Bike Da Bracciano a S.Severa

Dati

Data:14/07)2018
Regione e provincia:Lazio
Località di partenza:Bracciano
Località di arrivo:S.Severa

Tempo di percorrenza: 2 / 3 ore a piacere
Chilometri: 30 circa
Grado di difficoltà: Medio facile
Descrizione delle difficoltà: Lunghi tratti sterrati e polverosi qualche tratto di statale poco trafficata
Periodo consigliato: Sempre
Segnaletica: Assente ma non c'è il rischio di perdersi
Dislivello in salita:
Dislivello in discesa:
Quota massima: circa 400 slm
Accesso stradale:
Traccia GPS: [puoi caricare la tua traccia GPS nella Mappa Escursioni ed inserire il link permanente al posto di questo testo]


Descrizione
E' questa una cicloescursione non lunga ma paesaggisticamente molto interessante e divertente adatta ad introdurre neofiti ma da evitare con i bambini. Può essere fatta ,anzi ,quasi esclusivamente percorsa con il sistema bici più treno. Dall alto del lago di Bracciano si arriva al mare.Forse da evitare se non si ama il caldo torrido.E' necessaria una mtb efficiente,doppia camera d'aria, kit di riparazione e acqua.Nelle foto sono inserite alcune immagini che riguardano i cartelli nonsense che mi piacerebbe raccogliere in un post a parte con la collaborazione di tutti.
Colonna sonora: "Dust in the wind" by Melanie Safka
Dalla stazione di Bracciano incontriamo già il primo cartello nonsense in cui si vieta di attraversare i binari ma poi c'è istallata una passarella apposita per farlo anche perchè non c'è altro modo per uscire dalla stazione.Ho comunque visto in molte altre stazioni una situazione del genere.Comunque saliamo in bici e affrontiamo l'unica salitaccia verso l'Ospedale di Bracciano.Giunti ad un quadrivio proseguiamo in direzione di Castel Giuliano.Prima di arrivare al paese ci sono circa sei chilometri di strada percorsa anche dalle auto ma è un traffico tranquillo.Dopo qualche rotatoria si arriva al bel viale alberato che in discesa porta al minuscolo villaggio il cui bar emporio alimentari rappresenta l'ultima occasione per un caffè o altri generi di conforto.Poco prima del paese a destra si incontra una torretta in cortina forse per la derivazione dell'energia elettrica che immette sulla strada del Sambuco.Qui comincia un tratto molto bello a saliscendi nel bosco.Si incontrano fossi,ponticelli .Non ci sono indicazioni,l'unica possibilità di errore è indicato alla foto 828 dove si deve tenere la sinistra.Si incontra poi un altro cartello con norme di comportamento riguardo ai cani da gregge che praticamente vieta molte nostre attività.Ma comunque non interessa il nostro percorso,però mi pare strano... Dopo aver attraversato una bella campagna solitaria si arriva al bel casale di S.Barbara dopo circa 15 km. dalla partenza.Qui incrociamo la strada Manziana Sasso anche questa ovviamene con auto, ma molto tranquilla, da prendere sulla sinistra..Tre km. dopo e qualche salitella siamo in vista del bel borgo di Sasso,che però non dobbiamo raggiungere se non agognamo un bar.Si prende invece a destra Via Pian della Carlotta asfalto-sterrata che immette in una discesa molto sconnessa.Si procede lungamente con a destra una riserva in cui come dice il cartello è vietato "girovagare"!? Pure qui :"0 è consentito l'accesso o no!! Dove comincia e finisce il girovagamento? La strada prosegue ancora tra edifici minerari abbandonati e vediamo un altro divertente cartello,foto 847, che vieta l'accesso...quasi sul nulla!! Ma chi te lo tocca!! La sterrata continua dolcemente a salire fino allo scollinamento.E qui si apre un panorama da" mi illumino d'immenso"! Le foto come quasi tutte le panoramiche rendono poco la bellezza e l'ampiezza della veduta .Inizia poi una lunga discesa verso il mare,qui bisogna fare molta attenzione a non prendere troppa velocità e a non farsi distrarre dal panorama perchè la sterrata è molto dissestata. La strada ora pianeggiante raggiunge il borgo di S.Severa Stazione e lungo il viale si incontra finalmente un delizioso bar.Continuando si raggiunge l'Aurelia e la stazione dove si può prendere il treno per il ritorno.Però da non trascurare ,se non lo si conosce,una visita al bellissimo castello e se aperto una visita al museo di Pyrgi nel luogo dove sorgeva un santuario di importanza mediterranea dedicato alla dea Leucothea e dove è stata ritrovata la famosa stele d'oro in tre lingue utilissima per la conoscenza della lingua etrusca. .Una curiosità :nell'ultima foto,brutta, c'è lo stesso tratto di muro antico che si vede nel film "Il sorpasso" con Gassman!! Se si prosegue un paio di km. fino al varco 54 oltre ad un altro bellissimo colpo d'occhio sul mare e sul castello regaliamoci un rinfrescante tuffo in mare!!
 

Allegati

Bel giro. Certo pure tu che vai a dar fastidio alla selvaggina in una zona venatoria!! Ma io dico! Lasciali crepare, sparati, in pace sti poveri animalucci.
 

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