Diario di vita di trincea durante la Grande Guerra

Qualche mese fa, sul bollettino SAT ho trovato questo articolo che ho digitalizzato e solo ora trovato il tempo di condividere per scopi divulgativi e di dibattito.
E' un estratto di un diario di un soldato austriaco ambientato nelle zone della Presanella, che racconta di un'esperienza di vita e di sopravvivenza in trincea ad alta quota.
Una brevissima e interessante lettura, a mio avviso.

Ecco il link: https://mega.nz/#!Hxw10ToJ!N5CPM3gMRFg-YmtFA_fEbElNW6-xgoUgas222Ppp0ww

ciao,
jack.
 
Bello questo racconto ma, purtroppo, è come tanti altri racconti di guerra: che siano di questa o quella guerra, sono tutti uguali nella loro drammaticità e nella sofferenza sia fisica sia mentale che ne emerge.

UNGARETTI : SOLDATI

Soldati

Si sta come
d'autunno
sugli alberi
le foglie



Grazie Jack.
 
Anche se lì c'é veramente stato Lussu ha scritto un romanzo, non un diario.

Distinzione non piccola visto che un diario è una fonte storica, un romanzo no.

Sul filone narrativo forse la massima espressione è "Niente di nuovo sul fronte occidentale" (premio Nobel per la letteratura).

Comunque sul tema degli orrori della prima guerra mondiale tra film, romanzi, saggi ecc non ci siamo fatti mancare niente.
 
dalle mie parti ce l'abbiamo ancora di brutto con i savoia e i loro generali perche' altro che classe del '99, arrivavano nei paesetti e arruolavano a forza chiunque dai 16 anni in su, e spesso anche ragazzi di 15 e 14 anni. non solo: appena arrivati, ogni tanto ne prendevano uno a caso, gli facevano mettere l'uniforme e veniva subito messo al muro e fucilato "per dare l'esempio" davanti al resto degli altri appena arrivati.

di recente sono passato tra francia e belgio. ci sono di quei campi di croci che sono allucinanti. pensare che li sotto ci sono ragazzi ben piu' giovani di me e che mai si sarebbero uccisi se non per i deliri di qualche pazzo mi farebbe venire voglia di resuscitare i generali solo per prenderli a sberle. spero vivamente che ci sia una giustizia divina e che quei ragazzi possano avere la pace che meritano, mentre chi li ha mandati a morire la paghi per tutti e per ognuno di loro.
 
Sul filone narrativo forse la massima espressione è "Niente di nuovo sul fronte occidentale" (premio Nobel per la letteratura).
Io lo conosco come "All' ovest niente di nuovo" è in assoluto il 1° libro serio letto x intero in vita mia. Molto bello. Non trovo nulla sul Nobel però!

Vi segnalo questo l'ho letto moooolto + di recente ma l'ho trovato ottimo
"Centomila gavette di ghiaccio romanzo autobiografico di Giulio Bedeschi"
azz mi accorgo che è OT: è II WW
 
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