Dall'ospedale un consiglio: teniamoci sempre allenati !

Posso raccontare di quel che successe a me nel 1981, quando all'età di soli 19 anni fui operato di ernia del disco.
Facevo atletica a livello agonistico già da 7 anni (mezzofondo) e, per farla breve, operato a novembre - non in microchirurgia come ora ma sbrego nella schiena con 9 punti di sutura - e già ad aprile dell' '82 tornai alle competizioni. Non semplicemente a corricchiare, proprio a correre in modo competitivo.

I medici non ci potevano credere anche se, a ben pensarci, all'età di vent'anni i tempi di recupero non sono quelli di un anziano... :biggrin:
 
Quoto al 100% la raccomandazione di stare allenati, la disciplina stessa dell' allenamento (percepire i segnali del il proprio corpo, adattarsi ad esercizi noiosi o ripetitivi) è molto utile nella convalescenza e nella eventuale riabilitazione.

Il mio percorso, come succede a molti purtroppo, è stato al contrario: entrato in palestra per la prima volta dopo la scuola proprio per la riabilitazione dopo un incidente non ho più smesso di muovermi... a volte penso di essere come gli squali che se smettono di muoversi soffocano perché non anno un sistema di pompaggio autonomo per far passare l'acqua nelle branchie (o come diavolo si chiamano quelle degli squali). E mi sono convinto che se non si è più dei ragazzi questo vale per tutti, anche (o soprattutto) per quelli che non l'hanno ancor capito.
 
è più dei ragazzi questo vale per tutti, anche (o soprattutto) per quelli che non l'hanno ancor capito.
Tornando al periodo dove mia nonna era ricoverata alla casa di eterno riposo,a vederle tutte nel salone a guardare la tv ,alcune sembrava che affondate nella loro poltrona stessero covando. Complice anche il fatto che erano soliti indossare maglie,pigiama ,contropigiama in pratica un metro di circonferenza minimo.

Adesso sulla stessa immagine con il rumore della gallina mi viene in mente un suono e un detto tragico
co co co co co covid!
Perchè in certi posti sembra quasi che lo covino il virus tanto che c'è nè
 
... auguri di pronta guarigione a Federicodi!
Indubbiamente essere in buona forma fisica (ossia una ragionevole via di mezzo tra l'essere un maratoneta ipersalutista ed un ciccione lardoso che mangia patatine sul divano guardando film con le donnine nude sperando finalmente di riuscire a vedersi il "pipistrello"...) aiuta.
Molto fa la volontà, senza quella non è possibile fare nulla, neppure alzarsi dal letto la mattina.
E certamente un po' di fortuna (tipo quella di uscirne illesi quando si sceglie il posto sbagliato per "fare acqua" ed accorgersene tardi a causa dello "schiocco" supersonico dei .308win che passano vicini...).
 
In bocca al lupo Federico
grazie, ma ormai sono guaritissimo.
Al 20 aprile ho ricominciato a lavorare e non ho praticamente mai smesso!
Ho ripreso per non rimbambirmi a casa, ma in realtà le cicatrici mi hanno spurgato siero fino a fine aprile.
Mi è simasto solo un mix di cicatrici vistosette sulla pancia.

Ma ricordatevi il messaggio principe della discussione: STAY TRAINED!!!
 
Cosa mi è successo (che chiedo non sia tema di discussione). Mi sono presentato al pronto soccorso con appendicite, dopo 18 ore operato con peritonite, laparoscopia. Sembrava risolto, dopo quatto giorni operato ancora, 39 di febbre, laparoscopia, trovato perforazione intestino. Dopo poche ore operato ancora, aperta la pancia, lavato e ripassato intestino, trovato altra perforazione. Fine delle operazioni. Da lì lento e duro e doloroso recupero. Mi sono sono salvato al pelo.
A me successe nel 2014, dopo una settimana di dolori blandi alla pancia ma che mi impedivano di mangiare, e tre dottori, sono finalmente andato al pronto soccorso. Dopo gli esami il medico mi dice: "sì, ci dev'esser qualcosa all'appendice ma sembra lieve, secondo me la possiamo anche curare solo con antibiotici, però se vuoi operiamo".
Io risposi: "già che son qua, operiamo".

Decisione che mi salvò la vita perché quando mi hanno bucato per la laparoscopia, hanno visto un disastro, hanno tolto gli endoscopi e mi hanno aperto da inguine a ombelico. Quella che sarebbe dovuta essere "una lieve appendicite", era in realtà "appendicite con perforazione, peritonite e periviscerite con ascesso". Mi dissero poi che, senza operazione, in un paio di giorni sarebbe potuta diventare troppo grave.

Ma anche lì, non c'è molto che si possa fare per "stare in forma". Puoi correre, nuotare, fare sollevamento pesi e arrampicata sportiva, ma un'infezione intestinale o un tumore può comunque portarti via e c'è niente che uno possa fare.

Contento di sentire che ti sei ripreso, comunque. Io ci misi più d'un mese, persi 10 kg in 6 giorni. Ah, e le cicatrici in futuro se ne andranno via quasi tutte!
 
Ma anche lì, non c'è molto che si possa fare per "stare in forma". Puoi correre, nuotare, fare sollevamento pesi e arrampicata sportiva, ma un'infezione intestinale o un tumore può comunque portarti via e c'è niente che uno possa fare.
Certo, un fisico allenato non riduce le possibilità di beccarti un tumore o una peritonite, ma sicuramente ti rende più resistente alle varie conseguenze, postumi, operazioni, chemioterapie e conseguenti crolli fisici.
Ho una amica che di lavoro fà l'istruttrice di fitness da dopo l'ISEF e ha 50 anni, fulltime, ha un fisico allenatissimo. Pochi anni fà si è beccata un bruttissimo tumore, di quelli con bassissime percentuali di uscita. Non solo ne è uscita dignitosamente, ma non ha mai smesso di dare lezioni di zumba e fitness vari, neanche sotto chiemio.
Tornando a sportivi più "normali" come noi, è innegabile che l'allenamento cardiaco e muscolare velocizzano i tempi di recupero e compensano tutte le disfunzioni legate a posto operazioni e terapie.

Però la cosa funziona solo se quando finisci all'ospedale sei già allenato,
purtroppo non funziona se mentre ti portano all'ospedale ti riprometti che "da settembre (o gennaio) comincio a fare sport!"
 
grazie, ma ormai sono guaritissimo.
Al 20 aprile ho ricominciato a lavorare e non ho praticamente mai smesso!
Ho ripreso per non rimbambirmi a casa, ma in realtà le cicatrici mi hanno spurgato siero fino a fine aprile.
Mi è simasto solo un mix di cicatrici vistosette sulla pancia.

Ma ricordatevi il messaggio principe della discussione: STAY TRAINED!!!
Beh che dire, praticamente una convalescenza coincisa precisamente con il lockdown.

Viceversa io, esattamente per il motivo opposto - ossia non essermi potuto minimamente muovere per 2 mesi recluso in casa - dal lockdown ne sono uscito distrutto.

A saperlo prima, mi sarei fatto giusto giusto a febbraio il bis di un intervento chirurgico (piede dx dopo il sx) che rimando da anni proprio perché ho già sperimentato cosa significhi dopo riprendersi.
--- Aggiornamento ---

Beh che dire, praticamente una convalescenza coincisa precisamente con il lockdown. E poi la fortuna di NON essere in smart working.

Viceversa io, esattamente per il motivo opposto - ossia non essermi potuto minimamente muovere per 2 mesi recluso in casa - dal lockdown ne sono uscito distrutto.

A saperlo prima, mi sarei fatto giusto giusto a febbraio il bis di un intervento chirurgico (piede dx dopo il sx) che rimando da anni proprio perché ho già sperimentato cosa significhi dopo riprendersi.
 

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