Escursione Due giorni malmenato da Monte Prena (1 tentativo)

Parchi d'Abruzzo
Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga
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Data : 6/7 luglio 2016
Partenza: pretara 1 giorno
Fossa Ceca 2 giorno
Ritorno : pretara
Percorso :da foto linea tratteggiata grande e piccola
Difficoltà: il primo giorno pomeriggio di tempesta e grandine( grande, troppo)
Secondo giorno: poco sonno e mancanza di fisico ahah( la pubblico praticamente solo per le foto del maltempo e Alba e tramonto in montagna prima di finire la batteria)
Descrizione: un po amareggiato dall'essere stato "a un passo" dall'obiettivo e non averlo raggiunto non per cause meteo , come successo tante volte, ma per cedimento strutturale eheh. La parte teramana della catena del Gran Sasso si rivela ancora una volta selvaggia e dove bisogna essere allenati e forgiati mentalmente per gli imprevisti meteo che scatenano crolli e scarichi in ogni sua fossa, quando si mette cattiva. L'intenzione era di uscire dalla notte, riposare 4 ore a casa, partire a ora di pranzo e accamparsi il più su possibile visto il dislivello da affrontare senza ancora molto allenamento. Visto il meteo la mattina subito in campo di programma: si parte subito alle 8 mi accampo, non so dove perché zona completamente sconosciuta,riposo un tantino durante il temporale previsto e verso il tramonto qualche giretto a una delle tante cascate. Il percorso sale zigzagando nel bosco e pare non finisca mai ( due ore circa) e con lo zaino pieno come un uovo di tenda, sacco Etc Etc una grande sudata mi ha accompagnato fino al fontanile visto su mappa, dove neanche a dirlo, come membro del club Cialtroni di Montagna, il pediluvio e la doccia hanno anteposto ogni altra attività e pianificazione. Nel bosco le prime avvisaglie di quanto scarica IL Prena dalla parte nord, infatti si incontrano ,e vi si cammina sopra spesso, grandi scivoli di sfasciumi... ( continua..scusate se pubblico a pezzi ma è l'unico modo possibile adesso)
 

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grande lo stesso! il Prena è una brutta bestia, una montagna favolosa ma faticosa ed infida, la fai con meteo buono e forma fisica buona. Bella prova, ti rifarai!
 
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image.jpeg Finito i "servizi" l'occhio non vede più corno grande di fronte perché coperto e pare così anche per il camicia e quel che si vede del Prena, decido di accamparmi li anche se dentro un recinto di vitellini e manzi , lavoro più per Linda ma pare l'unico posto in piano in giro senza pietre soprattutto. Piazzo la tenda e do un occhio in giro su un paio di affacci dentro il fosso di fronte dove spuntano le famose rocce di vena Roscia. Per il momento solo le torri di casanova e il Brancastello resistono dal coprirsi. Il tempo pare brutto, il tempo di fare la legna e comincia dapprima a coprirsi di bianco tutto attorno e poi piovere copiosamente . Appena metto i piedi dentro al sacco con l'intenzione di dormire sotto il rilassante rumore della pioggia ecco che un fulmine fa tremare la terra e si sentono massi cadere nel fosso, poi un grosso colpo alla tenda , e poi ancora un'altro ancora più forte, sto per mettere il naso fuori quando vengo investito da una miriade di pietre bianche è abbastanza grandi( grandine) , poi vento , ancora fulmini vicino e grandi rumori sinistri giù nel fosso, non sono del genere fifone ma in quel caso sono anche un po sbiancato cercando reggere la tenda con le mani sotto tutti quei colpi, e poi il tremare continuo per i fulmini non sono davvero da riposino pomeridiano. Per due ore buone è andata avanti così, ma meno male una sola ondata di grandine. Dopo per un'ora ancora ha alternato schiarite e nuvole e qui lo spettacolo valeva il prezzo del biglietto, luci, nuvole "basse"(1500 la tenda) e colori hanno rasserenato l'animo. Durante il temporale anche vedere Linda,per la prima volta tranquilla a dormire nella tenda , un po ha aiutato, dava come un senso di pace; poi anche chat tare con amici mi ha messo un po più trnquillo e fatto passare il tempo che di dormire non se ne parlava. ........
 

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Finito il putiferio se fatta l'ora del tramonto una cenetta, fuocherello e ci godiamo tutto lo spettacolo che sa dare la montagna al tramonto, quando le vette si colorano a tratti di rosso e il celo di Viola , e forse Corno Grande ha deciso di scoprirsi un attimo per godersi lo spettacolo. Vedo il Girella guardando a nord ed il pittore stasera sta dando il meglio:rofl:. Finalmente alle 22 un po di riposo ma invece il manzo sopra di noi senza volerlo ci lancia un sasso che rotola passando a pochi cm dalla tenda così a malinquore aizzo Linda che fa allontanare prontamente tutti di 4/500 metri . Alle tre suona una sveglia che non ricordavo di aver piazzato così presto , poi visto il sonno senza neanche accorgermi o chiuso gli occhi fini alle 4. Sveglia con uova e the caldo, una sistemata in giro e si parte, il primo pezzo al buio l'ho fatto al solito modo di quanto non conosco il posto, la prima "cresta" che incontro gli salgo su e cominciò a salire in direzione. L'alba comincia a spuntare da dietro il crinale che probabilmente avrei dovuto prendere, perché sopra incrociato con esso iniziano i segni della via stavolta devo dire un po' fatti maluccio sopra degli omini di pietra, dico così perché tutti sbavati e la vernice colante dappertutto, e forse anche un po troppi segni , a volte penso bastino gli omini, qui ci sono bandiere e bolli Rossi dappertutto , comunque credo che in caso di maltempo saranno probabilmente utili ai pochissimi "pazzi" che percorrono queste vie desolate e poco conosciute.Ah già la foto.. Ora il percorso in questione oltre ad avere un bel dislivello, avviene dapprima su pratoni ripidi e bagnati, poi su sfasciumi che non facilitano affatto il lavoro delle gambe, sapevo che il ritorno sarebbe stato difficile e da stare attenti, in effetti un paio di scivolate sui pratoni era quasi d'obbligo. Arrivati ai 2150 del mio altimetro ho cominciato ,specie a destra, ad avere piccoli crampi e contratture, vedevo la cimetta del Prena a un passo, il sentiero finalmente si faceva più agevole su massi fermi e grandi ora ,anche il paesaggio attorno era molto più affascinante: vedevo di fianco le terrazze del camicia e dall'altra uno scopertissimo corno grande, solo la vetta del Prena non si mostrava ancora, a meno fosse quest'ultimo colle di fronte ma improbabile rivestito di ciuffi derba invece che di pietre.Detto questo sembrava che lescursione stesse prendendo una buona piega , ma le mie gambe si so inchiodate e il crampo fortissimo al femorale dx è stato dolorosissimo in un punto in cui non riuscivo neanche a stirare la gamba senza cadere in mezzo alle pietre. Alla fine mi sono fermato, sali minerali , the caldo e analizzare la situazione: erano le 9 e il caldo era già quasi troppo , mi mancava guardando la cartina circa un'ora e mezza ancora, ma visto le condizioni ne avrei impiegato almeno una in più, poi la discesa?? Fino alla macchina questa volta? Di solito ragionando così riparto e piano piano trovo i giusti stimoli; oggi invece mentre ragionavo ho rivisto salire dal fondo della salsa le stesse nuvole bianche della grandinata passata per cui il brivido lungo la schiena oggi farà la differenza. Un ultima foto prima di finire la batteria del telefono e me ne riscendo deluso ma comunque estasiato dal panorama in cui sono immerso,la discesa fino alla fontana è stata molto dolorosa, e anche il resto nel bosco se fatto sentire anche se meno ripido. Tanti crampi e tutto sommato decisone giusta perche vi scrivo a fine giornata e dopo aver riposato con ancora dei dolori fortissimi, per cui salendo ancora non avrei avuto la discesa assicurata, a mala pena sono riuscito a tornare a casa. Poi durante la discesa ,fatta ancor più fuori sentiero dell'andata :rofl:, un camoscio invece di scappare ci ha scortato e curiosato quasi fino al fontanile, animale di una leggerezza tale da farti dimenticare ogni dolore, vederlo scendere sulle rocce parallelo a noi e' stato un gran regalo del Prena dopo tanti patimenti, peccato la foto fatta in estremis per la batteria finita, unica e anche un po sfocata ma ben nitida la sensazione piacevole di scendergli così vicino.Decisione giusta ma l'amaro in bocca di essere arrivato così vicino alla meta rimane. Alla prossima e al prossimo tentativo.
 

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Da quanto ho capito hai raggiunto la Cimetta? Cmq ci vuole davvero un bel coraggio e tanta passione per fare il Prena da quel versante, per di piu con quel meteo e da solo (il cane fa compagnia ma non ha potere decisionale in caso di guai)..!!
 
Si la Cimetta. Linda dovrebbe essere solo di compagnia invece svolge alcuni compiti essenziali per me: avvisa pericoli, di natura varia( anche meteo) mezz'ora prima, quando si mette di punta c'è in giro sicuramente qualche selvatico da osservare, mi incoraggia quando mi vede stanco ad ogni passo con continue visite in cui mi quasi spinge a continuare, trova tutte le tracce "camminabili" e il ritorno , anche in caso di zero visibilità è sempre assicurato. Decido io sì, ma un paio di volte siamo entrati in contraddizione su dove andare, lei alla fine si adegua mestamente alle mie decisioni ma in quei due casi ero io a sbagliare direzione tanto da dover tornare indietro sul punto dove lei puntava la direzione più corretta, e questa cosa , specie nel caso di escursioni a funghi nel ventre dei boschi è molto utile, visto che manca l'orientamento a vista e l'assenza di sentieri mappati o inesistenti propio. Grazie per i complimenti, passione tanta e più che il coraggio credo una piccola o grande dose di imprudenza delle volte.
 
Non conosco affatto quel versante ma da immagini e descrizione sembrerebbe essere davvero impervio e selvaggio; attaccare le vette da quella parte è senz'altro più impegnativo che riuscirci dalla piana di Campo Imperatore.
Sono sicuro che due giorni così, in piena sintonia ed intimo contatto con Madre Natura, siano stati un'esperienza memorabile; ciononostante, condivido il tuo pizzico di amarezza per non aver centrato appieno l'obiettivo che ti eri prefissato.

Comunque, come si dice in questi casi, sappi che il Prena è sempre lì ad aspettarti!
 
Bellissima avventura ed esperienza, comunque sia andata. Da quello che ho capito Linda svolge anche il compito del mio GPS, che quando m'impunto a non dargli retta poi mi tocca tornare indietro.
A parte il maltempo, mi sembra che ti abbia penalizzato anche il peso che carreggiavi. La notte in tenda ha sempre un fascino particolare, però per certe situazioni di lunghezza e dislivello preferisco adottare lo "Stile alpino" cioè affrontare la montagna con un equipaggiamento leggero e in solitaria contando quindi su maggior velocità e autonomia.
 
Bellissima avventura ed esperienza, comunque sia andata. Da quello che ho capito Linda svolge anche il compito del mio GPS, che quando m'impunto a non dargli retta poi mi tocca tornare indietro.
A parte il maltempo, mi sembra che ti abbia penalizzato anche il peso che carreggiavi. La notte in tenda ha sempre un fascino particolare, però per certe situazioni di lunghezza e dislivello preferisco adottare lo "Stile alpino" cioè affrontare la montagna con un equipaggiamento leggero e in solitaria contando quindi su maggior velocità e autonomia.
Eh eh! ma la tenda , sacco e resto inutile l'ho lasciate sul posto, se la vogliono rubare che facessero , in 10 anni sempre andata bene anche in posti trafficati, nessuno ha mai toccato niente per fortuna. Certo i primi 700 metri di dislivello me li so fatti pieno anche di cibo poi consumato.....che poi io sono per i pasti caldi se sono solo che rincuorano per cui altro materiale..in risotto ai porcini per dire :lol::biggrin::biggrin::biggrin: non mi faccio mancare niente
P.s.: Il tuo GPS non ha neanche un olfatto tanto sviluppato immagino ahah
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Non conosco affatto quel versante ma da immagini e descrizione sembrerebbe essere davvero impervio e selvaggio; attaccare le vette da quella parte è senz'altro più impegnativo che riuscirci dalla piana di Campo Imperatore.
Sono sicuro che due giorni così, in piena sintonia ed intimo contatto con Madre Natura, siano stati un'esperienza memorabile; ciononostante, condivido il tuo pizzico di amarezza per non aver centrato appieno l'obiettivo che ti eri prefissato.

Comunque, come si dice in questi casi, sappi che il Prena è sempre lì ad aspettarti!
Grazie! I full immersion sono sempre i più belli comunque vada
 
Eh eh! ma la tenda , sacco e resto inutile l'ho lasciate sul posto, se la vogliono rubare che facessero , in 10 anni sempre andata bene anche in posti trafficati, nessuno ha mai toccato niente per fortuna. Certo i primi 700 metri di dislivello me li so fatti pieno anche di cibo poi consumato.....che poi io sono per i pasti caldi se sono solo che rincuorano per cui altro materiale..in risotto ai porcini per dire :lol::biggrin::biggrin::biggrin: non mi faccio mancare niente Vedi l'allegato 93633
Dalle vostre avventure avevo capito che vi piace la vita comoda... ma in effetti la montagna è anche questo.
 
Linda dovrebbe essere solo di compagnia invece svolge alcuni compiti essenziali per me: avvisa pericoli, di natura varia( anche meteo) mezz'ora prima, quando si mette di punta c'è in giro sicuramente qualche selvatico da osservare, mi incoraggia quando mi vede stanco ad ogni passo con continue visite in cui mi quasi spinge a continuare, trova tutte le tracce "camminabili" e il ritorno , anche in caso di zero visibilità è sempre assicurato
allora sono costretto a ricredermi, hai una validissima compagna!
 

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