Varie Dove fare escursioni fine settimana nel Lazio con MEZZI PUBBLICI?

Salve a tutti,

fino a 15/20 anni fa potevi partire da qualsiasi citta' italiana medio/grande il sabato dopo pranzo, raggiungere TANTI posti adatti per rilassarsi, cucinare a legna, godersi verde e tranquillita', dormire in tenda, nulla di "estremo"... e la domenica subito dopo pranzo smontare tutto e tornarsene a casa ben prima della cena... usando SEMPRE E SOLO MEZZI PUBBLICI, tutti e due i giorni, con tempi di viaggio quasi mai oltre ~3h per tratta entrambi i giorni, e collegamenti fra citta' e destinazione finale spesso diretti. E camminando al massimo 30/40 minuti fra posto campo e fermata bus o treno.

Oggi tantissimi di quei posti sono ancora li', ma meno raggiungibili di una qualsiasi capitale europea. Perche' per 9 posti su 10 la domenica ci sono ZERO treni o corriere per tornare a casa e il sabato, QUANDO ancora ci sono, usare i mezzi pubblici significa arrivare all'ora di cena, magari avendo cambiato mezzo due volte (1).

Delle cause NON parliamone AFFATTO, per carita', altrimenti partiamo tutti per la tangente me compreso...

Qui scrivo solo per chiedere di segnalare posti in provincia di Roma, o al massimo nel resto del Lazio, che nel 2022 siano ancora, per esperienza personale abbastanza recente:
  • adatti per le attivita' descritte (vanno bene anche posti che non siano campeggi organizzati, ma dove e' comunque possibile sostare in quel modo, anche chiedendo il permesso a Universita' Agrarie o simili)
  • effettivamente (2) raggiungibili da Roma solo coi mezzi, ma senza passare quasi piu' tempo in viaggio che all'aperto
  1. a settembre volevo fare 2 giorni infrasettimanali da Roma a Cardito di Vallerotonda (FR). Ho scoperto che avrei dovuto passare SETTE ORE E MEZZO saltando da una corriera all'altra, sia all'andata che al ritorno
  2. Il 99% dei siti web di COTRAL, FS e altri servizi locali o non funzionano proprio, o non sono assolutamente affidabili, l'ho gia' raccontato in altre discussioni di essere ritornato solo grazie all'autostop perche' mi ero fidato...
Un milione di grazie a chi suggerira' posti adatti!!!!
 
Penso che il buon @mezcal sia il più esperto della regione in materia.
Grazie per la fiducia, ma anche il buon @Montinvisibili è un grande esperto del settore.

Senza soffermarsi sulle cause di questa mancanza dei mezzi pubblici nella nostra provincia, ci sono alcuni paletti che limitano di molto la già scarsa offerta del trasporto pubblico. In particolare al fatto che il luogo dove fare questo campo si deve trovare al massimo a 30/40 minuti dalla fermata del bus/stazione e che l'escursioni sono nel weekend, quando i Bus Cotral sono carenti se non addirittura assenti totalmente.
Durante la settimana e camminando un po' di più sono riuscito a fare interessanti traversate: Velino, Gennaro, Pellecchia, Monte Autore, Monte Pizzuto, Monte Redentore, Monte Ruazzo, Semprevisa, Monte Morrone, Monta Cavo e altri

Per ora mi viene in mente soltanto Campo dell'Osso e Monte livata: Bus da Roma Ponte Mammolo per Subiaco e poi cambio per Campo dell'Osso - tempo di percorrenza 2 h e mezza circa ed è disponile sia il sabato che la domenica.
 
Sì, @mezcal ed io siamo grandi appassionati di mezzi pubblici: sono così perverso in questo senso che ho l’abbonamento ATAC (mezzi pubblici romani) ininterrottamente dal 1980 (al tempo costava 4.500 lire al mese e sembra incredibile ma funzionavano meglio).

O, il che è lo stesso, non sopportiamo più l’automobile (per ragioni economiche e morali). Tanto che come scrivevo in un altro post, il poterla non utilizzare sta pesantemente influenzando le mie scelte escursionistiche.

Io soprattutto prediligo il treno e nell’area intorno a Roma ti suggererisco i Lucretili (raggiungibili da Roma Tiburtina - Tivoli) e i Monti della Tolfa (raggiungibili dalle stazioni Bracciamo, Manziana e Oriolo Romano delle ferrovia Roma - Viterbo).
Altre volte impiego treno e bici, per mollarla legata a qualche albero e dare fiato agli scarponi.

Comunque qui su avventurosamente se fai la ricerca avanzata (e poi nella barra marrone selezioni la voce tutta a destra) puoi fare la ricerca sul tag Mezzi pubblici (che credo alimentiamo solo Mezcal ed io) e anche sul mio sito una sezione è riservata alle escursione senza automobile.
http://www.montinvisibili.it/Escursioni-con-mezzi-pubblici
 
ci sono alcuni paletti che limitano di molto la già scarsa offerta del trasporto pubblico. In particolare al fatto che il luogo dove fare questo campo si deve trovare al massimo a 30/40 minuti dalla fermata del bus/stazione e che l'escursioni sono nel weekend, quando i Bus Cotral sono carenti se non addirittura assenti totalmente
lo so bene che queste sono DIVENTATE limitazioni pesanti, ma purtroppo per me quelle sono. Altrimenti non ci avrei aperto una discussione.

A parte questo, punti specifici dove, sempre con questi limiti, andare a piantare la tenda nelle localita' gia' indicate da te e @Montinvisibili ne avete?
 
...E camminando al massimo 30/40 minuti fra posto campo e fermata bus o treno. ...
Una simile affermazione andrebbe in qualche modo verificata (non so come peraltro) perché, nonostante l'ovvio passaggio dal sistema su ferro a quello su gomme nei trasposrti locali (più o meno negli anni '60-'70 delsecolo scorso) non è a mio avviso affatto vero che la rete Cotral oggi sia meno capillare di quella di 50 anni fa (non parliamo poi di epoche più remote).

Siamo noi ad essere "cambiati", a dare per scontato che il pullman dei pendolari fermi al centro del paese e non nella ineludibile frazione "nome-del-paese scalo" con i 30-40 minuti a piedi indispensabili per raggiungere non già le vie escursionistiche ma più banalmente l'abitato principale.

Altro sintomo di "cambiamento": voler fare tutto in poche ore, confinando l'esperienza tra sabato e domenica (quando, oltretutto i mezzi pubblici sono a servizio ridotto per la mancanza della necessità legate al pendolarismo ed alla scuola).

Il tema comunque è abbastanza trattato ma solo nella variante escursionistica (gite di 1 giorno).

Detto per inciso non vedo perché darsi il limite regionale escludendo la ferrovia Roma-Pescara con scali interessanti come Carsoli, Colli di Monte Bove, Tagliacozzo ecc e coincidenze per la Val Roveto, per non parlare della nota ferrovia Terni - Sulmona (che mi risulta essere ancora in esercizio), entrambe con il non indifferente valore aggiunto del trasporto "su ferro".

Un autore che ha pubblicato qualcosa è Carlo Consiglio "A piedi + Bus sui monti di Roma", idem per i monti d' Abruzzo.

Questo su Tagliacozzo è reperibile in rete:

http://www.carloconsiglio.it/A PIEDI + BUS NEI DINTORNI DI TAGLIACOZZO.pdf

Una cosa che manca sono trasporti locali turistici, cito comunque la possibilità di raggiungere con il Cotral sia Monte Livata che Terminillo (pian de' valli), la navetta per Campo Catino (da Guarcino se non erro) e il bus "ubano" ddella valle dell' Aniene (da Trevi nel Lazio, Filettino, Campo Staffi...)

Ovviamente fare certi percorsi con i mezzi pubblici (esempio: Roma-Terminillo) occorrono ore a fronte dei 100 minuti sufficienti in auto, ma mi sembra abbastanza scontato dire che se oggi per raggiungere Pian de' Valli con i mezzi ci vogliono tre ore non è che negli anni '50 ne bastassero due... come accennato si aveva una diversa nozione del tempo, tutto qui.
 
Sui Lucretili ho piantato la tenda diverse volte sul bel pianoro di Campitello, dove hai anche due grandi fontanili. Hai diverse opzioni per arrivarci coi mezzi pubblici e di realizzare una traversata. Ovviamente essendo un’area protetta dovresti chiedere l’autorizzazione all’ente parco.

Nella Tolfa ho fatto il campo nella Riserva di Monterano. Anche qui dovresti chiedere autorizzazione scrivendo al Comune di Canale Monterano. Ci arrivi a piedi in poco più di un’ora dalla stazione di Manziana o con un Cotral che ti lascia molto più vicino sulla strada per Tolfa.
Il resto della Tolfa è assolutamente selvaggio e libero. Ma hai il problema dell’approvvigionamento idrico.

Un punto che avevo valuto per il campo ma poi non l’ho mai fatto è nei dintorni del Fontanile della Bandita. Non lontano ci sono dei bei pianori con dei peschi tufacei, delle spartane tombe etrusche e un bel fosso con un torrente: il Rafanello.

Neanche io come @appenninocentrale sono d'accordo che il Cotral non funzioni. Anzi... Il problema è un sito delirante e la collocazione delle fermate rimandata alla tradizione orale. Per dire, trovi delle chicche come un bus che anche il sabato di mattina presto ti porta a Blera.
 
Una simile affermazione andrebbe in qualche modo verificata (non so come peraltro) perché, nonostante l'ovvio passaggio dal sistema su ferro a quello su gomme nei trasposrti locali (più o meno negli anni '60-'70 delsecolo scorso) non è a mio avviso affatto vero che la rete Cotral oggi sia meno capillare di quella di 50 anni fa (non parliamo poi di epoche più remote).
a tutto il resto rispondero' con calma dopo averlo letto perche' devo uscire fra 5 minuti, ma questa proprio non riesco a lasciarla qui.

Prima di tutto, e' vero eccome. Negli anni 80/90 potevi fare, le HO fatte, escursioni con pernottamento da Roma con le caratteristiche che ho detto in tante localita' in cui oggi per la domenica non trovi UNA corriera che e' una, a qualunque ora. E non sul sito, che andrebbe bruciato. Anche se telefoni

Quello che ho scritto viene proprio dall'aver verificato che oggi e' cosi' : in certe zone col COTRAL ormai ci arrivi, se ancora ci arrivi, in 7/8 ore, anche nei feriali.

Il COTRAL andrebbe smantellato fino alle fondamenta prima di tutto per questo, poi per tutti gli altri motivi gia' detti.

A parte questo, io ho parlato di mezzi pubblici in generale, anche se per il Lazio questo in molte aree ha sempre significato COTRAL e null'altro. Rispetto a 20/30 anni fa, i treni regionali hanno chiuso linee o stazioni, o quantomeno ridotto molto le corse festive, SENZA essere stati rimpiazzati da corriere. Il risultato complessivo e' sempre quello.

Ormai sono 3/4 anni che divento scemo cercando di organizzare gite per comitive con quelle caratteristiche, PROPRIO perche', su 10 posti che ricordo di aver visitato da ragazzino coi mezzi, 3 han proprio "chiuso", e 5 sono irraggiungibili come ho spiegato.

Quindi, confermo: la situazione complessiva e' quella che ho scritto io, eccome.
 
.... la domenica ...
Come cittadino che annualmente versa alla regione Lazio il 3,33% del reddito (e non sta certo meglio chi paga "solo" l'1,73% con un reddito sotto i 15000) sostengo la politica (peraltro bipartisan) di concentrare le corse nelle ore in cui si spostano studenti e pendolari, visto che il servizio è in passivo quindi più corse = più passivo.

Anche sul profilo ecologico veder viaggiare bus (e treni) con dentro una manciata di turisti, quindi praticamente vuoti, fa stringere il cuore per l' energia sprecata.

Comunque in questo secolo con i mezzi pubblici (da Roma) ho fatto delle cose come la traversata Stroncone->Greccio (bellino il treno che da Greccio rientra a Terni!) ed il Monte di Scauri (che sta praticamente in centro città, come pure la stazione)... per non parlare delle interessanti traversate cui possono dar luogo le stazioni dei Castelli Romani (Frascati / Marino / Castel Gandolfo, Albano, Velletri ed altre minori). Sempre con i mezzi la classica traversata da Tolfa a S. Severa (andata in Cotral). Possibile (ma non l' ho fatta) la Bracciano->Marina di Cerveteri passando per le cascate di San Giuliano.
 
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Come cittadino che annualmente versa alla regione Lazio il 3,33% del reddito (e non sta certo meglio chi paga "solo" l'1,73% con un reddito sotto i 15000) sostengo la politica (peraltro bipartisan) di concentrare le corse nelle ore in cui si spostano studenti e pendolari, visto che il servizio è in passivo quindi più corse = più passivo.

Anche sul profilo ecologico veder viaggiare bus (e treni) con dentro una manciata di turisti, quindi praticamente vuoti, fa stringere il cuore per l' energia sprecata.
Concordo ma, ahimè, è la ragione per cui alla fine prendo la macchina.
 
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