Giornata bushcraft romagnola: amicizia, test di lame e una buona mangiata.

Ciao a tutti. Qualche giorno fa io, Henri e Fausto ci siamo recati a Trebbana, un antico eremo appena fuori dal parco delle Foreste Casentinesi, per trascorrere una giornata giocando un po' con delle lame e studiare questo posto che si presterebbe ad un eventuale e futuro raduno bushcraft...:woot:


La giornata non e' delle migliori, un po' di neve...pioggerella, insomma e' bagnato dappertutto!
Partiti dal Lago di ponte (Tredozio), svalichiamo una collina e ci ritroviamo immersi nel verde. Nella foto di destra potete vedere una casetta: e' la nostra meta.
 

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Mentre percorriamo il crinale ci fermiamo in un boschetto di pini e tagliamo un po' di fatwood (Ray docet!:biggrin:) che useremo come diavolina per accendere il nostro fuoco in caso di legna umida.
Per trovare questa legna basta tagliare un rametto secco alla base, in prossimita' del tronco di un pino. Infatti la resina persiste a lungo nei nodi dei rami di pino, garantendovi una buona fonte di combustibile impermeabile all' acqua. Se vi interessa l' argomento c' e' questa bella discussione: https://www.google.com/url?q=http:/...ds-cse&usg=AFQjCNHwU4-UKJzel_sMlBQ4gWrWswckQQ

Ecco il nostro bel rametto..... (Spero di non aver lasciato nessuno senza combustibile per il proprio camino....Non vorrei averli sulla coscienza!)
 

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Camminando incontriamo tracce che potrebbero essere di lupo. E' accertata la presenza di almeno un branco in zona....
 

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Il momento tanto atteso!

Bene finalmente troviamo il posto giusto e decidiamo di fare campo.
Innanzitutto tiriamo fuori un paio di lame che proveremo nella giornata.....
giusto due...:p


Tra i vari arnesi decido di utilizzare un' accetta con testa da 500g che ho reinmanicato, un coltello nessmuk finito da poco e il victorinox farmer.
Vorrei insomma verificare l' utilita' di un trio del genere anche nel nostro territorio.
Cominciamo a tagliare i pali per inalzare il nostro tarp e crearci una tettoia.
la cosa che si nota subito e' che la presenza di molti cerri e faggi ostacola l' uso dell' accetta. Henri col suo segaccio taglia in modo meno faticoso la legna piu' dura. Con l' accetta di piccole dimensioni si riesce a tagliare agevolmente tronchetti e rami di dimensioni contenute (max 10cm di diametro) in particolare se di conifere o altro legno soffice.
Poi quando passiamo ai lavori di "carpenteria" l' accetta diventa indispensabile. Infatti si riesce a far la punta ai pali in un attimo...

Nonostante avessimo molti coltelli full tang anche di spessore importante, l' accetta batte tutti in questo genere di lavori. Ovviamente gia' il fatto di poter tenere fermo il palo con una mano e con l' altra utilizzare l' accetta rende il lavoro semplice. Non prendo nemmeno in considerazione di fare batonig o chopping col coltello.... e' rischioso, scomodo, e in questo contesto lo trovo assolutamente privo di senso.


Ovviamente la legna utilizzata e' gia caduta.... non e' stato abbattuto nessun albero.
 

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Ed ecco finalmente il nostro campo!
Pero' a causa del freddo "Belardo", Henri decide di prepararci un the' col suo fornelletto ad alcool autocostruito..... Intanto che prepariamo il fuoco...
L' avventuroso ama la natura, ma l' uomo saggio non disdegna le comodita'!:biggrin:
 

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ottima esperienza Francesco mi sarebbe piaciuto esserci. Ma avete anche dormito lì?

Altre volte si ma questa volta i miei amici dovevano fare il turno di notte e io l' indomani avevo il primo turno in ospedale.
Che mi dici delle impronte?



Aleks: la prossima volta vieni anche tu!!!!!!!!!


P.s. Posterò ancora nuove foto e test.... Non abbiamo ancora finito...
 
Innanzitutto tiriamo fuori un paio di lame che proveremo nella giornata.....
giusto due...:p
...... e poi mi vieni a dire se si rompe il coltello "GAME OVER" :biggrin: ..... :rofl: ..... in effetti dopo DODICI "Game Over" :rofl: io farei un giretto a Lourdes anche se ho la sensazione che in quel caso le acque si separino :woot: (ricordo che dopo la route nazionale di tanti anni fa, con il gli scout, dopo una settimana o giù di lì di camminate senza lavarsi si tendeva ad avere un certo odorino "muschiato", in quel caso, sono convinto che anche le acque benedette si sarebbero rifiutate)

[EDIT]Ovviamente sto scherzando .... non vorrei che prendessi seriamente questo post

Ciao :), Gianluca
 
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Una bella giornata, ci siamo divertiti un bel pò, peccato non aver avuto tempo per un bivacco attorno al fuoco, sarà per la prossima.
 
Un' altra foto del posto.....
Trebbana e' rinomata perché ospita da tanti anni campi scout. E' un posto stupendo con cavalli semi-selvatici e fauna di ogni sorta.
Vi è un vecchio eremo con chiesa annessa e molti
Posti letto (persino materassi!).
Vi è anche energia elettrica ed altri piccoli comfort.
Purtroppo il luogo e' molto trascurato e andrebbe risistemato.....
E' sempre aperto a tutti.
 

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Che bei posti! e che bei divertimenti!!
Bravi.

A leggere il tuo report mi viene in mente che l'acetta, anche in presenza della sega, e' fondamentale per costruire un campo che si rispetti, anche in un bosco deciduo. Che non sia che dobbiamo passare da un trio ad un "quad", nelle foreste decidue? che ne pensi?
 
Passiamo ora alla "costruzione" del nostro fuoco da campo.
Sempre con l' accetta taglio 3 pali della stessa lunghezza e con una legatura ne faccio un treppiede per la pentola.....(niente paracord :biggrin:)
Poi col coltello ricavo alla svelta un appendi-pentola un po' rudimentale...
Ci metto pochi minuti e il gioco e' fatto!
 

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Ed ora passiamo a preparare la legna da ardere. Henri spiega come fare.
Notate la sequenza:
spezzare in due un troncetto tagliato con l' accetta,
piantargli dentro la testa facendo batoning,
girare l' accetta a testa in giu' e battere il piatto della testa in modo che il tronchetto si spacchi sfruttando il suo peso.

Non si corre nessun rischio di piantarsi una lama in un ginocchio o di schiacciarsi le dita facendo batoning con lame "inappropiate".
Facile e pulito....
e non si corre nessun rischio che la lama si spezzi.....Meditate gente, meditate....:)
 

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Proseguiamo con la costruzione del fuoco... accensione non semplice a causa del vento e dell' umidita', ma grazie al fatwood raccolto risolviamo subito il problema.

Dopodiche' mettiamo la gavetta sul fuoco, ci costruiamo una griglietta per salsicce, dei piattini di legno e cucchiaio e forchetta.... tutti lavori da fare con un coltello.....
 

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