Cosa ne pensate del ritorno al Nucleare?

darkman! ha scritto:
Stefanobi ha scritto:
wizzardo ha scritto:
...........L'ha preso Rubbia però...........
Vero, e anche lui ha dichiarato che il nucleare è necessario ! E aveva pure trovato un sistema per eliminare le scorie, che è stato bocciato dai precedenti governi.
... ma Rubbia non è casualmente andato a lavorare in Spagna promuovendo solare ed eolico con un forte aumento della produzione di energia elettrica da queste fonti???
... o ho detto un'emerita stron***ta ??
no è assolutamente così!

dice che l'energia nucleare nn è "il male in sè", ma fa affiorare dei problemi concreti che devono essere analizzati bene

problemi:
-5/6 anni per fare una centrale (realisticamente 10)
-4/5 miliardi di euro a centrale (in un paese civile.... quindi non so da noi)
-gap tecnologico
-scorie (investire sul come gestirle, come aveva cominciato Rubbia)


ci devono essere delle garanzie che devono essere date se si vuole farlo... ma garanzie serie... non fare le cose all'italiana, perché qui non si scherza
 
wizzardo ha scritto:
era a favore!

ma guarda bene il video... lui solleva degli interrogativi ben precisi diversi
Si, solleva dei dubbi. Solo gli idioti non ne hanno.

I problemi ci sono, come ci sono per gli inceneritori, per i rigassificatori... E' logico: Rubbia è uno scienziato, dice e vede i pro e i contro. Non c'è da stupirsi, anzi, sarebbe brutto il contrario. Anche i bambini sanno che il nucleare ha dei problemi, primo fra tutti la scarsa disponibilità di uranio. Ma ci sono in fase di ricerca le centrali di 4^ generazione. Poi arriveranno quelle di 5^, 6^... E poi c'è il nucleare al torio, che non ha i problemi del nucleare all'uranio, e su questo Rubbia sembra molto convinto.
Questa intervista è di 20 giorni fa:
http://www.kataweb.it/multimedia/media/2173457
E questa ANSA della settimana scorsa:
http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/scienza/news/2008-05-24_124200426.html


Torio, uranio, supercazzola, non importa. L'importante è muoversi, ricominciare a cercare, a investire. Non possiamo nascondere la testa nella sabbia, dobbiamo darci una mossa. L'energia è indispensabile. Senza corrente siamo rovinati. Dobbiamo tutti darci una mossa, perchè i nostri figli, i nostri nipoti, fra 50 anni saranno nella merd@ se si va avanti a carbone e petrolio !!!

Ecco il mio pensiero: il nucleare serve, e la ricerca deve essere ripresa subito, con forza ed impegno. Le altre energie, alternative, non possono garantire il nostro livello di benessere. Il sole non può garantirci quello che il nucleare, qualsiasi nucleare sia, ci può dare. Non rischiamo di tornare al medioevo !!!!!
 
avevo letto da qualche parte che poi che alcuni paesi che hanno il nucleare (francia, uk, germania) usavano l'uranio delle armi dismesse... quindi procurarci questo uranio potrebbe dimostrarsi un problema in più da considerare per l'Italia
 
A proposito di Rubbia (e non , purtroppo, di Megan Gale :lol: )
oggi sul Corriere ho letto di una sua polemica con Veronesi sulla competenza a parlare di nucleare: Veronesi è a favore; Rubbia lo accusa di essere "solo" un oncologo e che gli altri sono gli esperti; e poi c'è chi accusa Rubbia di non essere un ingegnere nucleare e quindi di non saper molto in materia di centrali nucleari.
Ah, questi scienziati dispettosi....

p.s. questo è il link sull'azienda di Udine che costruisce case ecologiche http://www.levilleplus.it/residenziale.php
 
la ricerca deve riprendere per forza, certo!
ma perchè non investire seriamente sul sole/vento??

in nucleare, come detto, non è la soluzione. una centrale per regione coprirebbe il 30% del fabbisogno, dove troviamo il restate 70%?
 
Ho appena (qualche secondo fa) visto un'intervista a Rubbia (sul tgr).

Dice che si dovrebe puntare sul solare, sulle biomasse e sul geotermico (in grado di produrre circa 1,5GW di energia, quanto due centrali di Caorso), continuando però la ricerca e lo sviluppo del nucleare (sia per quanto riguarda la fissione che per quanto riguara la fusione :eek: ).

Ciao.
 
Per quanto riguarda i costi, nel 2007 (anno in cui la Germania ha raggiunto il GW di potenza fotovoltaica installata) il costo di un impianto nucleare di III generazione era di 1.400.000.000 (un miliardo e quattrocento milioni di euro) per MW installato.

Ossia:

1 GW = 1000MW

1000 x 1.400.000.000 = 1.400.000.000.000 euro

Ossia per installare le solita potenza fotovoltaica la Germania avrebbe dovuto costruire reattori per millequattrocento miliardi di euro (in lire non so nemmeno dirlo... :roll: ).
E ciò senza considerare i costi di gestione, manutenzione, acquisto del combustibile e trattamento delle scorie.
 
1.400.000.000.000 euro



E' una bella cifra.



Non sarà che in tanti spingono sul nuclerare per questo? E' un bel tazzone dove intingere il biscotto!

Senza contare che il fotovoltaico è gestibile dal singolo.
Una centrale nucleare abbisogna di una bella società di gestione... una a caso... ENEL?
E vogliamo disperdere tutti questi bei soldoni?

Faccio l'ironico, ma è un altro spunto di riflessione.

Abbiamo la possibilità di svincolarci dal produttore nazionale e dalla dipendenza estera e ripiombiamo a piè pari nei problemi che abbiamo ora. Mah.
 
stanley ha scritto:
1.400.000.000.000 euro



E' una bella cifra.



Non sarà che in tanti spingono sul nuclerare per questo? E' un bel tazzone dove intingere il biscotto!

Senza contare che il fotovoltaico è gestibile dal singolo.
Una centrale nucleare abbisogna di una bella società di gestione... una a caso... ENEL?
E vogliamo disperdere tutti questi bei soldoni?

Faccio l'ironico, ma è un altro spunto di riflessione.

esatto... la penso così pure io
 
stanley ha scritto:
1.400.000.000.000 euro



E' una bella cifra.



Non sarà che in tanti spingono sul nuclerare per questo? E' un bel tazzone dove intingere il biscotto!

Senza contare che il fotovoltaico è gestibile dal singolo.
Una centrale nucleare abbisogna di una bella società di gestione... una a caso... ENEL?
E vogliamo disperdere tutti questi bei soldoni?

Faccio l'ironico, ma è un altro spunto di riflessione.

Abbiamo la possibilità di svincolarci dal produttore nazionale e dalla dipendenza estera e ripiombiamo a piè pari nei problemi che abbiamo ora. Mah.
QUOTO E STRAQUOTO

Purtroppo, in Italia, le scelte comuni vengono fatte in base a quanto pochi singoli ci guadagnano!
Ritengo personalmente che qualsiasi scelta, anche tutte lo opzioni elencate in precedenza insieme, possano essere la soluzione...soltanto che bisognerebbe adottare il "sistema Veneto" di fare le cose (dò ragione a Stefanobi) e non lo stravecchio e conosciuto "sistema Italiano".
E mi limito nell'invettiva al nostro sistema per non uscire off topic!
 
Templar ha scritto:
Ho appena (qualche secondo fa) visto un'intervista a Rubbia (sul tgr).

Dice che si dovrebe puntare sul solare, sulle biomasse e sul geotermico (in grado di produrre circa 1,5GW di energia, quanto due centrali di Caorso), continuando però la ricerca e lo sviluppo del nucleare (sia per quanto riguarda la fissione che per quanto riguara la fusione :eek: ).
Con questo sono più che d'accordo, con la crescente richiesta di energia, dovremo cercare di sfruttare tutte le possibilita, senza escluderne nessuna, e come diceva Catopaxi ricordarci di sprecarne il meno possibile ( fa bene anche al nostro portafoglio), con tutte le nuove tecnologie che la scienza ci offre.
 
kentania ha scritto:
Templar ha scritto:
Ho appena (qualche secondo fa) visto un'intervista a Rubbia (sul tgr).

Dice che si dovrebe puntare sul solare, sulle biomasse e sul geotermico (in grado di produrre circa 1,5GW di energia, quanto due centrali di Caorso), continuando però la ricerca e lo sviluppo del nucleare (sia per quanto riguarda la fissione che per quanto riguara la fusione :eek: ).
Con questo sono più che d'accordo, con la crescente richiesta di energia, dovremo cercare di sfruttare tutte le possibilita, senza escluderne nessuna, e come diceva Catopaxi ricordarci di sprecarne il meno possibile ( fa bene anche al nostro portafoglio), con tutte le nuove tecnologie che la scienza ci offre.
Concordo a pieno!
 
Oggi sono in vena di fare conti... :lol:

Pensavo: in Italia siamo circa 60.000.000 di persone.

Ammettiamo che ci sia una casa ogni 3 persone:

60.000.000 : 3 = 20.000.000 di case

Mettiamo che un impianto fotovoltaico per rendersi autonomi costi 20.000 euro:

20.000.000 x 20.000 = 400.000.000.000 euro


E' un calcolo a caçço, sia ben chiaro.

Bisognerebbe effettivamente stimare i consumi annuali di una famiglia per rendersi conto di quanto verrebbe a costare un impianto solare.

Comunque voglio provare a fare il conto... a me le bollette ENEL!!!
 
stanley ha scritto:
Mettiamo che un impianto fotovoltaico per rendersi autonomi costi 20.000 euro[/b]
Solo?

Se una famiglia dove entrano circa 2000€ al mese ed hanno già un mutuo come fanno a trovare altri 20000€ per il fotovoltaico? un altro mutuo? Mahh....

Ma il problema non sono i privati che consumano, ma le industrie.
Sono le industrie che dovrebbero investire sull'energia, visto che hanno gli spazi e le finanze per poter fare ad esempio il fotovoltaico.
 
kentania ha scritto:
stanley ha scritto:
Mettiamo che un impianto fotovoltaico per rendersi autonomi costi 20.000 euro[/b]
Solo?

Se una famiglia dove entrano circa 2000€ al mese ed hanno già un mutuo come fanno a trovare altri 20000€ per il fotovoltaico? un altro mutuo? Mahh....

Ma il problema non sono i privati che consumano, ma le industrie.
Sono le industrie che dovrebbero investire sull'energia, visto che hanno gli spazi e le finanze per poter fare ad esempio il fotovoltaico.
Come ho già detto un intervento serio di efficenza energetica sull'abitazione di è da considerarsi come un investimento a medio lungo termine. Hai 20000 euro invece di metterli in un fondo bancario li metti sulla casa.

Il fotovoltaico è comunque, per il privato il più controverso e difficilmente valutabile dal punto di vista economico dei tre interventi comuni.

In realtà non si produce energia per la casa ma si diventa allo stesso tempo consumatori e produttori di energia elettrica.
di giorno vendo elettricità al gestore, di notte la compro.
La difficoltà a definire la convenienza è dovuta due fattori.
1) i vari aiuti statali e regionali, che cambiano di anno in anno
2)il tipo di contatto che riesco a stipulare con il gestore elettrico, quello di oggi e quello dei prossimi 20 anni.


personalmente la mie priorità
sono
1) isolamento (40/50 di durata nessuna o quasi manutenzione)
2)acqua calda, lavoro che è meglio fare quando la casa la si ristruttura o la si costruisce.
3)Fotoelettrico, attendendo le evoluzioni degli impianti a concentrazione


saluti
 
kentania ha scritto:
stanley ha scritto:
Mettiamo che un impianto fotovoltaico per rendersi autonomi costi 20.000 euro[/b]
Solo?

Se una famiglia dove entrano circa 2000€ al mese ed hanno già un mutuo come fanno a trovare altri 20000€ per il fotovoltaico? un altro mutuo? Mahh....

Ma il problema non sono i privati che consumano, ma le industrie.
Sono le industrie che dovrebbero investire sull'energia, visto che hanno gli spazi e le finanze per poter fare ad esempio il fotovoltaico.
Porto anch'io il mio contributo alla discussione e la citazione cade a fagiolo visto che, per caso mi occupo, anche se marginalmente di fotovoltaico; in linea di massima il costo attuale di installazione di un impianto fotovoltaico uso domestico (ipotesi da 3 kWp) è di 6.450 €/kWp installato (occorre una superficie di circa 8 mq esposta a sud sud-ovest); quindi per 3 kW occorrono €19.350 e circa 30 mq di spazio ben esposto.
Da considerare che da metà 2007 l'Italia si è dotata di una delle migliori normative di incentivazione al solare fotovoltaico d'Europa (per molti anche meglio della normativa tedesca da cui abbiamo mutuato molto!!), nota come CONTO ENERGIA che prevede il pagamento da parte del gestore della rete elettica di tutta l'energia prodotta dall'impianto privato ad un prezzo circa 3 volte superiore (mediamente 0,44 €/kWh) a quello di mercato; ancora, questa incentivazione "garantita dello Stato" ha indotto moltissimi istituti di credito ad attivare specifici strumenti di finanziamento dei privati, molto vantaggiosi (in sostanza per le banche è come mettere i soldi in titoli di stato!!)...in soldoni, ma con cognizione di causa, si può affermare che un investimento di 19.350 € (con vita media impianto di 25 anni), finanziato dalla banca all'80% si ripaghi, nel nord Italia in 12 anni con un esborso iniziale di 3.870 € ed una resa annua di circa 2.100 € (risparmi+incentivi+vendita) che, pagato la banca, sono completamente nella disponibilità del privato.

Personalmente credo sia molto importante che si inizia a diffondere una nuova cultura ed una maggiore consapevolezza (oggi forse c'è ancora troppo poca informazione!).
Non di meno ritengo che, a livello nazionale si debba, per poter realmente pensare di trovare una via d'uscita, iniziare a rogionare in termini di PIANIFICAZIONE STRATEGICA DI LUNGO RESPIRO (cosa che in Italia, storicamente, non siamo mai stati molto bravi a fare!).

La pianificazione, va fatta non solo per singolo settore ma a livello di SISTEMA PAESE e richiede il coinvolgimento RESPONSABILE di tutti gli attori coinvolti (politici, cittadini, industriali, ricercatori).
Per certi versi, pur condividendo le opinioni di molti, trovo che la soluzione A, non sia sicuramente a portata di mano ed a basso costo (inteso in senso lato); B, come sempre sia valida la massima latina "IN MEDIO STAT VIRTUS" in quanto la "Verità assoluta" non esiste ed è solo con il compromesso e la ragionevolezza che si può sperare di arrivare, assime ad una soluzione sostenibile e condivisa.
 

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