Qui ci sono di mezzo i soldi e, se non ho capito male, non vogliono che le guide GAE (o AIGAE, è la stessa cosa?) possano accompagnare escursionisti a pagamento. Mentre AMM e Guide Alpine sì.
GAE è l'acronimo di Guide Ambientali Escursionistiche ed identificano una figura professionale, AIGAE è l'acronimo di Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche, di associazioni di categoria ve ne sono anche altre, ad esempio, AGAE, Associazione Guide Ambientali Europee, LAGAP, Libera Associazione Guide Ambientali-escursionistiche Professioniste etc etc.
Quindi secondo questo discorso, AMM e Guide Alpine avrebbero una "formazione" differente e migliore rispetto a GAE/AIGAE?
La figura della Guide Alpine è riconosciuta sia a livello nazionale che internazionale, gli Accompagnatori di Media Montagna, AMM, credo che siano riconosciute solo a livello nazionale. Per poter operare, in Italia, oltre ad aver conseguito il "titolo" devono anche essere iscritti in appositi albi regionali che ne determinano l'iter formativo.
Ogni regione è autonoma ovvero potrebbero esserci differenze formative fra regioni e perché una AMM sia autorizzata ad operare su più regioni deve avere le abilitazioni (corsi) richieste nelle varie regioni e iscriversi nei vari albi regionali per cui, virtualmente, può operare su tutto il territorio.
Le Guide Ambientali Escursionistiche, a differenza delle Guide Alpine e degli AMM, hanno un loro iter formativo che però è in capo alle varie associazioni per cui non c'è una uniformità nè un qualcosa definito da terzi.
Ora, personalmente, dirti chi sia migliore o peggiore, fra AMM e GAE, non saprei, molte attività, di fatto, si sovrappongono almeno sul piano concettuale, sicuramente le Guide Alpine sono un paio di gradini in sù visto che è di loro competenza esclusiva l'accompagnamento su ghiaccio, neve e roccia sia in vie alpinistiche che escursionistiche, insegnamento delle tecniche alpinistiche e sci-alpinistiche, formazione di personale che opera in quota etc etc. e, ovviamente, anche tutto quello che può fare, professionalmente, un AMM. o un GAE.
Ora se il legislatore si è formalmente "preoccupato" degli aspetti legati alla sicurezza, definendo chi può fare cosa e chi no, sicuramente dietro a queste figure, e guerre, ci sono anche degli interessi economici poiché stiamo comunque parlando di figure professionali per cui di persone che prestano la propria opera per fini remunerativi e non di certo a titolo gratuito. Nessuno, almeno ad oggi, che io sappia, pretende che le GAE prestino il loro servizio gratuitamente ed anche se lo facessero, comunque, sarebbero limitate dai vari regolamenti regionali, per le regioni il problema non è se remunerati o non remunerati ma se abilitati o meno come tali poiché, nel momento in cui prestano la propria opera come GAE, a prescindere che siano pagati o meno, devono avere una copertura assicurativa contro terzi (come la RCA dell'auto) la quale, ovviamente, è operativa (ovvero l'assicurazione paga in caso di infortunio) solo se l'attività è realmente lecita.
Ciao

, Gianluca