Da quest'anno, 2026, alcuni soccorsi saranno a pagamento

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Oddio che lo stupido, l'imprudente, o più genericamente "la persona", possa non avere piena coscienza della propria condizione ci può anche stare ma sul fatto che una multa non sia poi così di nessuna utilità ho qualche dubbio, credo che, chiunque, se lo tocchi sul portafoglio lo "capisca", ovviamente non dev'essere una cifra da mutuo (se non ricordo male, in caso di recuperi "inutili", si poteva arrivare sino a 7.500€ di rimborso), l'equivalente di una buona cena ?

Ciao :si:, Gianluca
Le multe sono dissuasive solo quando sai di poterle prendere, come quando spingi più del dovuto su un'autostrada.
In montagna potrebbero essere dissuasive per uno come noi che già conosce i rischi, ma il merendero di solito non è nemmeno cosciente dei rischi che affronta se prima non arriva una seria sensibilizzazione... e non parlo di un cartello all'inizio del sentiero.
 
Le multe sono dissuasive solo quando sai di poterle prendere, come quando spingi più del dovuto su un'autostrada.
In montagna potrebbero essere dissuasive per uno come noi che già conosce i rischi, ma il merendero di solito non è nemmeno cosciente dei rischi che affronta se prima non arriva una seria sensibilizzazione... e non parlo di un cartello all'inizio del sentiero.
Le multe sono sicuramente dissuasive, per la volta dopo, nel momento in cui le prendi ed un "merendero" avvisato, chi sà, magari avvisa altri suoi "colleghi" :)

La "sensibilizzazione", per quanto indubbiamente importante, è di difficile attuazione, non si riesce a fare una informazione "seria", ovvero che sortisca gli effetti voluti, per argomenti più specifici, vedi "orsi", figuriamoci per argomenti più generici come potrebbe essere la sicurezza in montagna, poi per carità, non stò dicendo che allora è inutile, tutt'altro, ma che non può essere solo quella a far cambiare il modo di "fare" di certe persone.

Ciao :si:, Gianluca
 
La multa può far capire nell'immediato all' incauto che non deve usare l' infradito sui sentieri, o altre amenità Così la prossima volta si munirà di costosissime scarpe da jogging con gel, plantare anatomico ecc. però con la suola. se non liscia, appena scolpita.
 
Mi sono spiegato male.

Non mi preoccupo di dover pagare il soccorso, perché se dovessi chiederlo sarebbe sicuramente giustificato (e in tal caso è gratis).

Mi preoccupo che per colpa di alcuni idioti comincino a mettere restrizioni a caso restringendo le possibilità di uscita degli alpinisti seri.
Premesso che anche a me non piace un soccorso a pagamento, ci sono però alcune tue considerazioni che non ho capito, sicuramente è colpa mia
Non mi preoccupo di dover pagare il soccorso, perché se dovessi chiederlo sarebbe sicuramente giustificato (e in tal caso è gratis).
Quindi qual'è il problema se fosse a pagamento?
Mi preoccupo che per colpa di alcuni idioti comincino a mettere restrizioni a caso restringendo le possibilità di uscita degli alpinisti seri.
Scusa ma, nel caso fosse a pagamento, da alpinista serio ti sentiresti limitato nelle uscite? Vedo che frequenti la montagna in inverno, l'uso del kit APS (perchè lo usi giusto?) ti ha limitato o impedito di fare uscite in ambiente invernale e innevato?
 
La multa può far capire nell'immediato all' incauto che non deve usare l' infradito sui sentieri, o altre amenità Così la prossima volta si munirà di costosissime scarpe da jogging con gel, plantare anatomico ecc. però con la suola. se non liscia, appena scolpita.
Può darsi, non lo metto in dubbio, ma immagino, in primo luogo, che nel momento in cui viene "raccolto" la prima volta, dopo le verifiche sanitarie del caso, gli venga fatta almeno una "ramanzina" magari con la consegna, oltre che del verbale, di un opuscolo (a colori ovviamente :)) con qualche consiglio. Se poi anziché "scarponi", o adeguate calzature, lui (o lei) ci legge scarpe da jogging amen, alla fine l'importante è che torni a casa con le sue gambe, magari gli bastano le scarpe da jogging.

In secondo luogo mi immaginerei che se uno è recidivo l'eventuale "multa" ne tenga conto e diventi un "tot" in più ogni volta. Vedrai che quando la multa raggiunge una certa cifra ci penserà due volte prima di mettersi in cammino.

Ciao :si:, Gianluca
 
Quindi qual'è il problema se fosse a pagamento?
Nessun problema a livello personale. Spero di non dover chiamare mai il soccorso e se lo chiamerò, difficilmente sarà per mia colpa grave o inesperienza e in ogni caso sono assicurato con il CAI che ha mandato proprio ieri per e-mail una circolare per ribadire che l'assicurazione vale a prescindere da chi viene a salvarti.

Quello che mi da fastidio è che gli incidenti in montagna vengano colpevolizzati di più in termini spreco di risorse e soccorritori, rispetto ad altri atteggiamenti incoscienti tipo procurarsi problemi sanitari per un'alimentazione irresponsabile o droghe, ecc.
Oppure rispetto a quelli che a causa della loro incoscienza causano disastri epici a livello dci circolazione stradale.

Quando il drogato ed il pirata della strada vedranno arrivare la fattura per le operazioni di soccorso, allora non avrò più nulla da dire se lo fanno anche in montagna.
Scusa ma, nel caso fosse a pagamento, da alpinista serio ti sentiresti limitato nelle uscite? Vedo che frequenti la montagna in inverno, l'uso del kit APS (perchè lo usi giusto?) ti ha limitato o impedito di fare uscite in ambiente invernale e innevato?
Non uso nè APS nè ARVA perchè non faccio scialpinismo da anni e per il tipo di uscite che faccio la mia esperienza mi dice che non è necessario, e non ritengo che qualcuno possa dirmi quello che posso o non posso fare in montagna con la mia pelle. Ho un PLB e attrezzatura adatta per superare (probabilmente) una notte in emergenza.
Il fatto che in 45 anni di montagna me la sono cavata sempre coi miei mezzi testimonia a favore. Poi certo, l'incidente può sempre succedere ed è per quello che si chiama incidente.

Se quando arriverà il soccorso mi troveranno già morto sotto la valanga, pazienza, è un rischio che accetto.
E per di più recuperare un morto costa meno che un ferito. :D
 
Nessun problema a livello personale. Spero di non dover chiamare mai il soccorso e se lo chiamerò, difficilmente sarà per mia colpa grave o inesperienza e in ogni caso sono assicurato con il CAI che ha mandato proprio ieri per e-mail una circolare per ribadire che l'assicurazione vale a prescindere da chi viene a salvarti.

Quello che mi da fastidio è che gli incidenti in montagna vengano colpevolizzati di più in termini spreco di risorse e soccorritori, rispetto ad altri atteggiamenti incoscienti tipo procurarsi problemi sanitari per un'alimentazione irresponsabile o droghe, ecc.
Oppure rispetto a quelli che a causa della loro incoscienza causano disastri epici a livello dci circolazione stradale.

Quando il drogato ed il pirata della strada vedranno arrivare la fattura per le operazioni di soccorso, allora non avrò più nulla da dire se lo fanno anche in montagna.

Non uso nè APS nè ARVA perchè non faccio scialpinismo da anni e per il tipo di uscite che faccio la mia esperienza mi dice che non è necessario, e non ritengo che qualcuno possa dirmi quello che posso o non posso fare in montagna con la mia pelle. Ho un PLB e attrezzatura adatta per superare (probabilmente) una notte in emergenza.
Il fatto che in 45 anni di montagna me la sono cavata sempre coi miei mezzi testimonia a favore. Poi certo, l'incidente può sempre succedere ed è per quello che si chiama incidente.

Se quando arriverà il soccorso mi troveranno già morto sotto la valanga, pazienza, è un rischio che accetto.
E per di più recuperare un morto costa meno che un ferito. :D
Vorrei far notare a tutti quelli che paragonano gli incidenti da imprudenza in montagna a quelli da imprudenza in auto che nei costi dell'assicurazione RC auto è incluso un contributo proprio per i danni alla slute delle vittime di incidenti,
 
Non uso nè APS nè ARVA
APS include l'ARTVA
a mia esperienza mi dice che non è necessario, e non ritengo che qualcuno possa dirmi quello che posso o non posso fare in montagna con la mia pelle
Se lo dici tu chi sono io per farti cambiare idea
Io frequento la montagna in inverno da 50 anni e NON mi ritengo infallibile nel valutare in maniera perfetta la stabilità di un pendio innevato, sicuramente ho più occhio e più esperienza ma non la certezza
Il primo ARTVA l'ho acquistato nel 2004 senza una legge che lo imponesse , ma questo è un altro discorso
 
Ultima modifica:
Quello che mi da fastidio è che gli incidenti in montagna vengano colpevolizzati di più in termini spreco di risorse e soccorritori, rispetto ad altri atteggiamenti incoscienti tipo procurarsi problemi sanitari per un'alimentazione irresponsabile o droghe, ecc.
Beh ... fa molto più rumore un incidente/morte improvvisa rispetto a una lenta e più "invisibile"

Quando il drogato ed il pirata della strada vedranno arrivare la fattura per le operazioni di soccorso, allora non avrò più nulla da dire se lo fanno anche in montagna.
Mmm credo che questo ci sia già :eek:
 
APS include l'ARTVA
ok, allora ti dico che non ho l'APS e nemmeno il solo ARVA (io lo chiamo ancora alla francese, "appareil de recherche de victimes d'avalanche").
Se lo dici tu chi sono io per farti cambiare idea
Io frequento la montagna in inverno da 50 anni e NON mi ritengo infallibile nel valutare in maniera perfetta la stabilità di un pendio innevato, sicuramente ho più occhio e più esperienza ma non la certezza
Il primo ARTVA l'ho acquistato nel 2004 senza una legge che lo imponesse , ma questo è un altro discorso
Non ho detto di essere infallibile. Ho detto che mi regolo in base alla mia esperienza e mi assumo le mie responsabilità.

Probabilmente abbiamo un'ottica diversa sul modo di accostarsi alla montagna. Non sto dicendo che il mio o il tuo sia migliore, solo diverso ed entrambi rispettabili.

La legge non impone nemmeno il PLB, eppure l'ho acquistato. Ognuno fa le sue valutazioni sul modo migliore di andare in montagna e su ciò che gli serve o meno e si regola di conseguenza.

Questa è la mia filosofia. Infatti da quest'anno ho rinunciato totalmente allo sci di pista (non che ne facessi molto) perchè non sono d'accordo con l'obbligo di indossare il casco.
 
Il fatto che in 45 anni di montagna me la sono cavata sempre coi miei mezzi testimonia a favore.

--OT--
In realtà questo è un piccolo OT, quindi non è direttamente una risposta all'affermazione di av250866, quanto piuttosto prendo spunto da questa per questo mio post ("mi è caduto l'occhio").
La frase che ho citato è simile alla seguente:
"Ho 50 anni, quindi ho una lunga esperienza di vita, nulla mi vieta di credere che vivrò ancora a lungo" -> vero
daltra parte:
"La vita media è di 75 anni ed io, con i miei 50 anni, inizio ad avere maggiori probabilità di entrare nel calcolo di quella media" -> Vero
E per concludere:
La prima verità è in contrasto con la seconda verità -> vero anche questo
E quindi, a mio parere, alcuni, se non molti aspetti della realtà hanno gradi di complessità maggiori di quelli che si modellano, oltre al fatto che la mancanza di conoscenza della medesima è molto maggiore di quella ipotizzata. Il che porta spesso a formulare ragionamenti divergeneti ma ugualmente validi (nei modeli da cui derivano). Il velo che avvolge la realtà rimane comunque opaco.
Cordiali saluti
 
No no, non era mia intenzione rivolgere il memento mori o fare altre considerazioni sulla finitudine a chichessìa.
Cordiali saluti
 
Invece il problema si pone solo per quelli che si fanno male in montagna. Secondo me è una specie di invidia che colpisce tutti quelli che vorrebbero essere in grado di fare certe cose ma non se la sentono o non ne hanno voglia.
Quando qualcuno muore di infarto perchè pesava 120kg e mangiava come un bufalo non leggo mai nei commenti "eh, se l'è cercata!"

In ogni caso ricordo che nell'iscrizione al CAI
Il problema degli interventi in montagna sono i costi.
Movimentare un'intera squadra, elicottero e quant'altro costa migliaia di euro.
Non proprio bazzecole.
L'intervento di un'ambulanza credo molto meno.
 
Innanzitutto se c'è negligenza grave il soccorso è già a pagamento. E questo dovrebbe concludere il discorso.

Se vogliamo parlare degli interventi gratuiti allora cosa facciamo? Interveniamo solo se l'intervento costa poco? Ho già spiegato che secondo fonti autorevoli i costi annui degli interventi in montagna sono circa 40M di €... una bazzecola rispetto ai 2 miliardi del resto.
Inoltre un infartuato o un diabetico creano costi permanenti alla società per la sua assistenza, per le ore di lavoro che perde, ecc.

In più i va visto l'insieme dei costi , non solo quelli di soccorso vero e proprio:
se consideri i ritardi causati a migliaia di persone e camion da un banale incidente, con due incidenti autostradali ci paghi probabilmente il soccorso alpino per un anno.

E non ultimo è un discorso di diritti umani: o il soccorso lo garantisci a tutti o a nessuno e fai come in America che l'ambulanza prima di caricarti ti chiede l'assicurazione o la carta di credito...
 
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