- Parchi del Veneto
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- Parco Regionale dei Colli Euganei
Dati
Data: 26/10 dell'anno domini 2025, ma solo col calendario gregoriano
Regione e provincia: veneto, padova
Località di partenza: eh? da via madonnetta, traversa di regazzoni alta, almeno mi pare
Località di arrivo: la stessa
Tempo di percorrenza: poco, sigh
Chilometri: metri!!! non km!!!
Grado di difficoltà: nulla di che
Descrizione delle difficoltà: un po' di passaggi sconnessi su sassi e pietre, alla piccola non e' piaciuto il sentiero
e in discesa si e' messa a tirare e per poco non planavo a valle
Periodo consigliato: sicuramente quando grandina forte, o nelle tempeste di fulmini giocando a benjamin franklin, e quando sono 40 gradi all'ombra
Segnaletica: c'e'
Dislivello in salita: gran poco, sui 100 e rotti m
Dislivello in discesa: lo stesso
Quota massima: suppongo gran poca
Accesso stradale: si, da qualche parte a regazzoni alta, forse
Traccia GPS: [puoi caricare la tua traccia GPS nella Mappa Escursioni ed inserire il link permanente al posto di questo testo]
non ho registrato niente, ma c'e' il percorso qua, io ho fatto solo un pezzo
https://www.parcocollieuganei.com/itinerari-dettaglio.php?id_iti=4667
Descrizione
come al solito, il mio weekend e' funestato da gente che no ncapisce la mia necessita' di fare le cose piu' deliranti ed assurde del mondo.
dopo un sabato piu' scialbo e noioso dell'acqua frizzante lasciata aperta 3 giorni, la domenica mi aspetta un riscat... no, non mi aspetta niente. visita a sorpresa di amici della padrona di casa, ok sono anche simpatici devo dire. vabbe', mi trovo libero solo alle 3.30 passate con l'oraillegale solare, il che significa che il sole tramonta tra pochissimo.
carico la fetentona
in macchina e partiamo a caso, beccando traffico perche' a montegrotto c'era una qualche specie di sagra con le bancarelle. il tempo perso non mi rasserena, e mi defilo prendendo letteralmente strade a caso, fino a che non mi fermo da qualche parte, vedo su comaps che ci sono sentieri nei paraggi, becco uno slargo decente e partiamo.
di per se, e' il classico paesaggio dei colli. i colli euganei, come i berici, hanno 3 o 4 strade importanti e il resto stradette secondarie. in ogni caso, se non sono vigne sono ulivi o boschi
iniziamo a camminare, puntando sul sentiero "piccola liguria". non so che nome sia ma posso crederci, non e' mica "piccolo molisn't"
l'inizio e' carino e neppure tanto sconnesso
arrivato al capitello (da notare la data
), c'e' un bivio. forte della mappa del telefono, identifico perfettamente i vari punti di riferimento e percorsi, e parto comunque senza incertezze dal lato sbagliato. dopo 20 metri mi rendo conto e torno indietro. a volte vorrei strapparmi dalla testa il cervello e prenderlo a calci
il sentiero inizia a salire
le rocce mostrano tutti gli sconvolgimenti avvenuti sui colli nel corso del tempo geologico. nonostante l'impatto di fine cretaceo non abbia fatto troppi danni, comunque vari eventi di portata devastante (l'estinzione del maastrichtiano medio, la crisi del messiniano, i concerti dei cugini di campagna del tardo paleocene e le eruzioni vulcaniche successive) hanno lasciato il loro segno nelle rocce. a muschi, licheni ed alghe importa poco.
si sale, ma qualcuna ha il 4*4. qua incrocio un ciclista in discesa, che si ferma e ci fa passare
si vedono i paesi sotto (galzignano, se non sbaglio)
il sentiero ha un colore strano, sono abituato al bianco e rosso. vabbe', seguiamo
si continua per passaggi stretti
ma a questo punto sono su una cimetta laterale
resto 5 minuti a guardare questa foglia appesa ad un filo di ragnatela. ho anche fatto un mini video ma non ho voglia di caricarlo.
torreglia sotto
la vegetazione e' quella classica del psoto. non chiedetemi cosa siano, io per le piante sono negato. intanto la fetentona fa capire che il posto non le piace, e' preoccupata e lo sono anche io, per motivi diversi. a questo punto le do' ragione e scendiamo a valle.
arriva il buio e scendiamo. piu' indietro si vede anche la rocca di monselice, col monte ricco vicino
tornato alla madonnina, riprendo il sentiero su cui avevo sbagliato strada e lo percorro, tanto sono 50 m che ti fanno scollinare e basta
torno indietro, e ormai e' buio. metto alla prova la modalita' notte del telefono, ma e' rumorosa. la mia mano ferma come un sismografo su un vulcano giapponese non aiuta, e neppure qualcuna che tira perche' vuole scendere
scendiamo a valle. e' scuro ma non ho voglia di tornare a casa. a questo punto ok, andiamo in sagra. le bancarelle stanno iniziando a chiudere, stanno smontando tutto, ma qualcosa ancora c'e' e facciamo un giretto. comprero' 2 ciclamini da un tizio che collabora con campagna amica, mentre la piccola riceve vari complimenti
tornando a casa, chiamo per chiedere se devo comprare dei panzerotti. sono parcheggiato davanti al locale e la bella addormentata, sentendo l'odore, si sveglia... e le va male, arriva l'ordine perentorio di no nprendere nulla e tornare. la delusione e' forte e si rimette a dormire sul sedile. e niente, per oggi e' andata cosi'. c'est la vie.
siccome non ho ritegno, pubblico vergognosamente lo screen della piantina con dislivelli e distanza. si, c'e' gente che ha salito il mauna loa partendo dalla base, e poi ci sono io che ci ho lasciato i polmoni in questi 100 m
Data: 26/10 dell'anno domini 2025, ma solo col calendario gregoriano
Regione e provincia: veneto, padova
Località di partenza: eh? da via madonnetta, traversa di regazzoni alta, almeno mi pare
Località di arrivo: la stessa
Tempo di percorrenza: poco, sigh
Chilometri: metri!!! non km!!!
Grado di difficoltà: nulla di che
Descrizione delle difficoltà: un po' di passaggi sconnessi su sassi e pietre, alla piccola non e' piaciuto il sentiero
Periodo consigliato: sicuramente quando grandina forte, o nelle tempeste di fulmini giocando a benjamin franklin, e quando sono 40 gradi all'ombra
Segnaletica: c'e'
Dislivello in salita: gran poco, sui 100 e rotti m
Dislivello in discesa: lo stesso
Quota massima: suppongo gran poca
Accesso stradale: si, da qualche parte a regazzoni alta, forse
Traccia GPS: [puoi caricare la tua traccia GPS nella Mappa Escursioni ed inserire il link permanente al posto di questo testo]
non ho registrato niente, ma c'e' il percorso qua, io ho fatto solo un pezzo
https://www.parcocollieuganei.com/itinerari-dettaglio.php?id_iti=4667
Descrizione
come al solito, il mio weekend e' funestato da gente che no ncapisce la mia necessita' di fare le cose piu' deliranti ed assurde del mondo.
dopo un sabato piu' scialbo e noioso dell'acqua frizzante lasciata aperta 3 giorni, la domenica mi aspetta un riscat... no, non mi aspetta niente. visita a sorpresa di amici della padrona di casa, ok sono anche simpatici devo dire. vabbe', mi trovo libero solo alle 3.30 passate con l'ora
carico la fetentona
in macchina e partiamo a caso, beccando traffico perche' a montegrotto c'era una qualche specie di sagra con le bancarelle. il tempo perso non mi rasserena, e mi defilo prendendo letteralmente strade a caso, fino a che non mi fermo da qualche parte, vedo su comaps che ci sono sentieri nei paraggi, becco uno slargo decente e partiamo.di per se, e' il classico paesaggio dei colli. i colli euganei, come i berici, hanno 3 o 4 strade importanti e il resto stradette secondarie. in ogni caso, se non sono vigne sono ulivi o boschi
iniziamo a camminare, puntando sul sentiero "piccola liguria". non so che nome sia ma posso crederci, non e' mica "piccolo molisn't"
l'inizio e' carino e neppure tanto sconnesso
arrivato al capitello (da notare la data
il sentiero inizia a salire
le rocce mostrano tutti gli sconvolgimenti avvenuti sui colli nel corso del tempo geologico. nonostante l'impatto di fine cretaceo non abbia fatto troppi danni, comunque vari eventi di portata devastante (l'estinzione del maastrichtiano medio, la crisi del messiniano, i concerti dei cugini di campagna del tardo paleocene e le eruzioni vulcaniche successive) hanno lasciato il loro segno nelle rocce. a muschi, licheni ed alghe importa poco.
si sale, ma qualcuna ha il 4*4. qua incrocio un ciclista in discesa, che si ferma e ci fa passare
si vedono i paesi sotto (galzignano, se non sbaglio)
il sentiero ha un colore strano, sono abituato al bianco e rosso. vabbe', seguiamo
si continua per passaggi stretti
ma a questo punto sono su una cimetta laterale
resto 5 minuti a guardare questa foglia appesa ad un filo di ragnatela. ho anche fatto un mini video ma non ho voglia di caricarlo.
torreglia sotto
la vegetazione e' quella classica del psoto. non chiedetemi cosa siano, io per le piante sono negato. intanto la fetentona fa capire che il posto non le piace, e' preoccupata e lo sono anche io, per motivi diversi. a questo punto le do' ragione e scendiamo a valle.
arriva il buio e scendiamo. piu' indietro si vede anche la rocca di monselice, col monte ricco vicino
tornato alla madonnina, riprendo il sentiero su cui avevo sbagliato strada e lo percorro, tanto sono 50 m che ti fanno scollinare e basta
torno indietro, e ormai e' buio. metto alla prova la modalita' notte del telefono, ma e' rumorosa. la mia mano ferma come un sismografo su un vulcano giapponese non aiuta, e neppure qualcuna che tira perche' vuole scendere
scendiamo a valle. e' scuro ma non ho voglia di tornare a casa. a questo punto ok, andiamo in sagra. le bancarelle stanno iniziando a chiudere, stanno smontando tutto, ma qualcosa ancora c'e' e facciamo un giretto. comprero' 2 ciclamini da un tizio che collabora con campagna amica, mentre la piccola riceve vari complimenti

tornando a casa, chiamo per chiedere se devo comprare dei panzerotti. sono parcheggiato davanti al locale e la bella addormentata, sentendo l'odore, si sveglia... e le va male, arriva l'ordine perentorio di no nprendere nulla e tornare. la delusione e' forte e si rimette a dormire sul sedile. e niente, per oggi e' andata cosi'. c'est la vie.
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siccome non ho ritegno, pubblico vergognosamente lo screen della piantina con dislivelli e distanza. si, c'e' gente che ha salito il mauna loa partendo dalla base, e poi ci sono io che ci ho lasciato i polmoni in questi 100 m

