Nautica Discesa fiume Serchio in canoa canadese

Ho in mente da un po' di discendere il Serchio in canadese fino alla foce, partendo da Borgo a Mozzano o giù di li.

Non pratico abitualmente canoa o kayak, mi diverto giusto ogni tanto a fare qualche uscita tranquilla sul lago di Massaciuccoli. Ad ogni modo conosco bene la zona.

Misurata su wikiloc https://it.wikiloc.com/wikiloc/spatialArtifacts.do?event=setCurrentSpatialArtifact&id=50355865) sono poco più di 50 km.
Come detto, la discesa la farei con una canadese, e saremmo in due.

Non essendo pratico, vorrei farmi un'idea dei tempi di percorrenza. Spezzarla in due giorni è realistico o 25 km di remata sono tanti? Io vado prevalentemente in bici e a piedi per cui la parte alta del corpo non è proprio il mio forte...
La corrente aiuta (immagino), ma quanto?
 
non so nulla ne di canadese ne di fiumi... ti consiglio un sito in cui ci sono itinerari fluviali:
https://www.ckfiumi.net/fiume.phtml/165
sullo stesso sito puoi entrare nel forum e chiedere se è un impresa fattibile senza esperienza. La canoa, come il kayak, richiedono conoscenza delle tecniche di manovra e conduzione, specie se in corrente. Non so come sia quel percorso...ma 25 km al giorno possono essere tanti se non c'è corrente e non si ha tecnica di pagaiata....la corrente aiuta se la si sa gestire, altrimenti è un pericolo.
 
premesso che di kayak so poco, faresti solo la discesa e basta?

se si, dipende molto dalla corrente e dal tipo di ambiente. il classico "chalk stream" inglese o fiume di risorgiva veneto in questi casi aiuta molto, corrente lenta e regolare. ocio alle maree verso la foce, e ad eventuali idrovore, chiuse, prese d'acqua ecc
 
Grazie per gli interventi. Negli ultimi 30-40 km del fiume, il tratto che interessa a me, non è molto presente la cultura della canoa, anche perchè le rive sono spesso inaccessibili a causa di erosione e canneti selvaggi. Tuttavia il paesaggio è suggestivo e molto tranquillo, sono anni che ho questo tarlo della discesa.

Conosco abbastanza bene il tratto in questione anche perchè c'è una lunga ciclabile che lo affianca, quindi è facilmente osservabile. Ci sono diversi ostacoli naturali ed artificiali ma tutti meno uno di piccole dimensioni e quindi facilmente superabili a piedi sulla riva o al limite accompagnando a mano la canoa con una cima. Da Borgo a Mozzano a Pontasserchio il fiume ha una portata davvero bassa, in alcuni tratti temo addirittura di non avere pescaggio. Nei 25 km finali da Pontasserchio poi diventa un fiume vero e proprio ma la corrente è davvero minima.

I miei dubbi sono appunto sulla velocità di navigazione, farò un tratto di prova per avere dei riferimenti e in base a quelli mi organizzerò.
--- Aggiornamento ---

premesso che di kayak so poco, faresti solo la discesa e basta?
Solo discesa con recupero alla foce o poco prima.
 
Ultima modifica:
Ho fatto un breve tratto di 14 km circa (da Ponte San Pietro, Lucca a Pontasserchio, Pisa) per provare sia il mezzo (una vecchia Nova Caribou presa d'occasione) che i tempi di percorrenza.

14 km in 3.30H. Abbiamo tenuto una media abbastanza ridicola di 5 km/h... c'è da dire che il superamento di due sbarramenti ci ha preso un po' di tempo, e che ce la siamo presa con comodo per esplorare anfratti vari e girare un po' di materiale video.

Nei punti in cui l'acqua diventa un po' più profonda la corrente diminuisce drasticamente e si rende necessario remare con una certa costanza.
Scorci e paesaggi davvero meritevoli.

Spero di riuscire nelle prossime settimane a fare il tratto che ho in mente.

Ci ho tirato fuori un piccolo video, lo spammo qui:

 
salute, spettacolo , in bocca al lupo per l'impresa ,e per i tempi di percorrenza che ti frega il bello sta nel viaggio non nella sua durata pensa a goderti quello che ti circonda e ti renderai conto di come passa veloce il tempo
 
In effetti dopo anni di escursioni a piedi sto scoprendo nella canoa una dimensione nuova che mi attira moltissimo. Sarà che dell'avventura ho una concezione ampia, che sia in bici, a piedi o con qualunque mezzo... sarà la novità... ma non vedo l'ora di affrontare la discesa "integrale".

Hai la sensazione di attraversare un ambiente bellissimo ma ignorato (o forse bellissimo PERCHE' ignorato?). Sapere che a pochi metri, proprio al di là dell'argine vi siano paesi e strade, con i quali entri in contatto solo quando passi sotto i ponti o accanto ai pochi punti di accesso, lo rende un luogo fuori dal tempo e dallo spazio.

Devo ammettere che la scintilla, per l'ennesima volta, è nata leggendo gli scritti di Paolo Rumiz, questa volta il colpevole è Morimondo.
 
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