" Dispersi sul monte Velino, trovato il segnale di un cellulare..."

C' é stato un servizio in TV, le ricerche sono concentrate nella zona della valanga ed avvengono con la classica tecnica "manuale" (un gruppo di uomini in riga avanza a passo sincrono infilando una lunga asta nella neve ad ogni passo) insomma un lavoro certosino che andrà avanti non si sa fino a quando.

Hanno parlato di 6mt di neve ma mi è sembrato che si riferissero alla neve caduta in precedenza non allo strato aggiunto dalla valanga.

Non oso pensare a quelle famiglie, l' unico sentimento che mi sento autorizzato a manifestare è il rispetto.
 
U

Utente 24852

Guest
L'ARVA é importantissimo anche in questo caso, sia usato per la ricerca terrestre, sia dall'elicottero.
Assieme ad altri apparecchi di ricerca, come dicevo RECCO, ecc... ecc... In quanto permette di controllare una determinata zona, in una certa maniera. Solitamente dove si trova la scia di una valanga e le zone limitrofe. Quindi avendo visto la grande valanga, avrebbero potuto controllarla da cima a fondo,... eventualmente con dei riscontri dati appunto dagli apparecchi. Non viene usato solo da privati o personale in pista, presenti direttamente in loco,... anche se viene consigliato proprio perché il soccorso improvvisato aiuta tantissimo al ritrovamento e all'esito positivo degli interventi,... ma molto spesso il soccorso organizzato interviene al di fuori delle piste, su comunicazioni che dicono di aver visto valanghe, ecc... Quindi si arriva sul posto come i soccorritori sono arrivati in questo caso. Con la differenza delle tempistiche,...

Inoltre non si cercano solo "vivi", ma anche "morti", dettaglio e conclusione che spetta solo ad un medico o chì per lui. Non spetta comunque al soccorritore fare o non fare qualcosa dando per scontato che sia solo un "recupero cadaveri", in quanto di casi di persone sepolte, impossibilitate ad uscire da sole, ma trovare vive dopo parecchie ore, anche decine, ce ne sono parecchi.

Per tutto il resto, é questione di equilibri e scelte personali, filosofie e approcci. In nessun caso ci sono garanzie, sia ad avere mille-mila apparecchi elettronici, sia ad essere esperti di nivologia e tutto il resto. In base alle proprie decisioni, si dovrebbero conoscere ed accettare le conseguenze, perché alla fine di tutto é quello che conta.

NB: quando dico é "importantissimo", non dico che dovrebbe essere un obbligo averlo, che sia indispensabile, ecc... ma che é utilissimo in certe situazioni... poi ognuno in base alle proprie aspettative, trovo sia libero di non voler nessun apparecchio con sé. Ci mancherebbe altro.


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C' é stato un servizio in TV, le ricerche sono concentrate nella zona della valanga ed avvengono con la classica tecnica "manuale" (un gruppo di uomini in riga avanza a passo sincrono infilando una lunga asta nella neve ad ogni passo) insomma un lavoro certosino che andrà avanti non si sa fino a quando.

Ricerca con la sonda,... solitamente ci sono tre gradi di ricerca quella sommario (0,75 mt), minuzioso (0.,25 mt), veloce (0,50 mt). Ovviamente non sono dati assoluti, mi riferisco ai protocolli che ho appreso dalle mie parti. Possono differire da altre nazioni, regioni, associazioni, ecc... Solitamente và avanti fino ad avere un riscontro, oppure finché tutta la zona interessata é stata controllata.

3.JPG
 
Ultima modifica di un moderatore:
L'ARVA é importantissimo anche in questo caso, sia usato per la ricerca terrestre, sia dall'elicottero.
Assieme ad altri apparecchi di ricerca, come dicevo RECCO, ecc... ecc... In quanto permette di controllare una determinata zona, in una certa maniera. Solitamente dove si trova la scia di una valanga e le zone limitrofe. Quindi avendo visto la grande valanga, avrebbero potuto controllarla da cima a fondo,... eventualmente con dei riscontri dati appunto dagli apparecchi. Non viene usato solo da privati o personale in pista, presenti direttamente in loco,... anche se viene consigliato proprio perché il soccorso improvvisato aiuta tantissimo al ritrovamento e all'esito positivo degli interventi,... ma molto spesso il soccorso organizzato interviene al di fuori delle piste, su comunicazioni che dicono di aver visto valanghe, ecc... Quindi si arriva sul posto come i soccorritori sono arrivati in questo caso. Con la differenza delle tempistiche,...

Inoltre non si cercano solo "vivi", ma anche "morti", dettaglio e conclusione che spetta solo ad un medico o chì per lui. Non spetta comunque al soccorritore fare o non fare qualcosa dando per scontato che sia solo un "recupero cadaveri", in quanto di casi di persone sepolte, impossibilitate ad uscire da sole, ma trovare vive dopo parecchie ore, anche decine, ce ne sono parecchi.

Per tutto il resto, é questione di equilibri e scelte personali, filosofie e approcci. In nessun caso ci sono garanzie, sia ad avere mille-mila apparecchi elettronici, sia ad essere esperti di nivologia e tutto il resto. In base alle proprie decisioni, si dovrebbero conoscere ed accettare le conseguenze, perché alla fine di tutto é quello che conta.
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Ricerca con la sonda,... solitamente ci sono tre gradi di ricerca quella generale, veloce e minuziosa.

Vedi l'allegato 218812
Quello che dici è corretto, ma in un caso dove non si conosce la posizione delle persone da soccorrere, sono molto più utili altri strumenti di rilevamento rispetto all’Arva, che torna utile quando si conosce con buona approssimazione la posizione della persona da soccorrere.
 
U

Utente 24852

Guest
Esattamente, ma una "valanga" é ritenuta una posizione "interessante", soprattutto se coincide con dei sentieri, tracce, percorsi. Poi chiaramente é sempre "un qualcosa in più", perché ci si avvale di più risorse. Ma nel caso in cui viene identificata una valanga, si parte di ricerca,... anche in quella maniera.

A quanto pare gli verrà fornito un forte "sonar", presumibilmente un "lidar" per cercare tracce anche nel sottosuolo.
 
Ultima modifica di un moderatore:
Ho visto che ieri l'elicottero ha sganciato il gatto delle nevi mentre era ancora in volo, causa forti raffiche di vento che probabilmente avrebbero causato lo schianto del velivolo (c'è in giro il video). Oggi si parla di abbandonare le ricerche per via del forte rischio che corrono i soccorritori e della fatica fatta fin qui.
 
Tirare le orecchie a chi ha fatto la marachella, quando ci ha lasciato le penne è brutto, a volte sa di cinico.
Spesso,dopo incidenti del genere, mi capita di essere intervistato dai media delle mie parti, per i ruoli che ho rivestito nell'ambiente CAI, soccorso e montagna, e anche come ex giornalista pubblicista, e mi sono molte volte attirato le ire dei "benpensanti", dicendo la verità.
La verità è che a volte bisogna stare a casa. A volte bisogna girare i tacchi e pensare che la montagna è sempre là, e si tornerà il weekend dopo, il mese dopo, l'anno dopo.
Non avete idea di quante salite ho fotocopiato la relazione e stanno ancora nella cartellina "progetti".
E animano le serate in birreria. E per fortuna che sono ancora qui a parlarne.
Molti di voi hanno già espresso il mio pensiero, che si conclude con: non possima affidare ad altri (sia uomini che apparati) la nostra sicurezza e la nostra vita. Oltre che mettere in pericolo i soccorritori.
Punto.
La montagna non sa che sei esperto, istruttore o grande alpinista....
 
Tirare le orecchie a chi ha fatto la marachella, quando ci ha lasciato le penne è brutto, a volte sa di cinico.
(...)
non possima affidare ad altri (sia uomini che apparati) la nostra sicurezza e la nostra vita. Oltre che mettere in pericolo i soccorritori.
Punto.
La montagna non sa che sei esperto, istruttore o grande alpinista....


Concordo, vanno bene le ricerche nelle prime 24-48 ore (è mai stato trovato in vita e salvato qualcuno sotto una valanga dopo 48 ore?).

Dopodichè le ricerche non possono proseguire solo per trovare i corpi, mettendo a rischio le vite dei soccorritori.
 
Ultima modifica:
bè io ho sentito anche la voce complotista che diceva che è tutto contro chi si vuole divertire e si dà contro in tutti i modi a chi vuole aprire gli impianti. Ma oramai da una parola in su chiunque esce di casa è un criminale
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La verità è che a volte bisogna stare a casa.
A volte bisogna girare i tacchi e pensare che la montagna è sempre là, e si tornerà il weekend dopo, il mese dopo, l'anno dopo.
Stare a casa un pair de maroni...hanno stufato con lo stare a casa. Occorre semplicemente un piano B che magari porti il giro in un goccio meno "montagnoso" e più collinare/agricolo. E ci deve sempre essere questo piano B.

Un conto è perdersi nell'alto di un monte e un conto è invece trovarsi (sempre persi ovvio) in semi-pianura dove al massimo incocci un allevamento di bovini o qualcuno che gira col trattore.

La montagna è sempre là,verissimo ma non è sempre obbligatorio salirci fino in alto quanto basta. A volte ci si diverte lo stesso girandoci intorno.
 
Il video è impressionante... ora ci sarà da recuperare pure quel rottame, e magari i pezzi si sono sparsi chissà dove!
Some dice anche @Wombat non ha senso.
anzi io lo trovo IMMORALE anche solo per i danni materiali. In inverno, se mi perdo io dopo 36 ore al massimo NON mi cercate, prima o poi salteranno fuori i pezzi rimasti e qualcosina da interrare ce l' avrete.
Questo nonostante mi dispiaccia molto per loro e per i loro amici e parenti, i quali sicuramente NON saranno d' accordo con la mia visione della cosa. Del resto non possono certo essere obbiettivi, son parte in causa
 
In questo caso, credo che non dipenda dal soccorso o dai familiari, ho letto su un intervista che il ministro dell'interno Lamorgese ha dato ordine di continuare fino al ritrovamento.
 
Sale a 3 il bilancio dei corpi recuperati da parte dei soccorritori impegnati nelle ricerche del gruppo di 4 escursionisti dispersi sul Monte Velino dal 24 gennaio.
Il quarto corpo è stato localizzato ma sarà recuperato domani: le operazioni di ricerca sono state interrotte e rinviate a domattina per il pericolo valanghe a causa delle temperature più alte che hanno reso possibile il distacchi nevosi e perché il luogo dei ritrovamenti è considerato «inquinato»
Dal corriere della sera
 
Ultima modifica:
beh a) li hanno trovati, b) le ricerche sono state gestite in sicurezza, per esempio il recupero della quarta salma è stato rimandato a domani proprio per motivi di sicurezza.

Non credo che il ministro abbia dato ordini alla Generale Cadorna
 
Ultima modifica:
A me va bene cmq, e l'importante è che siano stati trovati, soprattutto per la pace delle famiglie. Detto questo, un responsabile della gestione dei soccorsi, quando gli era stato chiesto se era giusto andare avanti o sospendere temporaneamente le ricerche, ha risposto che c'erano ordini ben precisi dal ministro di andare avanti fino al ritrovamento dei corpi. Questi sono i fatti.
 
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