Detenzione radio VHF

Io risponderei ugualmente,non mi preoccuperei più di tanto che dicono le regole,in questo caso...La cosa che mi lascia dubbio è capire se è verità o semplicemente uno scherzo.......Può capitare.....la madre degli stupidi è sempre incinta.
 
A me questa sembra strana. Cosa intendi per "richiesta di emergenza"?
Potrei sbagliarmi, ma secondo me hai il dovere di rispondere e chiedere tutte le informazioni utili al soccorso.
Ciau


ciao bronco... intendo che se io son su un ponte radio e/o una frequanza a statuto radioamatoriale e sento un NON RADIOAMATORE, UN NON PATENTATO che effettua una richiesta di soccorso, io da RADIOAMATORE non posso rispondere a lui... ma ripeto... devo rileggermi la normativa.. ma mi sembra di ricordare che "X LEGGE" non si può ripondere... cmq mi informo e vi farò sapere...

ps... opero in prot civ in ambito ricerca e recupero dispersi e anche per noi non esistono frequenze "assegnate" da utilizzare internamente al gruppo, non parlo delle frequenze ministeriali, assegnate dal dipartimento di PC ad ogni associazione (cioe comunicare con la sala radio regionale) ,ma intendo comunicare tra noi operatori in ambiente.. bhe non c'è una frequenza diciamo "assegnata" ad un singolo gruppo di operatori.... ciaoooo
 
La SWL non è più obbligatoria per l'ascolto delle frequenze radioamatoriali secondo l'articolo 43 del D.P.R. n. 447 del 5 ottobre 2001, tale articolo recita:
Art. 43
1. È libera l'attività di solo ascolto sulla gamma di frequenze attribuite al servizio di radioamatore.

L'unico D.P.R. che io conosco, e ribadisco che "io" conosco, che riguarda la DETENZIONE (detenzione non vuol dire USO) è il D.P.R. 156/73 art. 403 che mi risulta abrogato con D.L. n. 259 del 1/8/03 art. 218 comma 1.q, e comunque questo articolo obbligava la denuncia dell'apparato radiotrasmittente, operazione che non era necessaria se eri un radioamatore.

Questo è ciò che io conosco se gentilmente ci dici quali violazioni del codice penale si hanno con la semplice detenzione e porto di un apparato radiotrasmittente te ne sarei grato.

Ciao :), Gianluca
 
Ciao Gianluca... fin ora ho trovato questo....


Art.11 - Collaborazione di radioamatori ad operazioni di soccorso.
Nel caso in cui stazioni di radioamatore ricevessero segnali di soccorso da navi dovranno attenersi alle norme seguenti:
- se la stazione è situata in località sede di Comando della Marina militare o di un Ente portuale deve dare, con il mezzo più rapido, immediata notizia a questi per i provvedimenti nel caso, segnalando quanto è venuto a sua conoscenza e precisando altresì l'ora e la frequenza di intercettazione del segnale;

- se la stazione non è situata in località sede di un Comando della marina militare o di un Ente portuale, il radioamatore, mancando altra possibilità di rapido collegamento con dette autorità, deve cercare di collegarsi, a mezzo della propria stazione, con altro radioamatore, possibilmente in sede di porto importante, il più vicino alla zona in cui trovasi la nave in difficoltà. Ottenuto il collegamento gli trasmetterà le notizie intercettate ed inviterà il corrispondente ad inoltrare di urgenza alle autorità militari o portuali.​
Qualora il segnale di soccorso sia stato lanciato da un aeromobile, il radioamatore deve immediatamente avvertire l'autorità aeronautica - Comando soccorso aereo - chiamando la stazione 1 SVH. In ogni caso, il radioamatore deve fare il possibile per continuare l'ascolto sulla frequenza su cui ha intercettato il segnale di soccorso, per intercettare e fornire ulteriori notizie.
È fatto comunque obbligo ai radioamatori, nei casi di cui sopra, di informare le autorità locali di pubblica sicurezza e militari di quanto venuto a loro conoscenza.

Art. 12 - Sanzioni amministrative.
In caso di inosservanza delle presenti norme - salva l'applicazione di ogni altro provvedimento o sanzione previsti dal Codice postale e delle telecomunicazioni e dalle altre leggi vigenti - l'Amministrazione provvederà all'applicazione dei seguenti provvedimenti.
  1. sanzione pecuniaria da L. 5.000 a L.50.000, a seconda della gravità dei fatti, applicabile anche cumulativamente con la sospensione di cui al successivo n. 2), da versarsi all'Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni;
  2. sospensione dell'attività di radioamatore fino a sei mesi. La sospensione sarà applicata nei seguenti casi:
    - recidività in mancanze per cui è stata irrogata una sanzione pecuniaria;
    - omesso pagamento della sanzione pecuniaria entro il termine assegnato dall'Amministrazione;
    - uso di linguaggio scorretto nelle radiocomunicazioni;
    concessione dell'uso della stazione a chi non sia munito di patente di operatore in proprio o tolleranza di abusi da parte dell'operatore;
    - effettuazione di radiocomunicazioni con stazioni non autorizzate;
    - effettuazione di comunicazioni con l'uso di frequenze al di fuori delle bande assegnate ai radioamatori;
    esercizio di comunicazioni con l'uso di frequenze al di fuori delle bande assegnate ai radioamatori;
    - esercizio di stazioni prive dei prescritti strumenti di misura;
    - in ogni altro caso in cui la gravità dei fatti renda a giudizio dell'Amministrazione, il concessionario meritevole della sospensione;
  3. revoca della concessione. La revoca sarà applicata nei seguenti casi:
    - inosservanza della sospensione dell'attività di radioamatore disposta dal Ministero delle poste e delle telecomunicazioni, ai sensi del n. 2) del presente articolo ed ai sensi dei successivi articoli 14 e 15;
    - grave recidività in mancanze per le quali sia stata irrogata la sospensione ai sensi del precedente n. 2);
    - rifiuto di consentire l'accesso ai funzionari incaricati dal Ministero delle poste e delle telecomunicazioni nei locali ove si trovano gli impianti;
    ......




anche se nn parla di richiesta di soccorso in montagna.... ma stò vedendo... perchè la cosa mi interessa visto che opero nel soccorso...

cmq se porti un cb.. senza concessione sei fuorilegge... idem per i pmr... e parliamo di radio "giocattoli" .. cmq stò cercando ancora...
 
Ciao Davide,

gli articoli che hai indicato si riferiscono al D.P.R. 1214/66 e, non per cercare il pelo nell'uovo o per voler essere polemico (credimi non è mia intenzione assolutamente esserlo), non asseriscono che non si deve rispondere ad una chiamata d'emergenza ma solo ciò che sei obbligato a fare e in che modo. Inoltre anche a rigor di logica se sento una richiesta di soccorso la prima cosa che faccio è rispondere e troverei assurdo se ci fosse una legge che dicesse se sei radioamatore ti posso rispondere se non lo sei non ti posso dire "guarda che ho avvisato i carabinieri della tua richiesta". Ovviamente io parlo di richieste sentite su frequenze radioamatoriali poichè su frequenze diverse uno neanche dovrebbe trovarsi (nè in ascolto nè tanto meno in trasmissione). Ora rispondere ad una chiamata è una cosa, instaurare una comunicazione potrebbe essere in effetti potenzialmente deleteria poichè potrei intralciare eventuali comunicazioni provenienti dai soccorritori (tant'è che alla fine si parla di "deve fare il possibile per continuare l'ascolto sulla frequenza su cui ha intercettato il segnale di soccorso, per intercettare e fornire ulteriori notizie") ma in fase di contatto richiedere informazioni utili all'identificazione del chiamante lo ritengo non solo utile ma anche indispensabile ai fini di un soccorso. Anche perchè se io ricevo una segnalazione di soccorso ma non sono in grado di fornire informazioni utili a che serve ? E' vero c'è l'obbligo di avvisare le autorità competenti le quali sono preposte ed addestrate a prestare soccorso ....... ma cosa gli dici ? ...... salve ho ricevuto una richiesta di soccorso sulla frequenza 144.500 MHz ma chi parla non dice chi è, dov'è ed io non posso rispondere per chiedere lumi in merito ...... potete venire quì a casa mia a prendere voi la comunicazione ? Mi sembra un pò da irresponsabile.

D'altro canto siamo in Italia e l'univocità non si addice tant'è che l'articolo 134, allegato 26, del D.L. 259/2003 potrebbe essere portato a favore della tesi di "non rispondere" poichè così recita nella Sezione II art. 12 punto 3 - "Norme d'esercizio" - Le radiocomunicazioni devono effettuarsi con altre stazioni di radioamatore italiane od estere debitamente autorizzate, a meno che le competenti Amministrazioni estere abbiano notificato la loro opposizione. In altre parole non si possono instaurare comunicazioni se non con un altro radioamatore per cui è vietato "parlare" con chi non lo è, appunto, radioamatore salvo commettere una infrazione amministrativa (non da codice penale ;)) però, concedimelo, quì parliamo di condizioni di normalità e non di emergenza dove la prorità dovrebbe essere la salvaguardia della persona e non il rispetto di un regolamento.

Tralasciamo per un istante le problematiche "morali" ed "etiche" che uno dovrebbe affrontare con la propria coscienza se non facesse di tutto per aiutare qualcuno che è in evidente stato di necessità e basiamoci solo sulla legge ....... esiste anche l'articolo 54 del codice penale che così recita "Non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di salvare sé o altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona, pericolo da lui non volontariamente causato, né altrimenti evitabile, sempre che il fatto sia proporzionato al pericolo" che ovviamente anche un radioamatore può richiedere gli venga applicato, per cui, anche se ha commesso un illecito "amministrativo" (aver parlato con il diavolo :D).

ESISTE PERO' UN PROBLEMA DI FONDO ..... mica piccolo ..... anzì ..... quelli che si divertono a far finta di essere in pericolo e poi nella realtà sono al calduccio della loro stra maledetta cameretta giusto per farsi due risate alla faccia del povero tonto, personalmente non mi è mai capitato ..... per fortuna ..... ma come esistono nella quotidianità di tutti giorni chi per problemi, oserei dire molto seri, provoca situazioni di "procurato allarme" non è da escludere che esistano anche nell'etere ..... per cui credo che il più grosso problema sia appunto capire se chi c'è in trasmissione sia una persona che ha bisogno realmente di un soccorso o un mitomane.

Ma a quanti di voi è mai capitato di ricevere una richiesta di soccorso sulle bande radioamatoriali ? ..... da quando sono in campagna vicino a Mantova "zero", quando ero in città (Torino) idem .....

Ma facciamo un piccolo passo indietro ......

Posso acquistare "io" una radio, di qualsiasi natura, se non sono radioamatore ? ....... Salvo smentite con codice alla mano direi proprio di SI e credo che lo dimostra prima la "pratica" (nessun venditore ti chiede nulla) ma anche dal "Codice delle Comunicazioni Elettroniche" secondo il D.L. 15/9/2003 che così recita l'art. 136: "Obblighi dei rivenditori: I rivenditori di apparati radioelettrici ricetrasmittenti o trasmittenti devono applicare sull'involucro o sulla fattura la indicazione che l'apparecchio non può essere impiegato senza l’autorizzazione generale di cui all’articolo 99, comma 3, tranne che si tratti degli apparecchi di cui all’articolo 105" se esistesse un qualche obbligo sarebbe richiesto ai rivenditori di verificarne il possesso mentre quì si indica solo che non possono essere usati, ed ovviamente, acquistarli vuol dire detenerlo.

Attenzione ..... parlo sempre ed esclusivamente di DETENZIONE e non di USO che sono due cose completamente diverse.

Posso "io" portarmi in giro una radio di qualsiasi natura se non sono un radioamatore ?
Per me, che esattamente conto come una moneta da 3 centesimi di euro, ritengo di SI ma che non sia esente da rischi che possono ANCHE essere da codice penale (art. 195 del D.P.R. 156/73) ...... esattamente come è da codice penale portarsi in giro un coltello.
In altre parole come corro dei rischi nel mettere un coltello, anche un semplice Opinel n. 8, nello zaino, o in tasca, quando sono in montagna così corro dei rischi, se non sono un radioamatore, a portarmi in giro un radio nello zaino. Rischi che possono essere controbilanciati dagli eventuali benefici che ne possono derivare in caso di necessità, rischi che possono essere mitigati se io applico semplicemente del buon senso (radio smontata, antenna staccata e batteria carica ma scollegata il tutto nello zaino) ..... MA SEMPRE RISCHI SONO per cui ognuno deve fare la propria scelta esattamente come sceglie di portarsi un coltello. Ovviamente con questo non voglio dire che non serva essere un radioamatore ..... anzi ..... sono il primo a dire che CONVIENE ESSERLO anche per evitare rogne di questo genere.

Posso "io" usare una radio in situazione d'emergenza se non sono un radioamatore ?
Sinceramente non vedo un motivo logico e razionale per il quale uno dovrebbe astenersi di usare una radio se si trova in una situazione di REALE PERICOLO ? ...... per paura di essere sanzionato ? ..... primo esiste sempre l'art. 54 del codice penale secondo perchè a me hanno insegnato che è sempre meglio un brutto processo che un bel funerale ...... ma queste SONO MIE CONSIDERAZIONI PERSONALI E NULLA DI PIU' ...... esattamente come dire che a me piace o non piace il pistacchio.


Concludo con quest'ultimo concetto ...... non voglio far polemica sull'uso della radio da parte di chi non è un radioamatore e mi rendo conto che molte volte c'è chi abusa di questa tecnologia, che al radioamatore gli girano le scatole se sulle sue frequenze c'è un p*rla che dà fastidio anche perchè sà che se per caso "lui" sfora su certe frequenze prima o poi qualcuno lo và a trovare, che prima o poi la tentazione di premere quel tasto grosso con la scritta PTT ti capita e lo fai anche se sei in camera sotto le coperte al caldo, che se esistono le leggi vanno rispettate senza "se" e senza "ma" diversamente ognuno si farebbe le sue eccezioni e sarebbe il caos ..... però in caso di emergenza può essere potenzialmente utile e sinceramente trovo sciocco non prenderla in considerazione ..... anche se mi rendo conto che "oggi" esistono tecnologie ben più efficaci per dichiarare le emergenze in montagna e forse ripensando bene a quest'ultima frase (tecnologie ben più efficaci) bisognerebbe spingerle di più ...... il problema è che costano ancora troppo rispetto ad una radio anche usata ma siamo su due mondi diversi.

Ciao :), Gianluca

PS.: Il dono della sintesi non rientra nelle mie qualità ....... scusate.
 
Ciaooo Gianluca.... il tuo discorso nn fa una piega:D.... e son io il primo a dire e confermare... che la radio può salvare una vita, o molte vite. e dalla mia esperienza personale, posso dirti che dopo il 6 aprile 2009 qui in ABRUZZO i telefoni erano in tilt, e molte comunicazioni passavano per i ponti radioamatoriali, "RINGRAZIANDO ANCORA UNA VOLTA QUANTI SI PRODIGANO PER FAR FUNGERE I PONTI" cmq... anche in quei giorni di PIENA EMERGENZA dove la radio era l'unico modo per comunicare... c'era QUALCHE BASTARDO che si divertiva a creare problemi ed a interferire con le comunicazioni di soccorso... PURTROPPO ANCHE IN QUESTA OCCASIONE SI é VISTO CHE L'ESSERE UMANO é UN BASTARDO!!!!!
 
Ciao, scusate se riporto in auge questa vecchia discussione...

Sono un patentato, anche se non posso definirmi un radioamatore, primo perché non ho l'autorizzazione generale, secondo perché non sono esperto e mi è piuttosto difficile addentrarmi nelle questioni.

Volevo sapere 1) se domani chiedessi l'autorizzazione elencando l'unico apparato che posseggo, e dopodomani ne comprassi un altro, devo rifare tutto l'iter pagando nuovamente i bolli?

2)riallacciandomi sopra, il punto è questo, ho una baofeng singola, ma così mi è praticamente inutile perché come detto non so usarla come radioamatore tramite ponti e sinceramente non è l'utilizzo che volevo farne. La mia idea sarebbe quindi acquistare un'altra baofeng da mettere 'in linea' con quella già presente, o direttamente due walkie talkie a parte, ma pur sempre omologate per uhf e non pmr, ergo la domanda sopra, ma, e arrivo al secondo punto: Poi, potrei dare, montagna, o comunque all'esterno, una di queste radio ad un'altra persona, sprovvista di patente e tutto, per poter comunicare con essa?

Vale la mia patente e la mia autorizzazione anche per quest'altra persona, se dimostro (e risulterebbe dall'autorizzazione generale), che quell'altro apparato è mio e che l'ho solo prestato?

grazie
 
se ho capito bene hai la patente (non scade e dura a vita) hai la licenza scaduta ? o non hai pagato i 5 euro annui ?
gli apparati amatoriali non sono omologati. non puoi prestarli ad altre persone senza una regolare licenza e patente.
al limite questo lo puoi fare restando nella legalità solo usando apparati lpd-pmr-cb. e in nessun altro caso.
poi come radioamatore puoi possedere tutte le apparecchiature radio che vuoi senza obbligo di denuncia.
 
ho la patente ma non ho ancora chiesto l'autorizzazione generale, non ho mai iniziato le trasmissioni.
Vorrei prendere due walkie talkie, le baofeng 888 che però risultano per le frequenze utilizzate in uhf e non pmr.
 
qui ci sono le due radio che volevo acquistare:

http://www.radio-amatori.it/forum/viewtopic.php?f=34&t=5500&p=88294&hilit=BAOFENG+888#p88294

Ripeto: io sono patentato, devo solo richiedere l'autorizzazione generale, cosa che farò a breve, ma il problema è se posso prestare una di queste radioline per usarla come walkie talkie durante i miei giri senza che poi il prestito assuma rilevanza penale per me o per la persona cui la presto.
E non mi è sufficiente la risposta che tanto non se ne accorgerebbe nessuno perché a parte il voler essere in regola, spesso faccio dei video che mi piace pubblicare su youtube e quindi se facessi qualcosa "non a norma", sarei in flagranza, cercate di capire...
In ultima analisi, con patente e autorizzazione posso USARE (non solo acquistare, potrei farlo da non patentato) outdoor, fuori porta, in giro insomma, e prestare l'altra ad altre persone? Non mi serve per chiacchierare con gente usando i ponti radio, ma solo per quella determinata persona mentre sono in giro per boschi e campagne.
 
tu puoi chiaccherare con quella radio su frequenze radioamatoriali ( una volta ottenuta l'autorizzazione generale) senza bisogno di impiegare i ponti. L'altra persona in compenso, essendo non patentata, non può risponderti.
 
Rispondo anche io... ci sono purtroppo tanti falsi miti legati a questo discorso.
Un sacco di gente gira con delle radio in mano che sono fuori legge (si rischia una bella multa ed il sequestro) e che in realtà in caso di bisogno sono perfettamente inutili.

Considerate che in caso di bisogno è perfettamente inutile (ed illegale) sintonizzarsi sulle frequenze dei servizio di urgenza (soccorso alpino, 118, 112,...). Questi servizi utilizzano reti complesse di ponti radio. Per accedere a queste reti non basta una radio FM impostando frequenza, shift e tono ma serve che la radio trasmetta contemporaneamente alla portante anche una chiave di accesso digitale al sistema. Per cui la radio deve essere di tipo civile compatibile col sistema e deve esser stata programmata dallo stesso gestore della rete per potervi accedere. Senza questo sistema voi riuscite si a sentire le comunicazioni in transito ma nessuno è in grado di sentire voi.

Perfettamente inutili quanto illegali sono anche le frequenze aeronautiche.
Li si lavora con una modulazione diversa (AM e non FM) per cui anche se ci fosse un aereo potenzialmente in grado di ascoltarvi sarebbe impossibile farsi notare.

L'unica cosa logica da fare è acquistare un PMR 446 e coltivare la rete radio montagna di cui si parla anche qui. Quando siete in giro tenete sepre il PMR acceso sul canale 8. Più gente è in ascolto più chi avesse eventualmente necessità ha la possibilità di farsi sentire.
Nella scelta del PMR 446 cercate un apparecchio omologato per non rischiare multe. Così, coi suoi 12€, si è al 100% al riparo da multe e sequestri.

Sulla questione possesso e non uso anche li ci sarebbe da discutere.
Noi radioamatori abbiamo il problema esattamente opposto: montiamo la radio in macchina ed abbiamo il problema che l'auto viene usata anche da famigliari. Secondo l'esperienza che mi è stata riportata se la radio è spenta ed in auto c'è una copia dei documenti del proprietario non ci sono stati problemi.

Ovviamente quando capita che un agente faccia un controllo su un apparato radio vuol dire che è esperto (magari lui stesso è radioamatore)... per cui se sulla radio trova frequenze radioamatoriali tutto ok... se si trovano altre frequenze, patente o meno, sono cavoli.
 
difatti 70 anni fa se volevi ascoltare radio londra lo facevi nell'intimità di casa tua e non in giro. E a basso volume. Quando guidavo avevo il CB (come quasi tutti) e dovrei ancora averlo tra i rottami. Ovviamente non ho più pagato la concessione e non intendo farlo.

Mio fratello ha da una vita un ricevitore russo che copre da 200 khz a 30 Mhz in tutte le modalità,am,FM ,USB,LSB e pure con il BFO ma mai mi sognerei di portarmelo in giro,pesa 20 Kg,vuole essere alimentato a 24 Vcc e consuma parecchio. E' una versione un pò più moderna dei vecchi geloso a 8 gamme d'onda. E se poi guardo cosa ho in cantina con i finali bruciati e magari recuperato chissà dove penso che tra pattume della IIWW, CB e VHF vari arrivo a 5 ma non ci perdo di sicuro il sonno,è già tanto se dando tensione non partono gli elettrolitici come petardi arrossando le placche. E per entrare in una cantina ci va un mandato. Il discorso cambia se sei in giro ,ovvio,...

Ogni tanto lo accendiamo (non si può....chisse lo stesso...) se dovessimo ascoltare una richiesta di aiuto in zona (ma su quelle frequenze penso sia impossibile),l'unica cosa da fare è prendere la moto e andare a vedere(anche perchè non trasmette). Non dici niente a nessuno vai e guardi,non c'era nessuno? tanto meglio ,ti sei fatto un giro e basta . C'era qualcuno? meno male che lo hai visto . Punto

Finora comunque ho visto che il comune telefono di solito di campo ne ha sempre,e la situazione "limite "gambe spaccate e prigioniero in un vallone. Se capita è perchè te la sei andata a cercare. Giudizio personale,ovvio.

Mio zio buonanima mi rompeva sempre i maroni sul fatto che DOVEVO costruire una radio perchè in montagna ci si faceva SEMPRE male,e secondo lui ci si doveva SEMPRE tenere in contatto radio (la mia risposta era sempre di andare a dare via le chiappe) . Poi un giorno sono stati inventati i telefonini e le richieste rompine sono finite,o meglio le sue fisime e le sue paure. E io ho potuto dedicarmi all'audio seriamente senza buttare tempo e risorse in un campo dove ci sono solo delusioni,malfunzionamenti e rendimenti indecentemente bassi... Devo ancora avere da qualche parte il prototipo che copriva da 130 a 160 mhz in fm con uscita 10 mW e funzionamento a termopila con il calore corporeo .....non ha mai funzionato decentemente...le termopile si siedono quando assorbi già più di 1 mW e un circuitino come quello era troppo "assetato"

Quindi a parte il cimelio funzionante della guerra fredda che ogni tanto si usa nell'intimità di casa (e non essendo a reazione da fuori casa non si sente che lo adoperi) e a parte i rottami in cantina (che prima o poi smonterò per i pezzi) a me il problema della radio in giro non me lo pongo. E per il resto evito i rischi inutili.

Ritengo la radio un pò come tante altre cose "per la sicurezza" del tutto inutile. Basta fare in modo di non averne bisogno. Ho saputo di gente zoppicante e magari morsa da vipere che ha fatto un sacco di strada e poi se la è cavata e adesso tutti vogliono chiamare la mamma al primo bubù? No grazie!

P.S. in un comune negozio cinese ho visto in vendita una comune radiolina ricevente con la FM allargata da 57 MhZ a 108 (fatta per il mercato cinese) onde medie,onde lunghe e 9 gamme di onde corte. Se non ricordo male sotto alle FM c'è un canale ministeriale . La legge è uguale per tutti? Certo che NO!

Il giorno che mi comprerò uno scanner (se mai me lo comprerò) sarà rigorosamente "formato rack" e rigorosamente a 220 . Giusto per non avere la voglia di portarlo in giro
 
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Ritengo la radio un pò come tante altre cose "per la sicurezza" del tutto inutile. Basta fare in modo di non averne bisogno.
Ineccepibile ma, almeno per me, difficilmente condivisibile, in pratica, non per altro perchè alcune volte "avere bisogno di qualcosa" non dipende da noi.

Ho cambiato auto con la ruota di scorta intonsa ma sono convinto che il giorno in cui la togliessi bucherei (non ci tengo a scoprirlo).

La radio in montagna è indispensabile ? Decisamente No, si può andare tranquillamente senza.
La radio in montagna è utile ? Sì, come mille altre cose che ognuno può ritenere tale (come non ritenere tale).
Perché è utile ? Perché se c'è qualcuno in ascolto potrebbe da scambiare due chiacchiere a risolvere, o aiutare a risolvere, un problema. Ovviamente "io" potrei essere anche il tizio in ascolto.
C'è sempre qualcuno in ascolto ? No

Detto questo ogni cosa ha il suo pro e contro, una radio pesa, ha bisogno di batterie, il suo uso è banale ma la sua operatività non è così banale, non tutte le radio sono usabili senza abilitazioni/licenze/concessioni, le radio sono utili se c'è qualcuno in ascolto diversamente non servono a nulla ect. ect. ma, alla fine, basta informarsi prima e decidere se il gioco vale la candela.

Ciao :si:, Gianluca

PS.: ..... AMMP / IMHO
 
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radio utile si utile no...
quando ero OM operativo mi avventurai in montagna con la moto. ebbi un grosso problema al cambio, nel dubbio, dai nebrodi riuscii ad agganciare un ponte della campania (!!!) e lasciai al corrispondente il nome della stazione dei carabinieri dove avevo chiesto informazioni per che strada prendere per poi andare a perdermi (in pratica ultimo avvistamento). poi riuscii a raggiungere la civiltà ed alla prima cabina telefonica e telefonai per annullare l'allerta.
utile si :) botta di culo pure :)
 
Buongiorno gente, ho letto qualcosa, non tutto e forse mi è scappato qualcosa ma insomma quale sarebbero le caratteristiche massime per avere una copia o più ricetrasmittenti senza avere necessità di una " "laurea" necessaria a ottenere patenti, permessi o che cavolo senza e avere un antennone (come per i CB 27MHz) ? Per il CB cosa serve ? 4W so che è il limite. Ma si trovano apparecchi compatti magari con auricolare e microfono ?
A me serve una portata limitata diciamo max 5 km in bosco. Essendo restato "Indietro con le carte" esistono ora dei CB con antenne più corte? A me serve solo nei trekking per mantenere il contatto tra i vari gruppi o tra inizio e fine colonna.

Grazie mille e buone avventure a tutti !
 
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