Consiglio su ramponi da escursionismo

In condizioni di neve buona non c'è bisogno di attrezzatura particolare certo. Ti posso dire che in assoluto però quando fai un canale, anche non particolarmente impegnativo, gli imbraghi e uno spezzone di corda fanno sempre comodo, specie quando si va le prime volte. Non si sa mai. Se la neve è ghiacciata anche 40° di pendenza diventano difficili e pericolosi da risalire (e da riscendere se non si hanno alternative come nel caso del corno grande, visto che la normale estiva innevata è più pericolosa dei canali facili).
Non ti servirà per il Bissolati ad aprile, ma in generale se ti affascinano queste cose magari fatti insegnare da qualcuno che conosci o fai qualche uscita con guida alpina o un corso cai, così puoi fare tutto in consapevolezza e tranquillità.
Portiamo gli imbraghi per legarci l'un l'altro con la corda, non so se intendi quelli, però sì, una volta finiti i posti più tranquilli intendo fare il corso cai per poter fare anche cose dove serve attrezzatura più tecnica
 
I corsi in genere si fanno tra gennaio e marzo (compatibilmente col covid ovviamente) quindi potresti anche considerare di fare un corso e poi fare uscite per conto tuo. Oppure provare a fare una singola uscita con qualche associazione o con guida. Insomma qualcosa che ti dia la minima idea di ciò che stai facendo. In caso potrei darti un contatto.
Te lo dico solo per scrupolo, i canali vengono presi un po' sotto gamba, e come ben saprai ogni anno ne accadono di incidenti, e a volte vai a scoprire che era gente non attrezzata e preparata, semplicemente attrezzata di piccozza ramponi e casco, visto che la neve è diventata più imprevedibile con il cambiamento climatico in atto, e se trovi ghiaccio vetrato un pendio di 40° anche in conserva diventa rischioso.
Per esempio l'ultima uscita prima del lockdown, a fine febbraio, stavo facendo il centrale al terminillo con un amico, canale molto facile, con pendenze sui 45° e qualche passo sui 50°, ma la neve era durissima e in alcuni tratti ghiacciata, entravano solo le punte davanti dei ramponi e la piccozza a volte con difficoltà e il mio amico (molto più esperto di me), in due tratti ha usato due chiodi da ghiaccio (procedevamo in conserva).
Almeno io ho fatto così: prima ho imparato i nodi, la calata in doppia, come proteggere una via, le soste, poi ho preso in considerazione l'idea di far canali per conto mio, anche se, quando la neve è buona poi in realtà, su pendenze fino a 50° puoi procedere slegato senza problemi.
Tutto questo ti ripeto solo per fare le cose in piena consapevolezza, perché in quel caso anche le difficoltà le affronti con un altro spirito.
 
Ci vado ad aprile quando la neve è meno imprevedibile, prima volevo provarli sul Monte Velino, meteomont permettendo. Sul Corno Grande non vado con qualcuno più esperto di me, ho solo visto che il canale bissolati non sembra più ripido di altri posti dove sono stato e che non richiede particolare attrezzatura tipo corde che non saprei usare


Finora ho usato i ramponcini fino a 30º di pendenza, inutili con la neve alta in effetti
Con la neve alta ovviamente nemmeno i ramponi servono a qualcosa. L attrezzo che hanno inventato per prcedere su neve alta e fresca sono le ciaspole, non c é altro, soltanto che oltre certe pendenze 25° circa anche queste diventano non solo inutili ma anche pericolose.
 
Con la neve alta ovviamente nemmeno i ramponi servono a qualcosa. L attrezzo che hanno inventato per prcedere su neve alta e fresca sono le ciaspole, non c é altro, soltanto che oltre certe pendenze 25° circa anche queste diventano non solo inutili ma anche pericolose.
ci sono ciaspole alpinistiche ben ramponate... poi molto lo fa la qualità della neve...

e certo, alle volte tocca lasciare stare e tornare indietro

esempio: 4 febbraio 2018 tentativo di salita al Bec di Nana dalla Valle di Nanaz

218086


218087


non c'è stato verso, troppa neve che non teneva un cacchio :biggrin:

oh quant'è dura l'avventura, a volte...
 
ci sono ciaspole alpinistiche ben ramponate... poi molto lo fa la qualità della neve...

e certo, alle volte tocca lasciare stare e tornare indietro

esempio: 4 febbraio 2018 tentativo di salita al Bec di Nana dalla Valle di Nanaz

Vedi l'allegato 218086

Vedi l'allegato 218087

non c'è stato verso, troppa neve che non teneva un cacchio :biggrin:

oh quant'è dura l'avventura, a volte...
Che ambienti! Prima o poi un salto sulle Alpi ce lo devo fare. Le mie sono le msr revo trail e pure sono ottimamente ramponate in tutte le direzioni, lateralmente hanno una lama dentata lungo tutto il bordo. Non é che sono andato a misurare l inclinazione dei pendii, ma comunque più si fa ripido più si avverte il rischio di slittare, soprattutto in determinate condizioni avverse del manto nevoso.
Probabilmente i modelli più agili tipo tsl sono più adatte al ripido, tuttavia le mie conservano sempre una buona galleggiabilitá, o meglio, anche quando la neve é molto alta e freschissima, pur affondando quei 20cm buoni, riescono lo stesso a favorire la progressione , grazie alla loro ampia superficie di contatto.
 
bel posto, pessima neve quella volta
Bello bello, eh la qualitá della neve condiziona più di tutto: ad esempio ieri me la sono dovuta vedere con un manto che oltre ad essere per nulla portante era costituito non da neve polverosa ma neve "pesante" , che quindi oltre a non sorreggere , intralciava alla grande.
Per foruna sulla via del ritorno, in piena tormenta ,ho beccato una traccia bella battuta. Evento rarissimo di questi tempi in Appennino
 
I corsi in genere si fanno tra gennaio e marzo (compatibilmente col covid ovviamente) quindi potresti anche considerare di fare un corso e poi fare uscite per conto tuo. Oppure provare a fare una singola uscita con qualche associazione o con guida. Insomma qualcosa che ti dia la minima idea di ciò che stai facendo. In caso potrei darti un contatto.
Te lo dico solo per scrupolo, i canali vengono presi un po' sotto gamba, e come ben saprai ogni anno ne accadono di incidenti, e a volte vai a scoprire che era gente non attrezzata e preparata, semplicemente attrezzata di piccozza ramponi e casco, visto che la neve è diventata più imprevedibile con il cambiamento climatico in atto, e se trovi ghiaccio vetrato un pendio di 40° anche in conserva diventa rischioso.
Per esempio l'ultima uscita prima del lockdown, a fine febbraio, stavo facendo il centrale al terminillo con un amico, canale molto facile, con pendenze sui 45° e qualche passo sui 50°, ma la neve era durissima e in alcuni tratti ghiacciata, entravano solo le punte davanti dei ramponi e la piccozza a volte con difficoltà e il mio amico (molto più esperto di me), in due tratti ha usato due chiodi da ghiaccio (procedevamo in conserva).
Almeno io ho fatto così: prima ho imparato i nodi, la calata in doppia, come proteggere una via, le soste, poi ho preso in considerazione l'idea di far canali per conto mio, anche se, quando la neve è buona poi in realtà, su pendenze fino a 50° puoi procedere slegato senza problemi.
Tutto questo ti ripeto solo per fare le cose in piena consapevolezza, perché in quel caso anche le difficoltà le affronti con un altro spirito.
Mi daresti quel contatto? In una situazione del genere in effetti non avrei nulla per cavarmela, soprattutto perché a inizio aprile è facile trovare più ghiaccio che neve e potrei dover rinunciare alla salita
 
Scrivo qui per non creare un'altra discussione piu o meno simile. Ho letto tutta la discussione ma i dubbi sul tipo di ramponi (universali) da utilizzare in montagna mi sono rimasti tutti.Faccio una premessa,tempo fa' Anfisbena scrisse sul forum che i ramponi a 10 punte sono piu' che sufficienti per ogni tipo di situazione.Ora cio' che non mi e' chiaro sui ramponi da 10 e': punte lunghe 2,5 cm o 4 cm? E' meglio averle le punte o e' meglio senza affrontando anche qualche pendio al 20%? Grazie.
 
Scrivo qui per non creare un'altra discussione piu o meno simile. Ho letto tutta la discussione ma i dubbi sul tipo di ramponi (universali) da utilizzare in montagna mi sono rimasti tutti.Faccio una premessa,tempo fa' Anfisbena scrisse sul forum che i ramponi a 10 punte sono piu' che sufficienti per ogni tipo di situazione.Ora cio' che non mi e' chiaro sui ramponi da 10 e': punte lunghe 2,5 cm o 4 cm? E' meglio averle le punte o e' meglio senza affrontando anche qualche pendio al 20%? Grazie.
Personalmente non ho ben capito la tua domanda, ad ogni domanda posso dirti che col 10 punte ci vai bene nelle escursioni e ci puoi fare anche qualche cosa di più volendo, ma se devi far canali e cose più tecniche forse col 12 punte è meglio, e in ogni caso anche in ambito escursionistico e di alpinismo classico vanno benissimo.

Poi certo, se prendi un prodotto tipo questo

https://www.oliunid.it/attrezzatura-arrampicata/bd-black-diamond-cyborg-ramponi-pro.html

allora nonostante sia a 10 punte è comunque un rampone da alpinismo tecnico.

Ma a parte qualche eccezione come questa, dovrebbe valere il discorso di sopra.
 
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Personalmente non ho ben capito la tua domanda, ad ogni domanda posso dirti che col 10 punte ci vai bene nelle escursioni e ci puoi fare anche qualche cosa di più volendo, ma se devi far canali e cose più tecniche forse col 12 punte è meglio, e in ogni caso anche in ambito escursionistico e di alpinismo classico vanno benissimo.

Poi certo, se prendi un prodotto tipo questo

https://www.oliunid.it/attrezzatura-arrampicata/bd-black-diamond-cyborg-ramponi-pro.html

allora nonostante sia a 10 punte è comunque un rampone da alpinismo tecnico.

Ma a parte qualche eccezione come questa, dovrebbe valere il discorso di sopra.
Il cyborg ne ha 12 ;)
 
Riformulo... premesso che preferisco i ramponi universali sia agli automatici,semiautomatici e ramponcini,vorrei acquistare dei ramponi a 10 punte per la progressione semplice su neve dura,ghiaccio e pendenze non eccessive. Alcuni ramponi hanno punte sia corte sia lunghe quale consigliereste? quelli con punte da 2 - 3 centimetri o addirittura da 4 centimetri? Non devo affrontare percorsi tecnici, ne' cascate di ghiaccio,solo progressione su neve dura in quota ed a volte piccole lastre frequenti su sentiero scosceso.Grazie.
https://www.df-sportspecialist.it/climbing-technology-rampone-nevis-calssic-10p/

vai sul sicuro ,fatti in Italia , cmq ramponi con punte da 4 cm mai visti , forse le due centrali davanti ...
 
Mah non mi risultano chissà che differenze sulle punte... Soprattutto su quelli base da 10 punte i modelli sono molto simili... Sui 12 punte qualche differenza c'è, per esempio Grivel usa delle punte laterali che Petzl non usa mi pare... Vabbè comunque cambia poco, basta che prendi dei ramponi da neve (quindi punte frontali orizzontali e non verticali) e con anti-zoccolo.
Climbing technology (miglior rapporto qualità/prezzo), CAMP, Grivel, Petzl...
 
questi della Petzl a 10 punte?? https://www.petzl.com/IT/it/Sport/Ramponi/IRVIS
Personalmente non ho ben capito la tua domanda, ad ogni domanda posso dirti che col 10 punte ci vai bene nelle escursioni e ci puoi fare anche qualche cosa di più volendo, ma se devi far canali e cose più tecniche forse col 12 punte è meglio, e in ogni caso anche in ambito escursionistico e di alpinismo classico vanno benissimo.

Poi certo, se prendi un prodotto tipo questo

https://www.oliunid.it/attrezzatura-arrampicata/bd-black-diamond-cyborg-ramponi-pro.html

allora nonostante sia a 10 punte è comunque un rampone da alpinismo tecnico.

Ma a parte qualche eccezione come questa, dovrebbe valere il discorso di sopra.
Scusate anche io con i ramponi alle prime armi, ma quindi un modello del genere a 10 punte potrebbe essere limitante per affrontare i canali https://www.petzl.com/IT/it/Sport/Ramponi/IRVIS
 

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