Firesteel ed esche naturali

@gabri99 è difficile dare una delineazione precisa ed univoca. La resina più è fresca e morbida e maggiormente è infiammabile e se combinata a della paglia asciutta o degli aghi di pino (ecc ecc) può essere incendiata anche con delle semplici scintille. Più indurisce e maggiormente diventa difficile che inizi a bruciare, ma una volta che ha iniziato non importa il suo stato, brucia e molto bene.
 
Accendere la resina con l'acciarino è difficile, almeno per la mia esperienza. Generalmente porto sempre con me della corteccia di betulla, che al contrario si accende sempre, basta grattarla un minimo con il coltello per creare una sorta di pelurietta/polverina altamente infiammabile. La particolarità della betulla è che si accende anche da bagnata, con più difficoltà ma si accende...e non è poco, oltretutto di Betulle se ne trovano molto spesso nei nostri boschi, quindi hai la possibilità di ricavare esche un po ovunque. Io ho l'abitudine di raccogliere il materiale utile appena lo incontro, quindi corteccia, erba secca, batuffoli lanuginosi (anche i peletti del pistillo della carlina prendono bene, in più la base del fiore è un ottimo commestibile, però occhio che la raccolta è vietata) ecc..., in modo da avere sempre pronte all'occorrenza delle esche. Sempre a proposito di cortecce se trovi dei pioppi secchi e stacchi la corteccia, fra la stessa ed il tronco ci sarà una sorta di, non saprei come definirla meglio, paglia o qualcosa di simile, comunque anch'essa, se asciutta prende bene, in più nel caso fosse umida se la tieni allargata a contatto con il corpo asciuga abbastanza velocemente. Al contrario però della betulla che brucia per un periodo abbastanza lungo, questa "paglia" arde velocemente, quindi dovresti aver pronta un'esca secondaria per alimentare il fuoco. In questi giorni se riesco a fare una foto di questa "paglia" la posto, dovrei avere ancora del Pioppo nella catasta della legna.
 
Carissimi, come promesso qualche foto del sotto corteccia di Pioppo:

Ecco come si presenta



Sfilacciata a dovere e disposta a nido



e accesa



Fra l'altro l'esca era anche umidina e pensavo che non avrebbe preso, invece mi sbagliavo.
 
S

Speleoalp

Guest
Il mio consiglio... che và contro a quelli "action-avventurosi" si basa sulla realtà organizzativa della vita in natura. Nonostante si utilizzino materiali naturali e reperibili sul posto, non si aspetta di averne bisogno per cercarli, prepararli, ecc....

Ma durante le uscite, passeggiate, escursioni... se ne raccoglie una bella quantità e la si conserva. Facendo così quasi ogni materiale diventa automaticamente un'ottima esca, asciutta e sicura.
Come dicevo, come si farebbe vivendo veramente in natura.... ma anche nella vita comune, il camino, la pigna, la stufa, ecc... uno non và in certa di esche, legna, ecc solamente quando li accende... ma si prepara ;))
Non costa nulla e sicuramene non và contro allo stile "Bushcraft" che insegna a come vivere e comportarsi con quello che dà la natura e con essa... in teoria non penso da origini ludiche,....
 
Quoto Luca, io ho sempre con me Corteccia di Betulla bella secca, ma anche cotone, carta ecc..., poi raccolgo durante il cammino e metto da parte. Oltretutto sottolineo che conviene sempre avere con sé un accendino, oltre al firesteel che comunque in caso di danni all'aggeggio fiammeggiante è sempre una sicurezza.
 
PS: gli inneschi che mi porto dietro li tengo dentro una busta da tabacco che ho recuperato dalla mia compagna (prima gliel'ho fatto finire :) ); dentro è plastificata e mantiene bene l'asciutto
 
OK :) hp trovato una corteccia CH si era staccata da un albero, sotto alla corteccia c'era una specie di polverina di legno , cosa era?:biggrin:
 
S

Speleoalp

Guest
Secondo me la meno problematica delle esche naturali è questa....
È più facile fare questi super finissimi trucioli sun un pezzo di legno ancora umido, meglio a inizio giornata e lasciarli nello zaino ad asciugare... sono veramente finissimi.
 

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S

Speleoalp

Guest
Non lo so, era un pezzo che ho trovato a terra lungo il fiume ;)
posso dirti la quota e la vegetazione circostante...
230m.s.m
Betulle, Rovi, Palme, e arbusti vari spesso sugli argini.
 
S

Speleoalp

Guest
A bassa quota abbiamo un clima subtropicale e quindi abbiamo moltissime Palme del Giappone nei boschi in pianura ,-))
Spesso vado a farmi dei giretti lungo il fiume e quindi ci sono dei boschetti in cui ci sono solo queste Palme, Rovi, Betulle e arbusti vari non ben identificati, ahahah
 
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