Diventare Vegetariano: consigli

Leggevo sull'ANSA che il buddismo riduce lo stress (Dalai Lama: il buddismo riduce stress - Top News - ANSA.it) ovviamente secondo uno studio scientifico (ovviamente) ..... ho aperto il link del video sopra e, sinceramente, non avevo nè tempo nè voglia di guardarmi un documentario di un ora e mezza ed ho fatto un pò di "zapping" andando veloce e mi sono ritrovato sullo spezzone di coda di un servizio che trattava il viagra e, morale, della favola, il conduttore aasseriva che dopo un pò di dieta vegana il viagra non serviva più (o qualcosa del genere) .... ed ho pensato ...... vegano + buddista ...... e chi li ammazza più !!!! :woot:

Ciao :), Gianluca
 
Salute: Asl Milano a medici, prescrivete dieta vegana ai diabetici

Milano, 6 mar. (Adnkronos Salute) – "Hai il diabete? Diventa vegano". A breve questo potrebbe essere lo stralcio di una conversazione medico-paziente a Milano. Perché la nuova linea suggerita dall'Asl del capoluogo lombardo ai camici bianchi, sulla base degli ultimi studi in materia, è proprio quella di prescrivere una svolta alimentare a chi combatte con il diabete di tipo 2. Una svolta che porta all'addio alle carni. "Dieta vegana, oppure mediterranea correttamente impostata, attività fisica, cessazione dal fumo". Ecco le prime 'terapie' da indicare ai pazienti, secondo quanto viene riportato in un documento "destinato a 1.100 medici di medicina generale della metropoli e a specialisti in forze negli ospedali", spiega Alberto Donzelli, direttore del Servizio educazione all'appropriatezza dell'Asl di Milano, anima del progetto.

Si chiama p-PDTA, percorso Preventivo Diagnostico Terapeutico Assistenziale del paziente affetto da diabete mellito di tipo 2, viene periodicamente aggiornato da un gruppo di lavoro ospedali-territorio, composto da diabetologi di strutture cittadine (Niguarda, Istituto Auxologico, Casa di cura San Pio X, Policlinico, San Paolo), medici di medicina generale e rappresentanti dell'Asl di Milano. L'attuale versione, pronta per essere spedita ai medici di famiglia, è di fine 2012. Il prossimo aggiornamento sarà a dicembre 2014, salvo anticipi nel caso arrivassero nuovi dati clinicamente rilevanti.

Il documento tiene conto di linee guida esistenti, integrate da riflessioni del gruppo di lavoro basate su studi e altre fonti. "Lo scopo è fornire indicazioni concrete per la migliore assistenza da offrire ai cittadini per la prevenzione, diagnosi, terapia, assistenza e prevenzione delle complicanze del paziente diabetico, da parte sia dei medici di medicina generale, sia degli specialisti", si legge nel testo che l'Adnkronos Salute ha avuto modo di visionare. Gli estensori hanno tenuto conto anche "delle risorse cittadine, da impiegare con il miglior possibile rapporto costo-efficacia" cercando di esprimere raccomandazioni che evitino "medicalizzazioni improprie e utilizzo inappropriato di diagnostica strumentale e di laboratorio".

Quanto alla dieta, l'obiettivo è "favorire abitudini alimentari, comportamentali, stili di vita e condizioni ambientali adeguati alla prevenzione primaria, alla gestione e alla prevenzione delle complicanze del diabete. Questo Pdta - precisano i promotori - intende intervenire sui fattori che peggiorano la salute e la qualità di vita degli assistiti con un'azione integrata non circoscrivibile alla sola prescrizione farmacologica".

E proprio nel capitolo sulla "terapia medica nutrizionale" si trova il passaggio sulla dieta vegana, per la quale viene fornito ai medici anche un ricettario con suggerimenti culinari per i pazienti (che è parte integrante del Pdta). Nel volumetto 'Scacco al diabete con un pizzico di fantasia' si spazia da primi piatti a base di pasta integrale, classici, a proposte più 'alternative' come il meno noto bulgur (frumento integrale, grano duro germogliato), tutti conditi con verdure. Ci sono poi suggerimenti per rendere più appetibili le verdure, ricette per i legumi, persino un capitolo riservato ai piatti regionali e a quelli con soia e derivati. La premessa degli esperti è che "il calo ponderale è raccomandato a tutti i pazienti diabetici in sovrappeso corporeo o obesi", citando uno studio in cui "un importante calo di peso (del 15%) si è dimostrato in grado di normalizzare glicemia, emoglobina glicata e steatosi epatica, producendo la regressione di casi diagnosticati di diabete".

Dunque si suggerisce la via per ottenere il risultato: "Una moderata riduzione dell'apporto calorico (300-500 kilocalorie al giorno ) e un modesto incremento del dispendio energetico (100-300 kcal al giorno) permettono una lenta ma progressiva riduzione del peso di 0,45-0,90 chilogrammi a settimana". E qui entra in gioco la dieta vegana. "In studi specificatamente disegnati per testare queste ipotesi, un'alternativa che si è dimostrata mediamente più efficace e gradita, non richiedendo imposizioni di restrizioni caloriche, è rappresentata da una dieta vegana basata unicamente su cibi vegetali, o da una dieta vegetariana a basso indice glicemico", recita il documento che riporta anche una serie di riferimenti scientifici a supporto. Le diete vegetariane - spiegano gli esperti nel Pdta - hanno prevenuto o migliorato il diabete.

Uno studio controllato randomizzato "di 5 mesi su 100 diabetici di tipo 2 obesi ne ha trattati 50 secondo la linea guida dell'Ada, American Diabetes Association, (15-20% di calorie da proteine, meno del 7% da grassi saturi, 60-70% da carboidrati e grassi monoinsaturi, personalizzata per creare un deficit di 500-1000 calorie giornaliere). E ha trattato gli altri 50 con una dieta vegana (più vitamina B12) con un 65% o più di calorie da carboidrati a basso indice glicemico, meno del 20% da grassi e meno del 15% da proteine". Una dieta "basata su verdura, frutta fresca e secca oleosa, cereali integrali e legumi, a volontà ma con poco olio aggiunto. A tutti era permesso un drink di alcol al giorno alle donne e due agli uomini".

Il confronto è stato vinto dalla dieta vegana. Sia per l'aderenza al nuovo regime alimentare che è risultata del 67% per i vegani contro il 44% per i pazienti che seguivano la dieta targata Ada, sia per il calo di peso ottenuto: 6 chili contro 4. Le altre voci in cui ha primeggiato la dieta vegana sono la riduzione di farmaci antidiabete (43% contro 26%), la riduzione dell'emoglobina glicata, che è stata dell'1,48% per i vegani contro lo 0,81% dei pazienti in 'dieta Ada', e il colesterolo Ldl (-23 contro -11).

"Le due diete - concludono gli esperti - hanno dato miglioramenti ma quella vegana maggiori risultati clinici e accettabilità e dovrebbe costituire la prima scelta. La buona accettazione rispetto alle diete classiche, legata al consumo a volontà, dovrebbe incoraggiare a proporre attivamente questo modello alimentare, a partire dai circa 70 pazienti diabetici, in gran parte sovrappeso e obesi, che un medico di medicina generale ha ogni mille assistiti". Accanto alla dieta vegana resta l'intramontabile dieta mediterranea che prevede un'alimentazione comunque "ricca di verdura, frutta fresca e secca oleosa, cereali integrali, legumi e semi, olio di oliva; moderatamente ricca di pesce e con latticini consumati soprattutto in forma di yogurt; ma povera di carne, soprattutto rossa e trasformata, e di grassi saturi e trans (acidi grassi industrialmente idrogenati presenti in prodotti da forno e fritture industriali e dei fast-food); e ancora povera di zuccheri e bevande zuccherate".
 
Ti devo deludere Sile; non è un piatto forte neanche per te. Lo è per le tue paille gustative, ma niente di più, anzi.

Si beh se mangiassi tutti i giorni fegato alla veneziana sicuramente non sarebbe il massimo dal punto di vista salutare, 1 o 2 volte l'anno invece è ininfluente.

La realtà è che la maggior parte della gente mangia merda comprata al supermercato. E la mangia tutti i giorni 3 volte al giorno oltre a non schiodare mai il culo dalla sedia.

Per avere un miglioramento delle condizioni della salute quindi non occorre per forza diventare vegani/talebani.

E visto che tutti i medici e la sanità in genere, a sentire certi video, sono dei lazzaroni che non pensano altro che a far del male alla gente andate a guardarvi le linee guida dell' oms riguardo la nutrizione.
 
Intendi questi? Non mi sembrerebbe andare a favore della tua ipotesi.... :)

Per fare fronte al problema l'Oms ha recentemente sviluppato una Linea Guida intitolata Strategia globale su dieta, attività fisica e salute. Tra i punti principali e i consigli da seguire, ci sono l'aumento del consumo di frutta e verdura, la sostituzione dei grassi animali insaturi con quelli vegetali insaturi, la riduzione della quantità e delle proporzioni di grassi, sale e zucchero e l'attività fisica giornaliera.
 
Ultima modifica di un moderatore:
Perchè dici questo ? ....... io non ho letto nelle parole di Sile86 mangiate quello che volete, non fate attività fisica e rimpizzatevi di caramelle ..... come non leggo nei "punti principali" di diventare VEGANI.

Ciao :), Gianluca
 
Intendi questi? Non mi sembrerebbe andare a favore della tua ipotesi.... :)

Perché? non mi pare sinceramente, hai letto solo il trafiletto estrapolato dal sito o tutto l'articolo?

Sapete qual è il problema di molti articoli e video presentati qui? che danno solo conclusioni, vi danno la verità preconfezionata che vi fa più comodo sentire.
 
Rimanendo sulla B12, prima di tutto vi volevo ringraziarvi per aver fatto chiarezza in alcuni punti a me oscuri. Volevo aggiungere a complemento che anche mia mamma aveva carenze di B12 e ha risolto con un ciclo di iniezioni, ma non è per nulla vegetariana.

Poi ho una domanda da fare. So che le germe di grano contengono anche vitamina B12, mangiandole regolarmente ogni mattina non si riesce a sopperire alle carenze normali dei vegani?
 
Da quanto ne so io, nessun alimento vegetale ha B12 biodisponibile. Cioè se ne hanno non è possibile assorbirla. In realtà anche nessun alimento animale la ha direttamente, visto che è prodotta solo da batteri.
 
@Mezcal ...... Guardando in rete parlano di gruppo vitaminico B ma a livello di B1, B3, B5 e B6 ..... ma non B12 ...... poi "alzo le mani" :p

Ciao :), Gianluca
 
Non voglio ergermi a giudice o qualcosa del genere, ma il titolo del topic mi sembrava chiaro: "Diventare Vegetariano: consigli", è per questo che sono intervenuto.
Credo ci siano migliaia di post in questo forum, ed altri forum, su battaglie anti vegetariani-vegani dove poter sfogare le proprie convinzioni. Quindi non vedo perchè inserirsi nella discussione, fuorviando dall'oggetto del topic.
Così come sulla naturalezza o meno di assumere integratori, o prendere la b12 da iniezioni fatte agli animali, ci sono miliardi di pagine e discussioni, basta usare big G.
Potremmo stare anni qui a fare ping pong di studi, ad iniziare dall'American Dietetic Association che elogia la dieta priva di carne, e non stiamo parlando di un istituto di parte, anzi!! E per quanto mi riguarda le linee guida dell'Oms potrebbero essere equivalenti a carta straccia, ma questo conta poco. Quindi ognuno sa nella propria coscienza chi ha la mente chiusa e vuole soluzioni già pronte...
La soluzione già pronta la offre già la nostra società, liberi di seguirla, ma non fa per me. Se sperimentare sul proprio corpo anche effetti molto debilitanti a causa di esperimenti dietetici è avere la mente chiusa.... Io sono uscito ben oltre la mia zona di confort, cosa che non tutti mi sembrano disposti a fare. Buon appetito.
 
Da quanto ne so io, nessun alimento vegetale ha B12 biodisponibile. Cioè se ne hanno non è possibile assorbirla. In realtà anche nessun alimento animale la ha direttamente, visto che è prodotta solo da batteri.

Isolata è chiamata cianobalammina e come tutte le vit del complesso B sono importanti i loro relativi coenzimi.
La B12 si trova in quantità in fegato, carne, pollo, pesce uova, nel latte e derivati e per i vegetariani in alghe e soia fermentata. Sono raccomandati 2,4 ug/die. Famosa malattia associata alla mancata assunzione è l'anemia perniciosa.
Se volete sapere qualcosa in particolare fatemelo sapere ;)
 
sono vegetariano da 5 anni . non ci vedo nessuno difficolta' . del resto e' la dieta mediterranea a prevedere uno scarsissimo uso di carne . basta non mangiare neppure quella . quindi legumi , pani integrali , uova , frutta secca , verdure a volontà , latticini magri come ricotta .
 
Ciao Caps, fidati, abbandona anche latte e uova; hai solo da guadagnarci. Non ti danno niente in più che tu non possa trovare nei vegetali, senza l'infinita lista di controindicazioni degli alimenti di origine animale e non parliamo di bruciorini di stomaco, ma malattie cardiovascolari e tumori.

Per quanto riguarda la B12, non la prendo da anni e come me decine e decine di amici vegani (da attivista animalista ne conosco tante centinaia).

Ogni tanto, più che altro per curiosità, visto che sto benissimo e non mi ammalo da anni, faccio glie esami del sangue e tutti i valori sono perfettamente a bolla.

Ciao a tutti
Cico
 
Ciao Caps, fidati, abbandona anche latte e uova; hai solo da guadagnarci. Non ti danno niente in più che tu non possa trovare nei vegetali, senza l'infinita lista di controindicazioni degli alimenti di origine animale e non parliamo di bruciorini di stomaco, ma malattie cardiovascolari e tumori.

Ti ricordo un vecchio adagio "è la dose che fa il veleno", carne e uova con la giusta moderazione non hanno mai fatto male a nessuno. Saluti:)
 
Non ho dubbi! se mangi pochi alimenti di origine animale, fanno poco male, se ne mangi tanti, fanno tanto male ;)

Purtroppo il consumatore medio assume alimenti di origine animale in quantità elevata in TUTTI i pasti della giornata: latte o cappuccio con biscotti o brios, paste con sughi di origine animale come burro, uova, ragù, pancetta, prosciutto e poi carne, pesce, affettati, uova, formaggi ecc ecc e così anche a cena.. è la nostra cultura ignorante e la gola che comanda, non la consapevolezza.

Come dice il Dott. Colin Campbell (vi consiglio il suo libro "The China Study" per regalarvi qualce anno di vita in più, o nel migliore dei casi una vecchiaia meno malata), nei paesi ricchi, come l'italia, i morti di vecchiaia sono finiti; ora si morirà tutti prematuramente principalmente di malattie legate all'alimentazione (tumori, infarti, ictus, ecc...)
 
Non ho dubbi! se mangi pochi alimenti di origine animale, fanno poco male, se ne mangi tanti, fanno tanto male ;)

Purtroppo il consumatore medio assume alimenti di origine animale in quantità elevata in TUTTI i pasti della giornata: latte o cappuccio con biscotti o brios, paste con sughi di origine animale come burro, uova, ragù, pancetta, prosciutto e poi carne, pesce, affettati, uova, formaggi ecc ecc e così anche a cena.. è la nostra cultura ignorante e la gola che comanda, non la consapevolezza.

Come dice il Dott. Colin Campbell (vi consiglio il suo libro "The China Study" per regalarvi qualce anno di vita in più, o nel migliore dei casi una vecchiaia meno malata), nei paesi ricchi, come l'italia, i morti di vecchiaia sono finiti; ora si morirà tutti prematuramente principalmente di malattie legate all'alimentazione (tumori, infarti, ictus, ecc...)

Il problema della cattiva alimentazione non riguarda soltanto i cibi di origine animale, il junk-food comprende anche grassi idrogenati, zuccheri semplici, dolcificanti e via discorrendo responsabili di diabete, malattie cardiovascolari ecc.....

Mangiare sano non vuol dire escludere totalmente alcuni cibi, ma mangiarli nelle giuste dosi.

E' come il discorso del vino, un bicchiere al giorno durante il pasto è piacevole e innocuo, 1 litro al giorno invece fa male.
 
D

Derrick

Guest
Sono un "quasi vegetariano" o meglio un "poco carnivoro".
Sono seguace di Shelton e delle teorie dell'igienismo, ma non razzolo molto bene.
Comunque sì, la carne è un cibo inferiore. Alla fine si tratta di cadavere refrigerato.
Ciò detto, tutto è una questione di misura. Ho conosciuto gente "vegetariana" che aveva un culo come una mongolfiera e mangiava quantità smodate di pane bianco.

Diciamo che la carne, come i fritti, non va demonizzata ma va messa nella categoria del "cibo da mangiare ogni tanto, e che non diventi un'abitudine".

Nella mia dieta ho, come abitudine, anche pasti a base di arachidi, o bruscolini, o anacardi, o noci ecc.
Mangio ogni tanto polpette vegetali.
Spesso legumi o zuppe di legumi, soprattutto in inverno.
Mangio uova e burro in quantità non tanto piccola, ma lì l'"inferiorità" del cibo è meno grave.
Riso, pasta, pane sempre biointegrali 100%. Il pane me lo faccio da me con la macchina del pane.
Mangio formaggio in quantità irragionevoli.
Con lo stesso impasto del pane faccio la pizza che viene un mezzo disastro come stesa e lievitazione ma a me piace.
Mangio comunque pesce in abbondanza, sia fresco che in scatola.

Una dieta variata rinunciando a tutti i cibi animali la vedo, nelle nostre abitudini, dura, non impossibile ma comunque che richiede una certa ostinazione nel cercare cibi diversi dal solito (avocado, papaya, cocco, zucca, cucuzzelle che non so come si chiamano in italiano, puntarelle ecc.) per evitare di cadere nella ripetitività, nella routine zucchine-melanzane-legumi-noci-pasta.

Durante l'estate divento molto birrofago e cipollacrudofago. Personalmente mangio pochissima frutta perché non ne trovo di sapore che mi convinca. Ormai la frutta a Roma è colorata ma ha il sapore della frutta acerba. E' tutta roba maturata col metano, principalmente per ragioni distributive, immagino. Nei piccoli centri probabilmente è di qualità superiore.

Penso che la cosa più importante sia ridurre la carne e adottare le corrette combinazioni alimentari e mi attengo a questa regola: poca carne, molte verdure cotte e crude, combinazioni appropriate.

E soprattutto salto volenteri i pasti quando non ho fame. D'estate un giorno su due salto almeno il pranzo, talvolta sia la colazione che il pranzo.

Per venire alla risposta al quesito iniziale: esistono buoni ricettari di cucina vegetariana, con molti spunti interessanti. Praticare un "vegetarianesimo non estremo" è piuttosto semplice, aggiungi mano a mano le nuove ricette vegetariane e mano a mano riduci le ricette a base di carne.
 
Si Sile, indubbiamente esistono grassi vegetali cattivi; basta conoscerli.
Purtroppo tra i peggiori in assoluto, nonchè il più diffuso in assoluto, è l'olio di palma, che si trova praticamente ovunque (patatine, cereali per prima colazione, margarine vegetali, cracker, biscotti, merendine, gelati, fette biscottate, grissini, creme alla nocciola, brioche, ecc ecc) e si cela nell'elenco degli ingredienti sotto il nome di OLI VEGETALI (che uno dice: tòh, è salutare). Guarda caso è quello che all'industria costa di meno in assoluto e per nulla interessa se ci fa schiattare anzitempo.

Ciao Derrik, attenzione che fai i9l tipico errore dei vegetariani; non mangio carne e mi abbuffo di formaggi. I latticini sono i peggiori allergizzanti dell'uomo, nonchè i peggiori acidificanti (acidificazione=tumore)
Guardati il video su youtube "a delicate balance" (è in italiano). E' un documentario sull'alimentazione con eminenti relatori non implicati con industria e ministeri.

Comunque amici per una sana (e non corrotta) lina guida, date un'occhiata a scienzavegetariana.it e vegpyramid.info

Ciao!!
 
Alto Basso