Escursione Da Topolò al Monte Kuk (con anello).

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Data: 8/2/2019
Regione e provincia:Friuli / Udine
Località di partenza: Topolò
Località di arrivo: Idem
Tempo di percorrenza: 6.30 (con fermata imprevista ma molto piacevole)
Chilometri: 13,3
Grado di difficoltà: E
Descrizione delle difficoltà:
Periodo consigliato: P/E/A/I
Segnaletica: Segnavia Cai bianco/rossi e bolli rossi su un paio di sentieri.
Dislivello in salita: 1020m
Dislivello in discesa: idem
Quota massima: 1248m
Accesso stradale: Da Cividale si prosegue per Ponte San Quirino dove si seguono le indicazioni per San Leonardo. Imboccata la strada della val Cosizza si prosegue fino ad aver sorpassato il paese di Liessa ed appana prima de Clodig si imbocca sulla sinistra la strada per Topolò e la si percorre sino ad arrivare allo slargo al di sotto del paese dove si parcheggia.
Traccia GPS: https://www.avventurosamente.it/xf/pagine/mappa/?do=loadmarker&id=8188

Buongiorno a tutti.
Ho ancora nelle gambe l'ultima escursione di martedì a completare l'esplorazione della valle dello Judrio (gli anni passano e quest'anno tocco i 60) ed allora decido per questa escursione di poco sviluppo chilometrico ma che nel fare un po' di ricerca sembra interessante.
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In breve arrivo a Topolò (dove si tiene a luglio un bellissimo festival non solo musicale: "Stazione Topolò-Postaja Topolove" di spessore internazionale) e parcheggio sullo slargo alla base del paese.
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Mentre mi preparo scambio qualche parola con un uomo del posto e vengo a sapere che ad abitarci sono in tredici (il paese al suo massimo contava 400 abitanti) e se venissi ad abitarci probabilmente con i miei 60 anni sarei il giovincello del paese.
Mi districo tra le viuzze del paese fino a trovare l'inizio del sentiero Cai.
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L'inizio è in leggera discesa e mi porta rapidamente all'interno del bosco che sarà la costante di quasi tutto il percorso.
Trovo un paio di ponticelli per traversare un paio di torrentelli.
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Di questi primi due posso confermare la resistenza (con lo zaino passo i 100 Kg) ma del terzo non mi fiderò assolutamente e preferirò guadare per i sassi.
Il sentiero prosegue nel bosco con pendenza limitata e mi regala una piacevole passeggiata in solitaria.
Ogni tanto qualche rudere, mi colpisce questo perché appena oltre c'è un castagno, secondo me piantato appositamente (è pieno di castagni, ma non in questo tratto di bosco), che è morto e sembra abbia condiviso la sorte per non restare solo.
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In breve arrivo al di sotto di Lase, piccolo borgo, dove visto le diverse macchine trovate sembra essere ancora abbastanza abitato nonostante tutto.

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Appena oltre il sentiero è aperto e lascia una bella visuale sulla parte finale della Val Cosizza
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Rientro nel bosco e dopo un piccolo tratto sbuco su una strada forestale dove a destra dovrei proseguire sul sentiero Cai che mi porterebbe sino in vetta al Monte Kuk, ma trovo un piccolo cartello che mi indica la stessa possibilità andando a sinistra. Nelle carte non trovo indicazioni di sentieri che salgano al Kuk da quella parte ma il piccolo cartello sembra piuttosto nuovo per cui decido di seguirlo.
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In leggera discesa seguo la pista forestale ed a una decisa curva verso sinistra trovo un 'altra freccia e dei bolli rossi che indicano l'attacco del sentiero che sale bello ripido per un buon tratto per poi ridare fiato nei pressi di un abbeveratoio
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Poco oltre l'abbeveratoio ecco sopra di me il piccolo paese sloveno di Livske Ravne.
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Dal quale si ha una splendida visuale.
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La scelta di salire da questa parte si rivela una fortuna. Qui vengo a conoscere Mariak (fonetico, come si scriva non lo so) che mi dice di essere stato lui a pulire e bollare il sentiero che ho appena usato ed inoltre mi invita a bere un caffè con successiva grappa di prugne fatta in casa (52 gradi di ottima grappa :si:). Mariak di professione è autista di autobus ma tiene una mezza dozzina di pecore per carne e per tenere puliti i suoi terreni.
Dopo questo breve intermezzo mi lascia indicandomi la prosecuzione del sentiero abbastanza ripido che seguirò fino alla cima (l'ultimo tratto, una cinquantina di metri di dislivello, è veramente ripido e mi fa sudare parecchio.)
Comunque eccomi arrivato sul monte Kuk ancora parzialmente innevato.
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Ecco la "splendida antenna" in cima
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La cassetta col diario di cima.
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E gli ampi panorami
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Per il rientro imbocco la comoda strada di servizio per le antenne fino alla strada sottostante dove prendo a sinistra e poi a destra sino ad arrivare ad una curva dove trovo il cartello che indica il sentiero Cai che mi riporta all'incrocio di cui già scritto e da li di nuovo a Topolò.
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