche generali.... non ritengo indispensabili corsi e simili (opinione personale) ma questo é anche legato al genere di carattere. Premetto che non stò dicendo di non farli, che non servono... ma opinione personale, non sono indispensabili per assimilare competenze e conoscenze.
Se tendi a voler bruciare le tappe in quanto ti fai prendere dalla foga, vedi percorsi difficili che ti stuzzicano di brutto e ti ci butti.... allora qualche corso (non uno o due, perché una settimana, un mese di corso non rendono comunque esperti i partecipanti e per rendere logico questo discorso dovrebbe esserci una bella formazione). Se invece sei uno paziente che preferisce percorrere tutti i percorsi che riesce, dai più semplici, senza tralasciarne uno...anche se facile,.... sei uno che si interessa a tutto quello che potrebbe rientrare in quell'attività... anche se impiegando molto più tempo, bene anche con il mio approccio.

Buon percorso :)
 
Io invece penso dovresti fare un corso con guide CAI innanzitutto. Magari qualche consiglio per gli acquisti potresti averlo lì.
 
U

Utente14482

Guest
Quoto mdsjack, le vie ferrate hanno un coefficente di infortuni decisamente elevato proprio perche sottovalutate, mentre c e molto da apprendere su di esse, sia nel lato tecnico sia in quello comportamentale , poi come dice speleoalp l attrezzatura e' una cosa personale e ognuno sceglie quella che piu lo aggrada......i marchi top fanno tutti ottimo materiale.
Parere personale sull attrezzatura da ferrata, caschetto, guanti integrali, longe con dissipatore a piastrina "quelli a strappo sono econ0mici ma non sono la stessa cosa", imbrago basso o alto combinato a scelta personale.
In molti come back up si portano dietro corda e discensore "per tornare in dietro in un modo o in un altro ;) " ma anche qui serve conoscere le tecniche adeguate altrimenti e' solo peso inutile........altra cosa una fettuccia da 30/50cm e moschettone fissati all imbrago da utilizzare in caso di soste forzate o per riposare.
 
il mio consiglio invece è di comprare solo il minimo, ossia imbrago kit ferrata guanti caschetto, il resto lascialo stare, non essendo esperto rischi di usarlo male.
segui le indicazioni di speleoalp, fai percorsi semplici alla tua portata, specie se vai da solo.
se hai la possibilità, aggregati a qualche persona più esperta che ti faccia ragionare sui concetti della sicurezza.
per il tipo di kit, visto il tuo peso, starei molto attento... i kit normali sono testati a 80 kg se non sbaglio... ti consiglio di spulciare il forum sulle ferrate, c'è qualche discussione in cui viene citato qualche kit adatto per il tuo peso... ti consiglio di contattare repetto sport, che vende anche su internet, perché sono molto competenti.
dubito che altri negozi siano in grado di darti i giusti consigli, quindi non guardare il prezzo ma compra ciò che è giusto per te e il tuo peso.
 
Grazie ragazzi per le risposte!
So che sono opinioni personali, ma a parere vostro:
- meglio imbragatura anche sopra per evitare il rischio di ribaltamento dato il peso?
- il set, piastrina o strappo.. Ne ho lette di tutti i colori ed ognuno ha la propria preferenza.. Ma una raccomandazione sulla tipologia migliore è possibile o no?

Il tutto ovviamente senza guardare "quello che costa meno".. Ok che non si cade ma voglio essere certo di avere qualcosa di valido addosso.

Per quanto riguarda i corsi vedrò che fare prossimamente, sono già iscritto alla Sat e vedrò di informarmi in merito.
Pensavo anch'io di prendere, per ora, il minimo: casco, imbrago, set, guanti; oltre ad una fettuccia per riposare se dovessi fermarmi.

Grazie ancora
 
nel tuo caso prenderei anche la parte alta.
non esiste una graduatoria assoluta tra strappo o piastrina, ognuno ha i suoi vantaggi svantaggi, io preferisco lo strappo perché ha una risposta omogenea e perché penso che in ferrata non si cade e se si cade si chiama il soccorso e basta.
ti riscrivo il consiglio: chiama repetto e compra quello che loro ti propongono.
 
Il dubbio principale, riguarda il peso: con lo zaino in spalla supero sicuramente i 110 kg e non so se tutti i kit siano sicuri con un peso del genere in caso di caduta.
Sorreggerti, ti sorreggono, il problema è la forza che ti trasferiscono, con il tuo peso rischi, in caso di caduta seria, di ricevere una grossa sollecitazione (cioè la cucitura aprendosi non dissipa abbastanza energia della caduta); ovviamente si parla di caduta nel vuoto, altrimenti la sollecitazione te la danno le rocce::31::, più probabile ed è il motivo per cui non bisogna cadere durante le ferrate.

Comunque prima di acquistare un kit leggi bene le specifiche e guarda se va bene per il tuo peso.
 
U

Utente14482

Guest
Un imbrago combinato cosciale e pettorale e' indubbiamente piu sicuro, le longe con dissipatore a piastrina sono personalizzabili e riaggiornabili a piacimento, sono piu sicuri in quanto sei assicurato su una corda da 11mm in genere, e la caduta e' dissipata dalla piastrina quelli a strappo sono piu economici ma dopo una caduta o due vanno sostituiti.
 
Un imbrago combinato cosciale e pettorale e' indubbiamente piu sicuro, le longe con dissipatore a piastrina sono personalizzabili e riaggiornabili a piacimento, sono piu sicuri in quanto sei assicurato su una corda da 11mm in genere, e la caduta e' dissipata dalla piastrina quelli a strappo sono piu economici ma dopo una caduta o due vanno sostituiti.
Concordo, l'unica cosa è che per costruirsi un kit personalizzato (per legge non li vendono più), ci vuole competenza ed esperienza, e non mi sembra che lui li abbia; o trova qualcuno che lo fa per lui o lascerei perdere.

Quelli a strappo hanno un segno, se dopo la caduta appare bisogna sostituirlo, di solito basta una caduta.
 
U

Utente14482

Guest
Esistono in commercio moltissimi kit a piastrina gia assemblati e quelli sono riaggiornabili, ma dici una cosa sacra, ci vuole competenza e esperienza, e quella non si compra, serve frequentare persone qualificate o perlomeno con molta esperienza, quella e' la vera sicurezza, l autodidatta in montagna va a casa col "pegaso" :)
 
Bene ragazzi, siete stati gentilissimi e mi avete chiarito molti dubbi! Concordo sul fattore "esperienza", anche perché uscendo per divertirmi vorrei portare a casa la pellaccia, e possibilmente portarcela anche tutta intera! ;)
 
Esistono in commercio moltissimi kit a piastrina gia assemblati e quelli sono
Ti riferisci a quello della Kong?
In quel caso il principio è quello, ma è comunque da sostituire dopo una caduta; le corde sono chiuse tramite cuciture.

Io mi riferivo a quello totalmente autocostruito, ma andiamo OT e ci infiliamo in un campo minato, per cui chiudo qui. ;)
 
U

Utente14482

Guest
Si il kong e' il piu conosciuto, dopo la caduta se non ci sono danni non credo vada sostituito nulla, la corda in preassemblamento e' "piombata" ma la si puo sostituire con un altra nuova senza bisogno di avere gli estremi piombati, comunque si ci infiliamo in un campo minato ;) hahahahah
 
dopo una o due cadute!?!?!?
dopo una caduta in cui entra in azione un dissipatore, va cambiato l'uomo.
PS occhio anche all'uso della fettuccia aggiuntiva, si fa presto a fare ****ate.
e tanto per capire di cosa si parla quando si dice cadere:
80 chili da 4 metri, che sembrano tanti ma ti assicuro che in ferrata tratti del genere ce ne sono, tu pesi 110 chili e se al posto del bussolotto ci sei tu, chiediti in che condizioni ne esci e se pensi non ci sia bisogno del soccorso.
 
U

Utente14482

Guest
Beh non prendiamo tutto alla lettera ;) c e' caduta e caduta, un volo come quello nel video e' al limite, piastrina o strappo dopo un volo del genere contano relativamente, il danno fisico sara' sicuramente di grave entita'.
 
tratti di 4 metri verticale da fittone a fittone ne ho visti parecchi, sulle Dolomiti non sono situazioni al limite, sono normalità.
infatti si continua a pensare alla piastrina o peggio alla fettuccia e non si conoscono le dinamiche della caduta, i pericoli reali dell'ambiente e le ****ate che facciamo noi.
tutto si riduce ad avere l'attrezzatura giusta... boh, a me è un approccio che non piace ma capisco che è anche quello più semplice per chi non sa.
però se uno qui sul forum da dei consigli, si presume sia consapevole dei possibili rischi in ferrata, e non può scrivere "dopo una caduta o due" come fossero cose normali, così come non si può consigliare una fettuccia ad uno che non ha esperienza di quando è bene usarla e quando no.
 
S

Speleoalp

Guest
La cosa é molto semplice.... una caduta in ferrata é probabilmente e potenzialmente la prima e ultima caduta che si fà in quell'ambiente... ma c'é anche da dire che non tutte le cadute che attivano il dissipatore si concludono con traumi gravi. Questo per una questione realistica effettiva....

Poi ovviamente il discorso é ancora più semplice, se si và in ferrata (ma anche in altre attività) sarebbe il caso di farlo seguendo la propria esperienza e capacità e non per fare "risultati".
Quindi grado per grado, se si é sicuri e ci si sente a proprio agio.

Tutti gli altri discorsi, validi o meno validi, é meglio non pensarli nemmeno. Anche perché é meglio partire senza ragionare del tipo "... se cado, tanto mi rialzo...", "...tanto ho l'attrezzatura...", ma nemmeno "...tanto sono esperto e competente...", la natura, la montagna queste cose non le sà. A parte qualche imprevisto che non riprende tutto ciò su cui cui ci si può preparare, organizzare... il resto sarebbe meglio evitarlo. Anzi sarebbe il caso di ragionare su queste sensazioni, se prevedo questa possibilità perché faccio un determinato percorso.... e ci penso e ci ripenso, forse vuol dire che non sono ancora pronto per quel percorso. In quanto non sarebbe più un imprevisto, ma un qualcosa su cui avevo dubbi già in partenza.

Su certe attività, in certi luoghi.... almeno personalmente.... preferisco seguire difficoltà minori e aspettare più a lungo per fare cose difficile, ma in maniera più longeva.
Che voler fare qualcosa su cui ho dubbi.... e rischiare di farlo per l'ultima volta ;)

Ma in ogni caso trovo che sia sempre più indicato evitare il "...tanto se..." "...tanto c'é...." "...se capita, bom...".....

Poi nel generale, ritengo che comunque la responsabilità sia della persona che cerca informazioni e vuole fare qualcosa. Spetta a lui informarsi più minuziosamente facendo realmente pratica, esperienza....
Informandosi su tutti gli aspetti possibili e immaginabili di una determinata attività...

Sull'onda "... se dico ad uno di buttarsi dal ponte, questo se lo fà é colpa sua... spetta poi a lui vedere se da quel ponte é fattibile o meno...". Soprattutto su un forum, in cui ritengo giustificato e normale ricevere una miriade di visioni, approcci, esperienze, competenze, ecc.... ma che sono solo un'insieme d'informazioni a cui uno dovrebbe dar seguito serio e reale nella propria vita.
 
U

Utente14482

Guest
Scusa ma allora non hai letto o forse inteso bene quello che abbiamo scritto sopra, ti ripropongo i punti "clu " allora..

"Quoto mdsjack, le vie ferrate hanno un coefficente di infortuni decisamente elevato proprio perche sottovalutate, mentre c e molto da apprendere su di esse, sia nel lato tecnico sia in quello comportamentale , poi come dice speleoalp l attrezzatura e' una cosa personale e ognuno sceglie quella che piu lo aggrada......i marchi top fanno tutti ottimo materiale."

"Esistono in commercio moltissimi kit a piastrina gia assemblati e quelli sono riaggiornabili, ma dici una cosa sacra, ci vuole competenza e esperienza, e quella non si compra, serve frequentare persone qualificate o perlomeno con molta esperienza, quella e' la vera sicurezza, l autodidatta in montagna va a casa col "pegaso" :)"

- Come vedi nessuno ha circoscritto il discorso al solo tipo di dissipatore, io per primo sono il primo a professare la bibbia della sicurezza ed a raccomandare la frequentazione di personale qualificato.

- Il discorso "una due cadute" e' da prendere con le molle come abbiamo detto su perche e' inerente alla messa in crisi di un dissipatore, che puo avvenire anche dopo un cambio gancio e quindi subire uno stres di 1 metro, era una cosa legata al materiale in se forse non si capisce bene ;)

- Il discorso consiglio fettuccia per la sosta "e' una tecnina utilizzata da moltissime persone, me compreso, non compromette nulla perche in ogni caso le due longe principali sono comunque agganciate, e la fettuccia o corda che sia e' un "terzo punto" che non capisco che danno crei o che cattivo consiglio possa rappresentare.

Spero di aver chiarito i punti salienti, qui siamo tutti disponibili a professare sicurezza, non a dare consigli kamicazze ;) , per concludere chi si mette su roccia solo basandosi sui consigli di un forum e' destinato a farsi male, qui parliamo e condividiamo pareri, "che sono sempre pareri personali fini a se stessi" , per il resto ci sono scuole e istruttori che ci mettono la faccia e la responsabilita', quelli sono gli unici punti dove imparare, qui sul forum nonostante ci siano molte persone competenti tra le quali sicuramente anche te, resta sempre un forum e come tale ogni lettera va pesata, perche si fa presto a fraintendere termini e intenzioni........come sempre in completa amicizia senza entrare in discussioni inutili ;) ;) ;)
 
S

Speleoalp

Guest
Senza dimenticare che in ogni caso é la persona interessata e il suo "carattere" a fare la differenza e non il discorso "autodidatta", "scuole", "corsi", "materiale", " zizzi e zazza"...
In quanto non é dopo questi che uno diventa esperto, come non é dopo un mese d'uscite che uno sà tutto ed é competente.

Per quello ci vuole umiltà e pazienza.... oltre agli anni ;)

Tutto diventa un'arma a doppio taglio se chi l'affronta non lo fà con prudenza, buonsenso, passione e interesse.

Ci sono persone che dopo un corso si sentono competenti e pensando di sapere tutto. Proprio perché hanno fatto un corso.... e poi.......
Ci sono gli autodidatta che pensano che dopo qualche periodo, qualche libro e video siano pronti e competenti.... e poi.....

Ma in ogni caso é tutto frutto delle persona e i suoi "modi di ragionare".... e non dalla scelta del percorso formativo.

Come in ogni caso ci sono quelli che vanno per gradi con interesse, sapendo che non é solo "un progredire", ma ci sono molte cose utili da conoscere e sapere.

- ci vuole passione, interesse, costanza, esperienza, volontà, materiale.... un pò di tutto ;)
 
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