Cosa significano le croce sulle cime?

Continuo a sostenere che le montagna andrebbero lasciate così come madre natura le ha fatte.

Credo sia una prerogativa umana quella di lasciare un "segno" del proprio passaggio in certi luoghi. Un po' come un ancestrale comportamento di marcaggio del territorio.

Poi può essere un'incisione rupestre, un omino di pietre, una croce, una bandiera...
 
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Le croci sono il meno, quasi sempre sono un retaggio storico, se qualcuno le ha messe 50 anni fa non vedo di cosa si stia discutendo.

Purtroppo la avidità degli amministratori locali usa il pretesto della religione per invadere la natura e magari far mangiare qualche impresa amica. Segnalo:

>croci di nuovo impianto (magari in concomitanza di una ricorrenza particolare)
>"vie crucis" più o meno cementificate che si dirigono verso un qualche eremo (le ossa degli eremiti si rivolteranno nella tomba...)
>strade "per i pellegrini" come quella recentemente riaperta al confine tra Lazio ed Abruzzo tra la piana di Carsoli ed il Santuario della Santissima Trinità (questo era n luogo bellissimo che un orrendo scempio del secolo scorso che ha trasformato da luogo sacro a fiera strapaesana con un via vai di pullman turistici che portano i pensionati della "gita delle pentole" per la strada che sale dal versante laziale che è asfaltata)
>monumenti faraonici alla stupidità di qualche ras locale, anche questi eredità di un malinteso boom economico (e del cemento) come questo sullo Scalambra (quota 1000 mt, monti Prenestini), anche questo con strada asfaltata fino in cima:

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