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Cosa vi dà la montagna e la natura in genere a livello psicologico? :-)

M

millamilla

Guest
Dunque, io sono convinta che la natura ci aiuta molto anche dal punto psicologico, io trovo un grande benessere quando passo una giornata o più giornate in montagna, ho proprio la sensazione di ricaricare le pile, di scoprire un pò un altra parte di me stessa... Scontato forse ma, sicuramente, ad ogni ognuno di noi, dà qualcosa di diverso. Del tipo? ;)
 
La montagna (anche la natura in generale ma la montagna di più) riesce a farmi staccare dalla frenesia di tutti i giorni. Niente pensieri quotidiani, quasi un mondo parallelo dove riesco veramente a rilassarmi. Non so perchè ma una semplice domenica passata in qualsiasi altro posto, anche se in totale relax, non riesce a togliermi dalla mente le faccende di tutti i giorni, una escursione invece si.
 
M

millamilla

Guest
Anche per me, ma anche un certo desiderio di mettersi alla prova a livello fisico, voler capire quanto si tiene in situazioni diverse magari dal classico "tapis roulan" :)-)), o godersi, inaspettatamente, un animale che ti passa davanti, o sentirsi proprio intorno quel silenzio, che si può definire un silenzio dell'anima che davvero ti mette in pace con te stessa, motivo in più se a Roma, magari, conduci una vita molto frenetica, fatta di orari, di scadenze, bla bla bla...
 
Beh... io nella natura in generale trovo la pace. Solo immergendomi nel verde che mi circonda e ascoltando l acqua che scorre(abito in campagna vicino al Po) riesco veramente a rilassarmi. Ma quando ne ho la p---e piene vado in montagna e mi sembra di essere in un altro mondo.Tutti vanno più piano, faccio tutto senza fretta e sopratutto non mi lavo mai ( scherzo!!!!) Chi non apprezza queste cose non puo capire cio che si prova.









Ah... mi hanno detto che cosi te la godi meglio.... ma non saprei...
 
M

millamilla

Guest
Accc.... La signora della foto ci ha "visto lungo" si dice a Roma!!! AHahahahhaahh....
 
Spiritualità,...questa la sensazione che ultimamente (come ho avuto modo di dire un'altra volta) sto provando. Una sensazione di spiritualità interiore, empirica...nulla a che vedere con un credo divino (io non sono credente) ma, la sensazione è quella di un ritrovo interiore, sopra la normale esistenza,...empirico appunto.
Godere di scorci immensi, di piccole cose come una farfalla, un fiore....godere di cose "terra terra", dimenticare qualsiasi cosa ma senza accorgersene di dimenticare, vivo veramente in un mondo parallelo, superiore ove ciò che ti circonda è CIO' che E', così com'é, senza artefatti, marketing di immagini, clausole contrattuali....insomma, di sicuro è una sensazione che mi rimanda il pensiero a qualcosa come la visione divina di un credente, come raggiungere il Nirvana. Tornare a casa esausto da questa sensazione.
Questo sento quando sono immerso nel "silenzio assordante" della Natura.

La cosa che mi rimane è un profondo senso spirituale.
 
Anche a me la montagna consente di entrare in una dimensione parallela, una dimensione in cui soprattutto la temporalità subisce una radicale metamorfosi.
Io sono una persona fondamentalmente irrequieta, la mia vita quotidiana è infarcita di attività che freneticamente conduco quasi in un'esasperato inseguimento dell'attimo fuggente.
Eppure mi basta allontanarmi di poco dall'ambiente urbano e immediatamente mi trovo proiettato in un mondo senza tempo, in cui finalmente i miei ritmi si allineano in perfetta sintonia con quelli della natura circostante.
La Natura è terapia,è appagamento estetico, è un mezzo per ricongiungersi a un passato dal quale sembriamo lontani anni luce ma al quale apparteniamo.
 
M

millamilla

Guest
Io l'ho tradotta con "il silenzio dell'anima" ma la spiritualità è qualcosa di molto affine a quello che mi capita di provare ultimamente... A volte mi dà la sensazione di trovarmi in un mondo sospeso, totalmente a sè stante ed è una sensazione bellissima... Probabilmente anche questa è una forma di evoluzione personale... :)
 
La natura mi dà quel che mi toglie la città :D
Filastrocche a parte credo che siano stati pochi i giorni della mia vita in cui una montagna non sia stato il mio orizzonte. Questo mi ha portato a confondere spesso la Natura con la Montagna ma vi giuro che è come parlare della mamma :D
La mia vita trascorsa in paese aveva ed ha come sfondo le montagne e gli anni passati a L'Aquila avevano come sfondo altre montagne cui mi ero affezionato parecchio.
Forse perché sono le prime (le montagne) che mi reintegrano in un mondo lento. Dalle montagne vedevo e vivevo il trascorrere delle stagioni. La notte, piene di neve, illuminavano di azzurro l'orizzonte sotto la luna piena e di giorno, d'estate, si guadagnavano la mia invidia nel fresco all'ombra del loro manto di alberi.

Ma se la montagna lontana copre la mia vista come una calda coperta sono i boschi che più di tutte le bellezze della natura amo e che mi liberano, anche per poche ore, di tutte le corde di violino tra me e il mondo che corre.
Mi sembra di essere ospite ben accetto (a volte magari no :D ) di un mondo che ha delle regole diverse. Il bosco o parte di esso dopo un po diventa come una casa.
Le pinete mi danno un fresco refrigerio ombroso nelle giornate torride con i loro rami alti fitti e profumati mentre le querce mi proiettano in un mondo antico e ancestrale nei loro ruvidi, screpolati e secolari corpi, arruffate nella chioma e dall'odore forte e acre. I faggi poi, sono eleganti, profumati, forti e puliti nel sottobosco.

Il bosco mi da pace, emozioni e benessere ogni qual volta conosco qualcosa di più delle abitudini degli animali e della vita delle piante che lo abitano.

L'ho sempre detto che non sono uno che macina i chilometri, anzi, più che altro vado dove mi "ricarico" (come avete gia detto) e resto lì ad osservare, ascoltare, respirare perché ho tutto il tempo ascoltare, osservare, respirare e anche gustare :D

W LA NATURA
 
M

millamilla

Guest
Che bello! E' un gran piacere per me vedere che sono riuscita a coinvolgervi in una discussione di questo genere... Assolutamente senza nulla togliere allo zaino da montagna di comprare o al consiglio sullo scarpone nuovo o a come si fà un fuoco in montagna... Per carità, non fraintendete, il sito è soprattutto questo ma ci può essere anche qualcosa di più intimo ogni tanto... :)
 
Posso riferirmi a quello che provavo oggi nella mia passeggiata pomeridiana tra M.Morra e Prato Favale: ascoltavo il silenzio rotto a tratti dal verso di un picchio o di una ghiandaia o di un rapace lontano, dal rumore, sì rumore di un aliante che volteggiava sulla mia testa, il rumore lontano del vento prima dell'arrivo della raffica. Provavo una difficoltà enorme a dare ascolto alla voce che mi diceva: A Enrì guarda che hai il cotral alle 17.55 e te devi fà a piedi fino a S.Polo!
 
A me invece la montagna fa scaturire gli istinti primordiali,

l'acqua la pietra il vento il fuoco, sento la loro energia fluire in me e questo mi procura un piacere immenso

camminare a piedi nudi sopra una placca, stendersi su un prato e guardare le nuvole che si spostano, immergersi respirare la luce particolare dell' alba e del tramonto, sono cose in grado di darti vibrazioni positive.

Tutto questo a patto che ci si trovi da soli, se si è in compagnia si viene distratti, non per niente tutti i monaci dediti all'ascetismo di ogni parte del mondo erano eremiti.
 
Quando si parla di montagna, ho un senso di felicità e rilassamento del corpo e della mente. E' come se fosse una "droga" inebriante e che riempe i polmoni. Forse è strano dirlo ma nel momento in cui vedo una montagna ho un brivido sulla pelle e mi scatta il sorriso. :)
 
Cosa mi dà la montagna e la natura in genere ?
tanta umiltà, tagliando le ali della mia superbia e facendomi sentire infinitamente piccolo!
 
Per me ci sono due modi di viverla, opportuni in funzione della fase che siamo attraversando nel nostro cammino più lungo: da soli o in compagnia.

Con altre persone trovo che avvicini: spesso col tempo arrivo a scoprire nei compagni abituali quei lati profondi mascherati nel quotidiano, magari per convenzioni sociali, e a mostrare i miei.

Solo invece cammino fino a sentirmi lontano da tutto, finchè il silenzio è tale da permettermi di sentire il battito del cuore, il vento, il mio respiro, magari l'acqua che scorre e nient'altro. Questo silenzio permette di sentire pensieri altrimenti difficili da riordinare.

Capita anche a me di sentirmi piccolo di fronte a certe cose, ma non solo, perchè parte di tutto ciò di grandioso che mi circonda.

E poi ci sono nato e cresciuto, quando l'orizzonte è troppo lontano e regolare le montagne mancano...
 
Ultima modifica:
A me da la famosa "pace in terra", oltre a qualche frutto di bosco, fungo, pescetto, castagna, qualche asparago, un pò di cicoria. Di fatto mi da un sacco di cose
 

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