e adesso il pericolo per gli escursionisti diventano le mucche

Non stupisce affatto.

Freddi numeri, fonte un convegno organizzato dalla Provincia di Belluno nel 2019.

" Si registrano mediamente ogni anno nelle Alpi 110 attacchi all’uomo da parte di mucche e cavalle che difendono i loro piccoli, con sei persone morte. Negli ultimi 10 anni, sempre nell’arco alpino, sono stati registrati 5mila casi di aggressioni da parte di mucche e cavalle con piccoli, con 1.200 feriti e 50 morti. "
Alcuni numeri sono un pò contrastanti fra di loro, mediamente 110 attacchi all'uomo, su base 10 anni, vuol dire 1100 ma poi si parla di 5000 casi di aggressioni sempre in 10 anni ovvero 500 all'anno...... ma mediantemente non erano 110 ?

Boh, forse c'è qualche presupposto che magari non è stato riportato, ma non importa.

Comunque, a prescindere da qualsiasi calcolo vorrei soffermarmi su 50 morti in 10 anni.

5 morti all'anno ...... e quante mucche o cavalle sono state abbattute per questi decessi ?

Ciao :si:, Gianluca
 
Alcuni numeri sono un pò contrastanti fra di loro, mediamente 110 attacchi all'uomo, su base 10 anni, vuol dire 1100 ma poi si parla di 5000 casi di aggressioni sempre in 10 anni ovvero 500 all'anno...... ma mediantemente non erano 110 ?

Boh, forse c'è qualche presupposto che magari non è stato riportato, ma non importa.

Comunque, a prescindere da qualsiasi calcolo vorrei soffermarmi su 50 morti in 10 anni.

5 morti all'anno ...... e quante mucche o cavalle sono state abbattute per questi decessi ?

Ciao :si:, Gianluca
L'ho notato anche io, ho fatto copia incolla probabilmente è un errore di battitura nell'articolo.
 
In questo caso però, differentemente dall'attacco di un selvatico, si pone un problema di responsabilità. Se quelle mucche sono uno strumento di lavoro e reddito per qualcuno quel qualcuno ne è responsabile, lo stesso vale per i cani da guardiania.
Del resto se sono una azienda di servizi e un mio computer esplode cagionando danno ad un utente pago, non si capisce perché non debba valere lo stesso in montagna specialmente su aree demaniali e sentieri ufficiali.
 
TUTTE

Conosci mucche o cavalle morte di vecchiaia?

Sono finite tutte sul bancone del macellaio...
Indubbiamente, ma la mia domanda era se sono finite al macello..... prima :)
In questo caso però, differentemente dall'attacco di un selvatico, si pone un problema di responsabilità
In qualsiasi caso si pone la responsabilità, sia esso selvatico che domestico, e sicuramente in caso di lesioni, e a maggior ragione in caso di morte, ci sarà stata una indagine che avrà portato ad una assicurazione piuttosto che ad un tribunale.

Ciao :si:, Gianluca
 
In questo caso però, differentemente dall'attacco di un selvatico, si pone un problema di responsabilità. Se quelle mucche sono uno strumento di lavoro e reddito per qualcuno quel qualcuno ne è responsabile, lo stesso vale per i cani da guardiania.
Del resto se sono una azienda di servizi e un mio computer esplode cagionando danno ad un utente pago, non si capisce perché non debba valere lo stesso in montagna specialmente su aree demaniali e sentieri ufficiali.
Esatto!
L'altro giorno , mentre facevo un escursione, ho trovato il sentiero sbarrato da filo elettrificato, oltre c'erano le mucche al pascolo con i maremmani da guardiana, del pastore neanche l'ombra..................
Risultato?
Ho fatto il giro dell'oca per evitare il pascolo e i cani, però se trovavo il pastore lo prendevo a calci in culo, siamo arrivati a impedire il passaggio sul sentiero?
Idem al ritorno, quindi quel gregge non è presidiato da un pastore, o meglio il pastore lo si vede all'alba e al tramonto ......................
Ormai la situazioni pascoli, cani da guardiana, presidio del gregge è completamente fuori controllo un pò ovunque
 
È che molti animali ci vengono proposti dall infanzia stile disney. E così non è. Ad esempio l ippopotamo è molto pericoloso. Ovvio cmq appena ne vedi uno dal vivo.
Tralasciando i veri predatori, che sono quasi sempre disinteressati all uomo (o lo scambiano per altro..) appunto anche gli animali da fattoria non sono così innocui. A buon senso occhio di riguardo a tutto ciò che è molto grosso e quindi potenzialmente può fare molto male, anche se il nostro istinto non ce lo suggerisce. In fondo in natura siamo solo animali in mezzo ad altri animali.
 
Indubbiamente, ma la mia domanda era se sono finite al macello..... prima :)

In qualsiasi caso si pone la responsabilità, sia esso selvatico che domestico, e sicuramente in caso di lesioni, e a maggior ragione in caso di morte, ci sarà stata una indagine che avrà portato ad una assicurazione piuttosto che ad un tribunale.

Ciao :si:, Gianluca
Mah sui selvatici non credo si possa configurare alcuna responsabilità ed è anche logico che sia così. Non penso proprio che il morso di una vipera in natura sia responsabilità di qualcuno. Diverso il caso di animali utilizzati per fare impresa e reddito.
Esatto!
L'altro giorno , mentre facevo un escursione, ho trovato il sentiero sbarrato da filo elettrificato, oltre c'erano le mucche al pascolo con i maremmani da guardiana, del pastore neanche l'ombra..................
Risultato?
Ho fatto il giro dell'oca per evitare il pascolo e i cani, però se trovavo il pastore lo prendevo a calci in culo, siamo arrivati a impedire il passaggio sul sentiero?
Idem al ritorno, quindi quel gregge non è presidiato da un pastore, o meglio il pastore lo si vede all'alba e al tramonto ......................
Ormai la situazioni pascoli, cani da guardiana, presidio del gregge è completamente fuori controllo un pò ovunque

Purtroppo la mentalità di alcuni che lavorano in montagna è spesso questa, il classico "facciamo un po' come caspio ci pare" e quindi vai di animali incustoditi, recinti a caso, cani liberi di accerchiare gli escursionisti e poi via di conseguenti lamentele per le predazioni ecc. Abituati per decenni ad assenza di persone e di predatori si sentono in diritto di fare quello che vogliono come se monti e boschi fossero di loro proprietà, in realtà dovrebbero radicalmente cambiare mentalità e iniziare a ragionare come imprese con tutte le annesse responsabilità, rischi e misure di prevenzione.
Complici di questa situazione sono le istituzioni che lasciano i territori e la cosa pubblica totalmente in balìa di tali soggetti ma, del resto, in un paese che svende le proprie coste per quattro spicci sottraendole alla collettività di cosa ci stupiamo?

Qui in Appennino centrale dei mandriani stanno letteralmente uccidendo un piccolo lago di alta quota, in zona protetta oltretutto, a causa delle deiezioni delle loro vacche. Nessuno fa nulla, si sta spendendo attivamente solo un pastore della zona (diventato un mito per gli escursionisti e gli ambientalisti locali) a cui, per ripicca, avvelenano sistematicamente i cani. Mafia allo stato puro.
 
Ultima modifica:
L'altro giorno , mentre facevo un escursione, ho trovato il sentiero sbarrato da filo elettrificato, oltre c'erano le mucche al pascolo con i maremmani da guardiana, del pastore neanche l'ombra..................
Spesso, quando il pascolo incrocia un sentiero, il filo ha una “porta” per entrare e una per uscire dall’altro lato. Le mucche fanno un po quello che vogliono, ma è difficile che stiano vicino al sentiero.
Cani da pastore non ne ho mai trovati insieme alle mucche quando sono in un recinto. Non ce n’è bisogno. Sarà stato un caso o il pastore stava ancora finendo di perimetrare la zona.
Abituati per decenni ad assenza di persone e di predatori si sentono in diritto di fare quello che vogliono come se monti e boschi fossero di loro proprietà, in realtà dovrebbero radicalmente cambiare mentalità e iniziare a ragionare come imprese con tutte le annesse responsabilità, rischi e misure di prevenzione.
Ma anche no! Non scherziamo!
L’escursionista è un turista che spesso non porta alcun reddito in montagna: passa la giornata, mangia il suo panino e se ne va. Magari lascia qualche spicciolo a un bar, ma di sicuro non permette alle comunità autoctone di campare.

Questa gente ha già una vita dura a sufficienza con l’Europa che impone quote latte e prezzi al litro. Spesso hanno molti meno animali di quelli che vorrebbero e potrebbero tenere e, di conseguenza, guadagni.

Quando andiamo in montagna, ricordiamoci di essere ospiti. Si dovrebbe entrare chiedendo il permesso, senza sporcare e riducendo al minimo assoluto la nostra presenza (nel senso di non dare fastidio, non che non si dovrebbe andare).

Se anche la montagna diventa un luogo in cui andare a intentare cause legali, forse meglio stare a casa.
 
Mah sui selvatici non credo si possa configurare alcuna responsabilità ed è anche logico che sia così. Non penso proprio che il morso di una vipera in natura sia responsabilità di qualcuno. Diverso il caso di animali utilizzati per fare impresa e reddito
Art. 2052 c.c.
Il proprietario di un animale o chi se ne serve per il tempo in cui lo ha in uso, è responsabile dei danni cagionati dall'animale, sia che fosse sotto la sua custodia, sia che fosse smarrito o fuggito, salvo che provi il caso fortuito.

La fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello stato italiano, essendo a carico delle singole regioni la competenza di gestione della stessa, il soggetto di riferimento, per una eventuale contestazione, è la regione.

https://www.ildirittoamministrativo...ment-della-Corte-Cassazione-Talamonti/gciv669

Dopo di che ogni circostanza va valuta singolarmente.

Ciao :si:, Gianluca
 
Art. 2052 c.c.
Il proprietario di un animale o chi se ne serve per il tempo in cui lo ha in uso, è responsabile dei danni cagionati dall'animale, sia che fosse sotto la sua custodia, sia che fosse smarrito o fuggito, salvo che provi il caso fortuito.

La fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello stato italiano, essendo a carico delle singole regioni la competenza di gestione della stessa, il soggetto di riferimento, per una eventuale contestazione, è la regione.

https://www.ildirittoamministrativo.it/La-natura-della-responsabilità-della-pa-per-danni-causati-da-animali-selvatici-recente-revirement-della-Corte-Cassazione-Talamonti/gciv669

Dopo di che ogni circostanza va valuta singolarmente.

Ciao :si:, Gianluca

Ad ogni modo, basta che la Pubblica Amministrazione esponga questi cartelli
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affinché la responsabilità si sposti sul danneggiato in quanto è stato avvisato ed era LUI che doveva fare attenzione... :biggrin:
 
Spesso, quando il pascolo incrocia un sentiero, il filo ha una “porta” per entrare e una per uscire dall’altro lato. Le mucche fanno un po quello che vogliono, ma è difficile che stiano vicino al sentiero.
Cani da pastore non ne ho mai trovati insieme alle mucche quando sono in un recinto. Non ce n’è bisogno. Sarà stato un caso o il pastore stava ancora finendo di perimetrare la zona.

Ma anche no! Non scherziamo!
L’escursionista è un turista che spesso non porta alcun reddito in montagna: passa la giornata, mangia il suo panino e se ne va. Magari lascia qualche spicciolo a un bar, ma di sicuro non permette alle comunità autoctone di campare.

Questa gente ha già una vita dura a sufficienza con l’Europa che impone quote latte e prezzi al litro. Spesso hanno molti meno animali di quelli che vorrebbero e potrebbero tenere e, di conseguenza, guadagni.

Quando andiamo in montagna, ricordiamoci di essere ospiti. Si dovrebbe entrare chiedendo il permesso, senza sporcare e riducendo al minimo assoluto la nostra presenza (nel senso di non dare fastidio, non che non si dovrebbe andare).

Se anche la montagna diventa un luogo in cui andare a intentare cause legali, forse meglio stare a casa.

Intanto chi se ne frega del portare o non portare reddito, discorso che c'azzecca nulla.

In montagna sono ospite della natura che la popola e che di certo non può e non deve sottostare alla regole umane, per il resto chi ci lavora è ospite tanto quanto me che fruisco di un bene collettivo. Anzi ricavandoci del reddito è ancora più ospite.
Perché questo ragionamento è un po' come dire che se un turista passa sotto un'impalcatura e gli cade un martello in testa pazienza, tanto è ospite del marciapiede mentre l'operaio lì ci lavora. Nessun senso né dal punto di vista giuridico che del buon senso.
Concordo totalmente sulla riduzione al minimo dell'impatto ma questo vale tanto per l'escursionista quanto per il pastore o il mandriano che, ricordiamoci, utilizza spesso un bene pubblico, quindi appartenente a tutti, e non di sua proprietà. Dunque non si capisce perché per loro debbano valere regole diverse da quelle di qualsiasi altra attività lavorativa, tipica mentalità italica da "casa delle libertà" o da "siccome sto a lavurar posso fare il ***** che voglio".
 
affinché la responsabilità si sposti sul danneggiato in quanto è stato avvisato ed era LUI che doveva fare attenzione
Ni, l'ente di riferimento deve dimostrare in primo luogo l'imprevidibilità del fatto e, parallelamente, di aver fatto tutto ciò che è fattibile, entro certi limiti, per prevenire la presenza di animali sulla strada.

Ad esempio è impensabile che si recinti tutte le strade estraurbane ma, ad esempio, tangenziali ed autostrade è invece più fattibile come lo è in quei tratti in cui l'attraversamento è più frequente oppure mediante la costruzione di ecodotti.

In altre parole non basta un cartello..... ma aiuta.

Ciao :si:, Gianluca
 
Ni, l'ente di riferimento deve dimostrare in primo luogo l'imprevidibilità del fatto e, parallelamente, di aver fatto tutto ciò che è fattibile, entro certi limiti, per prevenire la presenza di animali sulla strada.

Ad esempio è impensabile che si recinti tutte le strade estraurbane ma, ad esempio, tangenziali ed autostrade è invece più fattibile come lo è in quei tratti in cui l'attraversamento è più frequente oppure mediante la costruzione di ecodotti.

In altre parole non basta un cartello..... ma aiuta.

Ciao :si:, Gianluca

Boh, dalle mie parti sono cominciati ad arrivare molti caprioli e da quando sulle strade extraurbane c'è il cartello
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che tempo fa non c'era, le Assicurazioni non fanno più rivalsa per danni all'Ente Pubblico in caso di incidenti.

La mia segretaria ho fatto un'incidente con un capriolo e i danni all'auto se li è dovuta pagare da sola.

Inoltre ha anche preso il "cazziatone" dal suocero perchè non ha portato il capriolo (defunto) a casa ma l'ha lasciato sulla strada :rofl:
 
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Spesso, quando il pascolo incrocia un sentiero, il filo ha una “porta” per entrare e una per uscire dall’altro lato. Le mucche fanno un po quello che vogliono, ma è difficile che stiano vicino al sentiero.
Cani da pastore non ne ho mai trovati insieme alle mucche quando sono in un recinto. Non ce n’è bisogno. Sarà stato un caso o il pastore stava ancora finendo di perimetrare la zona.
Vero, dovrebbe essere la regola ma, nel caso specifico che ho citato, non era così, filo teso senza "porta" ed idem dall'altro lato quando scendevo.
Non sono le mucche che mi creano problemi ma i maremmani che, ti assicuro, negli ultimi anni ho sempre visto con le mucche e, da quello che mi hanno spiegato c'è un motivo..........il proprietario delle mucche , che saranno distribuite in più pascoli, per risparmiare si affida ad un solo pastore "itinerante" tra i vari pascoli e affida la "gestione" delle mucche ai cani.
Vado in montagna da una vita e problemi con i cani una volta non c'erano perchè era sempre presente il pastore che li richiamava, sai quante chiacchierate con loro che non vedevano l'ora di parlare con qualcuno e i cani erano seduti tranquilli vicino a noi, ora non è più così, per quanto sopra scritto, anzi spesso i cani vengono tenuti "a dieta" per essere più aggressivi , infatti sono aumentati notevolmente gli incidenti con cani, se ti dovessi raccontare le disavventure degli ultimi anni con i cani da guardiana intaserei il forum..................
 
Tutte magari no, ma qualcuna significativa puoi raccontarla, magari si impara qualcosa :si:
Racconto quella che, secondo me, è stata la più eclatante
Mentre salivo in MTB su strada sterrata i 7 cani (7) sono usciti dal recinto dove pascolavano le mucche ed han cominciato a mordermi i piedi (fortunatamente infilando i denti solo nella parte di gomma della suola della scarpa) senza essere richiamati dal pastore che era a poca distanza, per fortuna erano cani di taglia medio-piccola e ho scalciato per allontanarli prendendo sul muso il primo del branco che scappando è stato seguito dagli altri.
Mi fermo per la conta dei danni ed arriva il pastore imbufalito dicendomi che "lui" era assicurato..................... gli ho fatto presente che ero assicurato anch'io e che sarei andato dai carabinieri, cosa che ho fatto al ritorno.
Pensa se salivo con mio figlio o con mia nipotina......................
 
le Assicurazioni non fanno più rivalsa per danni all'Ente Pubblico in caso di incidenti.
Se non hai la kasco, normale (da verificare con la prpria compagnia) o collisione, o apposite garanzie, che io sappia, l'assicurazione non ne risponde.
La mia segretaria ho fatto un'incidente con un capriolo e i danni all'auto se li è dovuta pagare da sola.
La sentenza di Cassazione è del 2020, prima di allora ...... "ti attaccavi" :)

Comunque, perché vi sia un riconoscimento è necessario l'intervento delle FFOO che verbalizzi il tutto ..... dopo di che questa è la teoria di più non sò ;)
Inoltre ha anche preso il "cazziatone" dal suocero perchè non ha portato il capriolo (defunto) a casa ma l'ha lasciato sulla strada
.... se l'avesse fatto sarebbe potuta essere perseguita per bracconaggio.

Ciao :si:, Gianluca
 
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Se non hai la kasco, normale o collisione, o apposite garanzie, che io sappia, l'assicurazione non ne risponde
Devi avere specifica clausola assicurativa per animali selvatici, Kasco non copre e collisione solo ed esclusivamente per danni con veicoli "targati", un amico ha avuto la sfortuna di "cozzare" contro 200Kg di cervo, auto da rottamare..............
 
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