Normativa Dove posso bivaccare a norma di legge?

Premessa: credo di avere letto la maggior parte le discussioni di questo forum che parlano di bivacco "legittimabile". Spesso ci si arrende a "basta non fare troppo casino/non danneggiare la zona/non farsi beccare" e finora ho seguito il consiglio. Ho già provato a contattare enti locali, CAI, forestale, guardia parco, enti regionali e provinciali e alcune associazioni scoutistiche. Con risultati deludenti:-?. Qui leggo tante bellissime proposte in giro per l'Italia e oltre e mi domando come scegliete il posto.

Ora vi narro il mio caso:

In passato ho partecipato con la mia associazione scoutistica a campeggi di 15 giorni in aree boschive private. Si contattava il proprietario, ci si accordava per il prezzo e si lasciava il posto quasi intonso. I proprietari dei boschi però erano amici e non so che tipo di accordo sussisteva.
Da profano vorrei portare alcuni amici per ripetere l'esperienza ma non vorrei dover interrompere l'avventura in seguito a un impiccio legale-burocratico. :wall:

Vorrei trovare un posto il Piemonte/Val d'aosta/ Lombardia o Liguria in cui sia possibile accendere fuochi e utilizzare la legna del posto (seguendo tutte le norme di sicurezza e tipo di legname) e bivaccare per un periodo dalle 2 alle 5 notti, possibilmente lontano e molto dalla civiltà. Legalmente.

Quindi la mia domanda è: conoscete un posto dove ciò sia possibile? Oppure, avete un canale di informazioni che vi ha già dato buone dritte in materia? O ancora, se doveste contattare privatamente un proprietario terriero, come lo fareste al posto mio?

Grazie mille:si::si:
 
Ciao chihuahua
Hai già da te individuato come muoverti, devi solo muoverti. Prova a chiedere in giro, nella località che intendi visitare e poi ti organizzi. Qualche volta non serve nemmeno pagare, basta magari dare una ripulita al sottobosco, a volte una bottiglia di vino, altre volte è sufficiente semplicemente fare la spesa in uno specifico supermercato. Io di campi scout ne ho organizzati parecchi, ed era così che ci si muoveva. Quando ti presenti di che sei un ex scout, rassicurali che non lascierai un letamaio, magari offriti di lasciargli un documento.
Basta semplicemente far capire le proprie intenzioni. Prova magari a contattare i tuoi vecchi capi scout, magari ti passano qualche indirizzo.
 
in cui sia possibile accendere fuochi e utilizzare la legna del posto (seguendo tutte le norme di sicurezza e tipo di legname) e bivaccare per un periodo dalle 2 alle 5 notti, possibilmente lontano e molto dalla civiltà.

Ecco. "Lontano dalla civilta'" e' un buon proposito, addiritttura in Francia, nel parco del Mercantour e' previsto legalmente il bivacco libero se "lontano almeno 2 ore di cammino" (cit. letterale) da un qualsiasi punto raggiungibile in auto.
Perfetto. Anche in Italia, se pur non espressamente previsto, se ti allontANI 2 ore nessuno ti dira' nulla.
Per quando riguarda il fuoco nessuno ti dara' mai il permesso specialmente in estate e se ti si vede - sottolineo - se ti si vede, saranno guai che sia un bosco privato e non. Ovviamente questo vale per i boschi e per i parchi.
Per bivacco si intende montaggio del campo la sera e smontaggio la mattina sucessiva.
Ora alcune mie esperienze.
Sono stato beccato varie volte dai guardiaparco con la tenda montata la sera vicino all'auto nella val Gesso, ma appena sincerati delle mie intenzioni, cioe' escursioni il giorno dopo, sono stato lasciato in pace.
 
Quoto Piervi, anche se Chihuahua volendo portare degli amici forse cercava qualcosa di tranquillo, e non di doversi fare due ore a piedi e con il rischio di essere beccati.
A volte è possibile bivaccare in terreni privati in mezzo al nulla semplicemente chiedendo, , e poi uno di giorno passeggia dove vuole, ma per il pernotto con la tenda ed il fuoco va li ed essendoci degli accordi tra privati la "legge" non dice nulla a meno che non si commettano sciocchezze madornali.
 
Quindi è ufficiale che in Italia non esiste un terreno pubblico in cui sia lecito questo tipo di attività. A questo punto mi informerò anche su terre oltreconfine e intanto cerco vecchi contatti e spargo la voce in giro per i paesini limitrofi.
Per curiosità, se non fosse proprio "legale legale" ma "tollerato a parte che non fai casino o ti fai beccare e stai ben attento a far le cose a regola d'arte", avreste qualche bel posto lontano dalla civiltà da suggerirmi in Italia Nord-Occidentale? In via ipotetica, ovvio, qui nessuno vuole infrangere la legge.
 
Il discorso che a livello nazionale non troverai mai una legislazione che ti supporta in quanto le leggi ci sarebbero anche, ma poi è sempre il comune che con le sue norme, vincoli e divieti fa il bello ed il cattivo tempo.
Ti ripeto che, a mia opinione, per più giorni di escursione, con gli amici (quindi movimento di persone, veicoli ed il vociare) e con il fuoco serale a mio giudizio il rischio di essere beccati è decisamente alto.
 
Io posso parlarti delle mie esperienze nella mia zona.
Ho bivaccato moltissime volte, a volte possiamo dire anche campeggiato visto che piantavo tarp e amaca il pomeriggio e toglievo tutto in tarda mattinata. In diversi posti, dal quasi parcheggio fuori mano a poche ore dalla civiltà.
Da me girano sempre le guardie forestali visto che sono zone ad alto interesse venatorio e almeno una volta su tre incontro qualcuno, ora mi conoscono ma le prime volte hanno voluto sincerarsi delle mie intenzioni e delle mie capacità!
Hanno visto che comunque ero attrezzato, che avevo pulito intorno al fuoco e che lo avevo arginato con delle pietre, ecc ecc. e dopo aver fatto quattro chiacchiere ed aver capito che non ero un bracconiere sono tornati sui sentieri senza problemi.
Diciamo che poi basta qualche cortesia, tipo offrire una tazza calda quando fa freddo od invitarli a scaldarsi a fianco del mio fuocherello per instaurare un rapporto di fiducia.
Tutto qui, problemi non ne ho mai avuti, né io né i miei soci. Secondo me è sempre l'intelligenza e la modestia di una persona che fanno la differenza.
 
@_Manuel_ Per il vociare e i veicoli non ci sono rischi perchè, in genere, mi muovo con gente estremamente tranquilla, rispettosa e che cerca la tranquillità della natura. Partiamo da spiazzi normalmente frequentati e arriviamo dopo circa un paio d'ore di cammino in posti sperduti. Inoltre teniamo il fuoco basso e con poco fumo durante il giorno per poi alzarlo la sera quando è altamente improbabili essere visti (specie perchè ci accampiamo in vallette sullo spartiacque di un monte. Le uniche visite ricevute sono state quelle di cercatori di funghi audaci durante l'estate tardiva. Nonostante tutte le cure e le precauzioni resta il fatto che avrei preferito avere il permesso ma si prende quel che si può
@Puz94 consigli sacrosanti. Non avendo comunque mai avuto alcun tipo di incontri con guardie o simili sono sempre stato nell'ordine di idee che al minimo reclamo avrei smontato baracca e burattini e avrei lasciato il posto. Dipende poi chi ti trovi: nell'alessandrino ho dovuto spegnere un "barbecue da marshmellow" in una latta e nel torinese mi hanno fatto i complimenti per un debris shelter! Tuttavia questa variabilità mi indispone leggermente: sarebbe fantastico se sancissero un'area protetta per campeggiatori in qualche luogo sperduto e remoto
 
Ti ripeto che se tu chiedi consigli per stare tranquillo, di tranquillità non ne puoi trovare in quanto sei comunque in torto a meno che non lo fai in un terreno privato o in un camping.
Poi il fatto che tu ti muova bene, che sei prudente e che non crei problema alcuno è irrilevante in quanto sei comunque sanzionabile, anche se indubbiamente sarà molto più difficile che tu venga beccato.

Purtroppo le aree protette come le intendi tu in Italia sono una chimera; basta guardare come sono ridotte molte aree pic-nic della nostra penisola, figurati poi autorizzare pure la gente a pernottare. Considera che molti bivacchi, che in teoria per ragioni di sicurezza dovrebbero essere sempre aperti, hanno preso a tenerli chiusi dopo che per non fare legna la gente magari dentro ci ha bruciato di tutto, dalle panche ai tavoli.
 
Eh già, ci vorrebbe un qualcosa di chiaro e comprensibile! Mi sa che ti conviene andare alla vecchia: cerchi un posto che ti piace e se non puoi recarti direttamente in comune chiami, dovrebbero reindirizzarti verso la guardia forestale, o il consorzio oppure l'ente responsabile della zona. Lì puoi fare tutte le domande che vuoi.
 
@Chihuahua ex Scout ? ..... hai provato a contattare il tuo vecchio gruppo e chiedere a loro se conoscono un qualche terreno privato disponibile ? ...... inoltre in rete vi sono dei database di strutture scout per "altri" scout, ok tu non sei "oggi" un gruppo scout ma fra decine di gruppi ci sarà (forse) quello che ti dirà ..... "uhm .... ma sì dai".

Ciao :si:, Gianluca
 
@Chihuahua Anche io ho il tuo stesso problema, ho contattato il comando provinciale di zona il quale mi ha detto che è severamente proibito accedere fuochi nel bosco.
Comunque io ho un piccolo appezzamento di bosco nel comune di Genova, se può interessarti è a tua disposizione...ovviamente gratuitamente!!
 
dalle mie parti, i problemi sono di ordine civico. lungo gli argini sarebbe legale pernottare, la pesca notturna e' lecita, ma spesso o sei in squadra o vieni rapinato. a padova c'e' una criminalita' assurda, specie in alcune zone non lontane dai campi rom
 
Secondo me non dovresti farti eccessivi problemi. Importante è sapere questo: in quanti siete?
secondo me, se siete più di 5-6 persone, allora è un po' difficile fare un bivacco discreto, e ci si può incominciare a porre il problema.
Se siete in meno, potreste anche stare più sereni.... dopo tutte queste discussioni del legale o non legale non ho mai sentito nessuno multato per faccende simili....
Se volete andare in un posto dove sia espressamente regolamentato il bivacco, valutate il Capanne di Marcarolo. Ci son cartelli ovunque che indicano che è possibile montare la tenda sopra i 900 m oppure bivaccare dappertutto, senza tenda. Non ricordo a riguardo dei fuochi, ma adesso la stagione incomincia a farsi un po' calda per cui in zona Liguria o giù di lì occorre prestare la massima attenzione, o lasciar perdere il fuoco.

PS: lascia perdere di chiedere informazioni, soprattutto a CAI, rifugi, eccetera. Loro non ti diranno mai se il bivacco sia consentito o meno, e nessun "ente turistico" ti invoglierebbe mai a farlo, per ovvie ragioni... vai per la tua strada... chi fa da sé fa per tre!
 
Ultima modifica:
Lungo tutta l'alta via dei monti liguri il bivacco è consentito/tollerato salvo dove espressamente vietato. Le fiamme libere invece sono vietate ovunque salvo dove espressamente consentito.

Il Cai è un'ottima fonte d'informazione a livello di biblioteca, a me hanno dato moltissimo materiale, purtroppo a livello personale va un pò a fortuna e non è semplice trovare gente preparata. Gli enti e i comuni, sarei tentato di dirti :"lascia stare" ma una vocina dentro di me suggerisce :"provaci comunque, ma non metterci su troppo il cuore, a volte (raro) troverai gente preparata, altre volte (di solito) ti metterai le mani nei capelli". L'associazione Alta via ad esempio ha un numero verde, ti riassumo la telefonata tanto per farti capire cosa intendo:
io:"Buongiorno, vorrei percorrere tutta l'alta via tra Giugno e Luglio e avere informazioni riguardo alla possibilità di bivaccare e sapere se è possibile ottenere informazioni riguardo l'approvvigionamento d'acqua"
risposta: "Mah, secondo me, non saprei ....ha guardato sul sito?"
io: "Si ho guardato ma non ho trovato questo tipo d'informazioni"
risposta: "Ah, si....dunque....ma deve proprio farla tutta in una volta? Cioè, non può farla a tappe? Cioè lei è il primo che mi dice una cosa del genere!"
io:"Vorrei farla tutta, sa, ha presente il cammino di Santiago? Ecco, una cosa di quel tipo...ma...riguardo al bivacco?"
risposta: "Mah, a quanto mi risulta dovrebbe essere TOLLERATO, credo, comunque semmai chieda ai vari comuni"
io: "Grazie...riguardo all'acqua?"
risposta: "Si, certo, se ne porti parecchia"
io: "Grazie, come non detto... " :(

In definitiva se non inquini, lasci più pulito di quello che trovi, non lasci segno del tuo passaggio, ti fermi solo durante la notte e alle prime luci te ne vai, non fai caciara, ti metti un pò fuori dal sentiero in posti non troppo in vista, non arrechi disturbo, non invadi proprietà private, non ti fermi in zone in cui è espressamente vietato e non fai cose pericolose per te o per altri è difficile che tu abbia dei problemi, che non vuol dire comunque che tu sia dalla parte della ragione, quindi ti consiglio sempre un atteggiamento ragionevole, cortese e collaborativo .
 
Confermo quel che ti è stato detto.
Se monti e smonti la mattina dopo generalmente non ci sono problemi, in realtà fino a tre giorni potresti stare, poi viene considerato campo fisso e ti dovrebbero cacciare.
Riguardo al fuoco non si può fare, mai. Però se lo organizzi con cognizione, prepari la zona e ti sei sistemato in una zona adatta potrebbero non esserci problemi. Come ho scritto in un'altra discussione tempo fa durante un campo fisso -quindi tecnicamente illegale- durato poi quasi tre mesi la forestale si presentò proprio per la questione fuoco, ci disse che non lo potevamo fare, che entro tre giorni saremmo dovuti andar via, che andavamo incontro a tot sanzioni ecc..., questo ufficialmente, poi in maniera "informale" si complimentarono con noi sia per la qualità del focolare che per l'organizzazione generale del campo. Per i mesi successivi non si son più visti. Questo per dire che se fai le cose con criterio i problemi potrebbero non esserci, dico potrebbero perché comunque a quel punto tutto sta alla discrezione dei forestali (anche se ora il corpo lo hanno eliminato quindi non so chi ti potresti trovare davanti). Per la cronaca la cosa è successa proprio in Piemonte, quindi la situazione è più o meno questa. Aggiungo che nei parchi, qui, non puoi abbandonare il sentiero, già quello ti rende sanzionabile, né raccogliere alcunché senza permessi specifici. Se capiti qua lascia stare i parchi, tanto di montagne e boschi ce ne sono a volontà!
 
S

Speleoalp

Guest
Forse fai prima a metterti d'accordo con i tuoi compagni, nel senso...spiegando loro come girà la società in queste cose. Quindi se sono persone che seguono alla lettera leggi, regole, ecc... la "vita in natura reale" potrebbe non fare proprio al caso loro. Se invece sono consapevoli che potrebbe esserci qualche "guasta feste" ottuso e quindi qualche magagna e ognuno si prende le proprie responsabilità, potresti già liberarti di qualche pensiero fastidioso.

Anche qui, facendo al premessa che se anche lasci il campo e sei veramente in montagna o comunque lontano dalle comodità e intendi fare alpinismo, escursionismo.... difficilmente dice qualcosa qualcuno. Anche perché di autorità ne girano pochissime, issime,Issime. Se girano.

Per il fuoco è permesso a scopi di cucina e per riscaldarsi, fuori dalla boscaglia e soprattutto rispettando i periodi in cui vige il divieto assoluto di accendere fuochi all'aperto.


Ma tutto ciò non dovrebbe essere "legato alla vita in natura" e sicuramente non dichiara il giusto o sbagliato, normale o no, naturale o meno.

Secondo me fai prima a spiegare bene a tutti come gira la cosa e che tutti siano matura, adulti e che si prendano le proprie responsabilità consapevolmente... altrimenti stai meglio per conto tuo ;)))
 
S

Speleoalp

Guest
dalle mie parti, i problemi sono di ordine civico. lungo gli argini sarebbe legale pernottare, la pesca notturna e' lecita, ma spesso o sei in squadra o vieni rapinato. a padova c'e' una criminalita' assurda, specie in alcune zone non lontane dai campi rom

Stai scherzando o sei serio ?? Ma vivo così a pochi km di distanza (per me son pochi) è la realtà è così differente?
 
Stai scherzando o sei serio ?? Ma vivo così a pochi km di distanza (per me son pochi) è la realtà è così differente?

padova e' la capitale italiana delle truffe e anche come microcriminalita' e' messa malissimo. questo anche a causa di vari intrallazzi di alcuni politicanti che hanno importato questi o quei delinquenti per speculazioni ed altro.

sono famosissimi i casi di turisti e residenti rapinati e scippati in modi al limite dell'incredibile.
 
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