Gli Animalisti/Ambientalisti proprio non li capisco...

time out: una volta gli ambientalisti erano gente colta e che andava al sodo, perche' negli ultimi anni il termine e' stato dirottato per dare una sembianza di cultura a questi fanatici, che spesso hanno pure legami politici con frange estremiste???
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...iniziativa che era utile per una naturale soluzione... immagino che questi 'pseudo animalisti', se hanno una infestazione di blatte in casa.. ci convivano, che non si sognino di mettere veleni, repellenti o animali che possano predarli...già me li vedo....sono un insulto alla categoria...

non hai idea dei post delle mamme veganimalare che si rifiutano di far curare la pediculosi ai loro figli.
 
purtroppo, i tempi sono questi... quando ad un ignorante dai una causa non sua....che era nata nobile...per menti e anime nobili...
questi fenomeni sono gli stessi che vanno in Val di Susa a bruciare copertoni di camion per protestare contro una violenza ambientale...
io non sono della Val di Susa, e sono per il protestare se una persona lo vuole..ma la coerenza..il buon senso..la vita è fatta di cose concrete, non di ideali costruiti per manipolare 4 dementi senza uno scopo nella vita...
almeno io la vedo così
 
Oddio ....... cercando meglio in rete cosa era previsto, fermo restando che fosse realmente così, non è che la protesta sia poi così campata in aria.

L’intervento previsto sarebbe consistito nel liberare il rapace di notte nel mercato preventivamente chiuso e sigillato, dopo aver protetto i banchi di frutta e ortaggi. A parte gli scrupoli per i poveri piccioni, in balia di un killer naturale, crudele come solo può essere una creatura innocente che, appunto, obbedisce solo alla propria natura, e la preoccupazione per il falco, che avrebbe rischiato un’indigestione, ripulire alla mattina il teatro di una battaglia aerea tra falco e piccioni non era una prospettiva molto allettante per i rivenditori, e nemmeno per la clientela, che avrebbe potuto ritrovarsi una zampetta o un becco in mezzo alle pesche o ai fagiolini.

C’è anche un altro piccolo dettaglio: sia il falco che i piccioni sono animali diurni. Introducendo il rapace nel mercato di notte, c’era il rischio che, anziché una caccia notturna, il risultato fosse una megadormita di prede e cacciatore – anche se per quest’ultimo al risveglio i compagni di sonno sarebbero diventati la colazione a letto. Tutto da rifare, dunque, e si spera, con più successo: anche per gli umani non è bello rischiare la salmonella o qualche altra brutta malattia a causa della cacca di piccione che può contaminare la merce – ed è per questo che qualcosa palazzo Garampi e Anthea dovranno inventarsi per sloggiare i piccioni dal Mercato Coperto, seppure senza violenza bruta. Immagino che si stia cercando un pifferaio tipo quello di Hamelin, ma specializzato in volatili, in grado di attirarli e farli migrare altrove; oppure un equivalente pennuto di Rita De Crescenzo (l’influencer napoletana che con un paio di TikTok provoca paurosi esodi di turisti partenopei verso piccole e neglette località turistiche). Falchi? No, grazie.

Ma sorge un sospetto: magari il vero problema per il Comune, al di là delle apprensioni degli animalisti, non era il falco, ma il falconiere. Attualmente il più famoso della categoria, è Juan Bernabè, l’”aquilifero” della Lazio (si occupava di Olympia, l’aquila mascotte della squadra che a ogni partita in casa vola sull’Olimpico). Olympia non era l’unico uccello cui Bernabè teneva, visto che mesi fa ha orgogliosamente pubblicato sui social le foto del suo pene, reduce da un’operazione di allungamento.

Claudio Lotito non ha apprezzato, e lo ha messo alla porta. Considerato che attualmente il chiacchierato aquilifero è disoccupato, non è escluso che si sia riciclato in falconiere anti-piccioni, e che proprio a lui Anthea avesse affidato la missione Mercato coperto. A questo punto, la prudenza del Comune diventerebbe ancora più comprensibile. Metti che Bernabè avesse deciso di postare la foto di qualche altro abbellimento o ampliamento dei suoi genitali, sullo sfondo di Rimini, associando la nostra città alle sue recidive idiosincrasie erettili. Meglio evitare. E in attesa di iniziative anti-piccioni più fortunate, accontentiamoci di lavare ben bene frutta e verdura.


https://www.chiamamicitta.it/niente-falco-per-scacciare-i-piccioni-dal-mercato-coperto-di-rimini/

Oggettivamente parlando ci sono metodi meno "cruenti" che prevedono il semplice allontanamento dei piccioni, allontanamento e non l'eradicamento degli stessi, e spesso sono legati a diffusori acustici (che riproducono il verso dei falchi) che se installati in un ambiente in cui vi sono degli operatori che vi lavorano 8/12 ore al giorno, tutti i giorni, possano essere difficili da sopportare, barriere elettrificate, palloni vari e l'uso di rapaci come il falco ma in ambienti "liberi".

Dopo di che il comune, come gli operatori del mercato, gli avventori e, indubbiamente, anche gli "associati", locali, alle varie associazioni ambientaliste conosceranno la porta del problema ed i tecnici l'efficacia di metodi meno "cruenti".

Ciao :si:, Gianluca

PS: Personalmente non ho nulla contro la falconeria, anzi, però se lo scopo era "accopparli" tutti tanto varrebbe mandare dei cacciatori muniti di torce e carabine ad aria compressa, ma a seguito di questo intervento di "pulizia" era poi previsto altro ? perchè se no il giorno dopo sono punto a capo :)

PS2: ........ tanti anni fa quando la caccia era più una necessità che altro, mio nonno, buon anima, all'imbrunire, quando gli stormi di storni, o giù di lì, si fermavano fra le fronde di un grosso albero per riposare, si piazzava sotto e con una torcia faceva luce e con una carabina ad aria compressa portava a casa le proteine per la famiglia.
 
Ultima modifica:
La società é tutta deviata, ambientalisti, animalisti oppure no. Tutti tirano l'acqua al proprio mulino argomentando, agendo, ecc nelle maniere che fanno comodo alle proprie "battaglie", "attività", ecc ma dietro a tutto, argomentando in certe maniere, nasce solo ipocrisia.
 
C’è anche un altro piccolo dettaglio: sia il falco che i piccioni sono animali diurni. Introducendo il rapace nel mercato di notte, c’era il rischio che, anziché una caccia notturna, il risultato fosse una megadormita di prede e cacciatore – anche se per quest’ultimo al risveglio i compagni di sonno sarebbero diventati la colazione a letto.
ma allora invece che un falco, non potrebbero metterci dei gufi - barbagianni ecc?? :rofl:
 
Perchè non sono nè animalisti nè ambientalisti, ma solo gruppi politicizzati fanatici
Ma le femministe vi sembrano femministe ???
Non hanno niente a che fare con le femministe
...e cosi via... oramai queste aggregazioni sfruttano un nome, ma non hanno niente a che fare eticamente a quel nome, sono sette al limite del fanatismo, vanno su indicazioni più o meno politiche e sono sempre in cortocircuito con se stessi
 
Oddio ....... cercando meglio in rete cosa era previsto, fermo restando che fosse realmente così, non è che la protesta sia poi così campata in aria.

L’intervento previsto sarebbe consistito nel liberare il rapace di notte nel mercato preventivamente chiuso e sigillato, dopo aver protetto i banchi di frutta e ortaggi. A parte gli scrupoli per i poveri piccioni, in balia di un killer naturale, crudele come solo può essere una creatura innocente che, appunto, obbedisce solo alla propria natura, e la preoccupazione per il falco, che avrebbe rischiato un’indigestione, ripulire alla mattina il teatro di una battaglia aerea tra falco e piccioni non era una prospettiva molto allettante per i rivenditori, e nemmeno per la clientela, che avrebbe potuto ritrovarsi una zampetta o un becco in mezzo alle pesche o ai fagiolini.

C’è anche un altro piccolo dettaglio: sia il falco che i piccioni sono animali diurni. Introducendo il rapace nel mercato di notte, c’era il rischio che, anziché una caccia notturna, il risultato fosse una megadormita di prede e cacciatore – anche se per quest’ultimo al risveglio i compagni di sonno sarebbero diventati la colazione a letto. Tutto da rifare, dunque, e si spera, con più successo: anche per gli umani non è bello rischiare la salmonella o qualche altra brutta malattia a causa della cacca di piccione che può contaminare la merce – ed è per questo che qualcosa palazzo Garampi e Anthea dovranno inventarsi per sloggiare i piccioni dal Mercato Coperto, seppure senza violenza bruta. Immagino che si stia cercando un pifferaio tipo quello di Hamelin, ma specializzato in volatili, in grado di attirarli e farli migrare altrove; oppure un equivalente pennuto di Rita De Crescenzo (l’influencer napoletana che con un paio di TikTok provoca paurosi esodi di turisti partenopei verso piccole e neglette località turistiche). Falchi? No, grazie.

Ma sorge un sospetto: magari il vero problema per il Comune, al di là delle apprensioni degli animalisti, non era il falco, ma il falconiere. Attualmente il più famoso della categoria, è Juan Bernabè, l’”aquilifero” della Lazio (si occupava di Olympia, l’aquila mascotte della squadra che a ogni partita in casa vola sull’Olimpico). Olympia non era l’unico uccello cui Bernabè teneva, visto che mesi fa ha orgogliosamente pubblicato sui social le foto del suo pene, reduce da un’operazione di allungamento.

Claudio Lotito non ha apprezzato, e lo ha messo alla porta. Considerato che attualmente il chiacchierato aquilifero è disoccupato, non è escluso che si sia riciclato in falconiere anti-piccioni, e che proprio a lui Anthea avesse affidato la missione Mercato coperto. A questo punto, la prudenza del Comune diventerebbe ancora più comprensibile. Metti che Bernabè avesse deciso di postare la foto di qualche altro abbellimento o ampliamento dei suoi genitali, sullo sfondo di Rimini, associando la nostra città alle sue recidive idiosincrasie erettili. Meglio evitare. E in attesa di iniziative anti-piccioni più fortunate, accontentiamoci di lavare ben bene frutta e verdura.


https://www.chiamamicitta.it/niente-falco-per-scacciare-i-piccioni-dal-mercato-coperto-di-rimini/

Oggettivamente parlando ci sono metodi meno "cruenti" che prevedono il semplice allontanamento dei piccioni, allontanamento e non l'eradicamento degli stessi, e spesso sono legati a diffusori acustici (che riproducono il verso dei falchi) che se installati in un ambiente in cui vi sono degli operatori che vi lavorano 8/12 ore al giorno, tutti i giorni, possano essere difficili da sopportare, barriere elettrificate, palloni vari e l'uso di rapaci come il falco ma in ambienti "liberi".

Dopo di che il comune, come gli operatori del mercato, gli avventori e, indubbiamente, anche gli "associati", locali, alle varie associazioni ambientaliste conosceranno la porta del problema ed i tecnici l'efficacia di metodi meno "cruenti".

Ciao :si:, Gianluca

PS: Personalmente non ho nulla contro la falconeria, anzi, però se lo scopo era "accopparli" tutti tanto varrebbe mandare dei cacciatori muniti di carabine ad aria compressa ma a seguito di questo intervento di "pulizia" era poi previsto altro ? perchè se no il giorno dopo sono punto a capo :)
Assurdo cosa si va a scoprire quando si va a fondo di una notizia:rofl:
 
posso dire una cosa? che i piccioni li abbiamo causati noi. sul serio.

abbiamo preso una specie che in natura sta su costoni rocciosi. ce la siamo portata dietro per millenni come cibo, animale da compagnia, messaggero. poi arriva la radio e non ci servono piu', la caccia diminuisce e loro diventano tanti. ma ad es la gente che si sposa continua a preferire i piccioni ai gabbiani o alle cornacchie.

esistono metodi poco cruenti ed economici per ridurne il numero o dissuaderli da certe zone, ad es mangimi appositi che indeboliscono le uova, o appunto i rapaci, o anche abbattimenti controllati. oppure si puo' usare i richiami di rapaci per spostarli verso altre zone meno affollate e dove fanno meno danni (e, per inciso, non so da voi ma dalle mie parti e' da un decennio che i colombacci sono in boom demografico e stanno soppiantando i piccioni quasi ovunque, e per ora sono meno prolifici)

una parte di me e' dispiaciuta di questa coevoluzione che e' andata a funghi. dall'altro mi sorprende che ci sia la possibilita' di risolvere il rpoblema con meno danni possibile e invece il tutto si trasformi nel caos piu' assurdo.
 
dall'altro mi sorprende che ci sia la possibilita' di risolvere il rpoblema con meno danni possibile e invece il tutto si trasformi nel caos piu' assurdo.
...... i rimedi meno "pratici", alias meno "cruenti", sono quelli che hanno bisogno di maggior tempo perchè siano efficaci, maggior investimenti e basta un "nulla" per rischiare di ritornare indietro, il problema è quello, solo che avere la moglie ubriaca, la botte piena e i dieci euro in tasca non è possibile e, ovviamente, ognuno tira l'acqua al proprio mulino fregandosene, anche in buona fede e non solo per ottusità, degli altri e delle loro esigenze, ecco perchè, a mio avviso un buon politico è quella figura che deve avere anche l'ardire di prendere delle decisioni antipatiche o discutibili, anche perchè ci sarà sempre chi si lamenterà, però oggi, anche giustamente sotto alcuni punti di vista, è la diplomazia, il consenso, quello che si cerca più che l'efficacia e questi sono i risultati.

Ciao :si:, Gianluca
 
Ciao a tutti io sono un ambientalista incallito secondo la mia filosofia c'è sempre in rimedio naturale a tutto
Esempio.
Avevo un problema con le vespe i tasso in una notte mi ha risolto il problema.

Avevo un problema con talpe e topi l'arrivo nel frutteto di un paio di Biacchi mi ha risolto il problema.

Sarò stato anche fortunato ma non ho usato veleno o pesticidi ed è una gran bella cosa
 
non solo sei stato fortunato, hai lasciato fare al corso naturale, cosa spesso giusta..io non do il veleno per i pidocchi alla photinia, ma lascio che facciano coccinelle e formiche...da anni, con ottimi risultati guardando quanto cresce la stra maledetta photinia...:)
diverso se come mi è successo devo spulciare mia figlia piccola, evitare di tornare casa da escursioni pieno di zecche, farmi mangiare vivo da zanzare che qua da me sembrano droni...purtroppo c'est la vie, o la vita di un insetto vale meno? perchè qualche amante degli animali potrebbe aver qualcosa a ridire..
 
Ciao a tutti io sono un ambientalista incallito secondo la mia filosofia c'è sempre in rimedio naturale a tutto
Esempio.
Avevo un problema con le vespe i tasso in una notte mi ha risolto il problema.

Avevo un problema con talpe e topi l'arrivo nel frutteto di un paio di Biacchi mi ha risolto il problema.

Sarò stato anche fortunato ma non ho usato veleno o pesticidi ed è una gran bella cosa
Ho avuto per anni il giardino pieno di buchi per colpa dei topi o talpe cieche
Mi dicevano di mettere il veleno con i guanti per non far sentire l'odore dell'uomo e poi coprire
Ogni anno nonostante tutto ne apparivano sempre di nuovi
Poi mia moglie ha trovato un gattino abbandonato, lo abbiamo preso, curato e adottato
Il giorno vaga libero per il giardino e i campi, si fa i ***** suoi insomma, la notte/sera rientra a mangiare e dormire con noi
Il mio giardino ho ha più un buco nemmeno a cercarlo con il lanternino
:D
 
Ho avuto per anni il giardino pieno di buchi per colpa dei topi o talpe cieche
Mi dicevano di mettere il veleno con i guanti per non far sentire l'odore dell'uomo e poi coprire
Ogni anno nonostante tutto ne apparivano sempre di nuovi
Poi mia moglie ha trovato un gattino abbandonato, lo abbiamo preso, curato e adottato
Il giorno vaga libero per il giardino e i campi, si fa i ***** suoi insomma, la notte/sera rientra a mangiare e dormire con noi
Il mio giardino ho ha più un buco nemmeno a cercarlo con il lanternino
:D
strano che non te le ha portate/i come trofei sulla porta di casa, il gatto del mio vicino me le porta quando le trova :rofl:, ho un campo dietro casa.
 
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