Recensione Fallkniven S1xb in COS

Ecco la presentazione/ recensione del
Fallkniven S1 versione XB in acciaio Laminato COS e copertura Tungsten Carbide

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Paese di costruzione: Svezia
Overall Length: 249 mm
Blade Length: 132 mm
Altezza lama: 2.8 cm
Blade Thickness: 6mm
Steel: Lam COS @60 HRC
Weight: 290 grammi
Manico: Micarta nera finitura grippante
Materiale del fodero: Zytel

Coltello full tang con guancette rimovibili in Thermorun
Lama con rivestimento in Tungsten Carbide a 83HRC
Affilatura convex su profilo sabre
Costo circa 300 euro

Allora anche di questo c'è un video con le mie impressioni e prove. Qui

Per ora inizio con il fare alcune considerazioni iniziali.
Prima cosa coltello solidissimo ma al limite del sensato.
Lo spessore di 6mm abbinato ad una lama di 13cm abbondanti da una sensazione di completa indistruttibilità che ci puoi ballare il tip tap sopra mentre è incastrato in un tronco a 5 metri di altezza.

E' uno di quei coltelli che ti da quella bellissima sensazione che qualunque cosa accada ci si possa fare affidamento. Infatti è un coltello a destinazione Survivor e secondo me ci sta tutto anche se non ho idea di cosa sia.
Andiamo subito a tirare fuori quelli che per me sono due aspetti molto negativi.

1 Il manico. Sfatiamo subito l'obiezione da fanboy "eh ma sono coltelli fatti per i climi freddi e quindi il manico così ha un senso". NO. Se è vero che si possono fare versioni coated o meno, varianti di acciai ecc. si potrebbe tranquillamente fare una versione per climi temperati con guancette in g10, micarta, culo di babbuino immerso nella resina come le zanne di mammuth (tanto ormai si resina qualunque cosa). Quindi obiezione stroncata sul nascere. Queste guancette sono imbarazzanti per un coltello che costa più di 300 euro. vicino alla guardia si sollevano senza nemmeno far forza con le dita. Per me, inaccettabile.

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2 Fodero. Fodero altrettanto se non maggiormente imbarazzante. Materiale a parte, fatto proprio male, con il coltello che ci balla dentro anche con la clip di blocco chiusa. Nylon del laccio da cintura tagliato storto e rifinito male. Clip stessa assurda, in un coltello da sopravvivenza mettere un elemento che si rompe solo a guardarlo non ha assolutamente senso. Poi ripeto, per la fascia di prezzo, proprio non si può vedere.
L'unico pregio che ha è che è leggero.

L'acciaio è il laminato COS nordeuropeo che è conosciuto per l'ottima tenuta del filo e ottime caratteristiche di taglio. Viene temprato a 60 HRC un ottimo valore.

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Esteticamente la copertura ha un effetto pazzesco, cambia colore a seconda del taglio della luce, da grigio topo a nero.

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Le mie impressioni sull'acciaio sono che ha effettivamente una ottima tenuta del filo anche se non ha il tagliente con quel mordente tipico di acciai carboniosi temprati alti che danno proprio una bella sensazione di taglio, complice anche il profilo ottuso avendo 6mm di spessore.
Sicuramente è resistente e non ha subito danni durante l'uso anche pesante ma daltronde dichiarano che è praticamente indistruttibile (e non ne dubito).
Non l'ho riaffilato quindi non saprei dire se è facile o meno da riaffilare.
Penso che un confronto si possa fare solo con coltelli altrettanto spessi come il Bravo di Bark River che è l'unico che mi viene in mente al momento visto che non amo le lame spesse.

Vediamo come va.
Prima cosa il taglio, va sorprendentemente bene, penetra non moltissimo ma comunque bene per essere un 6mm, i tagli sono pulitissimi e la curva del convex è fatta davvero bene, molto efficace. Non va tanto bene nel taglio del cibo per esempio poichè lo spessore unito all'acciaio ha avuto discreti problemini con i temutissimi (assieme ai pallet) pomodorini. Sul resto taglia bene ma tende ovviamente ad aprire molto e spaccare in alimenti come carota e patata per esempio. Ma in effetti è un coltello da sopravvivenza e nella sopravvivenza si predilige la robustezza all'utilizzo vero e proprio, chissà poi perchè.
Nel lavoro sul legnosi è comportato bene, ripeto, nonostante lo spessore si usa con piacere nei lavoretti sul legno, a patto che non siano troppo precisi e richiedano tagli molto sottili, ma nei compiti normali tipo tacche, riduzioni ecc si fanno e bene. Ho trovato il peso molto inficiante perchè quasi 300g nei lavoretti si fanno sentire molto sulla mano in generale, complici anche le guancette in termorun che sono molto grippanti, moltissimo.

Chopping/Tagli da impatto, si è comportato bene anche nel chopping. Taglia bene e la massa piuttosto notevole contribuisce a renderlo adatto a questo tipo di lavoro sul legno anche duro. I suoi quasi 300 grammi qui si fanno sentire.
La cosa che mi è piaciuta poco è il comparto manicatura. Nel chopping si sentono molto gli impatti sulla mano e inoltre le gunacette sono così grippanti da arrossare immediatamente la mano se usato senza guanti. Niente di grave, mani allenate penso non abbiano problemi però gli impatti si sentono molto.

Batoning / Spacco
INCREDIBILE. Il profilo ne fanno un cuneo pazzesco per lo spacco di tronchetti anche al limite della sua dimensione. 11-12cm si spaccano con uno o due colpi ben dati. Qui è proprio nel suo elemento.

Ricciolini /piallatura
Complice il profilo convex fatto bene si fanno bene i riccioli e si pialla bene il legno. buono.

In definitiva è un coltello che fa un po' tutti i lavori da campo in maniera da discreta a buona, eccelle nello spacco.
Lo consiglierei a chi ha il "tarlo" del coltello indistruttibile perchè effettivamente lo è, una putrella di ottimo acciaio di 6mm di spessore affilata molto bene.
Per chi vuole un coltello che tagli oltre che a spaccare consiglierei sicuramente altre lame su quelle misure, primi fra tutti i Bark River sulla stessa fascia di prezzo (Bravo 1.25 LT, Aurora 2), molto più bilanciati nell'uso oppure un Simone Tonolli Bronco, Lo SWINIA di Donati e per finire il T6 Lionsteel.

Bilanciamento, tendenzialmente neutro, ma è un coltello pesante per cui si sente molto in mano.

Se avete domande. A disposizione!
 

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Bella recensione, avevo già visto il video dato che sono iscritto al tuo canale YT.
Generalmente non sono un amante dei coltelli carro armato (a parte qualche esemplare) ma questo potrebbe avere un senso migliorando la parte di manico e fodero.
Due belle guancette in noce o rovere, un fodero in pelle e acquista subito 1000 punti in più!
 
Ecco la presentazione/ recensione del
Fallkniven S1 versione XB in acciaio Laminato COS e copertura Tungsten Carbide

Vedi l'allegato 243838

Paese di costruzione: Svezia
Overall Length: 249 mm
Blade Length: 132 mm
Altezza lama: 2.8 cm
Blade Thickness: 6mm
Steel: Lam COS @60 HRC
Weight: 290 grammi
Manico: Micarta nera finitura grippante
Materiale del fodero: Zytel

Coltello full tang con guancette rimovibili in Thermorun
Lama con rivestimento in Tungsten Carbide a 83HRC
Affilatura convex su profilo sabre
Costo circa 300 euro

Allora anche di questo c'è un video con le mie impressioni e prove. Qui

Per ora inizio con il fare alcune considerazioni iniziali.
Prima cosa coltello solidissimo ma al limite del sensato.
Lo spessore di 6mm abbinato ad una lama di 13cm abbondanti da una sensazione di completa indistruttibilità che ci puoi ballare il tip tap sopra mentre è incastrato in un tronco a 5 metri di altezza.

E' uno di quei coltelli che ti da quella bellissima sensazione che qualunque cosa accada ci si possa fare affidamento. Infatti è un coltello a destinazione Survivor e secondo me ci sta tutto anche se non ho idea di cosa sia.
Andiamo subito a tirare fuori quelli che per me sono due aspetti molto negativi.

1 Il manico. Sfatiamo subito l'obiezione da fanboy "eh ma sono coltelli fatti per i climi freddi e quindi il manico così ha un senso". NO. Se è vero che si possono fare versioni coated o meno, varianti di acciai ecc. si potrebbe tranquillamente fare una versione per climi temperati con guancette in g10, micarta, culo di babbuino immerso nella resina come le zanne di mammuth (tanto ormai si resina qualunque cosa). Quindi obiezione stroncata sul nascere. Queste guancette sono imbarazzanti per un coltello che costa più di 300 euro. vicino alla guardia si sollevano senza nemmeno far forza con le dita. Per me, inaccettabile.

Vedi l'allegato 243840

2 Fodero. Fodero altrettanto se non maggiormente imbarazzante. Materiale a parte, fatto proprio male, con il coltello che ci balla dentro anche con la clip di blocco chiusa. Nylon del laccio da cintura tagliato storto e rifinito male. Clip stessa assurda, in un coltello da sopravvivenza mettere un elemento che si rompe solo a guardarlo non ha assolutamente senso. Poi ripeto, per la fascia di prezzo, proprio non si può vedere.
L'unico pregio che ha è che è leggero.

L'acciaio è il laminato COS nordeuropeo che è conosciuto per l'ottima tenuta del filo e ottime caratteristiche di taglio. Viene temprato a 60 HRC un ottimo valore.

Vedi l'allegato 243841

Vedi l'allegato 243842

Esteticamente la copertura ha un effetto pazzesco, cambia colore a seconda del taglio della luce, da grigio topo a nero.

Vedi l'allegato 243837

Le mie impressioni sull'acciaio sono che ha effettivamente una ottima tenuta del filo anche se non ha il tagliente con quel mordente tipico di acciai carboniosi temprati alti che danno proprio una bella sensazione di taglio, complice anche il profilo ottuso avendo 6mm di spessore.
Sicuramente è resistente e non ha subito danni durante l'uso anche pesante ma daltronde dichiarano che è praticamente indistruttibile (e non ne dubito).
Non l'ho riaffilato quindi non saprei dire se è facile o meno da riaffilare.
Penso che un confronto si possa fare solo con coltelli altrettanto spessi come il Bravo di Bark River che è l'unico che mi viene in mente al momento visto che non amo le lame spesse.

Vediamo come va.
Prima cosa il taglio, va sorprendentemente bene, penetra non moltissimo ma comunque bene per essere un 6mm, i tagli sono pulitissimi e la curva del convex è fatta davvero bene, molto efficace. Non va tanto bene nel taglio del cibo per esempio poichè lo spessore unito all'acciaio ha avuto discreti problemini con i temutissimi (assieme ai pallet) pomodorini. Sul resto taglia bene ma tende ovviamente ad aprire molto e spaccare in alimenti come carota e patata per esempio. Ma in effetti è un coltello da sopravvivenza e nella sopravvivenza si predilige la robustezza all'utilizzo vero e proprio, chissà poi perchè.
Nel lavoro sul legnosi è comportato bene, ripeto, nonostante lo spessore si usa con piacere nei lavoretti sul legno, a patto che non siano troppo precisi e richiedano tagli molto sottili, ma nei compiti normali tipo tacche, riduzioni ecc si fanno e bene. Ho trovato il peso molto inficiante perchè quasi 300g nei lavoretti si fanno sentire molto sulla mano in generale, complici anche le guancette in termorun che sono molto grippanti, moltissimo.

Chopping/Tagli da impatto, si è comportato bene anche nel chopping. Taglia bene e la massa piuttosto notevole contribuisce a renderlo adatto a questo tipo di lavoro sul legno anche duro. I suoi quasi 300 grammi qui si fanno sentire.
La cosa che mi è piaciuta poco è il comparto manicatura. Nel chopping si sentono molto gli impatti sulla mano e inoltre le gunacette sono così grippanti da arrossare immediatamente la mano se usato senza guanti. Niente di grave, mani allenate penso non abbiano problemi però gli impatti si sentono molto.

Batoning / Spacco
INCREDIBILE. Il profilo ne fanno un cuneo pazzesco per lo spacco di tronchetti anche al limite della sua dimensione. 11-12cm si spaccano con uno o due colpi ben dati. Qui è proprio nel suo elemento.

Ricciolini /piallatura
Complice il profilo convex fatto bene si fanno bene i riccioli e si pialla bene il legno. buono.

In definitiva è un coltello che fa un po' tutti i lavori da campo in maniera da discreta a buona, eccelle nello spacco.
Lo consiglierei a chi ha il "tarlo" del coltello indistruttibile perchè effettivamente lo è, una putrella di ottimo acciaio di 6mm di spessore affilata molto bene.
Per chi vuole un coltello che tagli oltre che a spaccare consiglierei sicuramente altre lame su quelle misure, primi fra tutti i Bark River sulla stessa fascia di prezzo (Bravo 1.25 LT, Aurora 2), molto più bilanciati nell'uso oppure un Simone Tonolli Bronco, Lo SWINIA di Donati e per finire il T6 Lionsteel.

Bilanciamento, tendenzialmente neutro, ma è un coltello pesante per cui si sente molto in mano.

Se avete domande. A disposizione!
Aggiungerei alle considerazioni sul manico "sottile perché fatto per climi nordici dove si usano i guanti": ma allora i leuku che hanno i manici così spessi ? Non sono forse di tradizione nordica ?
 
Grazie ragazzi.
Come ho detto nel video, nel caso mi fosse piaciuto moltissimo l'avrei tenuto e gli avrei fatto due guancette in legno o meglio ancora in micarta, e un bel fodero in pelle. Ma non è stato questo il caso.
 
Aggiungerei alle considerazioni sul manico "sottile perché fatto per climi nordici dove si usano i guanti": ma allora i leuku che hanno i manici così spessi ? Non sono forse di tradizione nordica ?
Esatto Sabre e usano pure i manici in betulla non è che prima del termorun non si usassero lame. e se vedi le lame per climi freddi non hanno il codolo esposto ma sono hidden tang proprio per lasciare solo la manicatura all'eventuale tocco della mano per non bruciarla.
Il metallo freddo brucia.

Si ma infatti sta cosa del manico per me non ha scuse. Fai un cacchio di manico in termorun e uno in sintetico e uno in curly birch. Tanto ai fini delle lavorazioni delle lame non cambia nulla, solo che devi mettere poi un po' di colla e guancette quando lo rifinisci, costerà di più... amen. Se lo vuoi lo paghi, c'è gente che paga 1000 euro per un Randall... come ne paga 300 per un fallkniven ne può pagare pure 400.
 
Infatti secondo me l'S1 iniziale con hidden tang era un disegno vincente. Per migliorarlo avrebbero dovuto, sempre a mio modesto parere, aumentare lo spessore del manico, utilizzare una bisellatura più alta senza aumentare lo spessore della lama (cioè esattamente l'opposto), utilizzare un bel carbonioso tipo vanadis 4extra per restare su materiali europei. Il laminato non mi fa impazzire, oltretutto lo strato esterno era talmente morbido nell'S1 iniziale che mi si rovinava pure col firesteel. Non so se nella versione attuale sia rimasto lo stesso. Poi questa necessità di un inox a tutti i costi non la capisco...le mie lame in 1095 dopo averle usate su legno verde le asciugo sui pantaloni, le rimetto nel fodero e non le ho mai trovate arrugginite.
 
Adoro i Fallkniven per lo stesso motivo per cui adoro ancora di più i Bark River. Ma onestamente di questi ultimi giustifico di più il prezzo elevato. In CoS ho solo un Taiga Forest e onestamente non mi ha convinto, alla fine trattando un daino si é microcippato lo stesso, per cui bah, i Taiga sono modelli con un prezzo quasi umano, ma per le seria A/S/F il sovraprezzo tra VG10 e gli altri acciai secondo me non ha senso
 
Ottima recensione!! Mi trovi d'accordo sulle conclusioni... Questa linea x ha tanto potenziale sprecato. Bella l'idea del full tang con guancette smontabili e customizzabili (ricordo che molti anni fa facevano e vendevano delle versioni full tang da manicare, vendute senza fodero e molto apprezzate); bello anche l'upgrade con il cos che è decisamente un gradino sopra il vg10, come prestazioni generali (più tenuta del filo e meno microchipping), ottima la copertura, buona anche la resa generale. Purtroppo il tutto è penalizzato dal costo alto, dallo spessore al dorso esagerato (che lo penalizza nel taglio, favorendo lo spacco) e soprattutto dalle guancette in gomma e dal fodero scadente. Penso che le guancette in gomma siano davvero ridicole, realizzate anche male, una presa in giro enorme. Capisco il discorso dei climi nordici, che poi già cade in parte con il full tang, ma per il prezzo devi darmi due belle guancette in g10 o micarta. Se poi sei preoccupato per il freddo e il grip, allora nella scatola, in più, ci metti anche due guancette in gomma, nel caso servissero davvero in Alaska. Ma in più, come accessorio omaggio che quasi nessuno userà. Non come guancette principali, sono una merda dai. E mi dispiace per chi crede che siano il top della progettazione e della produzione
 
Infatti secondo me l'S1 iniziale con hidden tang era un disegno vincente. Per migliorarlo avrebbero dovuto, sempre a mio modesto parere, aumentare lo spessore del manico, utilizzare una bisellatura più alta senza aumentare lo spessore della lama (cioè esattamente l'opposto), utilizzare un bel carbonioso tipo vanadis 4extra per restare su materiali europei. Il laminato non mi fa impazzire, oltretutto lo strato esterno era talmente morbido nell'S1 iniziale che mi si rovinava pure col firesteel.
Concordo assolutamente.
Non so se nella versione attuale sia rimasto lo stesso. Poi questa necessità di un inox a tutti i costi non la capisco...le mie lame in 1095 dopo averle usate su legno verde le asciugo sui pantaloni, le rimetto nel fodero e non le ho mai trovate arrugginite.
No avendo la copertura è bello duro da scalfire.
Si 1095 è uno fra gli acciai basici che mi piace molto per il filo che prende e per la facilità assurda di manutenzione.
Anche portarlo a specchio e poi passivarlo aiuta a salvarlo dall'ossidazione.

Adoro i Fallkniven per lo stesso motivo per cui adoro ancora di più i Bark River. Ma onestamente di questi ultimi giustifico di più il prezzo elevato. In CoS ho solo un Taiga Forest e onestamente non mi ha convinto, alla fine trattando un daino si é microcippato lo stesso, per cui bah, i Taiga sono modelli con un prezzo quasi umano, ma per le seria A/S/F il sovraprezzo tra VG10 e gli altri acciai secondo me non ha senso
Caro mio, siamo messi proprio male.
Concordo, una buona parte sono coltelli con disegni e proporzioni ottime, ce ne sono alcuni con grossi difetti ma in linea di massima, sono veramente ottimi coltelli con tralaltro acciai di livello alto.
Si sto cos non mi ha entusiasmato, sicuramente ci sono una bella serie di acciai che metterei prima nelle mie preferenze.

Ottima recensione!! Mi trovi d'accordo sulle conclusioni... Questa linea x ha tanto potenziale sprecato. Bella l'idea del full tang con guancette smontabili e customizzabili (ricordo che molti anni fa facevano e vendevano delle versioni full tang da manicare, vendute senza fodero e molto apprezzate); bello anche l'upgrade con il cos che è decisamente un gradino sopra il vg10, come prestazioni generali (più tenuta del filo e meno microchipping), ottima la copertura, buona anche la resa generale. Purtroppo il tutto è penalizzato dal costo alto, dallo spessore al dorso esagerato (che lo penalizza nel taglio, favorendo lo spacco) e soprattutto dalle guancette in gomma e dal fodero scadente. Penso che le guancette in gomma siano davvero ridicole, realizzate anche male, una presa in giro enorme. Capisco il discorso dei climi nordici, che poi già cade in parte con il full tang, ma per il prezzo devi darmi due belle guancette in g10 o micarta. Se poi sei preoccupato per il freddo e il grip, allora nella scatola, in più, ci metti anche due guancette in gomma, nel caso servissero davvero in Alaska. Ma in più, come accessorio omaggio che quasi nessuno userà. Non come guancette principali, sono una merda dai. E mi dispiace per chi crede che siano il top della progettazione e della produzione
Grazie Maestro, apprezzatissimo, non saranno mai al tuo livello ma almeno ci provo.
Si Cos decisamente meglio del VG10 ma tuttosommato non mi ha entusiasmato.
Secondo me, come giustamente dici, non sono il top della progettazione, il coltello va considerato nella sua interezza con fodero e manico e tutto.
 
Ecco la presentazione/ recensione del
Fallkniven S1 versione XB in acciaio Laminato COS e copertura Tungsten Carbide

Vedi l'allegato 243838

Paese di costruzione: Svezia
Overall Length: 249 mm
Blade Length: 132 mm
Altezza lama: 2.8 cm
Blade Thickness: 6mm
Steel: Lam COS @60 HRC
Weight: 290 grammi
Manico: Micarta nera finitura grippante
Materiale del fodero: Zytel

Coltello full tang con guancette rimovibili in Thermorun
Lama con rivestimento in Tungsten Carbide a 83HRC
Affilatura convex su profilo sabre
Costo circa 300 euro

Allora anche di questo c'è un video con le mie impressioni e prove. Qui

Per ora inizio con il fare alcune considerazioni iniziali.
Prima cosa coltello solidissimo ma al limite del sensato.
Lo spessore di 6mm abbinato ad una lama di 13cm abbondanti da una sensazione di completa indistruttibilità che ci puoi ballare il tip tap sopra mentre è incastrato in un tronco a 5 metri di altezza.

E' uno di quei coltelli che ti da quella bellissima sensazione che qualunque cosa accada ci si possa fare affidamento. Infatti è un coltello a destinazione Survivor e secondo me ci sta tutto anche se non ho idea di cosa sia.
Andiamo subito a tirare fuori quelli che per me sono due aspetti molto negativi.

1 Il manico. Sfatiamo subito l'obiezione da fanboy "eh ma sono coltelli fatti per i climi freddi e quindi il manico così ha un senso". NO. Se è vero che si possono fare versioni coated o meno, varianti di acciai ecc. si potrebbe tranquillamente fare una versione per climi temperati con guancette in g10, micarta, culo di babbuino immerso nella resina come le zanne di mammuth (tanto ormai si resina qualunque cosa). Quindi obiezione stroncata sul nascere. Queste guancette sono imbarazzanti per un coltello che costa più di 300 euro. vicino alla guardia si sollevano senza nemmeno far forza con le dita. Per me, inaccettabile.

Vedi l'allegato 243840

2 Fodero. Fodero altrettanto se non maggiormente imbarazzante. Materiale a parte, fatto proprio male, con il coltello che ci balla dentro anche con la clip di blocco chiusa. Nylon del laccio da cintura tagliato storto e rifinito male. Clip stessa assurda, in un coltello da sopravvivenza mettere un elemento che si rompe solo a guardarlo non ha assolutamente senso. Poi ripeto, per la fascia di prezzo, proprio non si può vedere.
L'unico pregio che ha è che è leggero.

L'acciaio è il laminato COS nordeuropeo che è conosciuto per l'ottima tenuta del filo e ottime caratteristiche di taglio. Viene temprato a 60 HRC un ottimo valore.

Vedi l'allegato 243841

Vedi l'allegato 243842

Esteticamente la copertura ha un effetto pazzesco, cambia colore a seconda del taglio della luce, da grigio topo a nero.

Vedi l'allegato 243837

Le mie impressioni sull'acciaio sono che ha effettivamente una ottima tenuta del filo anche se non ha il tagliente con quel mordente tipico di acciai carboniosi temprati alti che danno proprio una bella sensazione di taglio, complice anche il profilo ottuso avendo 6mm di spessore.
Sicuramente è resistente e non ha subito danni durante l'uso anche pesante ma daltronde dichiarano che è praticamente indistruttibile (e non ne dubito).
Non l'ho riaffilato quindi non saprei dire se è facile o meno da riaffilare.
Penso che un confronto si possa fare solo con coltelli altrettanto spessi come il Bravo di Bark River che è l'unico che mi viene in mente al momento visto che non amo le lame spesse.

Vediamo come va.
Prima cosa il taglio, va sorprendentemente bene, penetra non moltissimo ma comunque bene per essere un 6mm, i tagli sono pulitissimi e la curva del convex è fatta davvero bene, molto efficace. Non va tanto bene nel taglio del cibo per esempio poichè lo spessore unito all'acciaio ha avuto discreti problemini con i temutissimi (assieme ai pallet) pomodorini. Sul resto taglia bene ma tende ovviamente ad aprire molto e spaccare in alimenti come carota e patata per esempio. Ma in effetti è un coltello da sopravvivenza e nella sopravvivenza si predilige la robustezza all'utilizzo vero e proprio, chissà poi perchè.
Nel lavoro sul legnosi è comportato bene, ripeto, nonostante lo spessore si usa con piacere nei lavoretti sul legno, a patto che non siano troppo precisi e richiedano tagli molto sottili, ma nei compiti normali tipo tacche, riduzioni ecc si fanno e bene. Ho trovato il peso molto inficiante perchè quasi 300g nei lavoretti si fanno sentire molto sulla mano in generale, complici anche le guancette in termorun che sono molto grippanti, moltissimo.

Chopping/Tagli da impatto, si è comportato bene anche nel chopping. Taglia bene e la massa piuttosto notevole contribuisce a renderlo adatto a questo tipo di lavoro sul legno anche duro. I suoi quasi 300 grammi qui si fanno sentire.
La cosa che mi è piaciuta poco è il comparto manicatura. Nel chopping si sentono molto gli impatti sulla mano e inoltre le gunacette sono così grippanti da arrossare immediatamente la mano se usato senza guanti. Niente di grave, mani allenate penso non abbiano problemi però gli impatti si sentono molto.

Batoning / Spacco
INCREDIBILE. Il profilo ne fanno un cuneo pazzesco per lo spacco di tronchetti anche al limite della sua dimensione. 11-12cm si spaccano con uno o due colpi ben dati. Qui è proprio nel suo elemento.

Ricciolini /piallatura
Complice il profilo convex fatto bene si fanno bene i riccioli e si pialla bene il legno. buono.

In definitiva è un coltello che fa un po' tutti i lavori da campo in maniera da discreta a buona, eccelle nello spacco.
Lo consiglierei a chi ha il "tarlo" del coltello indistruttibile perchè effettivamente lo è, una putrella di ottimo acciaio di 6mm di spessore affilata molto bene.
Per chi vuole un coltello che tagli oltre che a spaccare consiglierei sicuramente altre lame su quelle misure, primi fra tutti i Bark River sulla stessa fascia di prezzo (Bravo 1.25 LT, Aurora 2), molto più bilanciati nell'uso oppure un Simone Tonolli Bronco, Lo SWINIA di Donati e per finire il T6 Lionsteel.

Bilanciamento, tendenzialmente neutro, ma è un coltello pesante per cui si sente molto in mano.

Se avete domande. A disposizione!
Ciao, davvero una bellissima recensione, completa e mai noiosa.
Fra tutti i punti da te analizzati, condivido soprattutto l’ idea che simili prezzi, non possono prevedere gravi mancanze come manicature e custodie…penose vista la fascia di prezzo.
Vista la tua capacità di giudizio, io sono un appassionato di cuoio e probabilmente comprerò in futuro questo coltello per il gusto di fare un fodero tutto da solo…
Ci tengo a dire che sono un hobbista e non voglio vendere niente, solo avere un parere da appassionato ad appassionato.
Ti allego la foto di una delle mie creazioni, un fodero in cuoio toscano, interamente fatto a mano per un coltello artigianale.
Un caro abbraccio.
Gabriele
 

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Ciao, davvero una bellissima recensione, completa e mai noiosa.
Fra tutti i punti da te analizzati, condivido soprattutto l’ idea che simili prezzi, non possono prevedere gravi mancanze come manicature e custodie…penose vista la fascia di prezzo.
Vista la tua capacità di giudizio, io sono un appassionato di cuoio e probabilmente comprerò in futuro questo coltello per il gusto di fare un fodero tutto da solo…
Ci tengo a dire che sono un hobbista e non voglio vendere niente, solo avere un parere da appassionato ad appassionato.
Ti allego la foto di una delle mie creazioni, un fodero in cuoio toscano, interamente fatto a mano per un coltello artigianale.
Un caro abbraccio.
Gabriele

Complimenti: bellissimo il fodero ed il coltello!
 
Astrolabio di Avventurosamente
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