Escursione escursione da Roccacaramanico a Monte Morrone

Parchi d'Abruzzo
Parco Nazionale della Majella
Dati

Data: 22/06/2014
Regione e provincia: Abruzzo - Pescara/L'aquila
Località di partenza: Roccacaramanico (Sant'Eufemia a Majella) - Pescara 1080 m slm
Località di arrivo: Monte Morrone (Ritorno a Roccacaramanico) 2061 m slm
Tempo di percorrenza: 7 ore
Chilometri: 14,5 Km
Grado di difficoltà: EE
Descrizione delle difficoltà: rime salite lungo le ripide rava, ultimo tratto prima della cima poco segnato e poca visibile la traccia, tratto subito dopo la cima poco segnato
Periodo consigliato: Maggio-Ottobre
Segnaletica: Segnavia nel bosco - segnavia su rocce e paletti su pratoni
Dislivello in salita: 981 m
Dislivello in discesa: 981 m
Quota massima: 2061 m slm
Accesso stradale: Roccacaramanico


Descrizione

La partenza è in un piccolo paesino nella provincia di Pescara di nome Roccacaramanico nel comune di Sant'Eufemia a Majella. Arrivati nella parte superiore del paesino si trova un piccolo cimitero abbandonato. Da li parte una carrareccia che porta al paese di Salle chiamate Pedemontana del Morrone. Si prende la carrareccia e subito poche centinaia di metri si devia a sinistra sul sentiero Q6. questo sentiero attraversa i prati, rocce e frane, ma il sentiero è ben visibile. piano piano si inizia ad entrare nella faggeta e dopo 1,25 km si arriva all'incrocio col sentiero Q8 che porta a Passo San Leonardo (1200 m slm). Si prende la destra e si continua lungo il sentiero Q6 e nella faggeta si inizia a risalire ripidamente sul fianco della Rava dell'inferno e dopo 1,5 km si arriva all'incrocio col Q3 (sentiero delle Signore) nella zona della Piscina (1728 m slm).Qui usciti dalla faggeta si prosegue a destra lungo il sentiero Q3 per arrivare dopo 500 m al Rifugio Capoposto (1755 m slm). Questa zona era piena di escursionisti con bustoni intenti a raccogliere orapi, spinaci selvatici che crescono nelle zone dove si pascolano animali. Il rifugio è lasciato alla rovina, dentro molto sporco. Da qui si oltrepassa il rifugio e si entra nella conca tra le creste detto il Vallone. il sentiero fin qui è ben visibile sia con segnali segnavia su piante e su rocce. si prosegue lungo il Q3 per 3,25 km fino all'incrocio con R6 (1862 m slm). prima di arricare qui si passa sopra la conca dello Iaccio di Madonna dove si può vedere il laghetto della Madonna che è presente solo in pochi periodi dell'anno e il rifugio di Iaccio di Madonna che raggiungeremo nella ridiscesa. Dall'incrocio si prosegue sino la vetta lungo il Q6 per 1,25 Km lungo la cresta (2061 m slm). Dalla cima si inizia a scendere per 300 m fino all'incrocio col sentiero dello Spirito S (vecchio R5). Qui il sentiero fino al rifucio Iaccio Madonna non è molto comodo e non è tanto segnato. Cmq dall'incrocio si inizia a scendere attraverso le conche e i roccioni per 1,75 Km sino al Rifugio (1788 m slm). Il rifugio è a due piani, in due locali. Solo uno è aperto. Da qui si risale sino alla cresta per cominciare a scendere lungo la parete nel prato, attraversando frane e canali per poi inoltrarsi nella faggeta. Una volta nella faggeta il sentiero si fa meno ripido fino ad arrivare alla Rava del Confine dove si scende bruscamente fiancheggiando la rava. Dopo 2,75 km si giunge all'incrocio col Q7 (pedemontana) (1097 m slm). Da qui si percorre la carrareggia per 2 Km per ritornare a Roccacaramanico.

l'escusione è stata molto impegnativa, avendola anche fatta in 2 persone. abbiamo visto solo un capriolo, ma molte orme di zoccoli di cavalli. infatti sul Morrone ci sono ancora cavalli che vivono allo stato brado. Lungo la pedemontana è molto più facile vederli.
 
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