Fotografare al chiaro di luna

La luna non possiede luce propria. Quella che vediamo è la luce del sole che colpisce il nostro satellite e si riflette sulla terra.
Anni fa avevo letto che la luce che ci arriva in questo modo è circa 400.000 volte più debole di quella che ci arriva di giorno in una giornata assolata.
Dunque per scattare una scena illuminata dalla luce della luna, bastava aumentare i valori di esposizione (tempi e diaframmi) di 400.000 volte.
Sembra un'esagerazione... e invece.

Partiamo da un'esposizione normale per una giornata assolata: 1/125 f/8 ISO 100.
Ricordiamo che a ogni stop (spostamento di tempo o diaframma) il valore di esposizione dimezza o raddoppia, quindi passando da 1/125 f/8 a 1/60 f/8 siamo già a 200.000, 1/30 f/8 = 100.000… andiamo!

Step -- Tempi -- Luce
0 -- 1/125 -- 400.000
1 -- 1/60 -- 200.000
2 -- 1/30 -- 100.000
3 -- 1/15 -- 50.000
4 -- 1/8 -- 25.000
5 -- 1/4 -- 12.500
6 -- 1/2 -- 6.250
7 -- 1 -- 3.125
8 -- 2 -- 1562
9 -- 4 -- 781
10 -- 8 -- 390
11 -- 16 -- 195
12 -- 32 -- 97
13 -- 64 -- 48
14 -- 128 -- 24
15 -- 256 -- 12
16 -- 512 -- 6
17 -- 1.024 -- 3
18 -- 2.048 -- 1,5
19 -- 4.096 -- 0,75
20 -- 8.192 -- 0,37

Quindi, piazzata la reflex sul cavalletto, basta aumentare l’esposizione di 19 o 20 stop. Parliamo di 4.096 o 8.192 secondi = 68 o 136 minuti. Un po’ esagerato. Ma noi siamo dei furbastri e andiamo ad agire sul diaframma che ancora non avevamo toccato.
Da f/8 a f/4 sono due stop e 68 minuti diventano 17 a f/2,8 addirittura appena 8 minuti. Quasi quasi aumento a 200 gli ISO e sono a 4 secondi di esposizione.
E visto che ormai scattiamo in digitale non consideriamo il difetto di reciprocità che affliggeva le pellicole con una perdita di sensibilità quando i tempi di esposizione sono troppo lunghi o troppo brevi. Anche se secondo alcuni affligge anche i sensori che comunque nelle lunghe esposizioni si scaldano e generano rumore di fondo (leggi: grana). Ma tanto sono tutti esperimenti.
L’esperienza diretta mi ha insegnato che i tempi stimati possono essere più brevi per ottenere risultati più intensi e con un marcato effetto pittorico.

Ecco alcuni esempi... era notte fonda, notare le stelle.

006 Ceglie messapica trullo di Livia.JPG
007 Ceglie messapica trullo.JPG
035 Monterano.JPG
036 Monterano San Bonaventura.JPG
 
Ottima descrizione:
una domanda: non converrebbe alzare gli ISO e allungare l'esposizione per ridurre la granulosità?
Certo, anche se pure gli ISO ti aumentano la grana. È un campo che si presta alla sperimentazione perché non sempre (anzi quasi mai) la teoria qui combacia con la pratica: è solo una base di partenza.
Avevo iniziato tanti anni fa con la pellicola a fare queste prove e devo dire che col digitale è più facile. Comunque la grana non mi dispiace: mi piace molto la seconda foto col trullo che secondo me sembra un dipinto.
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Quindi quelle foto sono il risultato di solo 4" di esposizione? o_O
Magari ha un obiettivo largo come una padella! :D
Eh, eh, eh... non mi posso permettere le padelle per ragioni di peso e di costo.
Ecco i valori dei 4 scatti sopra, tutti a 200 ISO
1. 25 sec. f/18
2. 4 sec. f/7.1
3. 4 sec. f/5.6
4. 6 sec. f/5,6
Dati EXIF
 
Con tempi troppo lunghi poi si rischia di avere le stelle mosse in quanto tutto si muove. Ovviamente sempre che non si desideri quell'effetto. Ed ovviamente dipende anche dalle zone.

Oppure c'é anche da tener presente l'inquinamento luminoso che può comportare disagi durante l'attività.


Il bello é che si può giocare parecchio, luna esposta giusta, luna sovraesposta per vedere altri dettagli, stelle immobili, scie di stelle, effetto luce soffusa-notturna, effetto luce diurna,....

La cosa interessante é che molti rinunciano, ma come lo é in generale, la fotografia é molto meno complicata di quello che si pensa.

1T1A6025.JPG IMG_7753.JPG LUCA4362.JPG
 
Bellissimo post, ti ringrazio.
Concordo che tempi lunghi creano movimento o sfocature indesiderate, oltre all'inquinamento luminoso che non aiuta di certo.

Tempo fa scattavo con una olympus e il plasticone 45-150 (? Se non ricordo male) e fotografo la luna veramente bene: il micro4/3 mi moltiplicava x2 il teleobiettivo ed era una goduria.

Adesso ho un po' mollato la fotografia notturna ma il mio consiglio è di modificare l'esposizione e di mettere quella a punto (altrimenti ti fa una media per esporre correttamente), che è uno dei consigli che avrei voluto avere io agli inizi. Dopodiché io mi imposto un massimo di un minuto per gli scatti (altrimenti si muove) e vedo quanto espone bene, da lì comincio a modificare e sperimentare. Ma è più scientifico il tuo metodo.

Qui sotto una foto a mano libera col cellulare, volevo vedere fin dove poteva spingersi.


1000223298.jpg
 
Con tempi troppo lunghi poi si rischia di avere le stelle mosse in quanto tutto si muove. Ovviamente sempre che non si desideri quell'effetto. Ed ovviamente dipende anche dalle zone.

Oppure c'é anche da tener presente l'inquinamento luminoso che può comportare disagi durante l'attività.


Il bello é che si può giocare parecchio, luna esposta giusta, luna sovraesposta per vedere altri dettagli, stelle immobili, scie di stelle, effetto luce soffusa-notturna, effetto luce diurna,....

La cosa interessante é che molti rinunciano, ma come lo é in generale, la fotografia é molto meno complicata di quello che si pensa.
Sì, la fotografia è un gioco e ognuno può dettare le sue regole. A vedere questi scatti mi viene un po' la nostalgia di quando giocavo con la luna ai tempi della pellicola.

Per mettere una bella luna dove non c'era, facevo una doppia esposizione con un 500 mm catadiottrico alla luna e poi riscattavo con un grandangolare a un paesaggio. Meglio ancora mi portavo appresso un rullino di lune che poi ricaricavo in macchina. Ecco alcuni risultati di questi deliri.
37 001 Orvieto.JPG
47 003 Gubbio.jpg
148 012 Passo Sella.jpg
Luna.jpg

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Bellissimo post, ti ringrazio.
Concordo che tempi lunghi creano movimento o sfocature indesiderate, oltre all'inquinamento luminoso che non aiuta di certo.

Tempo fa scattavo con una olympus e il plasticone 45-150 (? Se non ricordo male) e fotografo la luna veramente bene: il micro4/3 mi moltiplicava x2 il teleobiettivo ed era una goduria.

Adesso ho un po' mollato la fotografia notturna ma il mio consiglio è di modificare l'esposizione e di mettere quella a punto (altrimenti ti fa una media per esporre correttamente), che è uno dei consigli che avrei voluto avere io agli inizi. Dopodiché io mi imposto un massimo di un minuto per gli scatti (altrimenti si muove) e vedo quanto espone bene, da lì comincio a modificare e sperimentare. Ma è più scientifico il tuo metodo.

Qui sotto una foto a mano libera col cellulare, volevo vedere fin dove poteva spingersi.
Niente male questa con lo smartphone. Vedendo come scattano ormai i telefoni (grazie anche all'aiuto dell'intelligenza artificiale) a volte mi chiedo perché mi carreggio ancora la reflex.

Concordo che nell'esposizione c'è un sacco di sperimentazione.
 
Io sono un pò meno per la post produzione, anche ora che é facilissima.... ma ovviamente i risultati, gli effetti, sono scenografici e quindi belli da vedere.

Questo é uno dei pochi casi, in digitale però. Quando scattavo col rullino ero ancora più "estremista" verso i montaggi, ahahah Mi stò ammorbidendo e qualche volta ora ci giochicchio.

NB: non sono critiche o giudizi, ma mie scelte personali ;)

IMG_9039 (2).JPG
 
Sì, la fotografia è un gioco e ognuno può dettare le sue regole. A vedere questi scatti mi viene un po' la nostalgia di quando giocavo con la luna ai tempi della pellicola.

Per mettere una bella luna dove non c'era, facevo una doppia esposizione con un 500 mm catadiottrico alla luna e poi riscattavo con un grandangolare a un paesaggio. Meglio ancora mi portavo appresso un rullino di lune che poi ricaricavo in macchina. Ecco alcuni risultati di questi deliri.
Vedi l'allegato 273959 Vedi l'allegato 273960 Vedi l'allegato 273961 Vedi l'allegato 273962
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Niente male questa con lo smartphone. Vedendo come scattano ormai i telefoni (grazie anche all'aiuto dell'intelligenza artificiale) a volte mi chiedo perché mi carreggio ancora la reflex.

Concordo che nell'esposizione c'è un sacco di sperimentazione.
Per quanto i telefoni facciano foto incredibili per la grandezza del sensore e della lente che hanno, credo che una macchina fotografica abbia ancora moltissimo da dire in più. Io mi scarrozzo volentieri la mirrorless per avere foto con un microcontrasto e profondità migliore
 
Certo, anche se pure gli ISO ti aumentano la grana. È un campo che si presta alla sperimentazione perché non sempre (anzi quasi mai) la teoria qui combacia con la pratica: è solo una base di partenza.
Avevo iniziato tanti anni fa con la pellicola a fare queste prove e devo dire che col digitale è più facile. Comunque la grana non mi dispiace: mi piace molto la seconda foto col trullo che secondo me sembra un dipinto.
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Eh, eh, eh... non mi posso permettere le padelle per ragioni di peso e di costo.
Ecco i valori dei 4 scatti sopra, tutti a 200 ISO
1. 25 sec. f/18
2. 4 sec. f/7.1
3. 4 sec. f/5.6
4. 6 sec. f/5,6
Dati EXIF
Quindi il diaframma non era neanche tanto aperto. Bel risultato!
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Sì, la fotografia è un gioco e ognuno può dettare le sue regole. A vedere questi scatti mi viene un po' la nostalgia di quando giocavo con la luna ai tempi della pellicola.

Per mettere una bella luna dove non c'era, facevo una doppia esposizione con un 500 mm catadiottrico alla luna e poi riscattavo con un grandangolare a un paesaggio. Meglio ancora mi portavo appresso un rullino di lune che poi ricaricavo in macchina. Ecco alcuni risultati di questi deliri.
Vedi l'allegato 273959 Vedi l'allegato 273960 Vedi l'allegato 273961 Vedi l'allegato 273962
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Niente male questa con lo smartphone. Vedendo come scattano ormai i telefoni (grazie anche all'aiuto dell'intelligenza artificiale) a volte mi chiedo perché mi carreggio ancora la reflex.

Concordo che nell'esposizione c'è un sacco di sperimentazione.
Che smanettone!!!
 
Complimenti, straordinari i colori una vera scoperta almeno per me anche se a pensarci bene è "ovvio" che anche alla luce della luna non possono non esserci.

Le location sembrano scelte per sfuggire all' inquinamento luminoso così invadente e così deleterio per chi ama guardare le stelle.
 
Io sono un pò meno per la post produzione, anche ora che é facilissima.... ma ovviamente i risultati, gli effetti, sono scenografici e quindi belli da vedere.

Questo é uno dei pochi casi, in digitale però. Quando scattavo col rullino ero ancora più "estremista" verso i montaggi, ahahah Mi stò ammorbidendo e qualche volta ora ci giochicchio.

NB: non sono critiche o giudizi, ma mie scelte personali ;)
Sì, anche io ritengo che la postproduzione debba migliorare ma non si debba notare. Anche se negli ultimi tempi se ottengo un effetto un po' più pittorico non mi tiro indietro. Ad esempio mi piace molto il Bleach Bypass.
032 Laghetto del Serrone e Gran Sasso.JPG

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Quindi il diaframma non era neanche tanto aperto. Bel risultato!
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Che smanettone!!!
Sì, anche io sono rimasto stupito del risultato. Devo dire che ho ottenuto risultati migliori col digitale che con la pellicola (le Velvia viravano al verde).

Nei tempi eroici della pellicola ho avuto in sorte di servire da ufficiale in un reparto fotografico dell'Aeronautica e li si masticava fotografia tutti i giorni, anche con la camera oscura. E così sono andato ad affrontare e sperimentare tutti i campi della fotografia.
024 Rifugio Sebastiani stelle.jpg

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Per quanto i telefoni facciano foto incredibili per la grandezza del sensore e della lente che hanno, credo che una macchina fotografica abbia ancora moltissimo da dire in più. Io mi scarrozzo volentieri la mirrorless per avere foto con un microcontrasto e profondità migliore
Anche io ne sono convinto, per questo mi scarrozzo la reflex. Solo che ora con la fotografia computazionale, che ricostruisce anche quello che non vede, ti rendi conto che le frontiere si stanno allontanando dalla realtà. Un collega con uno dei telefoni di ultima generazione ha scattato una foto a mano libera a un aereo alto nel cielo. Poi il software ci ha pensato su e ha tirato fuori una foto dettagliata con anche il nome (a occhio invisibile) della compagnia.
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Complimenti, straordinari i colori una vera scoperta almeno per me anche se a pensarci bene è "ovvio" che anche alla luce della luna non possono non esserci.

Le location sembrano scelte per sfuggire all' inquinamento luminoso così invadente e così deleterio per chi ama guardare le stelle.
Grazie Francesco. Sì, ho sempre scelto location di montagna o aperta campagna per questo motivo. Nella foto 2 si vede però all'orizzonte il chiarore del mare.
 
Ultima modifica:
Sì, anche io ritengo che la postproduzione debba migliorare ma non si debba notare. Anche se negli ultimi tempi se ottengo un effetto un po' più pittorico non mi tiro indietro. Ad esempio mi piace molto il Bleach Bypass.
Vedi l'allegato 274007
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Sì, anche io sono rimasto stupito del risultato. Devo dire che ho ottenuto risultati migliori col digitale che con la pellicola (le Velvia viravano al verde).

Nei tempi eroici della pellicola ho avuto in sorte di servire da ufficiale in un reparto fotografico dell'Aeronautica e li si masticava fotografia tutti i giorni, anche con la camera oscura. E così sono andato ad affrontare e sperimentare tutti i campi della fotografia.
Vedi l'allegato 274008
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Anche io ne sono convinto, per questo mi scarrozzo la reflex. Solo che ora con la fotografia computazionale, che ricostruisce anche quello che non vede, ti rendi conto che le frontiere si stanno allontanando dalla realtà. Un collega con uno dei telefoni di ultima generazione ha scattato una foto a mano libera a un aereo alto nel cielo. Poi il software ci ha pensato su e ha tirato fuori una foto dettagliata con anche il nome (a occhio invisibile) della compagnia.
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Grazie Francesco. Sì, ho sempre scelto location di montagna o aperta campagna per questo motivo. Nella foto 2 si vede però all'orizzonte il chiarore del mare.
Ecco però hai avuto anche fortuna!!
Ma cavolo ne hai fatte di robe va, pure l'aeronautica!!
 
Una delle più belle definizioni che ho ricevuto da un mio amico è: "sei un po' di tutto ma niente di abbastanza".
Può sembrare negativa ma in realtà essere abbastanza di una cosa sola è deprimente.
 
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