Durata media scarpone da montagna

Io invece dico che il comfort che offre una calzatura dipende anche dalla velocità che si vuole tenere e dal tipo di fondo.
Se hai bisogno di correre, necessariamente sacrifichi a quello tutto il resto, cercando leggerezza e flessibilità.
Se invece non vuoi correre ma cerchi il comfort, invece, non necessariamente la scarpa da corsa è la migliore, perchè è meno protettiva e la cosa diventa rilevante quando sei su fondo pietroso, smosso ed accidentato: non solo le caviglie, ma anche tutto il piede nel suo complesso è più esposto alle conseguenze degli urti; inoltre se il fondo è molto accidentato e pietroso, arrivi a sera (almeno io) con le piante dei piedi molto più sollecitate rispetto ad una scarpa con la suola più rigida e protettiva. Inoltre, sempre su fondi pietrosi, è molto più facile che ti entrino sassolini nella scarpa da corsa, con tutti i fastidi ed il cava-metti che questo comporta, piuttosto che nello scarpone da montagna che è ben più alto.
Io lascio parlare il mio corpo e le sensazioni che mi trasmette e quelle che in questi anni mi ha trasmesso sono a netto favore della scarpa tenera, indipendentemente dal fatto che vada di corsa o con 10 kg di zaino in schiena come negli ultimi tre weeekend passati a zonzo sulle Dolomiti. Discorso ovviamente valido per me che in nessun modo voglio spacciare per assoluto ;)
Max
 
Intorno alle 130 escursioni, ipotizzo sui 1700 km percorsi mi sono accorto che la suola vibram si è appiattita troppo, diventando inutile/dannosa per escursioni più impegnative.
 
PU lo usano perchè ha una risposta elastica migliore nel tempo, infatti ormai si usano per lo più delle intersuole che combinano con altri materiali, EVA.
Dopo un giorno che ci cammini senti già la differenza tra PU e EVA.

I Salewa Mountain Trainer MID infatti hanno intersuola in TPU
il TPU è un'evoluzione dell'EVA che da quel che so tende a perdere la forma originale, mentre il TPU rimane più elastico.

Comunque tutte queste "gomme" hanno sempre delle percentuali di "altro" sia per l'uso di brevetti che per logiche di mercato. Possono entrare in gioco fattori non solo legati all'intersuola ma anche ai collanti utilizzati, a come questi sono applicati, all'esposizione ai raggi UV e anche alla polvere.
Il primo nemico del PU o TPU è il fango, specialmente se non pulito bene.

Comunque"la scarpa" è sempre una questione di gusti e di struttura fisica.. la caviglia e l'equilibrio giocano ruoli fondamentali sul modo di camminare, di appoggiare il piede e caricare il peso che poi determina la preferenza di uno scarpone o di una scarpa differente.
E poi c'è anche da dire che spesso e volentieri non si sperimenta... tipo
trekking della domenica = scarponi comodi
trekking di 2 giorni (ma non di 3) = scarpone medio alto semi impermeabile
pietraia dolomitica = scarpone alto rigido e di colore verde
E qui i centri commerciali e il marketing ci va a nozze.

Per me la logica è:
bindo? se sì Domain CR se no..
scalo fino al IV..?
rampono..?
misto canchero non so cosa trovo ho dietro di tutto..?

..per tutto il resto ci sono le ultra raptor.. a guidare però me le cambio anche solo per far prendere aria ai piedi..
 
:-?

Tutto questo per NON cambiarsi le scarpe, finita l'escursione, prima di riprendere l'auto per tornare a casa?!? o_O
No no.....Tutto questo per non avere una settimana di dolori plantari e alle ginocchia per 4-5 giorni che sistematicamente avevo quando usavo gli scarponi. C'ho il piedino delicato io :biggrin::rofl:
Cmq. per dare un'idea questo è il genere di sentieri che affronto con scarpe basse da trail running senza alcun problema. Però mi fermo qua in quanto sto andando molto off topic.
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Io non andrei mai in auto con le stesse scarpe usate in montagna, nemmeno gli stessi vestiti, sono un maniaco della pulizia dell'auto.

Per le scarpe, ho già delle scarpe basse, ma uso molto di più quelle alte
 
Prendo la tua prima foto. Qui non si vede un sentiero, ma un ghiaione.
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Se ti avventuri su un terreno del genere con le scarpe da running, considerato che sotto i piedi i sassi si muovono, ti becchi ogni tanto una scaglia sulle caviglie e non è piacevole.
Inoltre sono proprio il caso nel quale ti finiscono invariabilmente sassi dentro le scarpe.
Te lo dico per esperienza personale, perchè spesso le tracce di avvicinamento o di rientro dalle vie di arrampicata finiscono su terreni del genere, nei quali non c'è sentiero.
Se invece il terreno è quello del sentiero che si vede nella foto successiva, allora ok: il sentiero è pulitissimo e bello liscio, con fondo regolare e stabile.
In questo caso non ci sono problemi a farlo con un paio di scarpe da corsa.
 
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Mi durano dai tre ai cinque anni....e non ho mai speso poco. Per quella che è la mia esperienza, poco importa la frequenza delle uscite o il grado di manutenzione che gli fai la discriminante è appunto l'arco temporale.
 
Mi durano dai tre ai cinque anni....e non ho mai speso poco. Per quella che è la mia esperienza, poco importa la frequenza delle uscite o il grado di manutenzione che gli fai la discriminante è appunto l'arco temporale.

Scarponi comprati nel 2006, fatti risuolare l'anno scorso, le foto qui #51
 
Non lo metto certo in dubbio, se ne sentono parecchi ai quali gli scarponi durano svariati anni ma non è certamente il mio caso. Mi pare comunque che le produzioni recenti siano meno longeve di quelle passate.
 
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Ho i capelli bianchi e di conseguenza non ricordo quante paia di scarponi diversi ho avuto. Posso confermare che il passare degli anni ha abbreviato la vita utile degli scarponi. I primi che ho avuto erano di mio padre, che ci girò mezza Amazzonia. Alti, con un bordo intorno alla tomaia, in gomma nera goffrata, suole Vibram classiche, in cuoio.
40 anni di onorato servizio.

Confermo anche che la "gomma" è profondamente cambiata. Alla gomma naturale, ottenuta dalle resine dell'albero della para, sono state sostituite molecole di sintesi. Molto meno stabili, con il risultato che il tutto dura molto meno e costa (al produttore) molto meno. A noi consumatori, mah, non so, non mi sembra.

Un'ultima considerazione: scarpe e scarponi con tomaia in cuoio sembrano essere più durevoli di scarpe, magari stilisticamente più moderne, ma intrinsecamente più fragili. Non mi so dare una spiegazione esauriente, posso solo ipotizzare che cucire una tomaia di cuoio spesso richieda suole piuttosto "toste" come consistenza dei materiali, ma la cosa mi convince fino ad un certo punto, pensando a scarpe di cuoio da tutti i giorni. Boh! Magari è solo una mia idea...
 
pensando a scarpe di cuoio da tutti i giorni. Boh! Magari è solo una mia idea...
Niet! se le usassero tutti sarebbe un disastro acustico. Specialmente le signore con i tacchettini che vanno in giro facendo tichi tichi tichi.

Per l'uso di tutti i giorni meglio un paio di globe sarbre o tilt . Sono tra quelle più silenziose in assoluto
 
Però li fanno ancora gli scarponi di pelle vecchio stile, quelli con la suola in vibram con le cuciture, stile antichi scarponi militari. Basta solo spalmarli con il grasso e sei a posto. Se ti serve risuolarli non ci sono problemi.
Io ne ho preso un paio nuovo oramai 6 anni fa della Scarpa e vanno da dio!
 
prossimamente ne recensisco un paio da "truppe alpine" . Il fatto che già solo dal peso stiano davanti ai nepal della sportiva e non ne uguaglino la comodità la dice lunga.

E di farmi il popò per sport lo ho già fatto buttando un anno di vita,ben venga la differenza con roba civile!

Dopo il primo giorno fanno già male i piedi,a mio avviso dei cessi. Ne parlerò a tempo e luogo
 
Mi riaggancio a questo thread dato che il titolo corrisponde esattamente al mio dubbio!
Premetto che non sono un esperto di calzature da trekking, e il mio lessico a riguardo e' molto scarno:roll:

Un paio di anni fa comprai dei Dolomite Zermatt GTX per circa 160Euro. Mi sono trovato molto bene e ad oggi ci ho fatto poco piu di 500km (stimati sommando i km tracciati su outdooractive).
Ho fatto sempre camminate su terreni "misti", dal sottobosco alla pietraia, sia in giornata, sia in trekking di piu giorni. Niente ferrate e giusto un paio di camminate su neve. Niente di che.

In se e per se sono molto soddisfatto dello scarpone, lo trovo comodo, ma ho notato un consumo "anomalo" della suola in vibram (oltre i lacci originali che si sono rotti dopo un annetto o_Oo_Oo_O). In particolare, credo di avere le caviglie un po' storte, e di conseguenza tendo a consumare la parte esterna della suola. Questo mi succede anche con le scarpe di tutti i giorni, ma non mi aspettavo un consumo cosi visibile anche su degli scarponi da montagna con suola in Vibram!

La domanda principale e' se secondo voi 500km giustificano tale consumo della suola o se appunto c'e' qualche anomalia? Vale la pena risuolarli ora, o ci posso fare altri 500km senza problemi? Non mi rendo conto... sono tanti 500km?:rofl::lol:
Non nego che quando dovro' ricomprare gli scarponi, probabilmente riacquisterei gli stessi, ma mi chiedo se uno scarpone da montagna deve essere piu resistente in media.

Grazie in anticipo:si:
Allego foto degli scarponi
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Mi riaggancio a questo thread dato che il titolo corrisponde esattamente al mio dubbio!
Premetto che non sono un esperto di calzature da trekking, e il mio lessico a riguardo e' molto scarno:roll:

Un paio di anni fa comprai dei Dolomite Zermatt GTX per circa 160Euro. Mi sono trovato molto bene e ad oggi ci ho fatto poco piu di 500km (stimati sommando i km tracciati su outdooractive).
Ho fatto sempre camminate su terreni "misti", dal sottobosco alla pietraia, sia in giornata, sia in trekking di piu giorni. Niente ferrate e giusto un paio di camminate su neve. Niente di che.

In se e per se sono molto soddisfatto dello scarpone, lo trovo comodo, ma ho notato un consumo "anomalo" della suola in vibram (oltre i lacci originali che si sono rotti dopo un annetto o_Oo_Oo_O). In particolare, credo di avere le caviglie un po' storte, e di conseguenza tendo a consumare la parte esterna della suola. Questo mi succede anche con le scarpe di tutti i giorni, ma non mi aspettavo un consumo cosi visibile anche su degli scarponi da montagna con suola in Vibram!

La domanda principale e' se secondo voi 500km giustificano tale consumo della suola o se appunto c'e' qualche anomalia? Vale la pena risuolarli ora, o ci posso fare altri 500km senza problemi? Non mi rendo conto... sono tanti 500km?:rofl::lol:
Non nego che quando dovro' ricomprare gli scarponi, probabilmente riacquisterei gli stessi, ma mi chiedo se uno scarpone da montagna deve essere piu resistente in media.

Grazie in anticipo:si:
Allego foto degli scarponi Vedi l'allegato 240855
Il fatto principale che c'è il falso mito che vibram vuol dire "durata", quando "Vibram" é un marchio che fa decine di mescole diverse, ci son mescole che dopo 800km son lisce, altre che sono ancora buone dopo 2000km, quanto le mescole durano non si riesce a capire(se non da uno che ha consumato lo stesso paia di scarpe)
Le tue suole hanno ancora una lunga vita, non sono diventate lisce.
 
Corso di Orientamento
Alto Basso