fornello pirolisi tomshoo - pentole

salve ragazzi posto qui sotto alcune foto dell'utilizzo del fornello pirolitico marca tomshoo preso su amazon

https://www.amazon.it/TOMSHOO-Campeggio-Portatile-stoccaggio-Escursioni/dp/B078Q6THFK

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volevo confrontarmi con voi:
-con legna molto umida dopo giorni di pioggia ho avuto serie difficoltà nella gestione e mantenimento della fiamma
fortunatamente avevo quello ad alcool dietro o non avrei mangiato la sera (questo fornello riesce ad alloggiare il fornello ad alcool

- gestione della fiamma con legna ascitta, bisogna continuamente caricarlo perchè se la mangia, pena far ripartire una nuova carica tra un piatto e l'altro

-insuccesso come utilizzo di focolare di compagnia-calore invernale sulla neve

queste almeno sono le mie esperienze fino ad ora, l'ho provato solo 4/5 volte eh, arrivato a novembre circa e questi dpcm non aiutano....

nonostante l'utilizzo di una retina spargifiamma, le pentole si anneriscono ugualmente, e da quanto ho letto in giro non ci sono molte soluzioni per pulirle, si consiglia di rivestirle con dei fogli di alluminio, ma temo che poi si faccia fatica cucinare per il calore
 
Ultima modifica:
Ce l'hanno due amici che escono con me, farlo andare è un vero e proprio lavoro. Hanno provato sia con pellet che con legnetti ma non ne sono molto soddisfatti.
 
volevo confrontarmi con voi...
Durante il lockdown di primavera ho ammazzato parecchio tempo a "studiare" online, e poi costruire e provare fornelli cosi', con barattoli di varie dimensioni.

La mia esperienza e' simile a quella di @matteoilQuinto e di @Cmps : "farlo andare e' un vero e proprio lavoro", soprattutto se si vuole la famosa "fiamma blu" senza fumo: quella dura pochissimi minuti, poi arriva il fumo.

E a prescindere dal fumo, se il fornello ha quelle dimensioni devi per forza ricaricarlo per cucinare anche per 1/2 persone. Almeno se l'obiettivo e' mangiare decentemente, non scaldare la solita tazza d'acqua per mandar giu' qualche americanata.

Mi e' rimasta la forte impressione che dei rocket stove piccoli sarebbero molto piu' efficienti e facili da gestire. Il problema e' che dovendo essere alti almeno il doppio di questi, sarebbero ben piu' instabili.

In conclusione, a me ora come ora sembra che la combinazione migliore per trekking lunghi sia alcool + minifornelletto a legna smontabile tipo lixada, quelli fatti con 5/6 piastrine di metallo che smontate diventano un pacchetto molto sottile: meno efficienti, piu' fumosi, ma almeno funzionano sicuramente come ti aspetti, e possono far durare una bottiglietta d'alcool molto piu' a lungo, usandola solo quando non si trova legna asciutta, o devi per forza cucinare nel vestibolo della tenda. Che dite?

Tutto questo, se si parla di cucinare per 1/2 persone. Piu' puo' essere grosso e pesante il fornello, piu' e' facile farlo funzionare a combustione completa abbastanza a lungo per farci qualcosa.
 
Ce l'hanno due amici che escono con me, farlo andare è un vero e proprio lavoro. Hanno provato sia con pellet che con legnetti ma non ne sono molto soddisfatti.
tra l'altro dipende da che uscita, ma portarsi anche via 3/400 grammi di pellet per far funzionare un fornello a legna mi sembra un paradosso... ci sto lottando sto cercando di capire come domarlo
--- Aggiornamento ---

Durante il lockdown di primavera ho ammazzato parecchio tempo a "studiare" online, e poi costruire e provare fornelli cosi', con barattoli di varie dimensioni.

La mia esperienza e' simile a quella di @matteoilQuinto e di @Cmps : "farlo andare e' un vero e proprio lavoro", soprattutto se si vuole la famosa "fiamma blu" senza fumo: quella dura pochissimi minuti, poi arriva il fumo.

E a prescindere dal fumo, se il fornello ha quelle dimensioni devi per forza ricaricarlo per cucinare anche per 1/2 persone. Almeno se l'obiettivo e' mangiare decentemente, non scaldare la solita tazza d'acqua per mandar giu' qualche americanata.

Mi e' rimasta la forte impressione che dei rocket stove piccoli sarebbero molto piu' efficienti e facili da gestire. Il problema e' che dovendo essere alti almeno il doppio di questi, sarebbero ben piu' instabili.

In conclusione, a me ora come ora sembra che la combinazione migliore per trekking lunghi sia alcool + minifornelletto a legna smontabile tipo lixada, quelli fatti con 5/6 piastrine di metallo che smontate diventano un pacchetto molto sottile: meno efficienti, piu' fumosi, ma almeno funzionano sicuramente come ti aspetti, e possono far durare una bottiglietta d'alcool molto piu' a lungo, usandola solo quando non si trova legna asciutta, o devi per forza cucinare nel vestibolo della tenda. Che dite?

Tutto questo, se si parla di cucinare per 1/2 persone. Piu' puo' essere grosso e pesante il fornello, piu' e' facile farlo funzionare a combustione completa abbastanza a lungo per farci qualcosa.
infatti visto anche il prezzo attorno la 20 di euro su ebay sto comprando un lexida o marchio simile componibile
la maggior parte delle volte sono da solo in trekking, ho fatto per tantissimo con il gas, stillando dei maniacali resoconti sul peso consumato ad ogni uscita in modo da sapere quanto consumo più o meno ad ogni pasto e quanto mi garantisce in uscita la bombola

poi sono passato all'alcool ed è stata la svolta per il peso ( e il costo delle bombole che comunque non è scontato)

nei trekking invernali abbassandomi di quota quindi rimanendo in quote vegetazione con facilità di trovare legna ( che poi sia asciutta è un'altra cosa) ho voluto avvicinarmi a questi fornelli, anche per farmi compagnia/scaldarmi anche in presenza di neve, senza fare fuochi liberi
posto sotto una foto di questo ottobre con la mia prima esperienza nella neve con annessa accensione di focolare su neve

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Ultima modifica:
Sono uscite che facciamo per divertirci, un'ora di cammino, solitamente in notturna, mangiamo dormiamo e il giorno seguente rientriamo. Quando facciamo cose più serie ottimizziamo meglio.

Qui una foto del fornellino che NON funziona... :D

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portarsi anche via 3/400 grammi di pellet per far funzionare un fornello a legna mi sembra un paradosso
in realta' dipenderebbe anche da dove vai e da quanto tempo hai per cercare legna ADATTA sul posto, anche quando ce n'e', per un paio di motivi:

1, il pellet e' trasportabile molto piu' facilmente dell'alcool. Lo metti in una busta di plastica che pesa zero, assume qualsiasi forma ti fa piu' comodo,se la busta si rompe non succede niente... A fare sul posto legna adatta perdi tempo per spezzare i ramoscelli finche' non entrano compatti, senno' la pirolisi vera e propria dura 10 secondi. Se sono perfettamente asciutti

2, c'e' pellet e pellet. Io tutti gli esperimenti di cui sopra li ho fatti con ramoscelli perfettamente secchi staccati(insieme a un bel pezzo di fatwood) da un SOLO pino caduto, in una pineta vicino casa. In 20 minuti ho raccolto mezzo kg di legna di entrambi i tipi, a casa ho spezzettato tutti i ramoscelli, e ne ho fatto una busta che... ancora e' mezza piena!
 

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