Consiglio trekking fine aprile

Buongiorno a tutti,
Chiedo se avete qualche idea per fare un trekking di 3-4 giorni in tenda per il ponte del 25 aprile possibilmente in condizioni atmosferiche non estreme :) ovvero non a più di 2000m nella neve delle alpi!
Io pensavo a qualcosa tipo Liguria, Toscana o altro del genere...meglio se ci fosse acqua lungo il percorso è non dovessimo portarci tutto dietro !
Quest'estate siamo andati sul Lagorai e siamo stati molto contenti!
Grazie a tutti!:si:
 
Che ne dici dei colli Euganei?
Non li conosco nel dettaglio ma le modeste alture potrebbero essere l'ideale per un trek di più giorni a fine Aprile.
Forse qualcuno del posto che c'è in questo Forum può darti qualche suggerimento.
Prova la funzione Cerca del sito (funziona bene).
 
Apuane? Col tempo di quest'anno ci sta che a fine aprile siano tutte pulite o quasi. Qualche problema per l'acqua però.
 
Appennino Toscano ad esempio nella zona dell'abetone ci sono un sacco di belle zone con rifugi e bivacchi in cui andare a fare trekking (e dovrebbero essere senza neve a fine aprile).
 
E cosa mi dite del parco delle foreste casentinesi? Viene citato spesso nel forum

P.S.sto leggendo dell'alta via dei parchi e sembrerebbe molto interessante..circa sui 1500 di altitudine al massimo e ricco di acqua
 
Ultima modifica:
A mio modesto avviso se facciamo un discorso di bellezza e fascino dei luoghi, dovrei dirti Apuane. Ma alla fine di aprile se è pur vero che la stagione sta decorrendo con alte temperature forse il rischio di neve dura in quota c'è. Poi le Apuane hanno sicuramente un impatto importante in termini di dislivelli e di "rudezza" dei percorsi. Ad ogni buon conto una recente pubblicazione racconto di un trekking che si articola da nord a sud in 7 tappe. Non l'ho mai fatto ma ha il pregio di considerare ovviamente i posti tappa (rifugi) che dovrebbero esser aperti in quel periodo. per l'acqua: la trovi ai rifugi. Ma indubbiamente come diceva un gabry forse l'Appennino tosco emiliano potrebbe essere una ottima soluzione. Li anche se ci fosse il rischio di neve, non ha certo la pericolosità e le esposizioni delle Apuane. Dal Prado fino all'Abetone ci sono magnifici paesaggi e trovi strutture sempre aperte (Alberghi ristoranti essenzialmente). Circa le Foreste casentinesi posso dire per la mia conoscenza, che il posto è bello, ma meno bello degli altri qui considerati. Sicuramente hai il vantaggio di minori rischi di neve e di esposizioni. Sono dorsali ampie e spesso boscate. Qui il trekking è sicuramente più organizzabile. Mi viene in mente il numero di Meridiani Montagne che parla nel dettaglio dell'Alta Via dei Parchi (con cartina). Che poi ripercorre per lo più la mitica GEA. Nessun problema di approvvigionamento idrico, vicinanza dei posti tappa, che però trovi (acqua e posti tappa) sotta la dorsale principale. Presenza di molteplici vie di trekking e abbondanza di segnavie.
 
esatto, in questi giorni stavo proprio valutando di fare le prime 3-4 tappe dell'alta via dei parchi! anche perchè il sito di riferimento è ben fatto, non sembra ci siano problemi per le tende, sembra ci sia acqua anche per lavarsi e non si va oltre i 1500m di altitudine
 
Io per quel periodo stavo pensando di percorrere il G.A.S Grande anello dei Sibillini, nessun problema di approvvigionamento idrico, sicuramente qualche struttura chiusa per via del sisma. La quota massima è di 1800 metri, se ci sarà poca neve da considerare una variante per vedere il Lago di Pilato.
 
Se posso permettermi, sconsiglierei di andare in zona Sibillini. Intanto c'è un problema di sostanziale interdizione di una zona ampia (anche se non ne conosco precisamente i confini). Ma che sicuramente coinvolge anche il GAS che tocca anche i centri compresi nel cratere. C'è un problema di chiusura della viabilità, che spesso è compromessa. Ed anche sul versante della sentieristica forse devono essere predisposte verifiche per collaudarne la percorribilità senza problemi. Poi personalmente avrei anche delle remore di carattere etico. Perdonatemi se ho manifesto il mio pensiero così francamente, ma andare a fare una vacanza (praticamente è una vacanza) tra case e strutture distrutte, tra persone disperate e presidi di controllo, non me la sentirei. Almeno per quest'anno i Sibillini vanno solo contemplati. O magari aiutati comprando i prodotti locali o facendo donazioni. Ma a distanza.
 
Se posso permettermi, sconsiglierei di andare in zona Sibillini. Intanto c'è un problema di sostanziale interdizione di una zona ampia (anche se non ne conosco precisamente i confini). Ma che sicuramente coinvolge anche il GAS che tocca anche i centri compresi nel cratere. C'è un problema di chiusura della viabilità, che spesso è compromessa. Ed anche sul versante della sentieristica forse devono essere predisposte verifiche per collaudarne la percorribilità senza problemi. Poi personalmente avrei anche delle remore di carattere etico. Perdonatemi se ho manifesto il mio pensiero così francamente, ma andare a fare una vacanza (praticamente è una vacanza) tra case e strutture distrutte, tra persone disperate e presidi di controllo, non me la sentirei. Almeno per quest'anno i Sibillini vanno solo contemplati. O magari aiutati comprando i prodotti locali o facendo donazioni. Ma a distanza.
Mi sembra esagerato abbandonare una zona che vive anche di turismo per un intero anno. Una settimana fa un mio amico con un gruppo di cicloturisti è andato in zona ( Norcia ) ed hanno portato una piccola boccata di ossigeno ai B&B e ristoranti che hanno visitato.
 
Estratto del comunicato del 12 dicembre 2016 "Risulta inoltre interamente percorribile il Grande Anello dei Sibillini, sebbene molte strutture ricettive lungo il percorso siano inagibili. Nei casi in cui il percorso attraversi centri abitati è comunque necessario informarsi preventivamente, presso i comuni di competenza, sulla
eventuale presenza di zone rosse."
 
Prendo atto. Ma personalmente (quindi vale esclusivamente per me) rimango dell'opinione che ho espresso. Lo dico e lo penso molto a malincuore. Sono nato escursionisticamente sui Monti Sibillini e nella mia vita almeno una volta l'anno andavo la. Estate o inverno. Mi mancano. E il disastro ha suscitato un misto di sconcerto e malinconia. Speriamo che si ritrovi una strada di rinascita. Sono di origine umbre e purtroppo conosco le ferite dei terremoti in quelle zone.
Buona escursione e buona montagna!
PS: Magari perché non fai un report di quello che vedrai e incontrerai così che magari si possano trarre spunti per un ripensamento?
 
Tornando all'Alta via dei Parchi...se la farai e se le tappe che ti riproponi intersecano Prato alla Penna (sopra Camaldoli) ti consiglio vivamente la divagazione illustrata dal link sottostante (rispetto al crinale). A mio avviso (ma non solo mio) è molto bella. Il sentiero (o meglio la pista) di discesa tocca i confini di Sasso Fratino attraversando una bella foresta di abeti rossi colonnari rappresentando un bell'esempio di infrastruttura forestale per concludere nella magnifica zona della Lama. La risalita è per gli Scalandrini. Anche qui sentiero avvincente.Possibile ulteriore divagazione per il Lago di Ridracoli che però nn conosco. Qui i dettagli
http://escursionandoquaela.blogspot.it/2014/05/anello-de-la-lama-e.html?m=1. Ho la traccia gps se ti intetessa.
 
grazie mille! resto ancora indeciso tra l'alta via delle 5 terre e le prime tappe dell'alta via dei parchi...penso che aspetterò un attimo per capire come saranno le temperature a fine aprile e se possa fare troppo freddo per star sui 1500 metri dell'alta via dei parchi :si:
 
Ciao a tutti!
Riprendo questo Topic perchè alla fine lo scorso anno abbiamo fatto L'Alta Via delle 5 Terre in tenda in tre giorni e, sebbene le temperature fossero ottime per la tenda, non ci è piaciuto il percorso perchè troppo vicino alle strade e non sapevamo mai dove mettere la tenda...
Quest'anno sempre nello stesso periodo vorremmo trovare un percorso che ci permetta di stare via ancora da 3 a 5 giorni in tenda...avete consigli?
 
Ciao... seguo questo post perchè sarei interessata anche io.
Per me sarebbe la prima esperienza di trekking su più giotni e mi devo ancora attrezzare per la notte. Per ora studio *_*.
Io ho addocchiato la dorsale del lario, in genere la fanno in 2 giorni ma la seconda parte è lunghetta e a farla con calma forse viene meglio in 3.
 
Ci sarebbe la via dei monti lariani. La traversata del triangolo lariano invece e' carina ma il secondo giorno e' interminabile e alla fine oltre che faticosa può diventare anche noiosa.
 

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