Recensione Fox Hunter Pro FX 130 wd

Grazie per il video.

Io ho il MCKF PX, che presumo sia lo stesso modello, riproposto da Fox con materiali diversi (D2, micarta nera vs N690, micarta-legno).
Se così è, il coltello non era nato per la caccia, ma semplicemente un folder robusto con una lama adatta ad usi relativamente intensi.
Difatti anche la costruzione chiusa sul dorso (mediante quello che tu chiami separatore) rende più difficile la pulizia del coltello dopo il trattamento delle prede.

Qualche considerazione:
- la bisellatura non è sabre, è FF. Lo vedo dalla porzione tra il thumbstud e il controfilo del mio PX, e idem mi sembra sul fox.
- l'axis lock è una prerogativa di BM, e non credo possa essere utilizzato da altri marchi liberamente.
- credo che tra le due versioni con i manici in materiale diverso siano destinate a due filosofie d'uso diverse: uso (micarta) e collezionismo (legno).
- veramente bello il fodero, per caso ti si scuce dalla parte del filo del coltello, o dal lato opposto?
 
Oh dio...dire che tiene testa al triadlock è un pò tanto eh!
Io ho qualche ganzo che ha l'axis e non molto tempo fa i dbk hanno testato se non erro dei benchmade....triadlock vince a mani basse secondo me!
 
Oh dio...dire che tiene testa al triadlock è un pò tanto eh!
Io ho qualche ganzo che ha l'axis e non molto tempo fa i dbk hanno testato se non erro dei benchmade....triadlock vince a mani basse secondo me!

Non ho detto che resiste come il TAL, ho detto che gli tiene testa. E secondo me tra i blocchi è quello che gli tiene testa meglio (secondo al backlock).
Per quanto non resistente e resiliente quanto il TAL, secondo me offre comunque performance molto più che sufficienti, e una maggior facilità di apertura e chiusura della lama (penso lo potrei definire più comodo).

E di cold steel con TAL ne ho diversi.
 
Ultima modifica:
Beh se si parla di facilità di apertura e chiusura, ci sta eccome, non c'è paragone!
Ma in quanto a tenuta...beh...è tutta un'altra cosa!
 
Grazie per il video.

Io ho il MCKF PX, che presumo sia lo stesso modello, riproposto da Fox con materiali diversi (D2, micarta nera vs N690, micarta-legno).
Se così è, il coltello non era nato per la caccia, ma semplicemente un folder robusto con una lama adatta ad usi relativamente intensi.
Difatti anche la costruzione chiusa sul dorso (mediante quello che tu chiami separatore) rende più difficile la pulizia del coltello dopo il trattamento delle prede.

Qualche considerazione:
- la bisellatura non è sabre, è FF. Lo vedo dalla porzione tra il thumbstud e il controfilo del mio PX, e idem mi sembra sul fox.
- l'axis lock è una prerogativa di BM, e non credo possa essere utilizzato da altri marchi liberamente.
- credo che tra le due versioni con i manici in materiale diverso siano destinate a due filosofie d'uso diverse: uso (micarta) e collezionismo (legno).
- veramente bello il fodero, per caso ti si scuce dalla parte del filo del coltello, o dal lato opposto?
Si chiama Hunter Pro, proprio perché nasce per la caccia, la bisellatura è sabre e tale la definisce la Fox che lo produce, se tu hai un modello diverso è un altro paio di maniche, che sia brevetto di un’altra azienda l’axis lock od il back lock che invece è libero sono sicure migliori del liner e inoltre permettono l’utilizzo ai mancini.
 
l'azienda lo può chiamare come vuole, ma una bisellatura full flat a cui viene applicato un controfilo, rimane una bisellatura full flat.
axis e backlock sono d'accordo che siano tipi di blocco migliore per quanto riguarda la sicurezza e l'uso per i mancini.
 
Ultima modifica:
Ho avuto questo coltello per qualche mese.
Parto col dire che ha una resa scenica notevole. È bello, imponente, realizzato con cura. I dettagli sono curati in maniera superiore rispetto alla media della gamma Fox.
Nasce per la caccia, si vabbè. Non ne ha le caratteristiche. È solo marketing, tanto che il gemello in micarta e lama nera diventa un coltello tattico.... Eppure sono identici
Manico molto ergonomico e tenuta sicura del blocco.
Carino il fodero, con doppia funzione.

Axis lock. Un piccolo commento da parte mia che amo i chiudibili e credo di averne qualche centinaio.
È comodissimo. Universale, facile da usare.
Quello Benchmade è testato per reggere fino a 200 libbre senza danni.
Però amplifica un difetto tipico dei sistemi di chiusura: la manutenzione.
La sua struttura è un ricettacolo di polvere e sporcizia varia che si accumula nell'uso. Va tenuto e pulito per bene affinché funzioni.
Provate ad usarlo un giorno in campagna o nel bosco e mi darete ragione.
Quindi applicato ad un coltello ad uso venatorio, io non lo vedo bene.

Il TriADLock è superiore in quanto a robustezza e durata nel tempo. Superiore come manutenzione. Inferiore come comodità.
Vedo bene axis su edc prettamente urbani, come del resto pure il Liner.
Il TAL invece va bene sempre.
 
Ho sempre trovato interessanti queste versioni di vecchi coltelli Mckf e Nexus fatte dalla Fox, perchè gli originali sono pezzi rari e difficilmente reperibili. Queste invece sono sempre disponibili, sempre in produzione, sono ben fatte e sono presenti in più versioni. Ovviamente la fox non ha interesse nel pubblicizzare il lavoro di Molletta (e di riflesso la lion steel) o la storia di questi coltelli, a loro hanno fatto comodo per lanciare nuove linee di fissi e chiudibili e queste informazioni non le troverete mai nella descrizione dei modelli sul sito fox. Non che la Fox e la Lion non vadano d'accordo, tutt'altro, basta vedere gli MKM, che sono progetti condivisi tra le aziende maniaghesi, però la storia di questi progetti è travagliata e alla fox conviene sicuramente che nella descrizione queste info non ci siano. Inoltre la fox comprò alcuni progetti non tutto il brand Mckf o tutti i progetti Nexus.

Il cambio del nome dei coltelli, serve anche a questo, ad inserirli nel catalogo fox senza riferimenti al passato, quindi è nato Hunter pro fx 130 wd, avrebbe dovuto chiamarsi Fox Px in n690co. Non cadere nei trucchetti del marketing Ermanno, Hunter pro nel nome fa figo e serve a vendere di più, questo non è un coltello da caccia, quantomeno non nasce per quello scopo, sebbene un coltello sia sempre uno strumento versatile di base. Puoi vedere lo stesso "trucchetto" usato nel victorinox hunter pro alox. Mettere Hunter nel nome aumenta le vendite, pro idem, se li metti entrambi amplifichi l'effetto. Tra l'altro l'esistenza di una versione pro implicherebbe la presenza di una versione base, che di fatto non esiste nel catalogo fox, quindi è evidente come il nome stesso sia parte del marketing. Giustamente, ci mancherebbe, fanno bene..... ma il fatto è che la storia del coltello è andata persa.

Gli utenti che seguono i forum da tanti anni come me ricorderanno come sono andati i fatti. Prova a fare un super riassunto. A seguito della chiusura del gruppo Mckf (Molletta combat knife forum) e dei progetti Nexus, per recuperare alcuni soldi da utilizzare magari nella realizzazione di altri coltelli, pagare le spese varie ecc. il gruppo con Mik a capo decise di provare a vendere alcuni progetti. La fox comprò questi progetti, tra cui possiamo trovare il nexus Caio e l'mckf px. La Fox possiede i diritti, quindi è libera di metterli in produzione come più gli aggrada e di mettergli il nome che preferisce. Ad esempioha usato il manico del nexus caio anche per altri progetti come il fox stf3.

Il nexus Caio



Andò in produzione con alcune modifiche (acciaio peso, spessore, guancette ecc.) con il nome di fox Combat Jungle fx 133 Mgt




Ma torniamo al coltello in questione, si tratta dell'Mckf Px



Prodotto dalla Lion Steel nel 2009 in 70 esemplari, prezzo inferiore alle 70 euro, in D2, su progetto del Forum Mckf. Il coltello aveva il sistema di sicurezza Lawks, stesse misure e caratteristiche tecniche. Non nasceva come coltello da caccia, ma come tuttofare robusto (da qui il peso importante e la sicura sul blocco, sempre cara a Mik Molletta, vedi roto-block), adatto a svariati usi sul campo. Quella linea particolare della punta, panciuta ecc e del controfilo è abbastanza caratteristica dei progetti della prima fase di Mik, come il nexus 7, ma che troviamo anche nel lion steel sr1, chiaramente riadattata e migliorata. Come è normale che sia lo stile di Mik si è evoluto negli anni, ma chi seguiva questi progetti all'epoca vede chiaramente la sua mano su questo fox.





Potete trovare più info o foto qui https://www.hic-sunt-leones.info/index.php?topic=812.0 o qui https://www.arizonacustomknives.com/index.php/products/1009584/

Aggiungo solamente che molti dei Px originali avevano problemi nella tenuta del liner (senza la sicurezza ulteriore del Lawks inserita), essendo solo 70, di cui diversi finiti in collezioni estere il coltello è abbastanza raro e il suo valore è sicuramente aumentato rispetto al costo iniziale, ovviamente deve essere in buone condizioni.

Essendo raro è bello alla fine che ci sia una versione fox, come dicevo, sempre in produzione, aggiornata nei materiali (senza il problema della tenuta del liner) e acquistabile da chiunque anche dai nostalgici dei vecchi progetti. Grazie per la bella discussione e recensione Ermanno :si:
 

Non ho detto che resiste come il TAL, ho detto che gli tiene testa. E secondo me tra i blocchi è quello che gli tiene testa meglio (secondo al backlock).
Per quanto non resistente e resiliente quanto il TAL, secondo me offre comunque performance molto più che sufficienti, e una maggior facilità di apertura e chiusura della lama (penso lo potrei definire più comodo).

E di cold steel con TAL ne ho diversi.
Ho avuto questo coltello per qualche mese.
Parto col dire che ha una resa scenica notevole. È bello, imponente, realizzato con cura. I dettagli sono curati in maniera superiore rispetto alla media della gamma Fox.
Nasce per la caccia, si vabbè. Non ne ha le caratteristiche. È solo marketing, tanto che il gemello in micarta e lama nera diventa un coltello tattico.... Eppure sono identici
Manico molto ergonomico e tenuta sicura del blocco.
Carino il fodero, con doppia funzione.

Axis lock. Un piccolo commento da parte mia che amo i chiudibili e credo di averne qualche centinaio.
È comodissimo. Universale, facile da usare.
Quello Benchmade è testato per reggere fino a 200 libbre senza danni.
Però amplifica un difetto tipico dei sistemi di chiusura: la manutenzione.
La sua struttura è un ricettacolo di polvere e sporcizia varia che si accumula nell'uso. Va tenuto e pulito per bene affinché funzioni.
Provate ad usarlo un giorno in campagna o nel bosco e mi darete ragione.
Quindi applicato ad un coltello ad uso venatorio, io non lo vedo bene.

Il TriADLock è superiore in quanto a robustezza e durata nel tempo. Superiore come manutenzione. Inferiore come comodità.
Vedo bene axis su edc prettamente urbani, come del resto pure il Liner.
Il TAL invece va bene sempre.
D'accordissimo dalla prima all'ultima parola.

Poi, non si può valutare la bontà di un blocco unicamente da quante libbre regge. Marketing a parte, ogni utilizzo ha i suoi blocchi di elezione: concordo in pieno sul fatto che l'AXIS di Benchmade (o sistemi similari, come il ball-bearing lock di Spyderco, il Piston Lock del compianto Blackie Collins, l'Hawk Lock di Grant e Gavin Hawk) sono un vero incubo da manutenere in presenza di sporco, polvere, sangue, grasso, ecc.., così come i pivot a cuscinetti. Su impieghi "urbani" sono blocchi eccezionali: molto robusti, ambidestri, fluidi, accessibili, apri e chiudi tenendo l'indice al sicuro dalla lama... e ci puoi fare qualche inutile ma coreografico trick se ti annoi o vuoi stupire i tuoi follower su Youtube :). Coi blocchi a bottone e simili (di Hogue non so, non ne ho mai avuto uno, parlo in base all'esperienza con un Meyerco e un CRKT dotato di E-Lock) c'è meno probabilità che entrino granelli di sporco, ma se entrano nella fessura tra il bottone e la cartella sono cavoli amari. Il Tri-Ad Lock è forse il blocco più tenace che ci sia, oltre che tra i più affidabili in assoluto, ma è molto duro sia come ritenzione della lama sia da disingaggiare. Buono per coltelli heavy-duty (specialità in cui infatti Cold Steel eccelle). I liner/frame e varianti sono inadatti ai mancini (a meno che non si comprino versioni apposite) e offrono meno garanzie di tenuta, però sono i più facili da abbinare ai flipper e da tenere puliti, soprattutto abbinati ad una costruzione aperta, quindi sono ottimali in molti impieghi outdoor, così come il blocco a pompa, concettualmente più robusto ma che obbliga ad una costruzione chiusa quindi più ostica per la manutenzione. Di blocchi più particolari poi ce ne sono mille altri, ognuno con pregi e difetti.
Per me il blocco più completo e versatile (pur senza essere il migliore in nessun ambito specifico) probabilmente è il Compression Lock di Spyderco, che è una variante del liner, del quale mantiene tutti e pregi e ne elimina quasi tutti i difetti. Però lo puoi trovare solo su alcuni Spyderco, quindi, anche se fa millemila modelli la scelta è gioco forza limitata e devono piacere i suoi prodotti.

Ah, dimenticavo: bello il Fox Hunter Pro! Da ignorante avevo notato qualche somiglianza con l'SR1, ma non sapevo nulla del loro legame. Molto interessante, grazie @zoro !
 
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