Eventi meteo estremi

Quindi, seguendo il tuo ragionamento, risulta che noi avremmo conquistato: Slovenia, Grecia, Svizzera, Paesi Bassi, Germania, Belgio, Croazia, Danimarca, Regno Unito, Irlanda, Israele, Ungheria... dato che il giro d'Italia ha molte volte, da decenni, attraversato/iniziato/terminato tappe in territorio non Ita-li-co!

questo ancora ci sta. ma quest'anno l'hanno sparata troppo grossa, hanno detto di essere passati pure in molise!!!!
 
Una discussione sul nulla...

infatti stavamo parlando del molise :)
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da oltreoceano, nel goldo fel messico, l'uragano beryl e' il primo della storia a diventare f4 a giugno invece che a luglio. ok che erano gli ultimi giorni, ma...

https://nitter.poast.org/ReedTimmerUSA/status/1807428434399797654#m

https://nitter.poast.org/MatthewCappucci/status/1807444930421215691#m

https://nitter.poast.org/WxNB_/status/1807440850433003886#m

https://nitter.poast.org/EndGameWW3/status/1807452713992561017#m
 
palle, montatura mediatica........

piacenza, da cui è partita la tappa ieri ha sborsato 500k euro

Ho parlato oggi con un addetto ai lavori: NESSUNA squadra ha alloggiato a piacenza, perché sarebbe stato troppo scomodo per loro, dopo la tappa, da Bologna trasferirsi qui. Hanno dormito tutti in hotel del bolognese e modenese. Anche la carovana del tour, che di solito è il triplo di quella del giro, era limitata a pochi camioncini, perché ritenuto non interessante farla in Italia, quindi inizierà solo in terra di Francia.

ma sul giornale locale "il piacenza" compariva questo articolo, ora magicamente scomparso....

«Grazie al Tour de France che oggi parte dalla nostra città, un'occasione irripetibile, un'occasione che ci rende orgogliosi di aver lavorato con voi. Grazie al presidente Stefano Bonaccini che ha reso tutto questo possibile. Buon Tour a tutti e grazie, grazie davvero. È un'occasione incredibile e siamo felici di avervi qui».
Così il sindaco Katia Tarasconi sul palco del villaggio alla partenza della tappa piacentina del Tour de France 2024 a pochi minuti dalla partenza della gara la mattina di lunedì 1 luglio. Insieme a lei anche il presidente della Regione Stefano Bonaccini, davanti a tantissimi piacentini accorsi per assistere all'evento: «È importante aver creato un qualcosa di storico con numeri importanti per la regione - ha detto - Abbiamo avuto una presenza di oltre 100mila persone nei tre giorni, nelle strutture ricettive, negli alberghi e 130 milioni di euro di indotto economico.


dove possano aver generato 130 milioni d'indotto proprio non saprei, nemmeno in tutte le tappe nel Bel Paese :roll: ma tant'è........

un mio amico mi ha inviato video della domenica sera, in piazza cavalli a piacenza ed era la desolazione assoluta (e consueta)

ma lo spot pubblicitario, vetrina per politici ecc rende poi necessario far immaginare grandi benefici economici per le attività piacentine (che, in compenso, hanno avuto tutta via emilia chiusa al traffico dalle 8,15 alle 13 di ieri)

p.s. ovviamente i 100mila spettatori non si son visti nemmeno per idea, qualche migliaio si, molti che guardavano lungo la statale bloccata
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scusate per l'OT, ma son cose che mi disturbano.......

per rientrare in tema, invece.....
al di là delle disgrazie imponderabili a causa delle precipitazioni eccezionali, io una cosa però me la sono domandata:
ma perchè così tanti turisti, nonostante una meteo veramente avversa????
anche io avevo pensato di andare verso l'arco alpino piemontese, ma guardando le previsioni che davano precipitazioni notevoli dal monginevro alla val formazza, ho optato per andare in alto appennino modenese e garfagnana, perchè il meteo era molto più favorevole

capisco che siamo in periodo di vacanze e molti magari eran su per ferie, ma hanno evacuato anche una ventina di persone da un rifugio e lì non è che ci passi le settimane in vacanza

per chi va in montagna guardare le previsioni meteo non deve essere un optional, ma una condizione essenziale per la sicurezza, capisco una volta, quando mi legavo, non era facile accedere a bollettini meteo affidabili, ma ora tutti abbiamo in tasca un telefono che può informarti in tempo reale di come è la situazione ed le previsioni a 24/48 ore sono precisissime, ma pare che la gente se ne freghi, tanto male che vada c'è l'elicottero........
 
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palle, montatura mediatica........
Ehhhh, questo leggiamo e questo sappiamo..............
Parlando per Torino ,avendo amici che sono a stretto contatto con le strutture ricettive, pare che le cose siano andate meglio può essere, pensiero mio, che Piacenza non abbia lo stesso richiamo di Firenze e Torino.
Fine OT con buona pace di tutti;)
 
dico la mia sui danni derivanti dagli eventi meteo estremi,
in particolare da alluvione, normalmente per esondazione fiumi.

Secoli fa era quasi indispensabile costruire città in prossimità di fiumi navigabili,
erano utilissimi per il trasporto merci, approvvigionamento idrico anche per lavorazioni, facevano girare i mulini e poi magli e macchinari sempre più complessi, e tanti altri benefici.
Chi, come Milano, ne era privo, ha dovuto crearsi canali artificiali.

E quindi se abitati storici subiscono danni, lo accetto come un evento periodico ed inevitabile, che magari ultimamente aumenta di frequenza, ma in ogni caso non possiamo prendercela con nessuno (dopo aver pulito i fondali e le strozzature, ovviamente).

Ma io mi incazzo particolarmente quando vedo esondazioni che fanno danni a strutture, spesso capannoni industriali, costruiti negli ultimi decenni.
Per me se lo meritano e spero che nessuno gli rimborsi i danni subiti!
Cavolo, al giorno d'oggi non si può costruire una nuova strada o un'area industriale dove ciclicamente esonda un fiume!!!
Idem per i fiumi tombati: se sono stati coperti nel 1700 e sopra c'è una casa del 1800 pazienza, ma molti sono stati coperti negli anni 60, quando c'era già una base statistica ben nota! :wall:
(del resto hanno costruito negli anni 60 attorno al Vesuvio quando l'ultima eruzione c'è stata nel 1944, quindi ancora a memoria di chi costruiva, e comprava).
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messaggio #37 di Andrea,
immagine 2 (video con tetto scoperchiato in VDO): siamo sicuri che il progettista sapeva come proteggere la copertura dalla depressione del vento?
immagine 4 (fiume tra la casa e la strada in prov di TO): visto che la palazzina non sembra antica, siamo sicuri che chi ha deciso dove costruire l'ha fatto con la certezza che negli ultimi 100 anni non era mai esondato il fiume?
immagine 5 (villetta a Busano con tetto scoperchiato): se tutti fanno il tetto a 2 o 4 falde c'è un motivo, poi qualche architetto più bravo degli altri, ogni tanto, fa la falda singola, e una superfice enorme che deve resistere al vento. Non è che chi fa 2 o 4 falde da secoli magari aveva un motivo?
ultima foto (video -condomini a Cervinia) vedi sopra: condomini recenti attaccati ad un fiume.

Morale/quesito:
sono gli eventi meteo ad essere estremi, o lo è la stupidità umana?
 
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e pensare che tra le guerre mondiali a roure chisone (sicuramente più piccolo e meno importante di cervinia) per la morte di una signora in un alluvione (la casa è andata a mollo fino al tetto della cucina) mi sembra che si chiamasse eliana luigia manin il sindaco aveva VIETATO la costruzione a 12 metri dal chisone,la casa era a 11.
Dovrebbe esserci ancora il divieto
 
io mi incazzo particolarmente quando vedo esondazioni che fanno danni a strutture, spesso capannoni industriali, costruiti negli ultimi decenni.
Per me se lo meritano e spero che nessuno gli rimborsi i danni subiti!
Cavolo, al giorno d'oggi non si può costruire una nuova strada o un'area industriale dove ciclicamente esonda un fiume!!!
Idem per i fiumi tombati: se sono stati coperti nel 1700 e sopra c'è una casa del 1800 pazienza, ma molti sono stati coperti negli anni 60, quando c'era già una base statistica ben nota! :wall:
(del resto hanno costruito negli anni 60 attorno al Vesuvio quando l'ultima eruzione c'è stata nel 1944, quindi ancora a memoria di chi costruiva, e comprava).
si, dagli anni 50 del secolo scorso si è costruito in modo sbagliatissimo, creando una moltitudine enorme di problemi, oggi difficilmente risolvibili. Sono poi inescusabili gli errori - e peggio ancora gli abusi - compiuti dagli anni 90 in poi.
Va poi considerata la regolarità urbanistica dello stabile: ci sono costruzioni che sin da subito erano formalmente in regola (magari per errori in buona fede o per amministrazioni corrotte), altre che sono state oggetto di condono ed in entrambi i casi oggi quegli immobili sono regolari.
Poi ci sono aree in cui la PA ha di fatto tollerato l'abusivismo senza fare alcunchè ed accettando la nascita di interi quartieri.
Oggi è pressochè impossibile tornare indietro e bisogna trovare rimedi, anche se è molto difficile.
 
AHAH, appena saputo adesso che la mia casina dove sono cresciuto in montagna é tra le vittime ;) Pazienza, sono cose che capitano ;) Almeno non ero dentro a farmi il bagnetto esfoliante con le pietre, ah Tutte dinamiche che fanno parte della vita ;) C'é di molto peggio al mondo.

Foto generi.jpg
 
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WOW, la natura é straordinaria. Senza tanti "ghirigori", presunta inferiore di intelligenza, riesce a colpire comunque senza tanta difficoltà.
 
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