Consiglio attrezzatura per ferrata

speleoalp ti dò in parte ragione ma c'è anche da dire che quando ti trovi là può succedere di fare cose senza rendersi conto del pericolo o magari essere assieme ad altre persone e delegare agli altri le decisioni oppure non voler essere quello che si tira indietro.
crash1978: il solo dire "dopo una o due cadute" non va neanche pensato, in ferrata non si cade e non si può scegliere un kit rispetto ad un altro sulla base del possibile riutilizzo, è assurdo e fuorviante rispetto alle necessità primarie del kit.
per quanto riguarda la fettuccia e la sua utilità, faccio una domanda a Stefabona: se ti trovi in un passaggio come quello del video, a metà passaggio ti comincia a tremare la gamba, hai paura, ti tremano anche le mani, il cuore ti va in gola e la vista sembra ti si oscuri... che fai, la fettuccia (con non so quale moschettone applicato) pensi di agganciarla al cavo?
 
U

Utente14482

Guest
Tanto chi vuole capire capisce.....Io mi tiro fuori hahhahahahaha....buon proseguimento ;)
 
S

Speleoalp

Guest
speleoalp ti dò in parte ragione ma c'è anche da dire che quando ti trovi là può succedere di fare cose senza rendersi conto del pericolo o magari essere assieme ad altre persone e delegare agli altri le decisioni oppure non voler essere quello che si tira indietro.
crash1978: il solo dire "dopo una o due cadute" non va neanche pensato, in ferrata non si cade e non si può scegliere un kit rispetto ad un altro sulla base del possibile riutilizzo, è assurdo e fuorviante rispetto alle necessità primarie del kit.
per quanto riguarda la fettuccia e la sua utilità, faccio una domanda a Stefabona: se ti trovi in un passaggio come quello del video, a metà passaggio ti comincia a tremare la gamba, hai paura, ti tremano anche le mani, il cuore ti va in gola e la vista sembra ti si oscuri... che fai, la fettuccia (con non so quale moschettone applicato) pensi di agganciarla al cavo?

Certamente, penso siano esempi perfetti alla pari del ragionare per bene sul fatto che "in ferrata non bisogna cadere".
Se non si é in grado di restare lucidi in certe situazioni, certi ambienti.... per come la vedo io, vuol dire che comunque ci si é recati in luoghi e attività al di sopra delle proprie capacità attuali.
Una caratterista che trovo ancora più importante tra tutto é proprio quella di saper valutare e vedere i pericoli. Delegare ad altri, in queste attività le ritengo comunque un'errore o comunque una responsabilità propria. In quanto la vita é della persona stessa, i movimenti pure, ecc e anche quì subentra un pochino il discorso di aver fatto il passo più lungo della gamba.

Mentre per il discorso "non voler essere quello che si tira indietro".... lo faccio rientrare in quello che non ha un carattere molto "idoneo e maturo" per certe attività.

Ovviamente sono mie opinioni, non sono "regole" ;)
 
S

Speleoalp

Guest
Tanto chi vuole capire capisce.....Io mi tiro fuori hahhahahahaha....buon proseguimento ;)


Ma dai.... stiamo chiacchierando, tranquilli.
Al momento sembra che tutti stiamo rispondendo rispettando l'opinione altrui.... ed é un grande passo, rapportato al solito, ahah

:lol::woot::biggrin::D
 
U

Utente14482

Guest
Ahahhahaha.....infatti esco prima che la cosa si tramuti nel famoso "solito" hahhahah vado in bosco a farmi un giro ;)
 
S

Speleoalp

Guest
Comunque dai, si potrebbe dire che tra i partecipanti attuali alla discussione.... non penso ci sia qualcuno alla ricerca dell'incidente o della superficialità.

Si potrebbe riassumere, giusto per non divagare troppo sui dettagli dei propri ragionamenti:

-meglio non pensare a una o più cadute... in quanto raramente sono innocue. Quindi meglio partire se sicuri di quel che si vuole fare....
-il materiale consigliato é tutto valido, spetta al diretto interessato toccare, provare e decidere
-assieme a questo, sarebbe il caso di applicarsi con prudenza e buonsenso all'apprendimento delle varie tecniche e conoscenze. Il percorso formativo é soggettivo, auspicabile il farlo con impegno e prudenza e serietà
-procedere per gradi e senza fare il passo più lungo della gamba


In azzurrino per tenerci calmi :woot::roll::p:si:;)
 
speleoalp ma a te non è mai successo di far il passo più lungo della gamba?
o di alzare un po' l'asticella proprio per vedere se ce la facevi?
io penso sia nella natura umana andare un po' oltre, nella maggior parte dei casi si scopre di riuscire a cavarsela, in qualche caso, anche per sfighe concorrenti, ci va male.
tanti esperti muoiono in montagna e spesso sono persone prudenti...anni fa è morta una mia amica ed era una persona molto coscienzosa però è successo.
nel caso di una ferrata può anche succedere di trovare un passaggio del genere alla fine del percorso e valutare che è tardi e che si è troppo stanchi per tornare indietro, allora lo si affronta... magari altre volte robe del genere le si è già passate, uno va e invece, vuoi per stanchezza o perché non è la giornata giusta, si trova nei pasticci, inizia la paura, senza volerlo perde la sicurezza, perde il controllo completo di se stesso, anzi è proprio questo che spaventa di più, la perdita del controllo, la paura genera più paura del pericolo stesso, in pochi secondi si deve decidere cosa fare, l'istinto prevale... io mi sa tanto che la fettuccia la attacco! :D :D :D
 
non sono d'accordo sul discorso materiale, ci troviamo di fronte ad una persona con un peso importante, un po' fuori dalla norma.
scommetto che il 99% di quello che trova nei grandi negozi (Decathlon ecc) non va bene per lui, lo stesso vale per negozi più specializzati con percentuali poco più basse... per questo gli ho consigliato di sentire repetto, magari anche via mail.
è un negozio dove trova sicuramente gente competente che può consigliargli il prodotto adatto alla sua costituzione.
non essendo persona esperta a fare da solo rischia di sbagliare mentre facendo affidamento ai commessi rischia di trovare persone poco competenti con soluzioni standard non adatte a lui.
 
S

Speleoalp

Guest
ahah, che ricordo no.
Sono partito dal basso e pian pianino sono salito di "difficoltà", ma seguendo per bene un percorso graduale.
L'asticella l'ho alzata, ma assieme ho sempre cercato di ascoltare me stesso, in quanto ritengo che bisogna essere a proprio agio per fare qualcosa. Anche passando ai livelli successivi....
Poi certo, tutto dipende dall'approccio delle persone alle attività.... personalmente non mi capita quasi mai di ritrovarmi difficoltà molto superiori a quelle che sono le mie capacità.
Ma non per altro, se non per il semplice motivo che mi studio per bene a tavolino le cose, prevedendo il meglio.... ma preferisco vedere il peggio ed essere consapevole.

Per me la prudenza parte dalla basi, nel senso.... voglio essere onesto e non per polemica o discutere in malo modo con te. Ma il discorso "in ferrata non si cade, punto e basta e tutto il resto" non lo capisco proprio se poi vengono giustificate tutte le altre leggerezze. Gli imprevisti sono una cosa, le leggerezze tutt'altro.... anche per le persone più brave ed esperte al mondo... restano tali.
 
S

Speleoalp

Guest
non sono d'accordo sul discorso materiale, ci troviamo di fronte ad una persona con un peso importante, un po' fuori dalla norma.
scommetto che il 99% di quello che trova nei grandi negozi (Decathlon ecc) non va bene per lui, lo stesso vale per negozi più specializzati con percentuali poco più basse... per questo gli ho consigliato di sentire repetto, magari anche via mail.
è un negozio dove trova sicuramente gente competente che può consigliargli il prodotto adatto alla sua costituzione.
non essendo persona esperta a fare da solo rischia di sbagliare mentre facendo affidamento ai commessi rischia di trovare persone poco competenti con soluzioni standard non adatte a lui.

Idem, io non me la sono sentita si "sminuire" a priori tutti i dipendenti, ma ho consigliato... invece di un negozio, direttamente la fabbrica ;)
Ma penso che siano tutte alternative valide e serie ;)
 
e tanto per parlare di numeri, una mezza corda sopporta 5-6 cadute con 55 chili, una intera omologata anche come mezza sopporta lo 7-8 cadute da 80 chili e una ventina da 55 chili: quasi il triplo con 25 chili di differenza.
passare da 80 chili di omologazione a 110 (e oltre direi, non è che uno può viaggiare al limite) non è gratis, bisogna pensarci un po'
 
boh, non ti è mai successo di essere stanco oltre le tue previsioni? magari fai un giro che hai già fatto altre volte, ma quando sei nelle difficoltà ti accorgi di non essere in giornata, capita...
non hai mai rischiato qualcosa? magari è andato tutto bene ma bastava poco per trasformarlo in tragedia.
io non vedo tutto controllabile e pianificabile a tavolino, ci sono aspetti che capitano, capitano alla natura attorno a te e capitano anche a te stesso
 
Grazie ragazzi per le risposte!
So che sono opinioni personali, ma a parere vostro:
- meglio imbragatura anche sopra per evitare il rischio di ribaltamento dato il peso?
- il set, piastrina o strappo.. Ne ho lette di tutti i colori ed ognuno ha la propria preferenza.. Ma una raccomandazione sulla tipologia migliore è possibile o no?

Il tutto ovviamente senza guardare "quello che costa meno".. Ok che non si cade ma voglio essere certo di avere qualcosa di valido addosso.

Per quanto riguarda i corsi vedrò che fare prossimamente, sono già iscritto alla Sat e vedrò di informarmi in merito.
Pensavo anch'io di prendere, per ora, il minimo: casco, imbrago, set, guanti; oltre ad una fettuccia per riposare se dovessi fermarmi.

Grazie ancora

ti dico la mia ,

l'imbragatura fai come pensi sia giusto per te , se ti senti piu sicuro prendi la completa , alcune sono divisibili cosi se ti capita di fare sentieri attrezzati la dividi e usi solo quella sotto , se hai intenzione di usarla in stagione fredda , prendila con i cosciali regolabili , tra pantaloncini e pantaloni invernali c'e' un bello spessore


set , a strappo tutta la vita , a scorrimento cambia di molto nella situazione in cui ti trovi , se e' umido scorre in un modo , se fa caldo e secco in un altro , se ti dovesse capitare di bagnarla con pioggi o cascatina scordati che scorra , si gonfia anche di poco e si inchioda . pero' col tuo peso le cose cambiano , con la piastrina " da uno capace" la costruiscono su misura con diametri e lunghezze ad hoc ...


prendi una daisy chain e un moschettone con ghiera o blocco per le soste , aggancialo e sgancialo solo e sempre con la lounge attaccata !!
 
S

Speleoalp

Guest
boh, non ti è mai successo di essere stanco oltre le tue previsioni? magari fai un giro che hai già fatto altre volte, ma quando sei nelle difficoltà ti accorgi di non essere in giornata, capita...
non hai mai rischiato qualcosa? magari è andato tutto bene ma bastava poco per trasformarlo in tragedia.
io non vedo tutto controllabile e pianificabile a tavolino, ci sono aspetti che capitano, capitano alla natura attorno a te e capitano anche a te stesso

Io ho totalmente un'altra scuola di pensiero e di ragionare, rispettando in ogni caso la tua opinione.
Gli "imprevisti" - "imprevedibili" secondo me sono tutt'altro ;) e negli incidenti in montagna li ritengo una minoranza. La maggior parte si sarebbero potuti evitare e non standosene a casa :biggrin:, ma avendo altri atteggiamenti. Senza che questa mia frase venga presa in malo modo, questo é solo il mio modo di vedere in base alle mie esperienze.

Poi in ogni caso ognuno é libero di fare quello che vuole e come lo vuole, ma ritengo che ci sia appunto differenza tra "imprevisti reali" e quelli che non lo sono, ma si accettano per propria volontà.

:lol::p
 
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