Divieto GAE di portare persone in montagna

Ciao a tutti,
mi piacerebbe un vostro parere su questo articolo che allego a proposito del divieto deciso dalla Lombardia sulle Guide Ambientali escursionistiche che non potranno più portare i propri clienti a di sopra dei 700 metri di quota su sentieri E o EE.

https://www.incammino.org/montagna-vietata-alle-guide-ambientali/#:~:text=Con una recente delibera, Regione,un limite surreale e penalizzante.
Che parere ci dovrebbe essere? Sono dei mongoli e l'hanno fatta solo per favorire gli AMM immagino...per una delibera così scema l'unico motivo sensato è questo.

Che poi non è così sensato, ovviamente, perché se scegli una GAE vuoi imparare qualcosa dal punto di vista naturalistico, se scegli un AMM è perché ti interessa fare un certo percorso che da solo non faresti mai per cui non ti serve una guida alpina...

Cioè, una GAE non potrebbe più portare gente neanche a vedere i fiori nel campo del contadino dietro Bormio, visto che è a 1200 metri di quota.
Ci sono non so quanti sentieri sopra i 2000 classificabili come E. Al passo dello Stelvio sei sopra i 2600 metri e a 20 metri dalla strada puoi parlare tutto il giorno di quello che c'è lì...

E in più è una doppia presa per il culo, perché si limita l'attività al piano collinare, ma c'è anche il montano, il subalpino, l'alpino, il nivale. Come dire "si, puoi fare divulgazione ma solo su 1/10 di quello che hai studiato"
 
Il mondo moderno è fatto così: la finta specializzazione. Usiamo una metafora per capirci? Andate in un qualsiasi negozio di fai da te, tipo Leroy Merlin. Settore colle. Le colle sono di 3 o 4 tipo diversi: cianoacriliche, viniliche, ecc.
Eppure, sullo scaffale si moltiplicano in decine di varianti: per vetro, per ceramica, per legno, per cuoio, ecc. E questo vale anche al supermercato, per quasi ogni genere: pentolone unico (cioè formulazione omogenea) e differenze trascurabili di concentrazione, eccipienti, confezione e... ecco la libertà di scelta. E di spendere anche molto di più in modo inutile.

Anche per le guide di montagna finirà così. È la testa del consumatore che è sempre più piena di cavolate...
 
Scusate, ma chi diamine è AIGAE? Sul loro sito si fa riferimento ad una quantità di sentenze a loro favore, ma sub

https://www.aigae.org/chi-siamo/legislazione/

non è citata alcuna legge istitutiva né che ne riconosca ex post la funzione pubblica.

Da quanto si capisce sembrerebbe che una libera associazione di cittadini, tecnicamente "privata", quindi, abbia trovato all' inizio degli anni '90 un' area di attività pubblica scoperta, cioè non istituzionalmente assegnata ad alcuno, e che l'abbia "occupata" più o meno come nella corsa al west i coloni americani occupavano le terre strappate agli indiani, con quello che Marxianamente potremmo definire un "atto di appropriazione primario".

Da allora a quanto pare sono riusciti ad avere un sacco di sentenze favorevoli dai magistrati ma di riconoscimenti da parte del parlamento eletto dai cittadini, a quanto pare, no.
 
È una delle associazioni professionali sindacali di categoria, che associa Libero professioni cui la stessa Agenzia delle entrate ha ricominciato con uno specifico codice ATECO. Quindi parlare di abusivismo non è proprio esatto. Infatti già i giornali che avevano pubblicato la notizie stanno pubblicando repliche di rettifica.
Comunque è una guerra tra poveri, con tanta possibilità di richiesta esistente
 
Quindi, per come capisco dall'articolo, non è vietata l'attività in gruppo ma solo il lucrarci sopra se non si è Accompagnatori di Media Montagna o Guide Alpine corretto? Era nell'aria da anni.
 
non è citata alcuna legge istitutiva né che ne riconosca ex post la funzione pubblica.
Che io sappia non vi è una legge specifica che ne riconosca la figura come le guide alpine, o gli accompagnatori di media montagna, ma rientra fra le attività che si possono svolgere come supporto al turismo ed ogni regione ha le proprie regole in merito poiché sono esse demandate sull'argomento.
Quindi, per come capisco dall'articolo, non è vietata l'attività in gruppo ma solo il lucrarci sopra se non si è Accompagnatori di Media Montagna o Guide Alpine corretto?
No, non è una questione di lucro, o non lucro, ma quanto di abilitazioni che ogni singola regione può riconoscere o meno, tali abilitazioni prendono in considerazione, genericamente, la tipologia di percorso, la tipologia di attività e la "quota" a cui tali attività vengono svolte, in funzione di ciò ci sono certe attività che sono solo appannaggio delle guide alpine, altre degli Accompagnatori Media Montagna AMM (oltre che alle guide alpine) ed altre che sono di fatto "libere" per cui di chiunque, incluse le Guide Ambientali Escursionistiche GAE.

A leggere l'articolo https://www.ildolomiti.it/montagna/...tagna-e-lescursione-costa-200-euro-sanzionato sembrerebbe che il problema di fondo non è nel fatto che ci sia un "guadagno" ma quanto che quella attività di "accompagnamento", secondo trento, è una prerogativa delle AMM, o delle Guide Alpine, e non delle GAE.

Nel caso specifico, secondo quanto riportato nel post di apertura, se la stessa situazione fosse avvenuta in lombardia l'esito sarebbe stato lo stesso poiché, secondo la norma richiamata, appunto in apertura di thread, le guide ambientali escursionistiche (GAE) non possono prestare la propria attività se si è oltre i 700mt di quota anche se il percorso è classificato come E/EE.

Ciao :si:, Gianluca
 
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No, non è una questione di lucro, o non lucro, ma quanto di abilitazioni che ogni singola regione può riconoscere o meno, tali abilitazioni prendono in considerazione, genericamente, la tipologia di percorso, la tipologia di attività e la "quota" a cui tali attività vengono svolte, in funzione di ciò ci sono certe attività che sono solo appannaggio delle guide alpine, altre degli Accompagnatori Media Montagna AMM (oltre che alle guide alpine) ed altre che sono di fatto "libere" per cui di chiunque, incluse le Guide Ambientali Escursionistiche GAE.

A leggere l'articolo https://www.ildolomiti.it/montagna/...tagna-e-lescursione-costa-200-euro-sanzionato sembrerebbe che il problema di fondo non è nel fatto che ci sia un "guadagno" ma quanto che quella attività di "accompagnamento", secondo trento, è una prerogativa delle AMM, o delle Guide Alpine, e non delle GAE.

Nel caso specifico, secondo quanto riportato nel post di apertura, se la stessa situazione fosse avvenuta in lombardia l'esito sarebbe stato lo stesso poiché, secondo la norma richiamata, appunto in apertura di thread, le guide ambientali escursionistiche (GAE) non possono prestare la propria attività se si è oltre i 700mt di quota anche se il percorso è classificato come E/EE.

Ciao :si:, Gianluca

Veramente mi pare che il discrimine sia proprio il lucro o meno. Nell'articolo linkato da chi ha aperto il thread si legge:
Perché le escursioni organizzate da associazioni, gruppi parrocchiali o volontari senza alcun titolo restano “sicure”, mentre quelle guidate da professionisti formati no?
Quindi le gite organizzate ma senza fine di lucro sembrano permesse in quanto non c'è nessuno che si fa pagare per il mero accompagnamento.

Anche nell'articolo che hai linkato tu il problema sembra proprio essere il fatto di essersi fatto pagare senza essere Accompagnatore di Media Montagna o Guida Alpina. E' letteralmente il titolo dell'articolo:

Accompagna turisti sulle Dolomiti ma non ha mai fatto il corso (né l'esame) da "accompagnatore di media montagna" (e l'escursione costa 200 euro)​


Comunque era palese che prima o poi succedesse. Tutti si sono buttati a fare il corso GAE al posto di AMM o Guida perchè costava una frazione, sia in termini monetari che in termini di tempo, ma AIGAE non rilascia nessun titolo con valore legale e questo è sempre stato chiarissimo. Mi ha sempre sorpreso che rimanesse questa zona grigia ed era evidente che prima o poi dovesse finire. Secondo me dovrebbero puntare a farsi riconoscere come erogatori di titoli con valore legale ma temo perderebbero tantissimi iscritti. Già adesso non so se a fare la GAE ci vivi. Proprio adesso che mi stavo interessando...
 
Quindi le gite organizzate ma senza fine di lucro sembrano permesse in quanto non c'è nessuno che si fa pagare per il mero accompagnamento
La delibera della lombardia discrimina fra AMM e GAE appoggiandosi al concetto di sicurezza ovvero sulla pericolosità del percorso. Per fare ciò, la regione lombardia, ha fatto una mappatura dei vari percorsi ed ha ritenuto che, anche se E/EE, sotto i 700 metri i percorsi/sentieri non fossero da considerare pericolosi, mentre oltre i 700 metri avessero dei connotati tali da ritenerli "pericolosi" o comunque che avessero bisogno di una valutazione di sicurezza da parte degli accompagnatori.

Gli AMM, essendo delle figure "normate", hanno il loro iter formativo "codificato" e ovviamente "certificato" nel momento in cui ricevono questo "titolo" e all'interno di esso hanno anche dei "capitoli" di sicurezza, le GAE, anche se svolgono corsi che guardano molti aspetti, fra cui anche sicuramente la "sicurezza", il loro iter formativo non è codificato ma lasciato alle iniziative delle singole sigle, per tanto, non c'è una vera "certificazione" riconosciuta poiché le figure stesse, GAE, non sono normate.

Sfruttando questa differenza la delibera lombarda ha il suo punto centrale che non è applicabile per quelle situazioni in cui non c'è una figura professionale di riferimento, come ad esempio i gruppi parocchiali piuttosto che volontari o, banalmente, amici/conoscenti, da quì la polemica del fatto che in quel caso fossero "sicuri" ma, d'altro canto, non può non essere così, se io e te decidiamo di andare sul monte bianco, da amici, non c'è nessuna legge che ci impedisce di farlo, ma se invece sei tu che mi "accompagni", dietro un compenso, il legislatore, nella figura della regione, pretende che tu abbia dei determinati requisiti se ciò avviene in circostanze che "lui" ritiene degne di nota ed in base a queste circostanze ne determina i confini e questo per garantire la "mia" sicurezza...... è come la differenza fra un dentista, un odontotecnico, un igienista dentale e tuo padre che ti "toglie" i denti da latte legandoli ad un cordino e poi quest'ultimo alla porta e...... sbam.... via il dentino :)

D'altro canto non può essere una discriminante, fra AMM e GAE, la "retribuzione" anche perché sono ambedue comunque figure professionali per cui, di fatto, prestatori d'opera in funzione di un ritorno economico.

Dopo di che...... alzo le mani :)

Ciao :si:, Gianluca
 
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Ufficio Complicazioni Affari Semplici, sezione montagna.
Realtivamente...
Qui ci sono di mezzo i soldi e, se non ho capito male, non vogliono che le guide GAE (o AIGAE, è la stessa cosa?) possano accompagnare escursionisti a pagamento. Mentre AMM e Guide Alpine sì.

No, non è una questione di lucro, o non lucro, ma quanto di abilitazioni che ogni singola regione può riconoscere o meno, tali abilitazioni prendono in considerazione, genericamente, la tipologia di percorso, la tipologia di attività e la "quota" a cui tali attività vengono svolte, in funzione di ciò ci sono certe attività che sono solo appannaggio delle guide alpine, altre degli Accompagnatori Media Montagna AMM (oltre che alle guide alpine) ed altre che sono di fatto "libere" per cui di chiunque, incluse le Guide Ambientali Escursionistiche GAE.
Quindi secondo questo discorso, AMM e Guide Alpine avrebbero una "formazione" differente e migliore rispetto a GAE/AIGAE?
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Qui un articolo un po' più esaustivo (fonte sempre: www.ildolomiti.it e presente sul sito di AIGAE https://www.aigae.org/):

https://www.ildolomiti.it/cronaca/2...re-lattivita-in-trentino-come-in-tutta-italia
 
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Quindi secondo questo discorso, AMM e Guide Alpine avrebbero una "formazione" differente e migliore rispetto a GAE/AIGAE?
le Guide Alpine non c'entrano, giocano un campionato a parte e hanno un terreno ben definito nel quale hanno l'esclusiva ad operare.

Per risponderti, per diventare GAE c'è una formazione da 150 ore, per diventare AMM la formazione è di 500 ore (non a caso ci sono molte più GAE che AMM..)
 
le Guide Alpine non c'entrano, giocano un campionato a parte e hanno un terreno ben definito nel quale hanno l'esclusiva ad operare.

Per risponderti, per diventare GAE c'è una formazione da 150 ore, per diventare AMM la formazione è di 500 ore (non a caso ci sono molte più GAE che AMM..)
Le Guide Alpine c'entrano eccome, facendo pressione affinché abbiano l'esclusiva (loro e gli AMM) ad accompagnare su sentieri di difficoltà EE. Comunque la formazione delle GAE va dalle 400 alle 600 ore, in base a chi organizza il corso.

Qui nelle Marche le GAE sono molte di più semplicemente perché i corsi costano sui 1500/1600€, mentre i corsi per diventare AMM vanno dai 4000€ ai 5000€. C'è da considerare però, che la maggior parte degli AMM sono usciti fuori anni fa quando la Regione finanziava totalmente il corso, coprendo anche vitto e alloggio durante le trasferte. Non solo, c'è stato un periodo in cui bastava essere titolati Cai per diventare automaticamente AMM. Ecco spiegato il motivo ;)
 
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Qui ci sono di mezzo i soldi e, se non ho capito male, non vogliono che le guide GAE (o AIGAE, è la stessa cosa?) possano accompagnare escursionisti a pagamento. Mentre AMM e Guide Alpine sì.
GAE è l'acronimo di Guide Ambientali Escursionistiche ed identificano una figura professionale, AIGAE è l'acronimo di Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche, di associazioni di categoria ve ne sono anche altre, ad esempio, AGAE, Associazione Guide Ambientali Europee, LAGAP, Libera Associazione Guide Ambientali-escursionistiche Professioniste etc etc.
Quindi secondo questo discorso, AMM e Guide Alpine avrebbero una "formazione" differente e migliore rispetto a GAE/AIGAE?
La figura della Guide Alpine è riconosciuta sia a livello nazionale che internazionale, gli Accompagnatori di Media Montagna, AMM, credo che siano riconosciute solo a livello nazionale. Per poter operare, in Italia, oltre ad aver conseguito il "titolo" devono anche essere iscritti in appositi albi regionali che ne determinano l'iter formativo.

Ogni regione è autonoma ovvero potrebbero esserci differenze formative fra regioni e perché una AMM sia autorizzata ad operare su più regioni deve avere le abilitazioni (corsi) richieste nelle varie regioni e iscriversi nei vari albi regionali per cui, virtualmente, può operare su tutto il territorio.

Le Guide Ambientali Escursionistiche, a differenza delle Guide Alpine e degli AMM, hanno un loro iter formativo che però è in capo alle varie associazioni per cui non c'è una uniformità nè un qualcosa definito da terzi.

Ora, personalmente, dirti chi sia migliore o peggiore, fra AMM e GAE, non saprei, molte attività, di fatto, si sovrappongono almeno sul piano concettuale, sicuramente le Guide Alpine sono un paio di gradini in sù visto che è di loro competenza esclusiva l'accompagnamento su ghiaccio, neve e roccia sia in vie alpinistiche che escursionistiche, insegnamento delle tecniche alpinistiche e sci-alpinistiche, formazione di personale che opera in quota etc etc. e, ovviamente, anche tutto quello che può fare, professionalmente, un AMM. o un GAE.

Ora se il legislatore si è formalmente "preoccupato" degli aspetti legati alla sicurezza, definendo chi può fare cosa e chi no, sicuramente dietro a queste figure, e guerre, ci sono anche degli interessi economici poiché stiamo comunque parlando di figure professionali per cui di persone che prestano la propria opera per fini remunerativi e non di certo a titolo gratuito. Nessuno, almeno ad oggi, che io sappia, pretende che le GAE prestino il loro servizio gratuitamente ed anche se lo facessero, comunque, sarebbero limitate dai vari regolamenti regionali, per le regioni il problema non è se remunerati o non remunerati ma se abilitati o meno come tali poiché, nel momento in cui prestano la propria opera come GAE, a prescindere che siano pagati o meno, devono avere una copertura assicurativa contro terzi (come la RCA dell'auto) la quale, ovviamente, è operativa (ovvero l'assicurazione paga in caso di infortunio) solo se l'attività è realmente lecita.

Ciao :si:, Gianluca
 
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