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Forgia a carbone da materiali di recupero

Ciao a tutti innanzitutto.
Volevo condividere con voi la realizzazione di una semplicissima forgia a carbone e, dato che produrrà principalmente giocattoli affilati, sotto consiglio di @copacunici ho deciso di pubblicarla qua.
Parto dal fatto che il mio amico fabbro, il quale mi aveva da tempo lasciato una sua forgetta a gas, si è ripreso il suo attrezzo per motivi di lavoro.
Quale migliore occasione per sperimentare qualcosa di nuovo, per di più a costo zero, in questo periodo di "arresti domiciliari":biggrin:
Ho preso spunto da un vecchio video di Ron Hood nel quale si illustra, con il titolo di "Primitive Knifemaking" il lavoro di Tai Goo e di Tim Lively nella realizzazione di due coltelli.
Una cosa però mi aveva incuriosito.....la semplicità e l'efficacia delle loro forge a carbone.
E così, per rendere omaggio ad entrambi :p ne ho creata una facendo un mix delle due ed ottenerne il massimo rendimento.
Ho recuperato dalla cantina una vecchia tinozza in ferro usata da mia nonna 60 anni fa o più ed uno spezzone di tubo, sempre in ferro, sul quale ho fatto una fila di buchi per la ventilazione forzata

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Per il fondo, come isolante termico, ho usato terra argillosa umida mischiata al 50% con cenere più due mattoni refrattari, giusto per posizionare il tubo "a livello"

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successivamente ho iniziato ad impastare i materiali con aggiunta sufficiente di acqua, per creare sto cemento refrattario "primitivo", così da bloccare il tubo bene in posizione e proteggerlo dal calore il più possibile
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preparando quindi il fondo per andare a "gettare" i lati che formeranno la camera della forgia.

Nel frattempo, dato che il peso aumenta e ci vorrà ancora qualche secchio di materiale, gli ho saldato al volo un carrello bello solido con 4 ruote (sempre tutti materiali di recupero) così da poterla muovere e posizionare con facilità una volta terminata

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Due pezzi di tavola ritagliati e raspati a misura e via, pronto a riempire

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Arrivato ad un buon livello di asciugatura ho rimosso il legno

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così da poter rifinire ed arrotondare l'interno della camera aumentando la percentuale di cenere nell'impasto

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Dopo due giorni di tiraggio al sole, stasera un piccolo fuocherello di legna per un primo indurimento forzato delle pareti della camera
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Seguo
Ho appena cambiato il forno di casa e quello vecchio avevo intenzione di riutilizzarlo per una forgia ma effettivamente le lamiere sono troppo sottili. Al massimo lo recupero per un barbeque.
Mi è rimasta la fissa della forgia anche perché mio suocero mi ha regalato alcune balestre che son la che mi aspettano.......
Giulio attendo aggiornamenti.... :si:
 
salute, complimenti io ne uso una più piccola sempre a carbone , 2 domande
1 cosa usi per l'aria forzata ?
2 il carbone lo compri o lo fai da te ?
grazie in anticipo per la risposta
 
Seguo
Ho appena cambiato il forno di casa e quello vecchio avevo intenzione di riutilizzarlo per una forgia ma effettivamente le lamiere sono troppo sottili. Al massimo lo recupero per un barbeque.
Mi è rimasta la fissa della forgia anche perché mio suocero mi ha regalato alcune balestre che son la che mi aspettano.......
Giulio attendo aggiornamenti.... :si:

Ciao @Luccchino , il problema non è lo spessore del "contenitore", ma la qualità e la quantità di isolante che metti tra le pareti esterne e la camera di fuoco.
Lo spessore di questa tinozza è 1mm, quindi vai tranquillo e sperimenta….
soprattutto se ti affiderai a materiali naturali a 0 costi.
La terra di suo già è un ottimo isolante, potresti usare anche solo cenere se magari hai qualche amico con una pizzeria con forno a legna, ti potrei fare mille esempi diversi ed ognuno valido ;)
--- Aggiornamento ---

salute, complimenti io ne uso una più piccola sempre a carbone , 2 domande
1 cosa usi per l'aria forzata ?
2 il carbone lo compri o lo fai da te ?
grazie in anticipo per la risposta
Ciao @matteom
allora, per l'aria forzata utilizzo un vecchio phon bloccato sul freddo (ho anche restaurato un bel soffiatore manuale Crommer's System il mese scorso, ma è troppo pesante rispetto alla struttura).
Il carbone lo compro, di legna dura ed in più ho del carbon coke.
Fino ad ora ho sempre forgiato a gas (cerca tra i post qualche lama che ho fatto) quindi a carbone sono novizio :dent4: ma sono uno che si adatta subito ad ogni cambiamento, perciò ora mi converto a carbone :rofl:
--- Aggiornamento ---

Grazie per aver condiviso.
Ciao @OrsoGrigio66
figurati, è un piacere. E magari può essere di spunto a chi vorrebbe provare e non lo fa, pensando di necessitare chissà quale cosa :si:
 
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Gran bel lavoro Giulio,
Non vedo l'ora di vedere sfornare o primi lavori.
Poi aggiornaci sul come lavora.
E l'includine invece com'è? Perché se tanto mi da tanto, sarai andato, armato di frullino, a segare un pezzo di rotaia :rofl::poke:
 
@GiulioOuch guardando la tua realizzazione e guardando una qualsiasi altra forgia a carbone noto, senza nessun volontà di criticare la tua scelta (ci mancherebbe), che la quantità di carbone coinvolta dalla combustione è comunque "poca".

Con il seno del poi, è facile criticare (io per primis), ma non sarebbe stato meglio avere un braciere più capiente ?

Ripeto, non è una critica.

Ciao :si:, Gianluca
 
Gran bel lavoro Giulio,
Non vedo l'ora di vedere sfornare o primi lavori.
Poi aggiornaci sul come lavora.
E l'includine invece com'è? Perché se tanto mi da tanto, sarai andato, armato di frullino, a segare un pezzo di rotaia :rofl::poke:
Grazie Gabri :si:
a chi lo dici….non vedo l'ora di metterla un po' al lavoro!!!
L'incudine è una 60kg dei primi '900 (col ceppo arrivo quasi a 140kg) e non la cambierei per niente al mondo….poi, già ci pensa l'F.S. a farsi deragliare i treni, ci manco solo io col frullino :rofl::rofl::rofl::rofl:

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@GiulioOuch guardando la tua realizzazione e guardando una qualsiasi altra forgia a carbone noto, senza nessun volontà di criticare la tua scelta (ci mancherebbe), che la quantità di carbone coinvolta dalla combustione è comunque "poca".

Con il seno del poi, è facile criticare (io per primis), ma non sarebbe stato meglio avere un braciere più capiente ?

Ripeto, non è una critica.


Ciao :si:, Gianluca
Ciao Gianluca, figurati, ti rispondo con piacere;)
allora, da premettere, braciere più grande significa maggior consumo di carbone senza andare a creare maggior apporto di calore. (avendo bisogno, il pezzo durante la lavorazione, di numerose scaldate mirate è praticamente inutile accendere e mantenere un secchio o più di carbone per volta)

Nelle "classiche" forge, di solito, la misura ideale del "pozzetto" é di 20x20cm (a stringere scendendo visto che è a tronco di piramide) con una profondità di 5/6cm.
Uno comunque lavora con il pezzo a livello del piano della forgia, aggiungendo poi ulteriore carbone sopra a secondo del bisogno.
Questa, essendo una forgia più specifica per la coltelleria, è progettata proprio diversamente.
Più stretta 12cm, più lunga 40cm utili e più alta 11cm, e ti assicuro che già così a mandarla a pieno regime consuma come una ferrari :rofl:
infatti, a meno che io non voglia produrre uno spadone medievale, sarà prevalentemente usata a porzioni durante la forgiatura e, solo per la tempra rapportando la lunghezza delle braci al pezzo.

Spero di averti chiarito i dubbi ;)
 
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Primissime armi :lol:
ho un Po di pratica con il legno, per il ferro e fucina sto leggendo un libro per la teoria.
Dovrei realizzare prima tutti gli utensili rigorosamente con il recupero. :)
Bene allora, un po' di teoria ci sta tutta, anche se poi sarà fondamentale la pratica per capire bene come "muovere" il metallo dove serve.
Non voglio toglierti l'entusiasmo, ma un'accetta inizia ad essere un progetto ambizioso...a meno che tu non voglia fare un qualcosa tipo "full tang" da manicare poi con due guancette.
Altrimenti, per un'accetta classica, hai solo due modi….
dal blocco o a sandwich ripiegando il metallo, ma in entrambi i casi poi dovrai aggiungerci dell'acciaio temprabile per il tagliente e questa cosa la si fa saldando in forgia (ai limiti del possibile senza una buona esperienza).
Inizia dalle cose semplici e prosegui mano a mano con cose più complesse, altrimenti rischi di "stufarti" prima del previsto ai primi ostacoli ;)
 
Bene allora, un po' di teoria ci sta tutta, anche se poi sarà fondamentale la pratica per capire bene come "muovere" il metallo dove serve.
Non voglio toglierti l'entusiasmo, ma un'accetta inizia ad essere un progetto ambizioso...a meno che tu non voglia fare un qualcosa tipo "full tang" da manicare poi con due guancette.
Altrimenti, per un'accetta classica, hai solo due modi….
dal blocco o a sandwich ripiegando il metallo, ma in entrambi i casi poi dovrai aggiungerci dell'acciaio temprabile per il tagliente e questa cosa la si fa saldando in forgia (ai limiti del possibile senza una buona esperienza).
Inizia dalle cose semplici e prosegui mano a mano con cose più complesse, altrimenti rischi di "stufarti" prima del previsto ai primi ostacoli ;)
salute, anche per il full tang mica è semplice a meno che tu non intenda una cosa tipo le accette survival piatte e completamente inutili che hanno solo la forma di un accetta se invece intendi un oggetto tipo accetta martello magari lavorata per battitura che puoi usare tranquillamente a lavoro sia per piantare chiodi che pali nel terreno tipo questa in foto (è la mia ) e t assicuro che il suo sporco lavoro lo fa e bene ,capisco che il discorso manico (eventuale rottura) può suscitare dubbi ma in origine era un pezzo di binario quindi parte da una solida base, devi considerare anche con che materiale lavori
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salute, anche per il full tang mica è semplice a meno che tu non intenda una cosa tipo le accette survival piatte e completamente inutili che hanno solo la forma di un accetta se invece intendi un oggetto tipo accetta martello magari lavorata per battitura che puoi usare tranquillamente a lavoro sia per piantare chiodi che pali nel terreno tipo questa in foto (è la mia ) e t assicuro che il suo sporco lavoro lo fa e bene ,capisco che il discorso manico (eventuale rottura) può suscitare dubbi ma in origine era un pezzo di binario quindi parte da una solida base, devi considerare anche con che materiale lavori Vedi l'allegato 203847
@matteom
ah, quello è sicuro (neanche mi piace definire accetta quelle "robe" sottili senza un minimo di forza battente)
A sto pezzo di binario, oltre a dargli una pre-sagomata a frullino, immagino, gliele hai dovute dare 4 martellate per arrivare a quella forma eh…..
bravo bravo :si:
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Aggiornamento…...
accensione forgia e prova con carbone di legna dura

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tondino di ferro da 8mm per fare un piccolo "poker" per controllare le braci

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mancano le foto della battitura essendo da solo

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ed ecco il lavoro terminato...

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salute,altro che 4 martellate qualcosina in più (8)
:rofl:
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Aggiornamento…..

forgiatura di un paio di pinze da coltelleria, ricavate da scarti di metallo di una ringhiera di balcone, larghezza 20mm e spessore 7mm.

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come sempre, mancano le foto delle lavorazioni in corso....causa mani luride, non idonee a maneggiare tecnologia :rofl: e lavori in solitudine.
Comunque, ho definito per prima cosa la parte dove fanno perno, per poi passare alle punte e, solo alla fine, ho allungato, affinato e rifinito i manici.
Il foro per il rivetto è stato fatto per forgiatura, con il punzone della foto, per non mangiare ulteriore materiale forando con un trapano e quindi indebolirlo, data la larghezza già esigua del pezzo di metallo usato.
Il rivetto è ricavato da scarto di tondino liscio da 9mm e ribattuto a caldo.

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Non saranno le pinze più belle del mondo, ma fanno bene il loro sporco lavoro tenendo saldamente il pezzo in posizione.

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La forgia si comporta egregiamente :si: .....se la si accende come si deve produce pochissimo fumo (vivo in un condominio :rofl:) non consuma eccessivamente e scalda a velocità inaudita, arrivando tranquillamente a fondere il metallo se non lo si controlla spesso, è l'inferno fatto attrezzo!!!!
Pensavo di ricostruirmene una a gas ma, dopo aver provato il metodo antico, mi sono innamorato di questa :sbav:
L'odore del carbone, la cenere che svolazza, le mani nere (ed anche la faccia oggi:rofl:)….. cose che ti riportano veramente all'origine di questo fantastico mestiere, dove se non hai un attrezzo te lo fai in men che non si dica!!!!
Insomma....poca spesa (carbone) e massima resa.
 
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