Dolomiti, il grande carosello

Difficile fare sci alpino su una pista da bob...

NON FARLO! Sci alpinismo NON si fa sulle piste da discesa! E' pericoloso per te e per gli altri!

Il mio post era riferito a chi voleva fare sci da discesa, lo sci d'alpinismo richiede molta competenza e conoscenza del manto nevoso; ultimamente per questa attività sportiva bisogna cercare vallate sempre più impervie perché un po' alla volta, una alla volta, silenziosamente ma inesorabilmente, con la tecnica della formichina si sta rosicchiando tutto: il vecchio dopo pochi anni è da buttare.

Guarda gli impianti sciistici del Piemonte, danno un botto di soldi i primi anni, poi diventano scheletri (le foto postate ad inizio topic sono eloquenti). E' la logica dell'economia di massa: ognuno di noi pensa di esserne fuori, ma con le nostre scelte di vacanza la confermiamo.
 
NON FARLO! Sci alpinismo NON si fa sulle piste da discesa! E' pericoloso per te e per gli altri!
Intendevo dire che il rudere che si vede nella foto incriminata è una pista da bob e non c'entra niente con lo sci da discesa e quindi non si può usare per criticare l'impatto di questa attività.

Anche se è una pratica abbastanza diffusa sarebbe vietato risalire con le pelli le piste da sci battute... e anche scendere. In salita per il pericolo (anche se chi scende dovrebbe scendere in modo da evitare qualsiasi ostacolo nei punti chiechi) ed in discesa non sarebbe corretto perché sfruttano piste preparate senza pagare lo skipass (tra l'altro uno dei motivi dell'aumento spropositato dei prezzi è dato dal fatto che la gente vuole piste preparate sempre meglio).

Quest'anno con tanta neve nonostante le piste chiuse in Trentino il soccorso alpino ha lavorato più del solito a causa degli sci-alpinisti improvvisati.

Buona Pasqua
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Altra cosa sull'impatto ambientale dello sci.
Esistono già dei prototipi di gatti dele nevi alimentati a idrogeno e in futuro non troppo lontano saranno commercializzato.
Questo unito al fatto che in Trentino ed Alto Adige gli impianti sono alimentati praticamente tutti con energie rinnovabili ne riduce parecchio l'impatto ambientale (la produzione di elettricità della regione da fonti rinnovabili supera enormemente i consumi). Per altre zone sciistiche non so i dati e non mi esprimo, ma non mi stupisco se in alte zone montane si sfrutta ampiamente l'energia idroelettrica.
 
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Tempi, costi, utilizzo e sostenibilità economica dell'opera incerti: su queste basi il Comitato Civico Cortina ha inviato a Elisabetta Pellegrini, Direttore dell'Area Infrastrutture della Regione Veneto, e per conoscenza al sindaco di Cortina Gianpietro Ghedina e all'ad di Fondazione Milano Cortina 2026 Vinvenzo Novari, una mail certificata in cui si pongono alune considerazioni sul rifacimento della pista di Bob "Eugenio Monti" a Cortina d'Ampezzo in vista dei Giochi Olimpici del 2026.

BobCortinaCesana.jpeg


https://vocidicortina.it/a3651-Pista-da-Bob-le-perplessita-del-Comitato-Civico-Cortina
 
assoggettare a VAS (Valutazione Ambientale Strategica) tutti gli interventi previsti

https://www.montagna.tv/186137/mila...sti-chiedono-vas-per-gli-interventi-olimpici/

https://www.mountainwilderness.it/e...e-olimpiadi-invernali-siano-sottoposti-a-vas/

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E anche sta pazzia delle gare sul Cervino :azz:

Si continua a lavorare tra Italia e Svizzera per il progetto della prima discesa trans nazionale in Coppa del Mondo, ma proprio i due assi della velocità mondiale pongono dubbi sulla fattibilità. L'inchiesta del "Blick".

FISI e Swiss-Ski proseguono assieme nella volontà di creare una discesa leggendaria, da inserire nel calendario di Coppa del Mondo tra un paio di anni (nel novembre 2023, dopo le prime gare FIS da disputare nella stagione 2022/23), per uno straordinario “Speed Opening” sul Cervino. Sarebbe la gara più lunga del mondo, ancor più dei 4300 metri del Lauberhorn di Wengen, e la prima discesa trans nazionale nella storia, partendo dai 3899 mt della Gobba Rollin, a sud del Piccolo Cervino in territorio svizzero, per terminare a quota 2814 di Laghi Cime Bianche, su nevi italiane.

https://www.neveitalia.it/sport/sci...aris-a-feuz-condizioni-meteo-troppo-a-rischio
 
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Che tristezza... si parla delle montagne come se fossero luoghi infinitamente grandi dove costruire tutti i baracconi (luna park) che si vuole per un divertimento effimero. Spenti i riflettori solo rumenta (spazzatura) vedi val Susa...
 
bè quest'anno non hanno aperto magari sei pure contento...io NO!
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aggiungo ancora che fintanto che riesco a non avere un "certo pass" potrei addirittura rinunciare a un altra stagione pur di non farmi bucare.

In compenso ,ma non si sappia in giro...

Il monte bracco a piedi è troppo bello! Voglio vedere cosa riserva con la neve! Ricordo che il musinè non è la montagna "particolare" più intressante,è solo quella più conosciuta
 
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La montagna usa e getta è una realtà: fatto un progetto, lo si lasca marcire in cerca di nuovi monti. Questo è indicativo di quanto siano effimeri questi investimenti pubblici. Piste e stazioni sciistiche diventano obsolete finito l'evento.
Poi io non sono piemontese quindi, contenti loro, contenti tutti...
 
La montagna di qua. La ontagna di la...

Ma perché non costuriamo piùi hotel al mare e facciamo al massimo capanne in paglia? Perché non facciamo limiti agli accessi e ai parcheggi anche la?!?!
Anche spiagge e mare dovrebbero essere ambienti naturali giusto!?
O forse solo al mare c'è il diritto a divertirsi?
 
Infatti le coste italiane sono scempiate come riportato da dati ISPRA a dir poco drammatici che parlano di oltre il 20% delle coste completamente cementificate ( si parla di fascia entro i 300 metri quindi un'enormità, i dati sono ben più catastrofici se consideriamo le fasce dunali e il retroduna) e oltre il 60% privatizzate. Ovviamente è una malattia tutta italica perché nei paesi civili le percentuali sono nettamente inferiori. Nelle condizioni in cui siamo nemmeno 1 mq in più va più sottratto agli ecosistemi naturali non è difficile da capire.

Se la natura in sé non ti diverte puoi restare in città, è molto semplice.
 
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La montagna di qua. La ontagna di la...

Ma perché non costuriamo piùi hotel al mare e facciamo al massimo capanne in paglia? Perché non facciamo limiti agli accessi e ai parcheggi anche la?!?!

Infatti! Non bisogna devastare il territorio solo perché esistono già posti devastati! Dobbiamo almeno evitare che si continuino gli stessi errori sia al mare, sia in montagna!
 
beh qui si parlava di Dolomiti... percui più montagna che mare :biggrin:

Detto questo, consiglio una visita al Parco Nazionale francese di Port-Cros seguendo tutte le regole messe in atto per la protezione dell'ecosistema... e in particolare proprio l'isola di Port-Cros, per poter vedere come potrebbero essere le nostre coste senza interventi umani devastanti. Ho avuto la possibilità di frequentarlo col WWF ormai parecchi anni fa.

https://www.youtube.com/user/PNPC83/videos
 
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Salito lunedi scorso a forcella piccola, sopra san vito di cadore. Accompagnato fino in cima dal frastuono delle ruspe che stavano aprendo in due il ghiaione di traverso. Qualcuno sa se stanno costruendo nuove piste a monte di quelle esistenti? Al momento al funivia arriva al rifugio scotter, immagino dovranno poi allungare anche quella. O forse sono solo lavori di messa in sicurezza?
 
Credo sia solo messa in sicurezza, il versante meridionale dell'Antelao è abbastanza franoso e ogni tanto qualcosa cade giù dalla parte alta della montagna.
Le Dolomiti sono questo, montagne con erosione pronunciata per gli eventi atmosferici, e le forme attuali (stupende peraltro) sono il risultato di millenni di questo processo.
 
La val Susa in effetti non è più un granché con tutto quello che hanno fatto, la val Gardena invece è ancora molto bella e relativamente incontaminata
 
La montagna usa e getta è una realtà: fatto un progetto, lo si lasca marcire in cerca di nuovi monti. Questo è indicativo di quanto siano effimeri questi investimenti pubblici. Piste e stazioni sciistiche diventano obsolete finito l'evento.
Poi io non sono piemontese quindi, contenti loro, contenti tutti...
Io credo che questo non sia vero ovunque:
ho frequentato impianti dalla val d'aosta al trentino e vedo che c'è differenza.

La mia impressione è che a ovest (Piemonte e vallè) c'è la tendenza a non fare manutenzione,
quindi penso che si approfitti delle grandi manifestazioni coi finanziamenti annessi, per fare lavori e poi sfruttare gli impianti finche reggono.

In trentino invece vedo continue manutenzioni e continui aggiornamenti e ammodernamenti
non si lasciano invecchiare gli impianti.
 

Verissimo, purtroppo...
Ci sono tantissime stazioni sciistiche, sorte negli anni '70 e '80 e poi miseramente fallite.
Cito un esempio tra i tanti: da bambino, iniziai a sciare a St. Greè di Viola (CN) che era un bel comprensorio a breve distanza da Genova, con belle piste e ottime strutture ricettive.
Tale stazione sciistica ebbe un boom nei primi anni '80 raggiungendo un livello decisamente elevato, tanto che nel 1981 fu la sede dei Mondiali di Sci Alpino, due anni dopo ospitò i Campionati Italiani Assoluti e fu famosa anche a livello mediatico per gli eventi mondani, tanto da diventare una delle più "in voga" e importanti strutture ricettive d'Europa.
Purtroppo l'esposizione, benché sulle Alpi, ma verso il mare e a soli 800 m s.l.m., fu penalizzante dal punto di vista climatico in quanto la coltre nevosa aveva vita più breve e, dulcis in fundo, a causa di una serie di gestioni discutibili subentrate a quella iniziale dell'Ing. Fedriani (imprenditore genovese serio e capace) che hanno trasformato un comprensorio bello e modernissimo per quei tempi, con una struttura edilizia che garantiva il massimo comfort, belle piste servite da impianti all'epoca all'avanguardia, tutti i servizi (negozi, piscine, locali), c'erano addirittura collegamenti che portavano gli sciatori praticamente da casa fino ai vari livelli, al solarium, alle piscine e alle piste, in quello che ora viene definito un "ecomostro"...
http://abbandonografando.blogspot.com/2014/11/l-abominevole-ecomostro-delle-nevi.html
Attualmente, in teoria, la stazione sciistica esiste ancora, ma è una cosa minima, avrà si e no 3 o 4 piste, nulla a che vedere coi "tempi d'oro".
Infine, ci tengo a precisare che io non sono assolutamente contrario alle stazioni sciistiche (e l'ho più volte ripetuto) ma alla mala gestione che spesso la fa da padrona. Un comprensorio così adesso fa spavento, in queste condizioni, ma quando ero un bambino e lo frequentavo, era un posto splendido...
 
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Cittadini e associazioni in marcia a Cortina il 24 ottobre per denunciare l’assalto alle Dolomiti.

Le opere previste per Cortina 2026 rischiano di essere l’occasione per nuove devastazioni ambientali e spreco di risorse.

https://www.mountainwilderness.it/e...ttobre-per-denunciare-lassalto-alle-dolomiti/


Nuove piste di sci e relative infrastrutture? Nuova pista da bob? Consumo di suolo anche in alta quota? Speculazioni edilizie con la proposta di villaggi turistici di lusso a Cortina e Auronzo? Un mega hotel al passo Giau? Speculazione all’ex stazione di Cortina? Nuovi collegamenti intervallivi? Diffusione dell’eliski ed elitaxi in Dolomiti?
 
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