Escursionismo, problemi ginocchio e schiena consigli

Ah Giuseppe volevo solo dire, poi mi son dimenticato, che anche io all'inizio non riuscivo a fare esercizi, perchè i muscoli erano talmente sotto tono che ormai lavoravano più le ossa. Ho dovuto all'inizio ora che ricordo fare sedute di elettrostimolazione, tutti i giorni per poco meno di un mese, e poi son riuscito a fare sempre più esercizi. Il mio suggerimento pertanto è questo, prova a fare elettrostimolazione o nuoto, e un pò di movimenti, poi comincia con esercizi. Devono essere i muscoli a supportare le ossa non il contrario, questo lo ha detto un fisioterapista, ha detto che qualsiasi situazione si può migliorare lavorando correttamente con i muscoli. Io ancora non riesco e spero un giorno.
si Daniele, avevo scritto nel post precedente che a breve iniziero un ciclo di elettrostimolazione al fine di poter successivamente iniziare nuovamente con un potenziamento piu canonico, me tocca rimpinzare nuovamente il congelatore con ghiaccio et similia :biggrin:
seppur è piu di un decennio che ci vado dietro, bisogna pur continuare a provare di migliorare :si:
toccherà abbassare ancor di molto le aspettative, ma piangersi addosso e basta non serve a nulla.
 
oh beh... quanto a cercare le cause un po' più lontano della zona dolorante... io soffro di lombosciatalgia, spesso bilaterale... ma va molto ma molto meglio da quando l'osteopata ha scoperto cosa la scatena... L'uso del mouse... del resto sono un'informatica e non è che posso evitare di usarlo, ma a quanto pare mi provoca una contrattura a livello scapolare che poi scatena la lombosciatalgia...

Ora che lo so, evito di fare a lungo lavori col solo mouse, alterno spesso con la tastiera che bilancia il movimento fra le due braccia, se posso mi alzo e mi sdraio per rilassare la muscolatura delle spalle per 5-6 minuti, o faccio qualche esercizio con le braccia sempre per rilassare le spalle... ed ecco che magicamente gli episodi infiammatori sono scesi da un paio al mese a un paio all'anno ;)
 
Sono passato per un'ischemia(ho perso completamente la dorsiflessione della gamba destra e parte della sensibilità della parte sinistra, frattura menischi ( dalla quale nonostante l'operazione fosse riuscita benissimo non riuscivo a recuperare, e tutto quello che mi veniva detto era " si vede che a lei ci vuole più tempo" e giù quintalate di antinfiammatori), ho artrosi femore/rotulea al gin sx, artrosi anche all'altro ginocchio, dolori alla schiena, lombo sciatalgie, etc etc, quadro non proprio confortante.
Però da quest'anno mese di aprile ho ripreso a fare escursioni, riesco a reggerne due a settimana di 1000m di dislivello e 12/15Km di lunghezza (e sono ancora in fase di allenamento).
Ci sto riuscendo non perchè sono un masochista e mi piace soffrire o perchè mi sto trasformando in superman , ma perché ho deciso di lasciare in secondo piano lo "specialista" (Ortopedico) e passare a chi vede la malattia in modo olistico.
Fino l'anno scorso credevo che non sarei mai più riuscito ad "Escursionare" tranne che piccoli giri e magari dopo dovendo fermarmi del tutto a letto per almeno una settimana.
Dopo tre anni e mezzo, per mia fortuna, l'anno scorso a Gennaio ho trovato una fisioterapista che veramente guarda il funzionamento del corpo in modo olistico, grazie al fatto di aver avuto come insegnante un, per me, bravissimo Osteopata.
E' chiaro che per le artrosi ed i danni dell'ischemia possono fare poco (come tutti).
Ma sono riusciti a scoprire che molti dolori e blocchi partivano molto distante dal punto dolorante. (Il dolore al ginocchio destro era un mix di varie infiammazioni che partivano da vari punti ben lontani dal ginocchio, uno di questi faceva capo a delle fasce muscolari che passano a lato del rene, un altro faceva capo a fascia muscolare che passa dalla natica ed un terzo era al polpaccio verso l'esterno e nessuna di queste fasce muscolari era dolorante se non sotto manipolazione) e così è successo anche per vari altri dolori che mi affliggevano.
Nell'ultimo anno mi hanno anche fatto cambiare ( con calma e senza mai forzarmi) la postura che tenevo nel camminare (avendo perso la dorsiflessione) ,hanno sciolto contratture che nemmeno sospettavo di avere(non causandomi dolori se non sotto manipolazione).
Ti garantisco che i primi sei mesi di manipolazioni sono stati veramente dolorosi, ma sempre ogni volta finita la seduta trovavo miglioramenti che poi si mantenevano nel tempo.
Da parte mia ci ho messo la volontà ed il fare gli esercizi che mi davano con costanza ed impegno.
I risultati io li vedo, cosa che non è successa affidandomi solo a degli specialisti anche piuttosto affermati (arrivano anche da altre regioni per farsi visitare e poi nel caso operare).
Dai quali mi arrivava solo la richiesta di avere pazienza e prescrizione di antinfiammatori.
 
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Se ci riesci te con lartrosi voglio riuscirci anche io.:mumble:

Questa settimana non mi è andata bene, la sciatalgia ora si sta presentando anche sulla gamba destra, era un anno che non la accusavo su quella gamba; la rotula del ginocchio sinistro per tutta questa settimana ha saltato, da 1 a 3 volte al giorno, e sento che non è a posto quando cammino. La tendinite sta migliorando un pochino, oggi sono andato dall'ortopedico e ha detto che più che borsite ho tendinite e infiammazione all'osso.
C'è una novità però, sono andato dal fisiatra mercoledì e mi ha dato un'ottima impressione come medico, è un medico dello sport, molto umano che sa ascoltare e dare consigli. Per ora non vuole fare nulla sul ginocchio perchè sto seguendo le indicazioni dell'ortopedico, tuttavia ha detto che la schiena non è proprio una bella situazione per la mia giovane età. L'anca ha cominciato a saltare quando da seduto mi metto supino, oltre che sulla gamba destra anche sulla gamba sinistra, sento uno stoc; ho un pò di scoliosi, e ha definito la colonna rigida come un baccalà; una gamba (la sinistra) un pochino più corta dell'altra e l'anca di conseguenza un pò storta. Le dita dei piedi sono incurvate, e questo ha detto che da molti problemi; nervo sciatico infiammato in più punti per le protusioni, infiammazione dei menischi, dei muscoli dell'anca e delle ginocchia, e in particolare il muscolo vasto mediale. Mi ha ordinato di non fare escursioni in montagna assolutamente con queste ginocchia, fino ad un completo miglioramento. Per ora mi ha prescritto 4 sedute di tecar lombari e 4 sedute di educazione motoria fisioterapia. Comincerò tra due settimane perchè la prossima sono in montagna in vacanza. Dovrò anche iniziare la camera iperbarica poi per aiutare l'assorbimento dell'edema.... ha detto che c'è tanto da lavorare. Vediamo che succede :unsure: e quanti soldi andranno via:(
 
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dai tieni duro, sembra che hai trovato la persona giusta per rimediare il più possibile, certo se solo i nostri contributi sanitari ci pagassero anche questo genere di cure sarebbe meglio ma un sacrificio per stare meglio siamo tutti disposti a farlo no? ^_^
 
Posso esprimere un dubbio? che ci fai con 4 sedute di tecar, a mio parere ne servono 4 per malanni leggeri e si arriva a 10 per problemi seri, questo è anche il parere del fisiatra a cui faccio seguire i miei giocatori, un altro consiglio, non mescolate tecar con OTI, io fossi in te partirei con la OTI che da benefici maggiori ma a piu lungo termine, la tecar la terrei, sempre se serve, dopo la OTI, come terapia finale di rifinitura visto che toglie anche il dolore.
Nel frattempo, visto che la stagione è ancora buona, fatti un giro a Jesolo o dove più ti piace e fatti qualche bella camminata in acqua con l'acqua fino al bacino, è meglio di una cura termale
 
Hai già fatto
la risonanza magnetica? Se non ti diagnosticano nulla di particolare (es. condropatia femoro rotula o lesioni ai legamenti o ai tendini rotulei o alari dx o sx) ti possono prescrivere un integratore che favorisce il reintegro della cartilagine (in pratica la rinforza ed evita la degenerazione)- DONA o NEOSULFUR- e poi una terapia antinfiammatoria tipo tens, ionoforesi o laser.
In contemporanea l'ortopedico ti pu prescrivere della ginnastica isometrica da fare col fisioterapista per recuperare il tono muscolare - se è diminuito.
In genere se nn hai lesioni dovresti nn avere più problemi, oltre ad avere cura nei movimenti - niente salti, trasportare pesi, corsa o bici https://recensioni.club/osteoton/ .

se sai dirmi di + - dove è localizzato il dolore, se ti muovi e ti fa male...
posso dirti di +...
 
U

Utente 30519

Guest
Ciao a tutti, riapro questo vecchio topic (evitando di aprirne un altro apposito) perché ho un problema simile che mi sta attanagliando l'esistenza.
Ho iniziato negli ultimi mesi a praticare trekking e mi sono già innamorato di questa nuova passione, ho finalmente trovato il connubio di natura e attività fisica che si addice ai miei gusti.
Premetto che ho 24 anni e, purtroppo, per lavoro sono costretto a una vita sedentaria. La pigrizia negli anni ha giocato anche il suo importante ruolo; in questo infatti vedevo nel trekking una "salvezza" per rimettere in moto il mio corpo.

Tuttavia nelle mie ultime due escursioni (a distanza di 3 settimane l'una dall'altra) ho riscontrato un dolore al lato sinistro dietro il ginocchio della gamba sinistra... Da varie ricerche risulta essere una "tendinite del popliteo". Non vi nascondo che questa cosa mi sta generando una tristezza e uno sconforto pazzeschi. Nemmeno il tempo di coltivare un nuovo interesse che devo fermarmi.
La cosa strana è che nelle precedenti escursioni, in cui ho fatto sforzi molto superiori (anche 1000m di dislivello) e son partito all'avventura senza nessun tipo di vestiario adatto, attrezzature ecc. non ho avuto alcun problema.
In queste ultime due escursioni invece, la prima ho fatto circa 700m di dislivello, l'ultima invece forse un 200m che son già dovuto tornare indietro. Il dolore compare quasi esclusivamente in discesa, la beffa poi...
Non è che potrebbe dipendere dalle scarpe da trekking che ho comprato di recente? Mi sembra assurda come ipotesi, ma tant'è...

Al netto di quello che può essere il consulto medico (che spero di poter avere in settimana, con sta storia del covid sembra impossibile reperire i medici di base per tempo) e che ovviamente non chiedo a voi in questa sede, volevo sapere se qualcuno ha avuto esattamente questo problema e, nella sua esperienza, come ha risolto, quanto tempo ci è voluto o quanto meno se ha trovato soluzioni temporanee per alleviare il dolore a sufficienza per permettersi di vivere lo stesso la montagna.

Scusate un po' lo sfogo, vi ringrazio per l'attenzione
 
Ciao convivo con problemi al ginocchio da anni.
La prima raccomandazione è affidarti a specialisti e non a suggerimenti su forum.

Non so qual è il tuo stato di forma, ma il fatto che sforzi troppo i legamenti potrebbe (sottolineo potrebbe) essere dovuto a muscolatura insufficiente.

Usi bastoncini, ginocchiere? Non fanno miracoli, ma aiutano.
 
Ultima modifica:
In queste ultime due escursioni invece, la prima ho fatto circa 700m di dislivello, l'ultima invece forse un 200m che son già dovuto tornare indietro. Il dolore compare quasi esclusivamente in discesa, la beffa poi...
Non è che potrebbe dipendere dalle scarpe da trekking che ho comprato di recente? Mi sembra assurda come ipotesi, ma tant'è...
Tenendo sempre conto che è meglio vedere il medico, quello che dici è una cosa più che probabile.

Ho avuto anche io grossi dolori al ginocchio, sempre in discesa, e ho scoperto dipendere dalle scarpe con cui correvo. Ho fatto sedute di laserterapia e massaggi, ho cambiato scarpe, e non ho avuto più nessun problema.
 
U

Utente 30519

Guest
Grazie delle risposte, ragazzi!

Ciao convivo con problemi al ginocchio da anni.
La prima raccomandazione è affidarti a specialisti enon a suggerimenti su forum.

Non qual è il tuo stato di forma, ma il fatto che sforzi troppo i legamenti potrebbe (sottolineo potrebbe) essere dovuto a muscolatura insufficiente.

Usi bastoncini, ginocchiere? Non fanno miracoli, ma aiutano.
Sì, utilizzo dei bastoni da trekking che mi hanno veramente salvato da percorsi altrimenti impossibili da percorrere con questo dolore. Ginocchiere non ne uso, mi domandavo giusto se esistono tutori o cose simili che aiutino. Qualche consiglio?

Tenendo sempre conto che è meglio vedere il medico, quello che dici è una cosa più che probabile.

Ho avuto anche io grossi dolori al ginocchio, sempre in discesa, e ho scoperto dipendere dalle scarpe con cui correvo. Ho fatto sedute di laserterapia e massaggi, ho cambiato scarpe, e non ho avuto più nessun problema.
Posso chiederti quanto tempo è passato dall'ultima escursione in cui ti sei fermato e quella in cui hai ripreso senza dolore? Che scarpe erano?

Cosi per curiosità, dopo dico la mia , che scarpe avevi prima e cosa usi adesso ?
Prima avevo degli stivaloni da neve generici, vecchi di alcuni anni, che tra l'altro mi hanno sempre causato il problema di anestetizzare un po' la caviglia. Proprio scarponi da battaglia ignorantissimi. Più di un mese fa invece ho acquistato le Columbia Redmond, quindi una scarpa bassa con buoni grip per terreno roccioso. Con queste in pratica ho fatto solo 1 escursione e mezza senza problemi, per poi avere questo dolore di cui vi parlavo. Non so se può essere esagerato additargli una responsabilità del genere, anche perché mi pare essere un modello molto buono...
 
Allora:
1. Vai da un medico.
2. Vai da un MEDICO.
3. VAI DA UN DOTTORE!!!

Detto questo, dopo che avrai una diagnosi ed una cura, alcuni consigli.
A. Fare un'escursione ogni 3 settimane non fa migliorare lo stato di forma. Demolisce il fisico, un pezzo alla volta, come hai potuto vedere. Quindi: ogni sera, finito di cenare, esci e fai il giro della città. Ogni sera un po' di più di distanza ed ogni sera un po' più veloce. Dovresti arrivare ad una percorrenza giornaliera di almeno la metà o i due terzi delle tue escursioni. Per farle con più tranquillità, diciamo.
B. Non risparmiare sulle scarpe. Devono proteggere bene i tuoi piedi, quindi al minimo devono avere le protezioni rigide del piede: un paio di scarpe da ginnastica o da corsa, non vanno bene. La suola deve avere una certa flessibilità, ma solo sotto alla pianta. Sotto al tallone e davanti alle dita, deve essere rigida, per proteggere da pietre, un po' come le scarpe da cantiere. Personalmente preferisco una scarpa alta fin sopra la caviglia (non troppo, non andiamo a pescare!), ma qui altri si trovano bene, se il percorso non è troppo impegnativo, con scarpe basse. Anche uno zaino pesante, potrebbe richiedere scarpe alte.
C. Cerca di perdere peso, anche a tavola (tutti i giorni, ma non quello prima e durante l'escursione)... e scusa se mi sono permesso di scriverlo. :oops:
 
U

Utente 30519

Guest
Allora:
1. Vai da un medico.
2. Vai da un MEDICO.
3. VAI DA UN DOTTORE!!!

Detto questo, dopo che avrai una diagnosi ed una cura, alcuni consigli.
Grazie di cuore di questi consigli!
Oggi son riuscito a vedere il mio medico di base, ha negato l'ipotesi di sciatica/sciatalgia ma avanza l'ipotesi di tendinite come sospettavo, dovuto appunto a poca massa muscolare. Mi ha prescritto un'ecografia, vediamo cosa esce fuori.

A. Fare un'escursione ogni 3 settimane non fa migliorare lo stato di forma. Demolisce il fisico, un pezzo alla volta, come hai potuto vedere. Quindi: ogni sera, finito di cenare, esci e fai il giro della città. Ogni sera un po' di più di distanza ed ogni sera un po' più veloce. Dovresti arrivare ad una percorrenza giornaliera di almeno la metà o i due terzi delle tue escursioni. Per farle con più tranquillità, diciamo.
Le 3 settimane le ho fatte passare di proposito per far riposare la gamba, sperando fosse temporaneo; è vero tuttavia che avrei dovuto mantenermi in forma nel frattempo... Prezioso infatti il consiglio di fare giri in città con quel metodo. Da domani sarà impegno fisso!

B. Non risparmiare sulle scarpe. Devono proteggere bene i tuoi piedi, quindi al minimo devono avere le protezioni rigide del piede: un paio di scarpe da ginnastica o da corsa, non vanno bene. La suola deve avere una certa flessibilità, ma solo sotto alla pianta. Sotto al tallone e davanti alle dita, deve essere rigida, per proteggere da pietre, un po' come le scarpe da cantiere. Personalmente preferisco una scarpa alta fin sopra la caviglia (non troppo, non andiamo a pescare!), ma qui altri si trovano bene, se il percorso non è troppo impegnativo, con scarpe basse. Anche uno zaino pesante, potrebbe richiedere scarpe alte.
Per le scarpe non ho risparmiato, anzi, mi sono costate 80 euro e sono apposite per il trekking come dicevo, hanno proprio le caratteristiche che descrivi! Certo ci sono pure modelli più costosi ma non vale sempre la proporzione "più costose = migliori". A quel punto non so quale sia il limite di spesa/discernimento ahaha

C. Cerca di perdere peso, anche a tavola (tutti i giorni, ma non quello prima e durante l'escursione)... e scusa se mi sono permesso di scriverlo. :oops:
Infine per il peso, beh sì forse qualche chiletto dovrei buttarlo :lol: Grazie ancora!
 
Quoto tutti gli interventi precedenti, da parte mia aggiungo, risolta la attuale situazione, di ricominciare (se vorrai e con l' ok dei sanitari) molto gradualmente: io ho sofferto di un disturbo risultato poi una banale infiammazione al ginocchio (ed è proprio in discesa, quando la capacità muscolare è ormai fiaccata e ci si "Insacca" sulla struttura ossea ad ogni passo stressando un po' tutto) ed ho scoperto a mie spese che una maggiore tonicità muscolare e la postura adatta possono risolvere (nel mio caso - il tuo sarà diverso!). Quindi ho dovuto imparare a scendere con la gamba non tesa e con i muscoli ancora in grado di ammortizzare la discesa, quindi non aver esaurito tutte le energie in fase di salita). Insomma restare a la quote collinari per un bel pò ed anche fare palestra infrasettimanalmente ed impegnarsi solo quando i muscoli delle gambe sono belli tonici. Lo stesso vale per i bastoncini, che aiutano molto ma solo dal momento in cui i muscoli delle braccia e delle spalle sono diventati tonici, altrimenti non si fa che ripartire lo stress tr gambe e braccia ed anche quelle ne possono soffrire!
 
Il modo migliore per rovinarsi le ginocchia e la schiena è proprio andare in montagna senza la muscolatura adatta. Anche io ne ho pagato il conto con la fuoriuscita della cisti di Baker (ora sono fermo per la seconda volta). Importantissimo fare sempre stretching, ogni giorno e prima e dopo l'attività fisica, ed ugualmente importante il rullo per sciogliere ed evitare contratture. Poi allenarsi in palestra con un occhio di riguardo ai femorali, glutei e quadricipiti che impediscono lo scarico dei contraccolpi sull'articolazione. Fondamentale massaggiare polpacci, piriforme e glutei con il rullo.
 
se mi faccio tre mesi di dieta seria (sono in sottopeso da sempre, amo purtroppo alimentarmi in maniera errata e amo qualsiasi cosa ultracondita), senza vino e zuccheri e non ho miglioramenti vengo a cercarti di persona!!! :ph34r::-x:-x
in piu da "buon" fumatore l'effetto vasocostrittore di certo bene non fa all'uopo...
boh, provar non guasta... :si:

le ho provate tutte ed ho sempre ignorato tal aspetto non avendo altri problemi che ideologicamente son piu correlati...


Cordy, dubito che danielep possa prendersela per cio che dici, abbiam a quanto par esperienze simili e suppongo che ne abbia sentite di tutti i colori...
Spezzo una lancia x Condy. Si pensi,che in certe culture asiatiche, il dolore x siatica non esiste come infiammazione da compressione nervosa, ma da un'infiammazione dello stomaco, x una cattiva alimentazione. Il piriforme è la maggior causa di confusione x il dolore sciatico, ricorda che un muscolo si allunga anche prendendolo e non solo stirandolo. Concludo dicendo che, se fa male un piede,a lungo andare fa male un ginocchio, poi l'anca, poi la spalla...siamo una catena, risolvi uno, molto probabile,ne risolvi altri.
 
U

Utente 30519

Guest
Breve aggiornamento per chi mi ha risposto e per chi è curioso di sapere i risvolti: ho fatto un'ecografia da cui non risulta alcuna anomalia. Mi è stata prescritta una settimana di riposo con antiinfiammatori, che sembra essere stata sufficiente a risolvere il problema.
Ho fatto delle escursioni di recente, meno estenuanti rispetto a quelle fatte inizialmente, ma che comunque hanno richiesto diverse ore di camminata in salita e non ho avuto alcun dolore.
Cercherò di andare per gradi e non stressare troppo la gamba a sto giro, in modo da prendere tono muscolare prima di spingermi oltre.
Vi ringrazio nuovamente per il sostegno morale!
 

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