Anche a me ha fatto riflettere molto. Da come viene descritta sembra il classico caso di escursione in cui non ti aspetteresti nessun problema e invece...Il punto sull’acquisto di un sistema di sicurezza GPS è esattamente quello illustrato da @maxfontana; poi ognuno di noi fa le proprie valutazioni su utilità/necessità/costo, ma proviamo per esempio a prendere la disgrazia di Federico citata sopra da @C2C7 per capire l’importanza di questi dispositivi.
Federico è scomparso da oltre 10 giorni sul gruppo del Tamer-San Sebastiano, era uscito di casa da solo per un escursione e non è più tornato. La moglie e circa 250 tra volontari e corpi di soccorso lo stanno cercando battendo la zona palmo a palmo ma, fino ad oggi, senza risultato. Attenzione, non voglio fare un processo alle intenzioni e non intendo giudicare nessuno; sono tragedie imprevedibili ma da queste situazioni drammatiche abbiamo forse tutti un po’ da imparare perché sono si imprevedibili, ma non inevitabili.
Mettiamo caso che Federico avesse avuto con se un PLB/Spot/Inreach: se cosciente, dal punto dove è avvenuto il presunto incidente avrebbe potuto lanciare un segnale SOS e in poche ore sarebbe stato recuperato dai soccorsi. Diversamente, se incosciente, i soccorsi avrebbero potuto rintracciarlo e ritrovarlo seguendo il segnale GPS. Con uno Spot/Inreach, forse, le ricerche sarebbero iniziate prima se il contatto a casa, non ricevendo comunicazioni, avesse capito che qualcosa non andava e si fosse allarmato. Con Inreach avrebbe addirittura potuto interrogare la posizione e scrivergli dei messaggi per avere rassicurazioni.
Con questo, ripeto, non intendo giudicare nessuno ne strumentalizzare questa tragedia dandogli una lettura troppo semplicistica ma personalmente mi ha fatto riflettere molto. Sicuramente è un sistema di sicurezza che, dato il costo, avrà poco senso per l’escursionista occasionale ma non per chi pratica attività outdoor frequentemente; per la legge dei grandi numeri maggiore è l'attività che faccio e maggiore sarà la probabilità di incorrere in situazioni spiacevolmente pericolose. Esco molto spesso in solitaria e l’idea di avere con me un dispositivo che può non solo salvarmi la vita ma anche permettermi di comunicare e tranquillizzare chi mi sta aspettando a casa, letteralmente, non ha prezzo. Aggiungo un’altra considerazione: spesso parliamo di questi sistemi concentrandoci sulle uscite in solitaria perché sicuramente é un elemento critico aggiuntivo ma può essere utile allo stesso modo anche durante uscite di gruppo o, addirittura, verso terze persone che incontriamo sul nostro cammino.
Come ha scritto qualcuno sul post dedicato all’Inreach, è assimilabile ad un’assicurazione e come tutte le assicurazioni non ne comprendiamo appieno l’utilità/importanza finché non ne abbiamo veramente bisogno.
E nel merito mi confermo nell’idea che un PLB non mi attrae perché mi impedisce di fare le due cose più importanti: essere certo che il messaggio è partito e poter distinguere un messaggio, una richiesta di aiuto non vitale , una richiesta per pericolo di vita.
Poi la scelta tra mono e bidirezionale può discutersi. Ho trovato un video che mostra un test parallelo tra inreach e spotx (due prodotti gemelli): il secondo prende meno satelliti, in certi punti non mandava, non ti diceva se era mandato. Se vero questo fa pendere la bilancia nettamente per inreach : se scelgo di assicurarmi voglio essere coperto, non pagare il minimo.



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