Recensione Corso base di Canoa e Kayak

#1
Titolo : Corso base di Canoa e Kayak
Autore : Bruno Rosini (istruttore FICK)
Prezzo : 13€
Anno : 1990
Editore: De Vecchi editore

Un vero e proprio manuale tecnico che sebbene non nasconda la sua età rimane ancora una valida lettura.
Tratta a 360° di canoa e kayak, diviso in sezioni in cui si tratta di mare, lago e fiume, di discesa, velocità, slalom, agonismo e turismo.

L'introduzione è dedicata alla storia partendo ovviamente dagli eschimesi ed arrivando alla canoa moderna.
Un secondo capitolo è dedicato alle differenze tra canoa e kayak, ai materiali costruttivi, attrezzature ed abbigliamento. Questo capitolo è quello che risente più di tutti dell'età del volume dato che in quasi 30 anni molto è cambiato (basta vedere le foto presenti nel volume e i modelli di canoe attualmente in commercio).

Si continua con la descrizione dei vari ambienti (mare, lago, fiume) con particolare attenzione al fiume.

Gran parte del manuale poi è dedicato alle manovre tecniche che sono ben descritte ed accompagnate da foto e disegni molto esplicativi. Ingresso ed uscita, pagaiata, manovre, appoggi, spostamenti e pianificazione di una discesa fluviale.
Un'ultimissima parte (che sinceramente non ho letto) riguarda i regolamenti delle competizioni ci canoa e kayak olimpionico, discesa e slalom; sconsiglierei di farci troppo riferimento dato che sono passati quasi 30 anni dalla pubblicazione


Libro in copertina morbida di 200 pagine corredate da foto in bianco e nero (comunque chiare ed esplicative) e parecchi disegni altrettanto utili.

A chi consiglio questo libro: a chiunque capiti di prendere in mano una pagaia. Si trova anche scontatissimo a 6-7€.
Utilissimo da avere in libreria per ripassare le manovre meno abituali e per quando si cambia ambiente (mi è stato utile spolverarlo prima di affrontare la prima discesa fluviale e mi sarà ancora utile quando finalmente riuscirò a provare una canoa canadese).

 

#4
Walter non ci sono libri che possono sostituire l'insegnamento diretto
Da come la maggior parte dei libri un ottima infarinatura ma quella rimane
Abbinata piuttosto a video che trattano lo stesso argomento e tra le conclusioni tu stesso tra quello che c'è scritto e quello che vedi è comunque quando farà più caldo se vuoi andiamo a fare pratica in qualche lago
 
#5
e' adatto per qualcuno che ha esperienza quasi zero?
Adattissimo... è un manuale base molto economico.
Anche le considerazioni di @orsoallagriglia sono corrette. Con una persona che ti insegni è tutto più facile e naturale. Anche perchè per le manovre non basta sapere quali sono i gesti ed i movimenti ma serve qualcuno che ti guardi e ti corregga.
Comunque se vi capita di vederlo in qualche libreria in sconto non fatevelo scappare (l'avevo visto in offerta a 7€ da qualche parte).
 
#6
Ribadisco quello che avevo detto in altro topic (si dice così?...) se vai in lago puoi tranquillamente navigare senza para spruzzi a patto che tu abbia i galleggianti dentro il kayak puoi iniziare tranquillamente da solo
Le cose cambiano se vai in torrente e in fiume ma cambiano come bianco e nero non porti nemmeno il problema se un libro possa darti la sicurezza di entrare in rapida perché non è così ho visto gente bloccarsi in fiumi e torrenti per la paura nonostante avesse attorno professionisti e campioni nel settore la questione rapide va presa a piccoli passi con livello di difficoltà crescente di certo ti dico di non prendere come esempio into the Wild che in quel contesto e veramente surrealistico quindi se vuoi fare torrenti vieni con me che almeno ti faccio progredire in sicurezza
 
#8
Io ho fatto le mie considerazioni da kayaker di lago e mare... dove ci si può tranquillamente permettere un approccio rilassato senza troppi tecnicismi.
Ma anche in questo caso un buon corso (o comunque l'essere seguito da qualcuno di competente e che abbia capacità di insegnare) non possono essere sostituiti da nessuna lettura.
Ma in un lago o al mare in condizioni di acqua calma e meteo ottimale ci si può avventurare a fare qualche km senza troppe preoccupazioni. Poi con un kayak non gavonato e senza sacchi di punta non andrei neanche in una pozzanghera.

Sicuramente per il fiume l'approccio non può essere ugualmente soft.

Attenzione a non sottovalutare la barca... in condizioni sfavorevoli (meteo peggiorato inaspettatamente) a parità di capacità del kayaker è più facile tirarsi fuori dai guai con un kayak studiato per quell'ambiente che con un canotto gonfiabile.
 

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