Etica nella caccia e pesca e scelte di vita

Salve a tutti,

tocco un argomento che può risultare abbastanza "spinoso".

partendo dal presupposto che criticare la caccia perché crudele, per poi mangiare la carne che proviene dagli allevamenti intensivi, mi pare abbastanza ipocrita come cosa, ma è una mia opinione personale.

Detto questo, ultimamente sono abbastanza "schifato" dagli allevamenti intensivi, è una cosa che purtroppo riesco a sopportare poco, ma comunque non vorrei rinunciare alla carne (non del tutto almeno).
Non ho mai cacciato in vita mia, e non saprei nemmeno se ne sarei capace sinceramente, ma l'idea di andare a caccia per procurarsi la carne necessaria, sapere a cosa si va incontro, affrontare la dura realtà ed essere consapevole che se vuoi mangiare carne devi per forza uccidere (o far uccidere da altri che è la stessa cosa), mi pare una cosa molto più umana che andare al supermercato e vedere tutta quella carne dove una buona parte va buttata, (un animale è morto per nulla).

ma è un discorso con molte cose che si devono tener conto, e non è tutto "preciso" ed etico.

stesso discorso per la pesca, li però già ho un minimo di esperienza, vado a pesca ogni tanto, con amici e/o parenti.

per me quindi la caccia può essere una scelta etica quando:
- si è consapevoli di quello che si sta facendo
- non è uno sport, ma si va ad uccidere, se un animale muore è per colpa tua, e ne devi essere consapevole
- se si va a caccia, lo si deve fare per il solo scopo di nutrirsi
- non si deve abusare, e si deve prendere lo stretto necessario, (e non è necessario mangiare sempre la carne, si può vivere anche senza volendo)
- si deve rispettare sempre la natura, quindi non cacciare una specie in via d'estinzione o provare a colpire (tipo cecchino) un animale che probabilmente morirà dopo giorni dopo una terribile sofferenza.

detto questo non so se sarei in grado di uccidere una povera bestia, che magari mi guarda spaventata, ma sicuramente lo considero meno da vigliacchi, che nascondersi dietro il "non vedo e me la godo" e andare comodamente nel centro commerciale a prendere kg di carne.

ps: si sono un po' "confuso" con le idee
 
non mi sembri così confuso, anzi, rispetto alla moltitudine incominci ad avere idee più chiare e consapevoli
 
S

Speleoalp

Guest
Salve a tutti,

tocco un argomento che può risultare abbastanza "spinoso".

partendo dal presupposto che criticare la caccia perché crudele, per poi mangiare la carne che proviene dagli allevamenti intensivi, mi pare abbastanza ipocrita come cosa, ma è una mia opinione personale.

Detto questo, ultimamente sono abbastanza "schifato" dagli allevamenti intensivi, è una cosa che purtroppo riesco a sopportare poco, ma comunque non vorrei rinunciare alla carne (non del tutto almeno).
Non ho mai cacciato in vita mia, e non saprei nemmeno se ne sarei capace sinceramente, ma l'idea di andare a caccia per procurarsi la carne necessaria, sapere a cosa si va incontro, affrontare la dura realtà ed essere consapevole che se vuoi mangiare carne devi per forza uccidere (o far uccidere da altri che è la stessa cosa), mi pare una cosa molto più umana che andare al supermercato e vedere tutta quella carne dove una buona parte va buttata, (un animale è morto per nulla).

ma è un discorso con molte cose che si devono tener conto, e non è tutto "preciso" ed etico.

stesso discorso per la pesca, li però già ho un minimo di esperienza, vado a pesca ogni tanto, con amici e/o parenti.

per me quindi la caccia può essere una scelta etica quando:
- si è consapevoli di quello che si sta facendo
- non è uno sport, ma si va ad uccidere, se un animale muore è per colpa tua, e ne devi essere consapevole
- se si va a caccia, lo si deve fare per il solo scopo di nutrirsi
- non si deve abusare, e si deve prendere lo stretto necessario, (e non è necessario mangiare sempre la carne, si può vivere anche senza volendo)
- si deve rispettare sempre la natura, quindi non cacciare una specie in via d'estinzione o provare a colpire (tipo cecchino) un animale che probabilmente morirà dopo giorni dopo una terribile sofferenza.

detto questo non so se sarei in grado di uccidere una povera bestia, che magari mi guarda spaventata, ma sicuramente lo considero meno da vigliacchi, che nascondersi dietro il "non vedo e me la godo" e andare comodamente nel centro commerciale a prendere kg di carne.

ps: si sono un po' "confuso" con le idee

Non mi espongo con altre idee personali per evitare "casini" di natura polemica, ahahahah

Ma condivido praticamente tutto quello che hai scritto.
Solo per una cosa non la vedo uguale,....
"consapevole che se vuoi mangiare carne devi per forza uccidere (o far uccidere da altri che è la stessa cosa)"

..per come la vedo io non è la stessa cosa. Ma potrebbe essere una cosa semplicemente soggettiva ;))

Pure per altri piccoli particolari che però dipendono dagli approcci, filosofie o semplicemente facendo dei discorsi di valutazione... tipo sul fatto che "...si può vivere anche senza...", parlando sempre in un contesto in cui ci si affiderebbe solo alla natura per nutrirsi 365 giorni all'anno ;))


Ma in linea di massima sono super d'accordo ;))
 
personalmente, se c'e' una parola che mi fa girare gli zebedei, e' "etica". idem "morale".

hai fatto un errore di fondo: a caccia, se becchi un animale quello schiatta e fine. idem caccia subacquea (voi la chiamereste pesca subacquea, per me semplicemente non e' pesca ma e' una forma di caccia, nulla di polemico ma la mia distinzione sta proprio nel modo in cui avviene la cattura). a pesca con l'amo, posso anche rilasciare e il pess solitamente ha buone possibilita' di cavarsela bene.

per il resto, la caccia e pesca non saranno etiche, e hanno contribuito moltissimo al nostro sviluppo biologico e cerebrale nei millenni scorsi. ma rendono poco. molto poco. allevamento e agricoltura (EDIT: come dici tu, l'allevamento e' pure meno etico della caccia, te ne do atto) sono indispensabili, che ci piaccia o no, per ottenere rese sufficienti a non farci tornare a densita' di popolazione di 1 persona al km quadro (con la conseguente quasi estinzione).
 
S

Speleoalp

Guest
personalmente, se c'e' una parola che mi fa girare gli zebedei, e' "etica". idem "morale".

hai fatto un errore di fondo: a caccia, se becchi un animale quello schiatta e fine. idem caccia subacquea (voi la chiamereste pesca subacquea, per me semplicemente non e' pesca ma e' una forma di caccia, nulla di polemico ma la mia distinzione sta proprio nel modo in cui avviene la cattura). a pesca con l'amo, posso anche rilasciare e il pess solitamente ha buone possibilita' di cavarsela bene.

per il resto, la caccia e pesca non saranno etiche, e hanno contribuito moltissimo al nostro sviluppo biologico e cerebrale nei millenni scorsi. ma rendono poco. molto poco. allevamento e agricoltura (EDIT: come dici tu, l'allevamento e' pure meno etico della caccia, te ne do atto) sono indispensabili, che ci piaccia o no, per ottenere rese sufficienti a non farci tornare a densita' di popolazione di 1 persona al km quadro (con la conseguente quasi estinzione).

Condivido.... pure io ho una mia maniera di vedere queste cose.

Per me è tutto "una ricerca di cibo per nutrirsi"....
Per esempio la pesca con rilascio la ritengo una "tortura", ahahah Non stò giudicando quello che fai, non irritarti... è solo per spiegare come la vedo....
Ma in generale Pesca o Caccia per me sono uguali... vogliono dire per me la stessa cosa, cercare e prendere del cibo.

Per il discorso, sopravvivenza....e vivere, secondo me non si può parlare di una cosa o dell'altra, ma servono o possono servire entrambe le cose.
Nel senso, se le cose non fossero organizzate come lo sono (negozi, fornitori) ma ci si dovrebbe e arrangiare... secondo me il meglio è non snobbare nulla e fare tutto con moderazione.
 
Solo per una cosa non la vedo uguale,....
"consapevole che se vuoi mangiare carne devi per forza uccidere (o far uccidere da altri che è la stessa cosa)"

..per come la vedo io non è la stessa cosa. Ma potrebbe essere una cosa semplicemente soggettiva ;))

ho seguito alcuni dei tuoi post e mi interessa il tuo modo di pensare e ragionare,

però volevo sapere, se possibile, qual'era la tua visione a riguardo
 
S

Speleoalp

Guest
ho seguito alcuni dei tuoi post e mi interessa il tuo modo di pensare e ragionare,

però volevo sapere, se possibile, qual'era la tua visione a riguardo

Cavoli...pensavo anche qui ad un cicchetto, ahahah

La mia visione è praticamente molto simile alla tua, ma per quei due punti è semplice e solo personale... non voglio creare problemi.

- ritengo che ognuno sia responsabile di se stesso e se devo uccidere un'animale per avere del cibo, devo saperlo fare e farlo io... come tutti i trattamenti e usare tutto quello che posso.

- ritengo che in situazioni particolari tipo economie di sussistenza o semplicemente in una situazione in cui fin che si può si desidera fare a meno dei negozi, non si possa pensare di snobbare la carne e pensare di vivere solo di altro. Per esempio, chiaramente per la maggior vanno vegetali, frutti e derivati dagli animali (latte, uova).... ma se per esempio una stagione và di m... succede un danno nelle scorte, ecc non si può dire ".... io il pollo non lo ammazzo e me lo mangio..." o mi prendo un Camoscio e me lo faccio bastare per più stagioni....

Tutto esposto come esempio e basato su sistemi alternativi di vivere..., chiaro che se perdo gran parte del coltivato e lo reintegro andando al mercato è tutto fattibile senza pensare minimamente alla carne.
 
Detto questo, ultimamente sono abbastanza "schifato" dagli allevamenti intensivi, è una cosa che purtroppo riesco a sopportare poco, ma comunque non vorrei rinunciare alla carne (non del tutto almeno)
Esiste anche la possibilità di acquistare carne non da allevamenti intensivi, basta cercare un attimino ed essere disposti a spendere due lire (per modo di dire, dipende), almeno io non ho mai avuto difficoltà ad assecondare questa necessità nel momento in cui si è presentata, ovviamente non posso dire che la soddisferei in qualsiasi parte d'Italia e vivendo in campagna per me è più facile, ma penso che in campagna, al nord come al sud, ci sia ancora chi ha un allevamento di maiali o polli o mucche non di tipo intensivo disposto a vendere al privato (certo non un chilo di bistecche) come immagino che un macellaio di paese, di un certo tipo, si rifornisca da allevatori locali che non necessariamente sono degli industriali (io acquisto ad esempio carne di fassona piemontese quando ho voglia di carne di un certo tipo ma mi limito ad andare da un macellaio che ha gli allevamenti a cuneo, non la pago come una bistecca del supermercato ma molto di più, dai 35 ai 45 €/kg a seconda del taglio, ma il macellaio ancora un pò mi dice come si chiamava prima di diventare bistecca).

Relativamente al discorso caccia permettimi un paio di considerazioni più generali che riferite a te (non ti conosco per cui non posso dire che tu vi rientri o che non abbia già fatto queste considerazioni), se non vuoi rinunciare alla carne e "abbracci" la caccia devi mettere, a mio modesto avviso, in conto che non puoi cacciare quando vuoi, per cui ti devi pianificare il tuo consumo (e questo non è un problema, alla fine è questione di organizzazione e congelatore) , che qualcuno ti deve trasformare l'animale morto in bistecche salsicce ect. ect. e che non tutto è cacciabile per cui la "fiorentina" te la scordi come ti scordi il petto di pollo alla piastra, oddio non è che del cinghiale o del fagiano siano una brutta cosa però sono due cose diverse anche a livello di costo (cacciare ha un costo).

Inoltre, sempre nell'ottica di cacciare, c'è da considerare che anche se imbracciare un fucile non è così impegnativo (porto d'armi, licenza di caccia) ti servirà molto probabilmente un cane e/o inserirti in gruppo di altri cacciatori ...... in altre parole una scelta di procurarsi la carne da solo non è proprio così banale da farsi "così", intendiamoci non è impossibile, è alla portata di moltissimi ect. ect. .... ma è tutta un altra cosa da andare al supermercato o dal contadino.

Ciao :si:, Gianluca
 
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Speleoalp

Guest
Vero... anche perché senza congelatore e in ambienti con temperature di un certo tipo, ti ritrovi a poter conservare solamente la carne essiccandola o affumicandola o con sale (che bisogna avere) e non sempre dura uguale... inoltre dopo un po', anche reidratando, ecc è una palla e sicuramente non è come mangiare della selvaggina fresca ;))
 
Esiste anche la possibilità di acquistare carne non da allevamenti intensivi, basta cercare un attimino ed essere disposti a spendere due lire (per modo di dire, dipende), almeno io non ho mai avuto difficoltà ad assecondare questa necessità nel momento in cui si è presentata, ovviamente non posso dire che la soddisferei in qualsiasi parte d'Italia e vivendo in campagna per me è più facile, ma penso che in campagna, al nord come al sud, ci sia ancora chi ha un allevamento di maiali o polli o mucche non di tipo intensivo disposto a vendere al privato (certo non un chilo di bistecche) come immagino che un macellaio di paese, di un certo tipo, si rifornisca da allevatori locali che non necessariamente sono degli industriali (io acquisto ad esempio carne di fassona piemontese quando ho voglia di carne di un certo tipo ma mi limito ad andare da un macellaio che ha gli allevamenti a cuneo, non la pago come una bistecca del supermercato ma molto di più, dai 35 ai 45 €/kg a seconda del taglio, ma il macellaio ancora un pò mi dice come si chiamava prima di diventare bistecca).

Relativamente al discorso caccia permettimi un paio di considerazioni più generali che riferite a te (non ti conosco per cui non posso dire che tu vi rientri o che non abbia già fatto queste considerazioni), se non vuoi rinunciare alla carne e "abbracci" la caccia devi mettere, a mio modesto avviso, in conto che non puoi cacciare quando vuoi, per cui ti devi pianificare il tuo consumo (e questo non è un problema, alla fine è questione di organizzazione e congelatore) , che qualcuno ti deve trasformare l'animale morto in bistecche salsicce ect. ect. e che non tutto è cacciabile per cui la "fiorentina" te la scordi come ti scordi il petto di pollo alla piastra, oddio non è che del cinghiale o del fagiano siano una brutta cosa però sono due cose diverse anche a livello di costo (cacciare ha un costo).

Inoltre, sempre nell'ottica di cacciare, c'è da considerare che anche se imbracciare un fucile non è così impegnativo (porto d'armi, licenza di caccia) ti servirà molto probabilmente un cane e/o inserirti in gruppo di altri cacciatori ...... in altre parole una scelta di procurarsi la carne da solo non è proprio così banale da farsi "così", intendiamoci non è impossibile, è alla portata di moltissimi ect. ect. .... ma è tutta un altra cosa da andare al supermercato o dal contadino.

Ciao :si:, Gianluca

si infatti il mio discorso si limitava agli allevamenti massivi, non al contadino che fa scorrazzare i polli.

il problema è sempre fidarsi di quello che dicono, pollo nostrano presto a tot km di distanza e allevato a terra ecc ecc.
di certo te ne accorgi anche dal gusto, un pollo allevato naturalmente ha tutta un'altra consistenza rispetto ad uno allevato "massivamente".

per il discorso caccia, per me è tutta ipotesi, dato che conosco poco, molto poco, l'argomento. l'unica cosa che so è che ho una discreta mira.

per il discorso sostenibile economicamente, beh, bisogna anche vedere quanto la caccia può costare e se è sostenibile per il mio stile di vita.

per il discorso invece, preparare la carne, beh anche a quello ovviamente ci penserei io, anche se adesso non ho moltissima esperienza, ma quella viene con il tempo, magari le prime volte con l'aiuto di qualcuno più esperto di me
 
..... vai direttamente dal contadino a prendere il pollo :) ..... non è una battuta :)
..... spesso gli allevamenti di maiali danno la possibilità di acquistare direttamente da loro il capo, c'è anche chi te lo trasforma in salami, prosciutti, costine, pancette ect. ect.
..... se vuoi la certezza di acquistare un certo tipo di carne, senza doversi fidare di un commerciante, ed hai la possibilità di acquistare almeno una mezzena puoi rivolgerti direttamente all'allevatore (passando comunque dal macello)

Sul web lessi un pò di tempo fa che c'erano degli allevatori che permettevano di "adottare" un capo, una mucca mi sembra, dietro versamento di $$$$/mese, con la possibilità di andarla a trovare :) e giunta a maturazione trasformarla come uno meglio credeva.

.... quello che volevo dire è che fra una bistecca del supermercato e il filetto di cinghiale abbattuto e lavorato in proprio ci possono essere delle alternative.

Ciao :si:, Gianluca
 
S

Speleoalp

Guest
Puoi anche cercare collaborazioni, magari da persone che lo fanno privatamente e che non disdegnano dell'aiuto o anche anziani che fanno fatica ma è una vita che fanno quelle cose, impari un sacco di cose e ti procuri del cibo. Sai da dove arriva e come vengono allevati gli animali.

Per esempio aiuti con la mazza...,....

La caccia non è molto economica, almeno qui, ma solo agli inizi e quando si tratta di pagare le patenti, armi... poi non è così costosa....
 
concordo totalmente con gianluca.
tieni conto anche dei costi della caccia e di cosa ti è permesso cacciare...la caccia oggi è un passatempo, i costi sono elevati rispetto ai risultati, penso costi meno comprare dal contadino.
poi sinceramente dal punto di vista morale o etico mi sembra più giusto mangiare un animale che è stato selezionato per l'allevamento e che non sopravviverebbe da solo piuttosto che un selvatico che ha già il suo bel da fare a rimanere vivo.
 
.... dimenticavo .... ci sono anche i gruppi solidali d'acquisto (G.A.S. se non erro) .... spesso si pongono fra le prerogative di acquisto quella di utilizzare prodotti il più possibile a km zero e non di origine industriali, anche nella carne

.... ecco magari io inizierei cercando se c'è un G.A.S. nella mia città o vicino a me ;)

Ciao :si:, Gianluca
 
Premessa: non voglio offendere nessuno e resto molto rispettoso delle opinioni altrui. Tuttavia credo che chi non abbia familiarità con le discipline venatorie faccia una gran confusione quando si parla di "caccia". Molti immaginano il bracconiere vestito in tenuta coloniale, intento a sparare a un cucciolo di leone inoffensivo nella savana.

Nella pratica, almeno dalle mie parti, la caccia ha due scopi esclusivi: cibo e difesa. Vengo da una famiglia di agricoltori che hanno sempre cacciato e parlo coi miei conterranei. Non ci sono molti bracconieri in Italia, almeno non quanti ne si pensa.:ph34r:

Condivido con voi la moralità del discorso "se mangio carne la voglio di un animale che è stato libero finchè era vivo". E' vero che potremmo trasformare, con qualche sacrificio, la nostra dieta in vegetariana e risparmiare queste crudeltà, ma la mia cultura e le mie abitudini mi legano alla caccia. Adoro la selvaggina, caprioli, lepri, cinghiali, fagiani... e non ho mai assistito a una battuta di caccia in cui non si sia mangiato tutto il mangiabile.:sbav: Il mio forse è un caso.

Altro discorso è la caccia per difesa. Alcune associazioni venatorie (ma anche alcune animalistiche, attenzione) catturano, allevano e rilasciano animali selvatici al fine di ripopolarne alcune zone e questi, migrando, finiscono a rovinare (fidatevi, rovinare) terreni di lavoratori innocenti, arrivano pericolosamente vicini ad abitazioni e strade trafficate, uccidono animali domestici e molto altro.:-x Qui è richiesta la caccia da difesa, ossia contrastare con mezzi semplici i rischi dell'eccessivo ripopolamento di specie che non hanno antagonisti. Tempo fa l'alessandrino è stato preso d'assalto dalle volpi: le lepri e minilepri sparivano, cani aggrediti, gatti uccisi, pollai distrutti e casi sparsi di rabbia da contagio. La volpe si mangia? no, ma è stata cacciata. Però il web ha pianto i teneri, dolci e affettuosi cuccioli di volpe. Io dico che informarsi e provare altri punti di vista (magari più diretti) è un atto da consigliarsi a chi si strugge precocemente. Gli ungulati devastano i terreni e gli agricoltori perdono migliaia di euro di coltivazioni. Gli enti pubblici addetti restano impotenti davanti al dilagare di questi eventi e fanno quel che possono ma che, purtroppo, è troppo poco.

Secondo me la caccia va abbracciata, con tutte le norme del caso, e non bandita perchè un pirla molto mainstream ha sparato a un povero leone.:wall: Ma basta un caso del genere per attizzare l'odio verso chi è responsabile e civile.

Imputo tutto lo stupore e il disgusto davanti all'attività più antica dell'uomo al fatto che le persone, migrando in città e allontanandosi dalle campagne e dalle tradizioni, abbia dimenticato le proprie origini e si sia "rammollita", abbia spersonalizzato la bistecca quasi credendo che esista un albero che le produce.

La caccia non è barbarica, nè cruenta o moralmente scandalosa. E' naturale. Praticata da ogni predatore sulla terra con i mezzi che gli appartengono. Non mi sento colpevole nè maniaco quando vado a caccia. Forse perchè sono cresciuto in un ambiente più pratico e rustico. Forse perchè sono consapevole di quello che sto facendo. Ma sicuramente non sono in lutto. Seguendo questa logica dovremmo fare i funerali alle lattughe, alle carote e al rosmarino.:rofl:

Detto ciò è vero che bisogna rispettare la natura, dai lombrichi ai tigli, passando per i fagiani le trote; non bisogna uccidere per divertimento, ma non bisogna ripudiare la propria natura.;)

Mi sono permesso di essere più diretto qui perchè, generalmente, ho difficoltà a interfacciarmi in un ambiente "cittadino": non mi capiscono e si finisce per fraintendere. Qui posso parlare con persone aperte e portate a nutrire la propria anima più selvatica. Spero di non avervi offeso.

:si::si:
 
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S

Speleoalp

Guest
Pure io rispetto discorsi altrui, ma personalmente preferisco sapermi uno dei tanti che nel limite del possibile non partecipa alla buona riuscita degli allevamenti commerciali di massa, in cui gli animali vengono fatti nascere, ingrassati solo per poi ammazzarli e soddisfare chissà quali desideri... in massa. Son sempre esseri viventi. Ma comportarmi seguendo l'equilibrio naturale della vita animale, e come farebbe normalmente penso sia rispettoso... anche se non si vive da "primitivi" si possono sempre trovare degli equilibri rispettosi, legati alla natura e con un senso per il quale si fa riferimento ad essa. Senza dimenticare l'importanza della moderazione nel consumo.

Ovviamente il discorso cambia se ragiono così e poi vado al ristorante a mangiare bistecche o vado anche nei super mercati a comprarne...uno o l'altro. Per fortuna dal momento che non tutta la massa fa la stessa cosa, il fatto di essere in molti sulla terra non crea problemi in questo genere.

Ma questo almeno per me...
 
Detto questo, ultimamente sono abbastanza "schifato" dagli allevamenti intensivi, è una cosa che purtroppo riesco a sopportare poco,
Ma poi domandiamoci: Siamo disposti a spendere di più per mangiare bene?
Per spendere di più per mangiare, siamo disposti a comprarci un vestito o un paio di scarpe in meno?
Se così fosse per tutti, non esisterebbero allevamenti intensivi.
La maggior parte degli esseri umani parlano bene e razzolano male
 
S

Speleoalp

Guest
...meglio non spendere da ambedue le parti e riuscire ad organizzarsi in maniera autonoma...
...scherzo,... ma c'è anche questa opzione che trovo rispettabilissima...

...anche in questo caso io ritorno sempre ad una regola che amo seguire, ed è quella della "moderazione". Non devo fregarmene delle cose, ma nemmeno esagerare... anche in cucina.

Poi probabilmente i termini "moderare/esagerare" và in base ai giudizi soggettivi...
 
Ultima modifica di un moderatore:
La volpe si mangia? no, ma è stata cacciata.

veramente se fai un ricerchina in internet troverai molte ricette per cucinare la volpe che è sempre stata mangiata sulla scia del: tu mi mangi i polli? e io mi mangio te! è_é

Tra l'altro conosco due diverse persone (una campana (CE) e una abruzzese (AQ)) che dicono che le loro famiglie l'hanno sempre mangiata, ricette di famiglia, tramandate da generazioni e di non avere mai mangiato una carne buona quanto quella della volpe :p
 
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