Escursione Da Prato Selva alla due cime del monte Corvo

Parchi d'Abruzzo
Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga
Dati

Data: 30 luglio 2016
Regione e provincia: Abruzzo
Località di partenza: Prato Selva
Località di arrivo: le due cime del monte Corvo
Tempo di percorrenza: 8 ore
Chilometri: 14
Grado di difficoltà: EE+
Descrizione delle difficoltà: la lunghezza dell'intero percorso e l'estrema ripidità della cresta nord rendono l'escursione non adatta a tutti
Periodo consigliato: eviterei i mesi con innevamento
Segnaletica: scarsa o assente
Dislivello in salita: 1450
Quota massima: 2623 mt.
Accesso stradale: autostrada RM-AQ uscita L'Aquila ovest e seguire in direzione Teramo. Superare il bivio per Campotosto e seguire per il paese Fano Adriano. Da qui per altri 9 km. fino a Prato Selva: ampio piazzale con bella struttura ricettiva.


Descrizione


Finalmente, dopo anni di progetti falliti, il monte Corvo si è fatto raggiungere nel suo lato più bello, lasciandomi percorrere le sue difficilissime pendici della cresta nord insieme a due vecchi e cari amici.

Partiti da Prato Selva, seguiamo l'intero tracciato della funivia che funziona a pieno regime anche d'estate per la gioia dei numerosissimi bikers che si servono dell'impianto per trasportare a monte la loro bicicletta, per poi ridiscendere sulle piste di mountain bike scorazzando allegramente nel bike park.

Noi ne seguiamo un tratto per poi passare sulla carrareccia che fiancheggia l'impianto. Fin qui nulla di particolarmente esaltante, anzi, paesaggio poco interessante, molto antropizzato e con pochi interessi ambientali.
Bisogna arrivare alla grande radura di Colle Abetone per iniziare a farsi catturare dalla bellezza dell'ambiente, dal piccolo Eden in cui si trova il rifugio Dal Monte al severo profilo dell'Intermesoli che chiude lo sfondo a sinistra e la cresta nord che si percorre lungamente nella maniera più ripida mai provata prima, con il cuore che batte forte e il fiato che non basta mai. Forti emozioni in vetta che ripagano dell'impegno psico fisico e la fatica che all'improvviso scompare.
Come sempre il racconto integrale e maggior numero di foto nel mio sito. Grazie a tutti!!!!
https://fabri64.wordpress.com/2016/09/04/da-prato-selva-alle-due-vette-del-monte-corvo/

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Eh eh, Fabri, come ti capisco... il monte Corvo è un mondo a sé stante e - come se non bastasse - ha altri mondi al suo interno, spesso diversi tra loro, ma tutti accomunati da una natura selvaggia, aspra, essenziale, magnetica.
Una montagna difficile, che non ti regala nulla nonostante non sia tecnicamente alpinistica, che esercita sempre un fascino misterioso su quanti la osservano...
E voi non vi siete risparmiati, un anello davvero bello quanto ostico, complimenti davvero.

P.S. Io non ci sono mai salito in vetta, non so se lo farò mai perché sinceramente non mi interessa più di tanto, ma ci giro intorno anche in posti abbastanza dimenticati come la conca Capovelle che dovrebbe essere appena visibile come base della terza fotografia o lo stesso fosso del Monte delle prime due foto che ho gironzolato purtroppo con poco tempo e luce sfigata il mese scorso ma che mi rivedrà appena possibile... questo solo per confermarti la quantità di meraviglie che custodisce questa montagna e che hai ben raccontato in questo report
 
P.S. Io non ci sono mai salito in vetta, non so se lo farò mai perché sinceramente non mi interessa più di tanto, ma ci giro intorno anche in posti abbastanza dimenticati come la conca Capovelle che dovrebbe essere appena visibile come base della terza fotografia o lo stesso fosso del Monte delle prime due foto che ho gironzolato purtroppo con poco tempo e luce sfigata il mese scorso ma che mi rivedrà appena possibile... questo solo per confermarti la quantità di meraviglie che custodisce questa montagna e che hai ben raccontato in questo report
Forse mi sono sfuggite frasi come la tua che ho evidenziato ma finalmente ho trovato una persona che dice: "quella montagna non mi interessa più di tanto". A volte ad essere sinceri si paga ed io ho pagato...
Comunque con il Corvo avevo un conto in sospeso da almeno 5 anni, conto che poi è raddoppiato a causa di un programma saltato per un soffio. Quindi dovevo andarci, ma per me quella non è una montagna su cui ritornerei.
Quest'anno ho abbandonato la "corsa allo scudetto" del Club 2000 m. riscoprendo il piacere della montagna vera, quella su cui sali per tante volte solo per puro piacere e anche valore affettivo.
Non mi lascio più condizionare dal Club 2000 m. e questo l'ho detto molte volte in passato e mi va di ripeterlo, in più aggiungo che nella lista del Club ci sono montagne che onestamente fanno proprio ca@@re, come dicono a Oxford, :lol: e di sicuro non vale la pena spendere soldi a carburante e pedaggio per salire su un mucchio di sassi per nulla interessante. Ecco, ti ringrazio per avermi incoraggiato ad esprimere ciò che penso pechè a volte mi sembra di essere impopolare se esco fuori dal coro :si:;)
 
Ultima modifica:
Come sempre scatti eccezionali, anche se quella montagna e quel versante rendono le cose più facili per la bellezza delle vedute e degli scenari. Secondo me il Corvo è la montagna più bella di tutto il gruppo.
Grazie carissimo. Hai ragione, la bellezza di quel versante distrae (ma non troppo) dalla fatica. Mi ha consigliato di risalire la cresta nord un amico esperto dei luoghi che ha svolto per 15 anni servizio di Guardia Forestale in zona, dunque chi meglio di lui sapeva darmi un buon consiglio. Ed ha avuto ragione. Come dicevo a @Ciccio74 è una montagna che comunque non farò più. Conto pagato! :si:
 
Dati

Data: 30 luglio 2016
Regione e provincia: Abruzzo
Località di partenza: Prato Selva
Località di arrivo: le due cime del monte Corvo
Tempo di percorrenza: 8 ore
Chilometri: 14
Grado di difficoltà: EE+
Descrizione delle difficoltà: la lunghezza dell'intero percorso e l'estrema ripidità della cresta nord rendono l'escursione non adatta a tutti
Periodo consigliato: eviterei i mesi con innevamento
Segnaletica: scarsa o assente
Dislivello in salita: 1450
Quota massima: 2623 mt.
Accesso stradale: autostrada RM-AQ uscita L'Aquila ovest e seguire in direzione Teramo. Superare il bivio per Campotosto e seguire per il paese Fano Adriano. Da qui per altri 9 km. fino a Prato Selva: ampio piazzale con bella struttura ricettiva.


Descrizione


Finalmente, dopo anni di progetti falliti, il monte Corvo si è fatto raggiungere nel suo lato più bello, lasciandomi percorrere le sue difficilissime pendici della cresta nord insieme a due vecchi e cari amici.

Partiti da Prato Selva, seguiamo l'intero tracciato della funivia che funziona a pieno regime anche d'estate per la gioia dei numerosissimi bikers che si servono dell'impianto per trasportare a monte la loro bicicletta, per poi ridiscendere sulle piste di mountain bike scorazzando allegramente nel bike park.

Noi ne seguiamo un tratto per poi passare sulla carrareccia che fiancheggia l'impianto. Fin qui nulla di particolarmente esaltante, anzi, paesaggio poco interessante, molto antropizzato e con pochi interessi ambientali.
Bisogna arrivare alla grande radura di Colle Abetone per iniziare a farsi catturare dalla bellezza dell'ambiente, dal piccolo Eden in cui si trova il rifugio Dal Monte al severo profilo dell'Intermesoli che chiude lo sfondo a sinistra e la cresta nord che si percorre lungamente nella maniera più ripida mai provata prima, con il cuore che batte forte e il fiato che non basta mai. Forti emozioni in vetta che ripagano dell'impegno psico fisico e la fatica che all'improvviso scompare.
Come sempre il racconto integrale e maggior numero di foto nel mio sito. Grazie a tutti!!!!
https://fabri64.wordpress.com/2016/09/04/da-prato-selva-alle-due-vette-del-monte-corvo/

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Dalle vostre relazioni il monte Corvo sta cominciando ad interessarmi seriamente.Sapevo si trattasse di una montagna dura e difficile ma e'anche molto spettacolare soprattutto per me che sono amante dei versanti più difficili.Complimenti
 
Forse mi sono sfuggite frasi come la tua che ho evidenziato ma finalmente ho trovato una persona che dice: "quella montagna non mi interessa più di tanto". A volte ad essere sinceri si paga ed io ho pagato...
Comunque con il Corvo avevo un conto in sospeso da almeno 5 anni, conto che poi è raddoppiato a causa di un programma saltato per un soffio. Quindi dovevo andarci, ma per me quella non è una montagna su cui ritornerei.
Quest'anno ho abbandonato la "corsa allo scudetto" del Club 2000 m. riscoprendo il piacere della montagna vera, quella su cui sali per tante volte solo per puro piacere e anche valore affettivo.
Non mi lascio più condizionare dal Club 2000 m. e questo l'ho detto molte volte in passato e mi va di ripeterlo, in più aggiungo che nella lista del Club ci sono montagne che onestamente fanno proprio ca@@re, come dicono a Oxford, :lol: e di sicuro non vale la pena spendere soldi a carburante e pedaggio per salire su un mucchio di sassi per nulla interessante. Ecco, ti ringrazio per avermi incoraggiato ad esprimere ciò che penso pechè a volte mi sembra di essere impopolare se esco fuori dal coro :si:;)
Eh eh, Fabri, posto che la sincerità per me paga sempre, preciso che mi riferivo alla "vetta" e non al Corvo in sé perché lo gironzolo spesso e volentieri e non sarei sincero se passasse il messaggio anche generale di "una montagna che non mi interessa" perché in realtà ci sono quelle che sento più mie, quelle meno, ma tutte però esercitano un certo fascino... questo però non vale per le cime - per quanto mi riguarda - sulle quali ogni tanto salgo pure, ma non sono quasi mai la mia priorità...

La precisazione è tutta mia, non che tu avessi in qualche modo sbagliato nel tuo appunto, volevo solo puntualizzare un mio modo di vedere le cose perché so che è abbastanza distante dalla maggior parte degli appassionati di montagna.

Da qui puoi arguire che comprendo bene cosa intendi sul discorso affettivo e sul non sentire obblighi, io non voglio assolutamente demonizzare (e sono certo anche tu) la ricerca della vetta, solo che non mi appartiene... poi se devo fare un giro in compagnia e si punta una cima, mi va bene uguale, ma di mio solitamente è altro che mi attrae... quel fascino magnetico che per tanti è la "croce di vetta" per me di solito è in un angolo nascosto o remoto o proprio fuori sentiero che poi devi ritornare sui tuoi passi perché non porta a nulla, ma esserci stato mi appaga... per fortuna che ho trovato nella mia stessa città ed anche con grande affinità di carattere un altro "cialtrone" come me che è l'amico @Leo da solo col quale abbiamo lo stesso modo di approcciare alla montagna e di solito la rara voglia di vetta ci viene in simultanea, anche se spesso partiamo per fare una cosa e finiamo col fare tutt'altro...

Per dare un attimo contezza delle mie elucubrazioni, scusa se ti inquino il topic con tre foto, ma questo è il Corvo che mi ammalia e che ancora devo girare per benino...

La conca Capovelle (da rifare perché ci arrivai col polpaccio dolorante)

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Il Fosso del Monte

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Bis

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In pratica altri mondi, nello stesso mondo...

Grazie per la chiacchierata
 
Per il club 2000 abbiamo creato una sana concorrenza del "club cialtroni della montagna" :lol::lol::lol: dove la vetta, non sempre, serve solo per vedere meglio quell'angolo che ci piaceva tanto o per vederne altri futuriahahah .... Per quanto riguarda il Corvo ad esempio, oltre aver già visitato il fosso del venaquaro , ai suoi piedi,da intermesoli con i suoi splendidi boschi vetusti, l'ultima escursione con il buon @Ciccio74 eravamo sulla sella sud ad un passo dalla vetta ma le nostre attenzioni si sono catalizzate su qualcosa , rivelatosi anche più lungo come giro, di più intrigante per "viaggi" futuri, ossia osservare bene il valico per il venaquaro della forchetta di Falasca e la magnifica cresta nord delle Malecoste , dove grazie al nostro curiosare da altre due cime/colli minori ci ha fatto vedere bene dove riscendere dalla cresta nord delle malecoste per il prossimo giro di nuove vedute del bellissimo Monte corvo .....che , anche se non gli siamo saliti sopra a soli 30 minuti,ci piace tanto eccome, da andarcelo a contemplare da altri orizzonti
 
Eh eh, Fabri, posto che la sincerità per me paga sempre, preciso che mi riferivo alla "vetta" e non al Corvo in sé perché lo gironzolo spesso e volentieri e non sarei sincero se passasse il messaggio anche generale di "una montagna che non mi interessa" perché in realtà ci sono quelle che sento più mie, quelle meno, ma tutte però esercitano un certo fascino... questo però non vale per le cime - per quanto mi riguarda - sulle quali ogni tanto salgo pure, ma non sono quasi mai la mia priorità...

La precisazione è tutta mia, non che tu avessi in qualche modo sbagliato nel tuo appunto, volevo solo puntualizzare un mio modo di vedere le cose perché so che è abbastanza distante dalla maggior parte degli appassionati di montagna.

Da qui puoi arguire che comprendo bene cosa intendi sul discorso affettivo e sul non sentire obblighi, io non voglio assolutamente demonizzare (e sono certo anche tu) la ricerca della vetta, solo che non mi appartiene... poi se devo fare un giro in compagnia e si punta una cima, mi va bene uguale, ma di mio solitamente è altro che mi attrae... quel fascino magnetico che per tanti è la "croce di vetta" per me di solito è in un angolo nascosto o remoto o proprio fuori sentiero che poi devi ritornare sui tuoi passi perché non porta a nulla, ma esserci stato mi appaga... per fortuna che ho trovato nella mia stessa città ed anche con grande affinità di carattere un altro "cialtrone" come me che è l'amico @Leo da solo col quale abbiamo lo stesso modo di approcciare alla montagna e di solito la rara voglia di vetta ci viene in simultanea, anche se spesso partiamo per fare una cosa e finiamo col fare tutt'altro...

Grazie per la chiacchierata
Grazie a te per la bellissima chiacchierata. Aggiungi anche me, se possibile, al Club CdM (cialtroni della montagna) :rofl::roll::p Felice di esserlo!
Pensa che su un forum di montagna di cui facevo parte qualche anno fa, avevo messo come firma personale la seguente frase: "La Montagna non è solo in vetta. Boschi, torrenti, fiori, cascate, muschio profumato non li troverai mai in cima ma alla sua base".
Per il resto sono completamente in sintonia con te. In cima ci arrivo anch'io ma spesso non è la mia priorità assoluta. Con gli amici è diverso. La condivisione spesso aiuta a superare le difficoltà e il sacrificio di raggiungere la vetta non lo senti quasi più. Insomma, sull'argomento ci sarebbe da gettare fiumi di inchiostro... si fa per dire, perchè con la tastiera del pc di inchiostro non c'è neppure l'ombra ;):biggrin:
 
Per il club 2000 abbiamo creato una sana concorrenza del "club cialtroni della montagna" :lol::lol::lol: dove la vetta, non sempre, serve solo per vedere meglio quell'angolo che ci piaceva tanto o per vederne altri futuriahahah .... Per quanto riguarda il Corvo ad esempio, oltre aver già visitato il fosso del venaquaro , ai suoi piedi,da intermesoli con i suoi splendidi boschi vetusti, l'ultima escursione con il buon @Ciccio74 eravamo sulla sella sud ad un passo dalla vetta ma le nostre attenzioni si sono catalizzate su qualcosa , rivelatosi anche più lungo come giro, di più intrigante per "viaggi" futuri, ossia osservare bene il valico per il venaquaro della forchetta di Falasca e la magnifica cresta nord delle Malecoste , dove grazie al nostro curiosare da altre due cime/colli minori ci ha fatto vedere bene dove riscendere dalla cresta nord delle malecoste per il prossimo giro di nuove vedute del bellissimo Monte corvo .....che , anche se non gli siamo saliti sopra a soli 30 minuti,ci piace tanto eccome, da andarcelo a contemplare da altri orizzonti
Come al solito la risposta che ho dato a @Ciccio74 vale anche per te, visto che la pensate allo stesso modo.
Aggiungo... sono sicuro che il Club CdM supererà in adesioni il Club 2000 m.!!! :rofl::lol::rofl::lol: Vabbè, si scherza... altrimenti che vita è???
 
Come sempre scatti eccezionali, anche se quella montagna e quel versante rendono le cose più facili per la bellezza delle vedute e degli scenari. Secondo me il Corvo è la montagna più bella di tutto il gruppo.
A me, di tutte le montagne che compongono il gruppo del Gran Sasso, quella che più mi ha affascinato è stata la cima delle Malecoste. Profilo meraviglioso, sembra una stoffa plessettata e poi vuoi mettere lo straordinario panorama che si vede verso est... verso il cuore del Gran Sasso e oltre.
 

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