Fino a dove bastano carta e bussola? si può fare sempre a meno del gps oppure no?

magari questa domanda scatenerà una diatriba tra conservatori e modernisti, ma io voglio porla perchè credo sia importante

assodato che a quanto ho capito è consigliabile acquistare in ogni caso un gps, fino a dove quest'ultimo risulta necessario (nel momento in cui si sa usare bene carta e bussola)?
 
In teoria carta e bussola sono sufficienti.
Livingstone e Stanley esplorarono l'Africa solo con questi strumenti, (e guide locali e portatori).
In pratica, il gps è una misura di sicurezza, sopratutto per chi non possiede una grande esperienza.
Dipende anche dal tipo di escursione.
Attraversare l'Islanda senza gps è un grande azzardo, andare sulla collina dietro casa può essere senz'altro diverso.
 
Bhe il GPS è fondamentale per sapere esattamente dove si sta senza alcun margine di errore e soprattutto in zero tempo, invece con la bussola c'è da "lavorare". Poi se ti sei perso e devi comunicare la tua posizione, il GPS fa davvero la differenza.
 
L'assicurazione, che io sappia, serve per andare in ospedali privati o per farsi risarcire i giorni di covalescenza. Io ne ho fatta una così quando sono stato in Ungheria, perchè anche se lì è Europa, non sapevo bene come funzionava la sanità Ungherese.

Per le emergenze, io preferirei sempre chiamare il 113/112, perchè loro poi sanno di chi è il caso di avvertire, chi è di competenza per il problema che hai.
 
il soccorso alpino si chiama con il 118.
occhio però, perchè se state male il soccorso è gratutito se avete valutato male le forze e ci avete messo troppo, siete finiti in una tempesta che era stata prevista dal meteo, o vi è capitata qualche rogna che si sarebbe potuta evitare con un po' più di pianificazione rischiate di trovarvi a pagare conti molto salati per essere stati soccorsi (qualche settimana fa degli alpinisti in valle d' aosta hanno dovuto pagare più di 10 000€ perchè, avendo calcolato male le loro capacità si sono trovati sfiniti e a tarda ora ancora in cima e hanno chiamato l' elicottero)
 
andare con il GPS è come avere uno (che conosce la strada) che ti porta tenendoti per mano. l'ho usato diverse volte e mi sono trovato sempre benissimo. tra l'altro andando sempre per sentieri segnati o strade la navigazione pura è minima.
 
secondo me con bussola e cartina si ottiene una navigazione meno precisa e più lenta che con il gps, ma alla fine ci si orienta comunque.quindi a mio parere il gps è da portare solo in determinate situazioni
 
il soccorso alpino si chiama con il 118.
occhio però, perchè se state male il soccorso è gratutito se avete valutato male le forze e ci avete messo troppo, siete finiti in una tempesta che era stata prevista dal meteo, o vi è capitata qualche rogna che si sarebbe potuta evitare con un po' più di pianificazione rischiate di trovarvi a pagare conti molto salati per essere stati soccorsi (qualche settimana fa degli alpinisti in valle d' aosta hanno dovuto pagare più di 10 000€ perchè, avendo calcolato male le loro capacità si sono trovati sfiniti e a tarda ora ancora in cima e hanno chiamato l' elicottero)
stai dicendo che se mi perdo perchè mi sono avventurato un po'...rischio di dover pagare un conto salatissimo per essermi fatto recuperare?
 
credo che potrebbe succedere non conosco il regolamento preciso al dettaglio
poi io parlavo del soccorso alpino se ti soccorrono quelli delle eliambulanze del 118 non saprei.
il soccorso alpino ha iniziato a farsi pagare per far desistere gli alpinisti "della domenica" che ancora un po' e partivano con le scarpe da ginnastica e per ripagarsi delle spese di soccorsi che s sarebbero potuti evitare e che magari tolgono tempo ai soccorsi di chi è finito nei guai non per causa sua. (tenere su un elicottero costa più o meno una ventina di € al minuto)
 
Il gps è un valido supporto solo in caso di intensa nebbia su superfici nevose. Almeno quando a me è successo di usarlo *veramente*. Tutte le altre volte è stato tirato fuori per giustificare un acquisto. Non ce l'ho io ma un socio con cui vado (andavo) seriamente qualche tempo fa sull'arco Alpino. In sostanza, ora che non vado più con lui ne faccio a meno. Ho scalato ormai sia su diverse conformazioni (classico, misto, goulottes, creste, pendii, nord,...) sia in diverse condizioni (nebbia, neve, sole, vento,...) e sono sempre riuscito a tornare.
Certo è che avevo sempre la bussola, cartina e altimetro(questi nemmeno col gps li lasciavo) e, specie con l'altimetro, si capiva dove si stava. Parlo dell'altimetro perchè spesso aprendo una cartina cin nebbia fitta si sa dove si è, ovvero sul sentiero/traccia, ma non si sa in che posizione esatta e per questo se c'è nebbia la bussola può poco, al massimo serve una volta ritrovata la posizione capire la nuova traiettoria. Infine, ricordiamoci che una buona dose di fiuto ci vuole sempre.
In sostanza credo che si possa far a meno del gps sulle Alpi dove i pendii e le distese al più saranno di qualche km quadrato...

occhio però, perchè se state male il soccorso è gratutito se avete valutato male le forze e ci avete messo troppo, siete finiti in una tempesta che era stata prevista dal meteo, o vi è capitata qualche rogna che si sarebbe potuta evitare con un po' più di pianificazione rischiate di trovarvi a pagare conti molto salati per essere stati soccorsi (qualche settimana fa degli alpinisti in valle d' aosta hanno dovuto pagare più di 10 000€ perchè, avendo calcolato male le loro capacità si sono trovati sfiniti e a tarda ora ancora in cima e hanno chiamato l' elicottero
Questo è vero in parte e in parte è falsità. Il problema è che la colpevolezza nel non aver pianificato o aver azzardato un' escursione è esposta a interpretazioni differenti a seconda del racconto e dell'individuo che valuta la cosa. E la stessa ambiguità si riporta, come naturale, sulla norma. Che per ora la reputo solo ufficiosa e nessuno sa nulla in preciso. Ad esempio, se parto per un trek di 5-6 giorni, e viene tempesta al 4°, era prevedibile? Ad esempio, se parto e spacco una gamba, chi non esclude che sia perchè ho saltato in cengia per goliardia?Ad esempio, se cado in un dirupo, chi è in grado di escludere che io non mi sia sporto per raccogliere stelle alpine?Ad esempio, se ritardo su una via, incontro il buio, chi può contestare che abbia avuto un attacco di pancia piuttosto che il più colposo atto di pianificazione sopra le proprie forze?

Forse l'unica evenienza che lascia pochi alibi è lo scarso equipaggiamento.
Ma sono il primo io ad andare in sandali teva o scarpette negli avvicinamenti ai rifugi o simili, magari su pietraie. Sfido a tenersi su i nepal evo magari in 6-7 ore di avvicinamento tranquillo quando si sa che il giorno dopo già li si terranno su 15 ore...


Questa voce per quanto mi riguarda, per ora, è nata per disincentivare i numerosi incidenti di questi ultimi anni, di certo causa di inadeguatezze nel hardware.
 
stai dicendo che se mi perdo perchè mi sono avventurato un po'.
Se hai il diploma in regola per aver completato un iter in Istruzione Escursionistica Autonoma (IEA) non incorri in simili problemi burocratici.
 
Il GPS è un grande aiuto. In men che non si dica ti dice dove sei anche se sei in un bosco o in mezzo alla nebbia. La bussola bisogna saperla usare. E' l'ultimo sistema di orientamento che abbiamo e che funzionerà sempre a meno che non ci metti un piede sopra :D
A me è capitato molte volte di fare sentieri "vechi" non più gestiti che sono stati ostruiti da rovi insuperabili con conseguente deviazione obbligata. Beh, accendi il gps, vedi dove ti trovi e calcoli come riprendere il sentiero magari vari chilometri più avanti.

Diciamo che il gps è meglio averlo almeno quanto avere il telo termico :D
Poi ci sono sempre i casi particolari. Se sei sopra la line degli alberi hai abbastanza visuale da non dover utilizzare ne bussola ne gps... senza nebbia naturalmente :D

Ricordo di persone che approfittavano un po' del soccorso per farsi venire a riprendere una volta raggiunta una vetta... non posso assicurare la veridicità della fonte però.
 
Ricordo di persone che approfittavano un po' del soccorso per farsi venire a riprendere una volta raggiunta una vetta... non posso assicurare la veridicità della fonte però
se fosse vero sarebbe poi assurdo che io che mi perdo devo sborsare 500-600 euro per farmi recuperare

che ne dite?
 
Comunque, vabè che io non sono esperto, però sui Lucretili e Simbruini, senza GPS, non c'avrei capito niente... perchè sei spesso, molto spesso immerso nella vegetazione, ed è quantomeno complesso riuscire a guardarsi intorno per valutare la situazione. Poi ripeto: io non sono esperto e magari se sapessi leggere meglio carta + bussola (e se la carta fosse pure corretta...!!!) magari ne avrei avuto meno bisogno.
 
Ricordo di persone che approfittavano un po' del soccorso per farsi venire a riprendere una volta raggiunta una vetta... non posso assicurare la veridicità della fonte però
se fosse vero sarebbe poi assurdo che io che mi perdo devo sborsare 500-600 euro per farmi recuperare

che ne dite?
500????????? si parla di cifre nell'ordine delle migliaia di euro. Poi io prima parlavo di ambito alpinistico dove non è così raro che qualcuno arrivi in cima e poi non abbia le forze per scendere( per i diffidenti queste cose me le ha raccontate una guida alpina che conosco)
 
Ricordo di persone che approfittavano un po' del soccorso per farsi venire a riprendere una volta raggiunta una vetta... non posso assicurare la veridicità della fonte però
se fosse vero sarebbe poi assurdo che io che mi perdo devo sborsare 500-600 euro per farmi recuperare

che ne dite?
500????????? si parla di cifre nell'ordine delle migliaia di euro. Poi io prima parlavo di ambito alpinistico dove non è così raro che qualcuno arrivi in cima e poi non abbia le forze per scendere( per i diffidenti queste cose me le ha raccontate una guida alpina che conosco)
da come parli...conviene chiamare i soccorsi solo se stai morendo...giusto?
 
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