Informazione Gole del Rio Garrafo

Parchi delle Marche
Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga
Un mio amico mi ha fatto vedere qualche foto di questo posto, e mi sono mezzo sentito male da quanto è bello.
Ora, le uniche informazioni che si trovano in rete sono queste, abbastanza esaustive. Tuttavia cercavo qualche informazione in più, magari da qualcuno che ci è stato di persona. Ho visto una vecchia discussione di paolo-Quotealte, ma non parla del percorso interno alle gole.

Come periodo ottimale per l'escursione viene indicata l'estate (per la minore portata d'acqua), ma avevamo in mente di andare verso i primi di maggio per non trovare troppa vegetazione (in modo da completare l'anello). E' na cavolata? :)
Qualsiasi info è ben gradita!
 
Ciao! Non sono mai stato nelle gole del Garrafo, però sono stato più volte sui Monti della Laga, anche se nella parte più a sud (Monte Gorzano e lago di Campotosto per capirci).
Quello che ti posso dire è che sicuramente d'estate ci sarà un sacco di vegetazione (come dicono pure nel link che hai messo), ma a maggio devi fare moooolta attenzione alla portata dell'acqua: i Monti della Laga sono infatti ricchissimi di acqua e di torrentelli, e la portata può essere notevole anche nei più piccoli.
Ti conviene aspettare che risponda qualcuno magari della zona, che saprà dire quanto ha nevicato quest'inverno: la portata d'acqua infatti deriva in buona parte dall'innevamento, e maggio è proprio il periodo di maggiore portata!
 
Ciao,
Ho percorso il fondo delle Gole del Garrafo con mio fratello anni fa ad agosto facendo un anello che passava per il borgo abbandonato di Gaglierto e per Vallocchia, siamo riusciti anche a dare un'occhiata all'interno della grotta dei pipistrelli con le torce.
Visto il periodo secco c'era pochissima acqua, ma anche poca vegetazione che comunque non dava fastidio.
Quoto il consiglio di Ciccio, maggio e anche la prima metà di giugno sono assolutamente da evitare per l'enorme portata d'acqua, se non si vuole fare torrentismo con le corde...
Sono da evitare anche le giornate piovose e i temporali per scivolate che possono essere pericolose...
 
ciao
ho percorso le gole del garrafo in ottobre di qualche anno fa partendo da Acquasanta. E' una bella escursione avventurosa e non difficile, ci sono alcuni cavi che facilitano alcuni passaggi, comunque non è da fare dopo periodi di pioggia perchè potrebbe essere molto scivolosa.
Il vero problema che avevo incontrato era uscire dalla gola verso Umito perchè la traccia non è molto evidente causa tanta vegetazione spinosa, e poca frequentazione. Dopo alcuni tentativi ero riuscito a prendere una traccia che risale fino a Umito che attraversa alcuni villaggi abbandonati e invasi dalla vegetazione e poi attraversando un ponticello che era completamente invaso dai rovi. Però a parte i graffi è davvero un bel giro selvaggio. Come alternativa si può ritornare per l percorso di andata senza fare l'anello.
 
Sono stato alle gole del Garrafo pochissimi giorni fa, traversandole avanti e indietro fino a Gaglierto.
Rispetto alle foto di auaa c'era tantissima acqua, al limite da rendere impercorribile un tratto. In ogni caso, non tanta come solitamente ne si potrebbe trovare a fine aprile in una annata normale (quest'anno ahimè grande siccità).
Il tratto fino alla grotta fredda è facile, si cammina sempre con l'acqua fino alle ginocchia, difficoltà E. Poi inizia il tratto davvero impegnativo, difficoltà EE/EE+, dipende anche da quando ci vai e da che esperienza hai, io personalmente sono un modesto torrentista. Ci sono due punti pericolosi in cui non sono ammessi errori pena una brutta fine, due salti del torrente su rocce bagnate dall'acqua del torrente che in questo periodo arriva a lambire le sponde. Uno dei due salti ha una corda fissa in acciaio, l'altro, N.B. non ha nessuna corda fissa nonostante nelle foto su auaa si veda che ci sia. Anche in altri punti ci sono dei ganci per le corde fisse ma le corde fisse non ci sono più; un cartello all'inizio delle gole dice che c'è un certo sciacallaggio di corde.. In ogni caso ce la si fa anche così com'è, solo con qualche rischio in più
Dal mulino di Gaglierto a Gaglierto è già una giungla adesso, vista la bassa quota fine aprile è già troppo tardi, io mi sono fermato lì anche per rifare al contrario le gole che per quanto piccole meritano. Ti consiglierei di aspettare almeno una mesata per andare più tranquillo nelle gole, poi se volessi visitare Vallecchia ci potresti andare tramite sentiero diretto dal parcheggio o in auto, e se volessi visitare il mulino di Gaglierto e Gaglierto ci potresti andare dalla sterrata che parte da Pozza senza affrontare tratti di vera giungla, altrimenti porta con te una bella roncola
 
Ultima modifica:
Intanto grazie mille.
La mia intenzione era quella di percorrere le gole in modalità escursionistica, seppur a costo di bagnarsi i piedi; non ho nessuna velleità torrentistica nè l'intenzione di armeggiare con corde e imbraghi. In pratica vorrei fare niente più di quello che si vede nelle foto postate in precedenza. Ormai ho deciso di aspettare giugno, se non luglio. Grazie mille di nuovo.
 
Di attrezzatura torrentistica per fare il percorso escursionistico non ne serve, io ho utilizzato solo pantaloni della muta più leggera che ho (1 mm), calzari da sub e scarpe da trail running per una questione di termicità nei numerosi passaggi acquatici. Dimenticavo, utilissimi, se non indispensabili, i bastoncini!
 
Ieri abbiamo fatto anche questa. Presenti il Duo Dinamico Velino-sirente e Falco45, il buon Antonio e la masnada dei Cinghiali 'Mbriachi.
Grotte, vino, bagno nel fiume (con tanto di tuffi) e alle terme di Acquasanta.
A presto con ulteriori informazioni circa questo fantastico giro.
 
Rocce lavorate così non le trovi neanche da un marmista artigiano in scala ridotta! Bel posto e immagino il fresco nell'acqua. Abbravi tutti!!
Luca
 
ah che bastardoni....fate il Rio Garrafo e non mi fate sapere nulla????
cavolo, è un bellissimo torrente, lo sapevo ma, all'interno non ci sono mai andato se non nella parte alta.
mi date indicazioni sul come, dove e quando?
 
Percorrendo la Salaria da Ascoli, subito Acquasanta c'è un bivio a sinistra, poco prima di un ponte, con le indicazioni per le frazioni di Matera e Vallecchia. Imbocca il bivio (in forte discesa) e poi la prima strada sterrata che trovi a sinistra. Percorrila tutta fino alla fine, e lascia la macchina nello spiazzo in fondo alla strada. Il sentiero parte da lì, dapprima costeggiando una casa per poi passare sopra ad un ponticello di legno. Sei all'imbocco delle gole. Per le altre informazioni aspetta Federico, nostra valida guida.
 
quotealte, fai un fischio quando vai, lasciare gli anziani soli in luoghi impervi non si fà :biggrin:
sempre se tornano gli scarponi dalla riparazione
 
Bobbino, grazie....ma lì ci so arrivare, avrei preferito qualche consiglio all'interno della forra....che so, problemi, deviazioni, cose da non perdere ecc....
Grazie comunque.

Ciccio.....non lo so se mi posso fidare di un giovinastro senza scarpe.....no dico, è tre mesi che fai trek e già hai scassato gli scarponi?.....sei proprio 'na sòla ;)
 
Beh complimenti per l'impresa! Fin dove siete arrivati?
Rispetto a quando ci sono andato io sembra ci sia mediamente almeno un metro d'acqua in meno, nelle strettoie anche qualcosa in più! Ma siete entrati anche nella grotta fredda?
 
Se la grotta fredda è quella alla destra orografica del fiume, in cui serve strisciare per entrarvi, allora si, ci siamo entrati.

Nella forra il percorso è sempre intuitivo, il problema sorge quando ad un tratto, per forza di cose, bisogna abbandonare la gola per risalire qualche decina di metri al di sopra del fiume.
Se vuoi posso darti informazioni spannometriche, ad ogni modo avevamo con noi la guida della SER ai monti della Laga in cui trovi le informazioni (quasi) dettagliate.

Il nostro percorso è stato:
-Gole del Garrafo
-Sentiero sopra alle gole
-Risalita del fiume (a monte delle gole) fino al mulino diroccato
-Sentiero che dal mulino sale verso Umito, percorso fino alle case diroccate.
-Dalle case diroccate a Vallecchia
-Sterrata da Vallecchia alle macchine.
 
Ricevo e riporto un messaggio di Filipponi Gianpaolo, istruttore di speleologia che ho invitato a registrarsi:
Filipponi Gianpaolo ha scritto:
Il percorso merita molto: è una vita che si seguita nel divulgare, cercare di valorizzare questo tipo di ambienti, insisto che il percorso non è attrezzato, si consiglia vivamente affidarsi e collaborare con il C.e.a. Asaspeleoclub. Grazie e buon Lavoro
 
Ci sono stato il 4 Agosto quasi per caso e non avevo ancora letto i post sopra.
Sono arrivato fino ad un punto dove non c'era modo di proseguire senza immergersi completamente e si sentiva lo scroscio di una probabile cascatina dietro l'ansa. In questo punto, sulla sinistra c'era un sentiero che saliva fino ad arrivare ad un poiccolo slargo, dopodichè diventava sempre meno evidente fino a scomparire tra la vegetazione. Avrei dovuto forse continuare proprio per questo sentiero per arrivare al vecchi mulino?
 

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