filtro fai da te per potabilizzare acqua

uhmmm non sono certa che questa sia la giusta sezione del forum in cui mettere questo post... nel caso chiedo a chi può farlo di spostarla nella sezione corretta
Dato che spesso le pagine web spariscono copio l'articolo e metto il link
https://www.ansa.it/canale_scienza_tecnica/notizie/biotech/2021/03/26/i-rami-degli-alberi-diventano-filtri-per-purificare-lacqua_3ff7372a-2c6c-4a67-889c-0a54a76799cf.html

I rami degli alberi diventano filtri per purificare l'acqua
Economici e facili da produrre nei Paesi in via di sviluppo
Basta tagliare e scorticare il ramo di un pino per ottenere un filtro naturale capace di depurare l'acqua da virus e batteri: lo hanno scoperto gli ingegneri del Massachusetts Institute of Technology (MIT), che hanno realizzato e testato in India dei prototipi perfettamente funzionanti riproducibili da chiunque, grazie a una tecnica semplice e a basso costo pubblicata su Nature Communications e in un sito web accessibile a tutti.

“Ci aspettiamo che questi filtri possano rendere l'acqua potabile migliorando la salute delle persone che vivono in posti dove finora si poteva bere solo acqua non filtrata”, spiega Rohit Karnik, docente di ingegneria meccanica al MIT. “Dato che le materie prime sono ampiamente disponibili e i processi di fabbricazione semplici, uno può immaginare di coinvolgere le comunità stesse nelle fasi di reperimento, produzione e distribuzione dei filtri”.

La tecnologia del tutto naturale deriva dalle piante gimnosperme, ovvero dagli alberi che non fanno fiori, come il pino e il ginkgo. Sotto la corteccia dei loro rami c'è uno strato di legno giovane (alburno) foderato dallo xilema, un tessuto vegetale adibito alla conduzione della linfa (cioè dell'acqua e delle sostanze in essa disciolte). I condotti che formano lo xilema sono connessi fra loro attraverso delle membrane che agiscono da filtri, bloccando bolle e impurità.

Facendo una piccola sezione del ramo (di vario spessore a seconda della pianta) è possibile ottenere un filtro, che poi viene trattato immergendolo per un'ora in acqua calda, poi nell'etanolo e infine asciugato. In questo modo le membrane dello xilema restano permeabili ed efficienti quanto i filtri commerciali, anche a distanza di due anni. Test di laboratorio dimostrano che possono rimuovere oltre il 99% dei contaminanti come i batteri Escherichia coli e i rotavirus, tra i principali responsabili della diarrea. Al momento, però, non ci sono ancora dati sulla capacità di filtrare contaminanti chimici come l'arsenico.
 
molto interessante! in pratica sfrutta la capillarita', giusto?
La capillarità è alla base nel processo naturale, ovvero a pianta "viva" e integra, in questo caso specifico si sfruttano le dimensioni (diametri) dei condotti che, per capillarità, portano i fluidi dalle radici al resto della pianta ma che, in questo caso, diventano dei "setacci" (filtri) naturali.

Ricordo un articolo che ne parlava ed il limite di questo metodo è nella capacità di filtrazione che si aggira sui 100 nm (0.1 micron) che per i batteri sono sufficienti ma per i virus no, inoltre necessita comunque di un sistema di "pompaggio" (messa in pressione) o per gravità i tempi sono particolarmente lunghi (ovviamente dipende dalla sezione dell'elemento filtrante).

L'Escherichia coli, effettivamente, ha una dimensione intorno al micron per cui è più "grande" del setto filtrante, sui virus mi risultano decisamente più piccoli.

Ciao :si:, Gianluca
 
Ultima modifica:
Allora è sicuramente una bellissima cosa e potrebbe essere utile è un buon metodo?
Si e NO.
Il fatto che blocchi l'escherichia coli è buona considerando il costo però non riesco a trovare i dati perchè sarei molto curioso di capire SE RIESCE a bloccare anche virus più piccoli come quelli pericolosissimi delle epatiti per esempio quella A.
Ora il fatto che blocchino i rotavirus la vedo come una cosa se permettete secondaria poichè per fortuna esiste il vaccino.
Ottimo invece il fatto che blocchi gli E. Coli che sebbene vengano uccisi dalla bollitura dell'acqua se introdotti nell'intestino renderebbero patogeni(anche se uccisi) gli E. Coli commensali del nostro tratto digerente in pratica li rendono cattivi.
Quindi è OTTIMO.
Ripeto ha delle criticità poichè dire 99% è dire tutto e niente però è sicuramente BELLO.
IL lato negativo è appunto l'overconfidence ovvero lo stare troppo tranquilli perchè appunto secondo me l'epatite non la blocca.
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La capillarità è alla base nel processo naturale, ovvero a pianta "viva" e integra, in questo caso specifico si sfruttano le dimensioni (diametri) dei condotti che, per capillarità, portano i fluidi dalle radici al resto della pianta ma che, in questo caso, diventano dei "setacci" (filtri) naturali.

Ricordo un articolo che ne parlava ed il limite di questo metodo è nella capacità di filtrazione che si aggira sui 100 nm (0.1 micron) che per i batteri sono sufficienti ma per i virus no, inoltre necessita comunque di un sistema di "pompaggio" (messa in pressione) o per gravità i tempi sono particolarmente lunghi (ovviamente dipende dalla sezione dell'elemento filtrante).

L'Escherichia coli, effettivamente, ha una dimensione intorno al micron per cui è più "grande" del setto filtrante, sui virus mi risultano decisamente più piccoli.

Ciao :si:, Gianluca
I virus si sono di solito un centinaio di volte più piccoli dei batteri, esistono filtri che bloccano anche i virus a causa dei fori molto molto piccoli e appunto il filtraggio è lungo.
La cosa migliore per essere CERTI che l'acqua sia pulita è far condensare il vapore dell'acqua ripetutamente, se no un minimo di rischio esiste e in certi ambienti personalmente non mi fiderei.

Diciamo che questo sistema è buono se coadiuvato da un potabilizzatore CHIMICO.
 
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Sì esistono "bastoncini" a raggi UV che si immergono e teoricamente uccidono i batteri.
Magari funzionano ma a me danno poca fiducia.

Meglio un buon acceleratore protonico nello zaino, ma ricordate di non incrociare i flussi in quanto... sarebbe male :biggrin:
 
domanda: i raggi uv possono uccidere i virus? idem i raggi gamma o x?
Certo tutto sta nella lunghezza d'onda e dall'esposizione in problema è che bisogna considerare che è immerso in acqua.
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Sì esistono "bastoncini" a raggi UV che si immergono e teoricamente uccidono i batteri.
Magari funzionano ma a me danno poca fiducia.

Meglio un buon acceleratore protonico nello zaino, ma ricordate di non incrociare i flussi in quanto... sarebbe male :biggrin:
Inutile ucciderli se poi li bevi morti...
dovresti comunque filtrarli perchè se no gli escieroca Coli morti trasformano quelli non patogeni nel nostro tratto digerente
https://it.wikipedia.org/wiki/Esperimento_di_Griffith
 
Sì esistono "bastoncini" a raggi UV che si immergono e teoricamente uccidono i batteri.
Magari funzionano ma a me danno poca fiducia.

Meglio un buon acceleratore protonico nello zaino, ma ricordate di non incrociare i flussi in quanto... sarebbe male :biggrin:
solo se guidi una ex ambulanza :D

Certo tutto sta nella lunghezza d'onda e dall'esposizione in problema è che bisogna considerare che è immerso in acqua.
che attenua...

dovrei farmi spiegare da mio fratello come fanno a fare l'acqua sterilizzata ed ultrapura per le flebo
 
mi sono sempre chiesta una cosa, l'acqua ricavata da distillazione manca di tutti i sali per cui bere solo quella non è una soluzione, come si fa in situazione di emergenza a ri arricchirla di sali in maniera almeno sufficiente o recuperare i sali in altri modi?
Parlo sempre di situazioni di emergenza naturalmente...
 
Proviamo a fare una classifica dei metodi più sicuri per rendere potabile dell'acqua ?
Parto io

  1. Bollitura
  2. Pastiglie potabilizzatrici o qualche cosa da diluire nell'acqua stessa...grosso modo è quello che vuene fatto nei depuratori col cloro
  3. ....
Che ne dite?
Poi è ovvio che uno non esclude l'altro
 
Proviamo a fare una classifica dei metodi più sicuri per rendere potabile dell'acqua ?
Parto io

  1. Bollitura
  2. Pastiglie potabilizzatrici o qualche cosa da diluire nell'acqua stessa...grosso modo è quello che vuene fatto nei depuratori col cloro
  3. ....
Che ne dite?
Poi è ovvio che uno non esclude l'altro
Attenti DISTILLAZIONE non bollitura con la bollitura uccidi alcuni batteri ma come ha dimostrato griffit serve a poco.
La distillazione è la migliore sicuramente.
Bhe la distillazione è il metodo migliore e più economico se distilli dell'acqua oltre a delle pastiglie di sali non serve altro.
Basta un fuoco un becher e un alambicco lo può fare chiunque.
 
domanda: i raggi uv possono uccidere i virus? idem i raggi gamma o x?
Raggi UV, sì, vedi ad esempio la Steripen.

Raggi Gamma o X, non mi risultano applicazioni di questo genere per la potabilizzazione. In industria hanno un loro utilizzo, ad esempio i raggi gamma vengono usati anche per la sterilizzazione (ma non dell'acqua) ed i raggi x per la verifica degli alimenti confezionati (corpi estranei), ma non per la potabilizzazione.
dovrei farmi spiegare da mio fratello come fanno a fare l'acqua sterilizzata ed ultrapura per le flebo
Fermo restando che ci possono essere sicuramente vari metodi, quello che conosco io parte da acqua distillata, viene filtrata per osmosi, eventualmente irradiata da raggi uv, e poi ulteriormente filtrata con filtri con gradi variabili sino all'ultrafiltrazione.
mi sono sempre chiesta una cosa, l'acqua ricavata da distillazione manca di tutti i sali per cui bere solo quella non è una soluzione,
Direi che dipende dalla materia prima, ovvero dalla sorgente di acqua che hai e che tratti per renderla potabile.

Mi spiego, ho acqua di mare, ovviamente non è bevibile, uso un desalinatore (osmosi inversa), ottengo acqua bevibile ma priva di sali, vi aggiungo una piccolissima parte di acqua di mare non trattata (generalmente i desalinatori lo fanno già in automatico).

Ho acqua molto "dubbia"...... bhè devi cercare fonti alternative per i sali (cibo), aggiungere acqua non trattata, anche se in piccole quantità, potrebbe essere pericoloso.
Proviamo a fare una classifica dei metodi più sicuri per rendere potabile dell'acqua ?
Ci sono vari metodi, bollitura, pardon termico, chimico, meccanico e per irradiazione, per definire il più sicuro dovresti conoscere il tipo di inquinante.

La bollitura è sicuramente quello più antico ma non necessariamente è quello più efficace/conveniente.

Ad esempio, in caso di contaminazione chimica la bollitura non è efficace, come non lo è quella chimica (clorazione e affini) o per irradiazione, l'unica (entro certi limiti) è quella meccanica con utilizzo anche di carbone attivo.

Per alcuni inquinanti (biologici) la bollitura "semplice" potrebbe non essere sufficiente poiché, magari, termo resistenti per cui dovresti usare un autoclave o una pentola a pressione per arrivare a determinate temperature.

La bollitura, inoltre, richiede energia.

Parliamo sempre di contesti di emergenza non in laboratorio.

Comunque nel forum troverete del materiale se interessa.

Ciao :si:, Gianluca
 
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Ripeto la bollitura NON è un metodo efficace per due motivi:
-uccide il battere non lo elimina quindi come appunto dimostra l'esperimemto di griffit (vedi un pò sopra) gli E.Coli morti renderebbero patogeni quellli inoffensivi che sono nel nostro intestino.
Non solo ma la bollitura NON uccide tutti i batteri poichè i clostridi e i bacilli (famiglie) possonl diventare spore e sopravvivete tranquillamente a 180 gradi centigradi.
Ci sono clostridi pericolosi che vivono stanno in acqua?
SI
Battereo del tetano può trovarsi in acqua, ma tra questi pensate è il MENO pericoloso (causa vaccino), di più pericolosi abbiamo il C. botulinum che produce la tossina più letale del pianeta, il C. perfringens che causa varie infezioni tra cui colecistite e necrosi.
Poi il re indiscusso l'antrace che se ha sporificato è INDISTRUTTIBILE e potrebbe trovarsi nelle acque se ci è morto un animale infetto.

Ps questi sono i rischi massimi se ci si trova in paesi disastrati ma il problema degli E.Coli esiste quinsi se non conoscete la fonte d'acqua BOLLIRLA È INUTILE.
 
L'Escherichia Coli è termo resistente ? Ovvero è in grado di sopravvivere a temperature nell'ordine dei 100 gradi ? A me non risulta. Inoltre come già detto, ogni metodo ha un suo senso nel contesto in cui si ha la necessità di applicarlo, ovvero potabilizzare l'acqua con quello che uno ha.

Ciao :si:, Gianluca
 
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