Escursione Gran Sasso Vetta orientale, Ferrata Ricci

Parchi d'Abruzzo
Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga
Gran Sasso vetta orientale, Ferrata Ricci
Quota
2.903 m
Data 27 luglio 2013
Sentiero segnato
Dislivello 1.237 m
Distanza 12,98 km
Tempo totale 8:25 h
Tempo di marcia 7:07 h
Cartografia Il Lupo Gran Sasso d’Italia
Descrizione Dalla Piana del Laghetto (1.650 m) per l’Albergo diruto (1.896 m, +40 min.), la Madonnina (2.007 m, +17 min.), il Rifugio Franchetti (2.433 m, +1 h), la Ferrata Ricci, l’Anticima Nord della Vetta Orientale (2.700 m, +1,10 h) e la vetta (+40 min.). Ritorno per la normale, la conca del Calderone (2.700 m, +55 min.), la Sella dei Due Corni (2.547 m, +33 min.), il Rifugio Franchetti (+20 min.), la Madonnina (+52 min.), l’Albergo diruto (+15 min.) e la Piana del Laghetto (+25 min.). Ferrata Ricci in ottime condizioni e senza particolari difficoltà. Via Normale difficile e pericolosa per assenza di tratti ferrati e un punto di secondo grado, forse aggirabile tenendosi scendendo leggermente sulla sinistra della via segnata.
Altre immagini, descrizione e traccia gps su:
http://www.montinvisibili.it/#!/Ferrata Ricci
 

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Ultima modifica:
Il corno piccolo è un'esperienza intensa (che ancora non ho fatto) e nel tuo racconto - come sempre bellissimo - la si vive con coinvolgimento insieme a te...

Complimenti, Marco

P.S. Come ti dicevo non l'ho ancora fatto (e farò la normale ma non ora che c'è sempre troppa gente... Spero autunno, beccando la giornata giusta) ma che io sappia è una via normale "ingaggiante" è in ambiente marcatamente "alpinistico" ma non con le difficoltà che racconti (e tu non sei certo di primo pelo in montagna)... Che sia cambiato qualcosa dal 2013? Sono curioso
 
Il corno piccolo è un'esperienza intensa (che ancora non ho fatto) e nel tuo racconto - come sempre bellissimo - la si vive con coinvolgimento insieme a te...

Complimenti, Marco

P.S. Come ti dicevo non l'ho ancora fatto (e farò la normale ma non ora che c'è sempre troppa gente... Spero autunno, beccando la giornata giusta) ma che io sappia è una via normale "ingaggiante" è in ambiente marcatamente "alpinistico" ma non con le difficoltà che racconti (e tu non sei certo di primo pelo in montagna)... Che sia cambiato qualcosa dal 2013? Sono curioso
Mi sa che questa volta sono stato poco preciso. Si tratta della Vetta orientale del Corno Grande e non del Corno Piccolo. Ora cerco di rimediare.
Ti confermo intanto che la Normale del Piccolo è alpinistica e ingaggiante ma senza reali difficoltà. Io l'ho fatta sempre in discesa.
 
Complimenti!! La via Rocco l'ho vista tante volte dal Franchetti ed è veramente affascinante, anche se non alla mia portata per vari motivi. Magari un giorno.... Sulla pericolosità della normale sono pienamente d'accordo, il passo del cannone che scende verso il Franchetti l'ho vedo sempre molto ostico e pericoloso fino a settembre. Si può ovviare salendo verso il calderone per poi prendere sulla destra, sono ricordi bambino sulle spalle dello zio matto.Comunque sulla sella ci sono stato anche dopo passando da qui per evitare il ghiaccio del passo citato. Gli ambienti rocciosi mi affascinano e li ho sempre percorsi con soddisfazione... Ma non sono propio nelle mie corde da quando giro con la Lupa, con cui spesso mi tocca aggirare o farmi dare una mano per issarla in salti magari un po alti i per Lei. Bellissime foto
 
Complimenti!! La via Rocco l'ho vista tante volte dal Franchetti ed è veramente affascinante, anche se non alla mia portata per vari motivi. Magari un giorno.... Sulla pericolosità della normale sono pienamente d'accordo, il passo del cannone che scende verso il Franchetti l'ho vedo sempre molto ostico e pericoloso fino a settembre. Si può ovviare salendo verso il calderone per poi prendere sulla destra, sono ricordi bambino sulle spalle dello zio matto.Comunque sulla sella ci sono stato anche dopo passando da qui per evitare il ghiaccio del passo citato. Gli ambienti rocciosi mi affascinano e li ho sempre percorsi con soddisfazione... Ma non sono propio nelle mie corde da quando giro con la Lupa, con cui spesso mi tocca aggirare o farmi dare una mano per issarla in salti magari un po alti i per Lei. Bellissime foto
Non pensare... dai miei ricordi è più impegnativa la Danesi che la Ricci. Sempre con kit da ferrata, comunque.
Quando ero più giovane e scapestrato e andavo in giro col mio setter senza tanto badare al percorso, più di una volta siamo dovuti salire insieme con lui acciambellato intorno al mio collo come un agnello.
 
Giusto @Montinvisibili la Danesi è molto più impegnativa della Ricci e molto più esposta.Il passaggio delle due scalette richiede assicurazione e moschettonamenti. Ero sempre incriosito della Brizio ma non ho mai avuto modo di avvicinarla.Sarebbe comoda in estate dato che è tutta in ombra, per andare a Campo Pericoli mi pare ,ma ne ho spesso sentire parlare malissimo addirittura se ne chiedeva lo smantellamento.Ne sapete qualcosa? ciao.
 
Non pensare... dai miei ricordi è più impegnativa la Danesi che la Ricci. Sempre con kit da ferrata, comunque.
Quando ero più giovane e scapestrato e andavo in giro col mio setter senza tanto badare al percorso, più di una volta siamo dovuti salire insieme con lui acciambellato intorno al mio collo come un agnello.
Eheh la mia lupa di 27 kili sarebbe troppo difficile da acciambellare, più facile che gli salgo io in groppa:lol:. Io non ho kit da ferrata e non so nemmeno come legare una corda per la discesa, anche coi nodi poi.... Ci vorrebbero un paio di lezioni con uscita magari. Questi, oltre Linda, sono i motivi che fanno sì che evito molto accuratamente le vie ferrate già da cartina oppure rigiro semplicemente e prendo per altre vie che tanto i montagna dove mi metti sto bene anche senza arrivare sopra a tutto. Comunque la normale da Campo imperatore credo propio che questo settembre non scapperà più dai miei obbiettivi: troppo lontani i ricordi da bambino di sua Maestà , è ora di rispolverarli dal vivo e con le mie gambe.
 
molto bella la Ricci così come assolutamente non banale la discesa per la "normale" dall'orientale (che di normale ha ben poco...). Aggiungo soltanto che nel 2015 svariati fittoni del tratto attrezzato erano rotti, tuttavia senza precludere la sicurezza della progressione.

PS
Ho visto che sei stato sul Velino domenica scorsa, peccato che le domeniche sono per me out
 
Giusto @Montinvisibili la Danesi è molto più impegnativa della Ricci e molto più esposta.Il passaggio delle due scalette richiede assicurazione e moschettonamenti. Ero sempre incriosito della Brizio ma non ho mai avuto modo di avvicinarla.Sarebbe comoda in estate dato che è tutta in ombra, per andare a Campo Pericoli mi pare ,ma ne ho spesso sentire parlare malissimo addirittura se ne chiedeva lo smantellamento.Ne sapete qualcosa? ciao.
Ho fatto la Brizio due volte nel 2000 e il 2001. Era splendida, selvaggia e pericolosa, con le assicurazioni che ti rimanevano in mano e un punto alquanto esposto. A un certo punto doveva essere riarmata, avevano già posato le nuove funi all'inizio del sentiero e poi arrivò l'altolà del parco. Non mi ci sono più avventurato perché mi ci sarei fatto male. Mi hanno detto che un breve tratto è stato riassicurato solo per il recupero dei due alpini che persero la vita nel 2014 sulla normale del Corno Grande. Ufficialmente è chiusa e dismessa.
 
molto bella la Ricci così come assolutamente non banale la discesa per la "normale" dall'orientale (che di normale ha ben poco...). Aggiungo soltanto che nel 2015 svariati fittoni del tratto attrezzato erano rotti, tuttavia senza precludere la sicurezza della progressione.

PS
Ho visto che sei stato sul Velino domenica scorsa, peccato che le domeniche sono per me out
Ciao @alexmoscow73, sì, ho aderito all'invito di Mancini che era tempo che non ci salivo.

Secondo me è anche rischioso mandare su la gente su un "facile" percorso attrezzato per poi farla scendere per una via che uno si può aspettare senza problemi.
 
Ho fatto la Brizio due volte nel 2000 e il 2001. Era splendida, selvaggia e pericolosa, con le assicurazioni che ti rimanevano in mano e un punto alquanto esposto. A un certo punto doveva essere riarmata, avevano già posato le nuove funi all'inizio del sentiero e poi arrivò l'altolà del parco. Non mi ci sono più avventurato perché mi ci sarei fatto male. Mi hanno detto che un breve tratto è stato riassicurato solo per il recupero dei due alpini che persero la vita nel 2014 sulla normale del Corno Grande. Ufficialmente è chiusa e dismessa.
Peccato,comunque grazie dell'informazione.Ciao.
 

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