Consiglio coltello per aprire sentieri

Buongiorno a tutti,
Ogni tanto mi diletto nel percorrere sentieri nei boschi (appennino centrale, altezza 400 800 metri) e recentemente, seguendo una carta igm mi sono ritrovato in un sentiero chiuso che mi piacerebbe riaprire. Mi ero orientato su una roncola (fiskars xa3), ma leggendo nel forum ho visto che non è sempre consigliata,in quanto pericolosa se non usata attentamente . C è qualche coltello che potrebbe essermi utile al posto della roncola?Mi piace molto il Machete Kershaw Camp 10 però oltre ad essere fuori budget, credo sia anche più di quello che mi serve, dato che non faccio survival. Eventualmente una roncola pieghevole tipo ausonia o opinel? Grazie a chi saprà aiutarmi.
P. S. Il budget è sui 50e
 
Ciao,

andrei su una bella roncola che non è più pericolosa di un machete usato male.
Anche un bel manaresso (al posto della roncola) si presta ottimamente allo scopo.
Porterei anche una bella sega pieghevole o fissa da giardinaggio.

Trovi tutto al brico e spendi forse meno di 50 eurozzi
Buon divertimento!
 
Ma guarda, il prodotto che hai citato di fiskars non è che sia più pericoloso da utilizzare rispetto ad una roncola.. Fossi in te valuterei più che altro se ti conviene utilizzare uno strumento tipo roncola rispetto ad un machete, la prima è l'ideale per arbusti, rovi, sramature, il secondo lo vedrei meglio per aprirsi varchi fra vegetazione verde, rami e rametti, fronde, e ha il grande vantaggio di offrire un più ampio margine di taglio, che per procedere nella vegetazione a colpi di fendenti è un vantaggio non da poco.
Sempre in merito al fiskars Xa3, è una rivisitazione moderna del vesuri, uno strumento mi pare finlandese (e comunque nord europeo), che unisce in parte i vantaggi di entrambi gli strumenti sopracitati.
Nel mercatino del forum forse è ancora in vendita il machete fiskars (non come quello citato da te) venduto da @zoro
 
io uso la roncola, la considero pericolosa, più del machete, però tra tutte le opzioni è la più efficiente.
Se ti trovi una robinietta stendi anche quella.
Ho anche un Fox pieghevole che non ti consiglio perchè nettamente fuori budget.
Poi è tutto proporzionato all'uso, se devi tagliare quattro rametti và bene qualsiasi cosa, se i rametti diventano 40 o 400 allora il minimo è la roncola.
Il livello superiore alla roncola è il decespugliatore con montate le catene (o lame), io lo uso per le pulizie sentieri invernali.
 
U

Utente 24852

Guest
Dalle mie parti, cioé nelle valli della mia regione, per decenni e decenni gli alpigiani, i montanari in genere hanno utilizzato una semplicissima Roncola. Quindi seguendo la filosofia che se l'hanno usata per tanto tempo persone che tenevano puliti praticamente tutti i sentieri, anche per la propria sussistenza,... vuol dire che funziona integralmente per quel genere di mestiere,... punterei su quella. Unica eccezione, se prevedi di dover tagliare rami molto grossi, tronchi, ecc... allora sega, motosega, ecc.... per una questione di pura comodità, velocità e semplicità. Se vuoi essere sicuro cerca persone di una certa età della tua zona, che frequentano gli stessi luoghi di cui parli e chiedi a loro, spesso scoprirai che al contrario di quel che si pensa, non si portavano mila-mila attrezzi, secondo me é il metodo migliore per informarsi bene.

Per la pericolosità non mi esprimo, se si usa male qualcosa, con leggerezza,... tutto é pericoloso. Conosco un ragazzo che ha rischiato di morire con un semplice taglierino, usato in magazzino, controllato e pulito,... per averlo usato con leggerezza,... quindi semplicemente pensa a dove finisce la lama con i movimenti e la forza che fai,... ed evita che arrivi in zone sensibili. Come con tutto,...
 
Quindi, come ormai illustri utenti prima di me hanno confermato, la roncola (da noi detto anche "marasso" o "pennato", a seconda della forma realizzata) è lo strumento tipico della nostra storia e collettività, di indubbia origine contadina, per cui ne faccio anche un argomento culturale.
Imparare ad usarla sarebbe sicuramente un recupero delle tradizioni.
Anch'io non credo sia più pericolosa di un seghetto o di un coltellone, o di una semplice accetta. Se abbiamo paura di usare una roncola, allora è meglio che facciamo un altro mestiere.
Credo anche ci siano state già diverse discussioni sul forum sull'origine dei vari strumenti da taglio da usare nel bosco e/o per sentieri, per cui non sto a ripetere che qui da noi non ci sono canneti o mangrovie, per cui il machete, il parang o il kukri risultano oltremodo scomodi, e altro non sono che un soddisfacimento del gusto personale, ma ben lungi a volte dall'essere la scelta più opportuna.
Siccome sentieri ne apro e ne curo, con la Commissione Sentieri della mia Sezione CAI, credo che vi siate dimenticati dello strumento prinicipe del manutentore: la semplicissima forbice da siepe!
La porto sempre con me quando vado in giro e spesso, insieme al seghetto pieghevole (tipo Bahco), basta e avanza al soddisfacimento della maggior parte delle problematiche sentieristiche.
Dopo, come detto da @Federicodi, si va di decespugliatore o di motosega, ma siamo su un altro livello.
 
Siccome sentieri ne apro e ne curo, con la Commissione Sentieri della mia Sezione CAI, credo che vi siate dimenticati dello strumento prinicipe del manutentore: la semplicissima forbice da siepe!
La porto sempre con me quando vado in giro e spesso, insieme al seghetto pieghevole (tipo Bahco), basta e avanza al soddisfacimento della maggior parte delle problematiche sentieristiche.

Ci stavo pensando anche io, ma tu intendi questa:
41ibYoY2B3L.jpg


o questa?
big_20110109184849.jpg
 
Da siepe è la seconda...

Facevo quasta domanda perchè, premettendo che non ho mai pulito sentieri infrascati, a casa mia uso la seconda per situazioni di "rifinitura" mentre per un sentiero infrascato mi immagino ci siano rovi ed arbusti rampicanti aggrovigliati e allora la prima mi sembrerebbe più efficace...
--- Aggiornamento ---

no, la prima, più compatta e leggera

Abbiamo risposto in contemporanea :biggrin:
 
certo che bisogna sempre contestualizzare la cosa,
se bisogna pulire dai rovi, che magari avanzano indisurbati da un anno, allora la cosa si fà impegnativa e la lunghezza della roncola è spesso risolutiva (dece e catena ovviamente sono meglio),
se abbiamo solo rametti di nocciolo o altre piantine non spinose possiamo usare strumenti più soft.
Io negli anni mi sono comprato di ogni, cose che uso anche per il mio giardino e cose prese apposta per la manutenzione sentieri; ogni volta carico quello che mi serve secondo la stagione e il tratto da fare.
Facendo quasi sempre gli stessi sentieri da anni ormai vado sempre con l'attezzatura giusta.
Le prime volte smadonnavo perchè sbagliavo gli attrezzi, e di conseguenza perdevo la giornata di lavoro.
 
Grazie a tutti per le risposte e la partecipazione, non mi aspettavo cosi' tanti feedback.
A questo punto devo scegliere solo il tipo di roncola (lu runciu come dicono dalle mie parti).
La fiskars può andare bene?Inizialmente pensavo ad una pieghevole tipo:
https://www.amazon.it/Opinel-000657...vlocphy=20554&hvtargid=pla-328194904795&psc=1
o
https://www.amazon.it/Ausonia-Roncola-inox-manico-legno/dp/B00OTP9SFK
Questo per minimizzare l'ingombro, pero' la roncola pieghevole mi è stata sconsigliata ed effettivamente credo che per i miei scopi non vadano bene, la lama mi pare troppo piccola.
Che ne pensate?
 
Scusatemi, ma sinceramente non capisco perchè la roncola sia ritenuta più pericolosa del machete o di altri strumenti. In campagna, l'ho usata fin da bambino, come anche il manaresso e non mi sembra che necessiti di accortezze particolari, oltre alla ovvia attenzione nell'uso di qualunque strumento da taglio. Mi sfugge forse qualcosa...?
 
Dalle mie parti, cioé nelle valli della mia regione, per decenni e decenni gli alpigiani, i montanari in genere hanno utilizzato una semplicissima Roncola. Quindi seguendo la filosofia che se l'hanno usata per tanto tempo persone che tenevano puliti praticamente tutti i sentieri, anche per la propria sussistenza,... vuol dire che funziona integralmente per quel genere di mestiere,...
Potrebbe anche darsi che non avessero nient'altro, e volenti o nolenti si facessero bastare quel che c'era ;)
 
@Soreno:

Parlando sempre per me, al tuo posto prenderei una Falci modello Varese
Spenderei poco (circa 25€) ed avrei una buona resa.

Questo post mi ha ricordato che devo farmi restituire il manaresso dal suocero !!!
:biggrin::rofl:
 
Grazie a tutti per le risposte e la partecipazione, non mi aspettavo cosi' tanti feedback.
A questo punto devo scegliere solo il tipo di roncola (lu runciu come dicono dalle mie parti).
La fiskars può andare bene?Inizialmente pensavo ad una pieghevole tipo:
https://www.amazon.it/Opinel-000657...vlocphy=20554&hvtargid=pla-328194904795&psc=1
o
https://www.amazon.it/Ausonia-Roncola-inox-manico-legno/dp/B00OTP9SFK
Questo per minimizzare l'ingombro, pero' la roncola pieghevole mi è stata sconsigliata ed effettivamente credo che per i miei scopi non vadano bene, la lama mi pare troppo piccola.
Che ne pensate?
Questi che hai postato sono dei coltellini pieghevoli, in Veneto chiamati britoe, usati per potare le viti ed i tralci, assolutamente troppo piccole per liberare un sentiero.
In alternativa (o in aggiunta) alla roncola che trovi in qualsiasi bricolage o agricola sono ottime le forbici magari quelle con i manici lunghi, credo si chiamino cesoie o troncarami.
P.s. se apri una discussione che si chiama consiglio su ...... qualcosacheabbiaunalama..... tranquillo che di feedback ne ricevi a camionate
 
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