Recensione Fox Viator , di Alfredo Doricchi

E' avvenuto molto tempo fa, se qualcuno fosse curioso:

http://www.avventurosamente.it/xf/threads/banning-alfredo.24385
Ci ho buttato un occhio, solo perché ero curioso di capire se e cosa potesse essergli recriminato sul lato "tecnico". Le critiche quindi riguardano aspetti personali. Io, come ho detto prima, trovo il suo lavoro molto valido (ovviamente con modelli che MI ispirano di più, altri meno) e gli riconosco delle competenze decisamente al di sopra delle mie sui coltelli perciò quando si parla di questi ultimi ritengo doveroso guardare con interesse alle soluzioni da lui adottate (anche se spero di non trovarmi mai a dover legare il coltello alla cima di un'asta a mo' di lancia, vorrebbe dire che sarei davvero alla frutta :)). Il resto né mi compete né mi interessa. Sarà che col lavoro che faccio, l'ultima cosa che ho voglia di fare nel mio tempo libero è occuparmi di problematiche comunicative ed interpersonali :)
Oltre al design di Doricchi comunque trovo estremamente apprezzabile il lavoro di Fox/Black Fox negli ultimi anni, è un marchio che è cresciuto moltissimo per i suoi indubbi meriti e che sta continuando a migliorare.
 
Ultima modifica:
Non conosco né Alfredo Doricchi né il contenuto del post incriminato. Però posso "spezzare un'arancia" in suo favore.

Leggendo il thread del 2014 in cui si discuteva l'allontanamento del personaggio, scopro che Doricchi è originario di Feltre, provincia di Belluno. E qui secondo me sta il punto.

Nel mio piccolo, essendo veneto e in particolare padovano, ho sentito dire più volte che i bellunesi in generale sono "orsi", cioè scontrosi e poco diplomatici. Un po' come Mauro Corona, anche se è trentino. In ogni modo, se il celebre scrittore-montanaro ha la giornata storta, manda affanc*** anche gli sconosciuti e non fa nulla per rendersi gradevole (magari interpreta anche il personaggio che gli hanno cucito addosso).

Ai tempi dell'università, ogni tanto un bellunese della provincia prendeva in giro noi padovani chiamandoci "terroni", in quanto Padova è un centinaio di chilometri a sud di Belluno.

Pure gli abitanti di Feltre a volte mal sopportano di essere provincia di Belluno, si rassegnano perché la sigla FE significa Ferrara e non si può usare. Discussione avuta con un feltrino, quando ero matricola.

Sarò stato fortunato, ma le persone da altre regioni le ho sempre trovate piuttosto cordiali.

Fatto sta che il Veneto può essere una terra "difficile", e l'abitudine a non fidarsi del prossimo ci si ritorce contro.
Interessante teoria...
 
Sarebbe bello sentire il parere di qualche vecchio utente che ha partecipato alle discussioni incriminate. Ma ormai non ci sono più le prove e quindi ci teniamo in dubbio.
Ma alla fine…. chissenefrega. Qui parliamo di strumenti, nello specifico un coltello, non del suo ideatore e quindi va bene così.

Tornando a FOX, sta guadagnando terreno. Nuovi materiali rispetto al passato, nuove linee, più attenzione al mercato.
Però….. Molti collezionisti ed utilizzatori lamentano una scarsa attenzione al controllo qualità.
A me è andata sempre bene, ma ho visto foto di molti modelli assemblati male o poco affilati.
Insomma, pare ci sia meno attenzione generali ma più volumi di vendita
 
Tornando a FOX, sta guadagnando terreno. Nuovi materiali rispetto al passato, nuove linee, più attenzione al mercato.
Però….. Molti collezionisti ed utilizzatori lamentano una scarsa attenzione al controllo qualità.
A me è andata sempre bene, ma ho visto foto di molti modelli assemblati male o poco affilati.
Insomma, pare ci sia meno attenzione generali ma più volumi di vendita
Diciamo che FOX ha adottato una politica di estrema varietà, sia tra i fissi sia tra i chiudibili e si serve anche di famosi disegnatori esterni (come Terzuola, Bastinelli, Vox, lo stesso Doricchi) perciò può incontrare una vasta fetta di mercato.

Devo dire che le forme più stravaganti (e ce ne sono...) non incontrano il mio gusto ma ad esempio il Fox FX-140 oppure il Fox Bushman mi piacciono perecchio.
 
Non conosco né Alfredo Doricchi né il contenuto del post incriminato. Però posso "spezzare un'arancia" in suo favore.

Leggendo il thread del 2014 in cui si discuteva l'allontanamento del personaggio, scopro che Doricchi è originario di Feltre, provincia di Belluno. E qui secondo me sta il punto.

Nel mio piccolo, essendo veneto e in particolare padovano, ho sentito dire più volte che i bellunesi in generale sono "orsi", cioè scontrosi e poco diplomatici. Un po' come Mauro Corona, anche se è trentino. In ogni modo, se il celebre scrittore-montanaro ha la giornata storta, manda affanc*** anche gli sconosciuti e non fa nulla per rendersi gradevole (magari interpreta anche il personaggio che gli hanno cucito addosso).

Ai tempi dell'università, ogni tanto un bellunese della provincia prendeva in giro noi padovani chiamandoci "terroni", in quanto Padova è un centinaio di chilometri a sud di Belluno.

Pure gli abitanti di Feltre a volte mal sopportano di essere provincia di Belluno, si rassegnano perché la sigla FE significa Ferrara e non si può usare. Discussione avuta con un feltrino, quando ero matricola.

Sarò stato fortunato, ma le persone da altre regioni le ho sempre trovate piuttosto cordiali.

Fatto sta che il Veneto può essere una terra "difficile", e l'abitudine a non fidarsi del prossimo ci si ritorce contro.
Da veneto confermo.
 
Premetto che Doricchi lo conosco personalmente, anche se non vado a trovarlo da qualche anno.
Disegna coltelli per hobby, non credo gli venga nulla in tasca se non la soddisfazione, sostanzialmente sottopone i suoi progetti alla Fox e questa decide se e come realizzarli. Non ha voci in capitolo sugli acciai, probabilmente neanche sui fodero (e nel caso del Parang pure l'impugnatura ). I 'detrattori' provengono più o meno tutti da un noto forum, e il tutto è nato per questioni che nulla hanno a che fare con il suo lavoro di designer (è accaduto tutto poco prima che uscisse il i suoi progetti). Da questo forum è stato cacciato un pó per pressioni di qualche utente dell'altro forum che è iscritto anche qua, e un pó perché l'amministratore considerava i suoi apporti (Alfredo era molto prolifico in quanto a prove e test) un pó troppo da primadonna e snob.


EDIT: Doricchi in realtà è un toscano trapiantato qua in Veneto
 
Non voglio rivangare vecchie questioni, tutto qua, sono passati anni, ma se rileggi il post che trattava del ban di alfredo penso che qualcosa deduci. Il forum in questione non esiste più, le accuse che mossero Doricchi e altri ribelli all'amministratore (Molletta, il famoso e pluripremiato designer della Lionsteel) si rivelarono in parte fondate e i moderatori gli si rivoltarono praticamente contro e fecero una sorta di 'colpo di stato', costringendolo ad abbandonare il suo stesso forum (poi trovarono un accordo e il forum cambio nome)
 
Tornando a FOX, sta guadagnando terreno. Nuovi materiali rispetto al passato, nuove linee, più attenzione al mercato.
Però….. Molti collezionisti ed utilizzatori lamentano una scarsa attenzione al controllo qualità.
A me è andata sempre bene, ma ho visto foto di molti modelli assemblati male o poco affilati.
Fox è una tra le aziende che mi ingolosisce di più, a livello di modelli...
In quanto al controllo qualità, ne possiedo solo due, il bellissimo livri micarta e il Core fisso full flat. Entrambi ben assemblati e rifiniti, entrambi con un bisello primario troppo piccolo per i miei gusti anche se tagliente e che ho provveduto a modificare e ora sono dei rasoi. Sono pochissimi i coltelli che mi soddisfano di fabbrica a livello di affilatura. Lionsteel M1, pur essendo quasi un necker quindi non per lavori gravosi arriva con il filo troppo ottuso e faticavo a sbucciare la frutta (totalmente ripreso, alzato il bisello e microconvessato), per non parlare del Fallkniven S1 che più che un coltello era un Cuneo. Ma ci vuol tanto a far uscire i coltelli affilati ed utilizzabili di fabbrica? Ci riesce Mora con coltelli da poco più di 10€...
E c'è riuscita la Black Fox proprio con il Viator, che ho regalato ad un amico che ha apprezzato molto. Bella geometria e lama affilata a rasoio, buona confezione e ottimo fodero con tech lock, poi pagato veramente una cifra contenuta. Unico piccolo appunto è nella manicatura, fori enormi a parte che avrei preferito ridotti, finisce quasi a spigolo sul lato della lama dove avrei preferito uno smusso.
Sarei molto cusioso di veder affidati a Doricchi anche prodotti con budget più sostanzioso, lame in Niolox e possibilità di usare finiture di pregio.
Non entro nel merito di Doricchi in relazione a questo forum, non avendo seguito in diretta la vicenda, posso però dire che commentando alcuni suoi video sul tubo mi è sembrato molto disponibile e a modo. Penso che le reazioni delle persone, oltre che dal loro carattere, dipendano molto dal modo in cui ci poniamo nei loro confronti. Se siamo in confidenza possiamo permetterci anche critiche più dirette che verremo compresi, se non c'è confidenza la critica viene accettata se non aspra e sicuramente ben argomentata o si rischia di passare per i detrattori di turno che criticano a prescindere e di essere più o meno giustamente mandati a stendere
 
Ultima modifica:
Alfredo ha anche commentato sotto il video, i buchi li mette per poter utilizzare il coltelo legato ad un bastone o ramo.
Tornando al tema sopra riportato, credo che chiunque sia dotato di una media manualità (tipo me :biggrin:) riesca comunque ad inastare un qualunque coltello ad un bastone...

Questo l'ho fatto adesso nel ripostiglio impiegando 5' (scusate le foto fatte di corsa...)

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Premetto che Doricchi lo conosco personalmente, anche se non vado a trovarlo da qualche anno.
Disegna coltelli per hobby, non credo gli venga nulla in tasca se non la soddisfazione, sostanzialmente sottopone i suoi progetti alla Fox e questa decide se e come realizzarli. Non ha voci in capitolo sugli acciai, probabilmente neanche sui fodero (e nel caso del Parang pure l'impugnatura ). I 'detrattori' provengono più o meno tutti da un noto forum, e il tutto è nato per questioni che nulla hanno a che fare con il suo lavoro di designer (è accaduto tutto poco prima che uscisse il i suoi progetti). Da questo forum è stato cacciato un pó per pressioni di qualche utente dell'altro forum che è iscritto anche qua, e un pó perché l'amministratore considerava i suoi apporti (Alfredo era molto prolifico in quanto a prove e test) un pó troppo da primadonna e snob.

EDIT: Doricchi in realtà è un toscano trapiantato qua in Veneto
Avevo seguito la discussione e la vicenda del ban di Alfredo e, personalmente, sono ancora dispiaciuto del suo allontanamento. I suoi contributi arricchivano le discussioni e spesso presentava i suoi progetti in anteprima qui sul forum. A volte i modi potevano sembrare ruvidi, ma è noto che i toni dei post su un forum appaiono più duri di quanto in realtà lo siano.
 

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