Recensione Fra gli eucalipti coi coltelli di Simone Tonolli

Buonasera a tutti, intanto spero stiate tutti bene e che stiate vivendo questa difficile situazione in serenità, sono nuovo, mi sono iscritto da poco e ho già fatto la presentazione, questa è la mia primissima recensione, spero vi piaccia e vi possa essere utile in qualche modo.
L’oggetto della recensione, anzi gli oggetti, sono due coltelli realizzati dal giovane artigiano Simone Tonolli, il Neck (il piccolo) e il Wild Moose (il grosso).

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Da appassionato ma sopratutto utilizzatore di coltelli ne possiedo già diversi da diversi anni e anche se i coltelli della recensione sono di acquisto abbastanza recente ci tenevo che fossero i primi perché hanno un grande significato per me, rappresentano la mia prima esperienza col coltello artigianale.
Ma partiamo dal principio, Simone Tonolli è un giovane artigiano di Malnate (VA) attivo da ormai 10 anni, che realizza coltelli, foderi e gadget vari disegnati da lui sui quali poi è possibile richiedere modifiche e personalizzazioni.
La prima volta che lo vidi fu alla mostra del coltello custom a Pisa un'anno fa, i suoi coltelli mi balzarono subito all'occhio, erano il genere che piace a me, forme semplici, diretti, pochi fronzoli e tanta sostanza, bastava guardarli per capire che erano nati per essere usati. Chiaramente non conoscendolo (come del resto non conoscevo nessun’altro lì) mi limitai ad osservare, ammirare e valutare.
Passò un pò e finalmente mi decisi a provare uno dei suoi coltelli acquistandolo direttamente dal suo sito, partii dal più piccolo dei lama fissa, il Neck, che era disponibile in tre colorazioni, Satin, Gunkote nero e Gunkote sabbia, optai per quest'ultima, insieme veniva fornito il fodero in kydex, un paracord già legato per il porto al collo, una simpatica spilla e il classico certificato di autenticità con i dati tecnici, firmato dall'artigiano.

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Dati tecnici:
  • Tipo Lama: Tanto Modificato
  • Lunghezza Totale: 135 mm
  • Lunghezza Lama: 60 mm
  • Altezza Lama: 20 mm
  • Bisellatura: Full Flat
  • Spessore Lama: 3,5 mm
  • Peso: 40 g
  • Acciaio e Durezza: Niolox 59 HRC
  • Finitura: Gunkote Sabbia
Una settimana di attesa e il coltello era arrivato, il primo impatto fu molto positivo, era il primo neck knife che possedevo ma sopratutto era artigianale perciò un’assoluta novità per me, mi precipitai in cucina per fare subito i primi test casalinghi, taglio della carta, sbucciatura della mela, taglio di salame e prosciutto… non male l'affilatura "di fabbrica" ma volevo dargli comunque un ritocchino sulla pietra, qualche passata sulla coramella e voilà, come un rasoio.
Aggiunsi del paracord nero all’impugnatura per aumentare il comfort e lo spessore.

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Soddisfatto in generale dell’acquisto mi convinsi delle capacità di Simone e non sarebbe passato tanto prima di prendere qualche altra sua creazione, quando poi capitò l’occasione giusta decisi di buttarmi sul più grosso, il Wild Moose.

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Dati tecnici:
  • Tipo Lama: Tanto Modificato
  • Lunghezza Totale: 290 mm
  • Lunghezza Lama: 170 mm
  • Altezza Lama: 53 mm
  • Bisellatura: Flat 40 mm
  • Spessore Lama. 5,7 mm
  • Spessore Manico: 18 mm (sul mio, probabilmente il modello base è più sottile)
  • Peso: 468 g
  • Bilanciamento: 5 mm arretrato dalla guardia
  • Acciaio e Durezza: Niolox 59 HRC
Dopo l'acquisto venni contattato da Simone e cominciammo a parlarci tramite facebook, gli elencai tutte le modifiche che volevo sul coltello, tutte abbastanza semplici, tutte possibili tranne una, non potevo rinunciare al jimping sul dorso, vabbè poco male.

Modifiche richieste:
  • Perimetro dell’intero coltello arrotondato
  • Copertura Gunkote sabbia
  • Guancette in G10 nere arrotondate, non lavorate come il modello base
  • Viti di fissaggio nere
  • Fodero dello stesso colore di quello del Neck
  • Due viti per fissare insieme i foderi di entrambi i coltelli
Finito tutto tempo 10 giorni e il coltello era già a casa mia, era esattamente come lo immaginavo e dovetti ammettere che il jimping superiore ci stava proprio bene, non stonava ed era comodo.
Per quanto riguarda il manico in mano sta molto comodo ma chiaramente la “non modifica” che ho richiesto gli ha fatto perdere in grip, perciò ho dovuto compensare con un paracord nero da polso.
La bisellatura forse poteva essere un pochino più precisa, osservandola dalla guardia si nota che una è più scavata rispetto all’altra.

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Ho tolto il paracord dal fodero del Neck, unito i foderi con le viti richieste e il mio kit da taglio nei boschi era pronto, i foderi hanno una ritenzione giusta ma non abbastanza da permettere il porto rovesciato, poco male per me visto che porto i coltelli o di fianco mentre li uso o nello zaino.

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Insomma belli, tutto bello però finora sono riuscito ad usarli solo poche volte, per via di un motivo e l’altro, il lavoro, il poco tempo libero a disposizione e purtroppo è brutto dirlo ma ci è voluta sta maledetta quarantena per trovare il tempo da dedicargli.
E allora ieri sono andato nel campo di eucalipti dietro casa e li ho testati sul serio.
Fortuna che c’era mio fratello che ogni tanto lo sfruttavo come treppiedi per le foto :D

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Inizio col Moose, abbattimento di un tronco fresco di eucalipto da circa 15 cm di diametro, tengo il coltello in posizione avanzata, col paracord intorno al polso, sferro il primo colpo e la lama penetra di circa 2 cm, continuo tutto intorno e circa 1 minuto dopo il tronco è già a terra

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Dal tronco caduto ho ricavato tramite batoning un ciocco di circa mezzo metro di lunghezza per provare a schiapparlo, anche qui nessun problema, ogni colpo va dove deve andare, il coltello non gira in mano, recuperato il ciocco lo appoggio sulla pianta madre per lavorare più in comodità, lo pareggio un pochino perché stia in piedi e comincio col batoning verticale, la lama entra come nulla, circa mezzo minuto e il ciocco si apre in due

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Successivamente mi sono dedicato a rami più piccoli, appoggiandoli sul tronco caduto ho cominciato a sezionarli in tronchetti di circa 10 cm l’uno, i tagli sono chirurgici.

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Ho poi cominciato a fabbricare un picchetto, usando entrambi i coltelli, il Moose per sgrossare velocemente, manovrandolo in diverse posizioni, sempre comodo comunque lo impugni, il Neck per fare gli intagli più piccoli, lavorando principalmente di punta

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Per quanto riguarda creare riccioli il Moose si presta meglio, il manico più lungo garantisce maggior controllo, anche se nessuno dei due ne esce veramente vincitore da questo test, anche se ho reso un pochino più convex il filo a entrambi i riccioli scappano lo stesso, è difficile creare un ciuffo di riccioli perfetti, per questo il miglior profilo sarebbe uno scandi o al limite un full convex.

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Stavo per andarmene quando fra l’erba alta intravedo una traversa di castagno catramato per ferrovie, legno molto duro e puzzolente, lo prendo e lo seziono col Moose tramite batoning, piccoli residui di catrame sulla copertura Gunkote, lama ancora perfetta

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Provo il filo sulla caviglia e noto che ha perso un pochino di brillantezza, nessun problema, mi sfilo la cintura di pelle e ci passo sopra il coltello una ventina di volte, voilà di nuovo pronto a radere caviglie :si:

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Mi è venuta fame ma non avevo voglia di entrare in casa, vado nel mio campo e colgo un carciofo col Neck, non potevo certo col Moose, rischiavo di tagliare anche gli altri intorno ancora troppo piccoli.
Dove non arriva il piccolo arriva il grande e dove non arriva il grande arriva il piccolo.

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Insomma i coltelli mi piacciono parecchio, insieme fanno una coppia perfetta, mi piace usarli e sono soddisfatto dell’acquisto, i prezzi li vedete sul sito di Simone, non li commento perché come sempre quando si parla di soldi tutti hanno ragione e tutti hanno torto, io penso che ognuno coi propri soldi sia libero di farci quel che gli pare.
Simone avrei dovuto conoscerlo di persona qualche giorno fa a Pisa alla mostra del coltello custom 2020, purtroppo questa quarantena non me l’ha permesso come non ha permesso a lui e tanti altri maestri di esporre le proprie opere.
Quando tutto questo avrà fine e verrà aggiornata la data dell’evento non ci sarà nulla che potrà fermarmi, mi prenderò un giorno di ferie e me lo godrò tutto!
 
Ultima modifica:
Bella recensione e bei coltelli, complimenti per gli acquisti! Non c'è in giro per la rete molto materiale su Simone Tonolli. Peccato, perché da quello che ho potuto vedere finora è un maker valido. Nella mia (ahimè affollatissima) "lista dei desideri" c'è da un po' il suo RUK, in micarta arancione e finitura CNC precision, ma per ora ho gli occhi e il portafoglio su altri coltelli. Ottima idea il Neck Knife con fodero in kydex modulare: con bestioni con lama da 17cm un compagno di dimensioni contenute lo vedo quasi indispensabile, sono sempre stato scettico sull'idea di un unico coltello da usare per tutto, e se proprio dovessi sceglierne uno lo sceglierei con lama tra i 4 e i 5 pollici, né di più né di meno. Non uscirei mai solo col Big Moose, ma con la combo è tutto un altro discorso. L'unico dubbio per me sarebbe sulle dimensioni del manico del Neck, che mi sembrano davvero minute. Io ho le mani grandi, e ci sono tanti neck knives per me quasi inutilizzabili.
 
Bella recensione e bei coltelli, complimenti per gli acquisti! Non c'è in giro per la rete molto materiale su Simone Tonolli. Peccato, perché da quello che ho potuto vedere finora è un maker valido. Nella mia (ahimè affollatissima) "lista dei desideri" c'è da un po' il suo RUK, in micarta arancione e finitura CNC precision, ma per ora ho gli occhi e il portafoglio su altri coltelli. Ottima idea il Neck Knife con fodero in kydex modulare: con bestioni con lama da 17cm un compagno di dimensioni contenute lo vedo quasi indispensabile, sono sempre stato scettico sull'idea di un unico coltello da usare per tutto, e se proprio dovessi sceglierne uno lo sceglierei con lama tra i 4 e i 5 pollici, né di più né di meno. Non uscirei mai solo col Big Moose, ma con la combo è tutto un altro discorso. L'unico dubbio per me sarebbe sulle dimensioni del manico del Neck, che mi sembrano davvero minute. Io ho le mani grandi, e ci sono tanti neck knives per me quasi inutilizzabili.
Qui puoi vedere la differenza di dimensioni fra il Neck e il Ruk, il Neck prende tre dita, il Ruk quattro, se hai le mani grosse di sicuro il Ruk è meglio, a detta di Simone è stato progettato per vestire ogni mano.

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A breve farò una recensione del Ruk in foto, è un esclusiva collaborazione fra lui e la Coltelleria Collini di Busto Arsizio ;)


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