Guadagnare tempo e qualità

#1
Per fare bene occorre tempo,
per avere tempo ci vogliono meno cose,
per avere meno cose occorre scegliere,
per scegliere bisogna valutare,
per valutare è necessario capire,
per capire bisogna essere attenti,
per stare attenti bisogna essere calmi,
per essere calmi occorre stare bene,
per stare bene bisogna essere liberi,
per essere liberi ci vuole coraggio,
per avere coraggio bisogna essere sicuri,
per essere sicuri bisogna avere un appiglio,
per avere un appiglio bisogna costruirlo,
per costruirlo ci vuole tempo.​

Tratto da avere tempo
 

#2
Direi che é una cosa che sembra scontata ma che in realtá tanto scontata non lo é
L'indotto odierno tende a non farti avere tempo, calma, coraggio ecc.
Pare che serva tutto e subito senza neanche godersi il tempo di avere le cose.

Tant'é che é da qualche tempo che sto scoprendo la bellezza di avere meno cose (leggi: impicci) e di darmi piú tempo per . . . vivere anche piú consapevolmente la vita.
 
Ultima modifica:
#5
Un molto sintetico riassunto potrebbe suonare: per avere tempo ... ci vuole tempo!! Che, come ha già notato iacco, può sembrare un'ovvietà, ma tutta la composizione è un'esatta descrizione di come un mondo dovrebbe essere, e di come il nostro mondo attualmente non è!!

Il tempo c'è!!
Se il tempo è denaro, allora il denaro è tempo (ma il tempo prima di tutto è vita)!!

Anche per me la base di tutto sta nello scegliere. Al giorno d'oggi crediamo di scegliere ma scegliamo solo tra un oggetto inutile e un altrettanto inutile oggetto similare (cambia la marca e il colore, ma il prodotto totalmente superfluo di cui, senza l'assillo pubblicitario, non avremmo mai necessitato, lo prendiamo senza scegliere). Prima di chiederci: "quale modello voglio?", chiediamoci: "ma il prodotto lo voglio?".

Non è vero che acquistare (fine a se stesso) porta avanti l'economia, porta avanti solo lo spreco!!
 
#6
Grazie Andrea , giu nella pagina del link dice :

" La mancanza di tempo dipende prima di tutto da un forte condizionamento sociale, perché quello che fanno molte persone o addirittura la maggioranza è, inconsapevolmente, ritenuto giusto o inevitabile."

Propio quello che ho vissuto anni '80-'90 quando qui erano tutti coinvolti ad inseguire quelle cose che portano via tutto il tempo .
Poi la crisi ha cambiato tutto e quelle cose sono diventate irrangiungibili per tante persone che hanno sprecato quei anni di boom economico a rincorrerle.

Quel " Condizionamento Sociale " non lo ritenevo giusto e nel 2000 poco prima del casino ho deciso di cambiare vita .

Oggi abito nei boschi autonomo in pensione e di tempo ne ho molto che dedico al mio orto , casa e famiglia .
Quando il tempo permette vado a fare un giro in canoa con la Miss per 3-4 giorni .



Il tempo per fare quello che voglio me lo sono creato uscendo fuori da quella corsa di labirinto .
Gli amici e cugini che ho lasciato in citta' stanno ancora cercando l'uscita del labirinto ......... dal quale oggi e' quasi impossibile uscire .

Ho solo fatto la scelta giusta nel momento opportuno .... niente di straordinario .

Cheers ........ Vin
 
#7
Wow vinman!! Qui da noi si dice: "Una vita da non morire mai".

Ma come hai detto tu è possibile, basta non avere paura di apparire "strani" o non integrati.

Io e mia moglie avevamo la fortuna di avere la casa (arma principale per ridurre in schiavitù gli italiani) di proprietà e un lavoro fisso ciascuno. Il mio l'ho lasciato (in piena crisi) per poter crescere i miei figli senza rimbalzarli tra nonni e baby sitter.

La mia non è una rivoluzione, ma conosco gente che nella mia situazione preferisce non avere una vita familiare, comprarsi il macchinone e non poterlo usare perchè deve lavorare per pagarlo.

Se si avesse il tempo per fermarsi e scegliere con calma e incondizionatamene, forse ci si accorgerebbe che il tempo che manca, per fermarsi e scegliere con calma e incondizionatamente, c'è già.
 
#8
Bellissima, grazie Andrea.

Un detto del Costa Rica dice:

"Hay mas tiempo que Vida"

"C'è più tempo che vita"

... mi sembra molto positivo come messaggio, no?

Ciaoo
:D
 
#9
Wow vinman!! Qui da noi si dice: "Una vita da non morire mai".
Ma come hai detto tu è possibile, basta non avere paura di apparire "strani" o non integrati.
Grazie e complimenti ... hai fatto la scelta giusta per i tuoi figli e la tua famiglia !

Ogni uno ha l'opportunita di fare la sua scelta di vita e trovare tutto il tempo per vivere ... basta solo accorgersi quando e' il momento giusto .
Sovente si e' troppo avvolti nel ciclo quotidiano per accorgersi quando e' il momento giusto di uscire fuori binario ... o scendere dal treno .

" Strano e non integrato " era mio padre quando siamo venuti in Canada nel '75 .

Ancora piu' strano io .... quando nell'appice del boom economico Canadese del 2000 ho deciso di cambiare vita .
In pensione nei boschi ?
Mi dicevano sarei diventato un eremita !

Auto-pensionarmi a 40 anni di eta' non e' stato facile .... oggi la parola eremita/paranoico e' un complimento ......... grassie .....'ne .

Cheers .......... Vin :)
 
#10
A leggere questi messaggi mi viene uno sconforto che non potete capire ... alimentato dalla consapevolezza di quanto il vivere "all'occidentale" sia peggiorato negli ultimi 30 anni.
I miei genitori (60enni) hanno costruito la loro famiglia in un contesto ragionevolmente tranquillo e appagante, lavorando il giusto e senza mai essere schiavi del bisogno.
Io a distanza di 30 anni devo smazzarmi per competere per acquistare i beni di un mondo che ormai sembra di plastica. Cioè mi sento perfettamente integrato nella logica "produci, consuma, crepa".
Intorno vedo solo brutto e insicurezza.
Questo anno - per l'ennesima volta - tornando dalle vacanze all'estero ho avuto un groppo alla gola rimettendo i piedi in Italia ...
Epperò le alternative sono quasi sempre scelte di isolamento. La scelta dell'amico Vincenzo da una parte mi convince però poi mi chiedo se non si debba rinunciare a momenti di socialità che sono comunque appaganti.
Se cioè scegliersi il proprio pezzo di paradiso non sia comunque mettere un recinto tra noi e tutto il resto che tiene fuori il brutto ma pure il bello che comunque una grande città può offrire.
In una scelta del genere si potrebbe forse riuscire a coinvolgere una compagna. Ma non so quanto mi sentirei sereno a metterci dentro pure dei figli. Crescere i pargoli nel piccolo "eden" non rischia di privarli di opportunità di confronto e crescita?
Ci passo le nottate a pensare a ste cose ... :(
F
 
#12
Grazie Ferdinando , pensaci fino domani .... intanto condivido quello che mi circonda sperando di non affligere o rompere le balle .... ehehe :biggrin:

Non ho figli e vivo con una donna della mia eta' che ha anche lei una casetta per conto suo qui vicino ... un po' a casa sua ... un po' nella mia .

Sovente vado a stare a casa dei mie genitori che si sono spostati dalla citta' in un paese piu' tranquillo .

Qui nei boschi tutte le mattine passa il pulman che raccoglie i bambini e li porta nella scuola in paese .

Il paese dista 30 Km , i bambini dei miei vicini d casa vivono in contatto con la natura e crescono in un ambiente sociale .... sono molto piu' svegli dei figli dei miei amici che abitano a Toronto , che passano tutto il giorno in casa con qualche aggeggio elettronico tra le mani .

In 3 ore di auto vado a Toronto (ch mi manca sempre meno) a passare giornate come un turista in vacanza .... anche se ci ho abitato per 25 anni .
Non mi manca niente di quello che avevo in citta' .... ho venduto un fracco di roba che qui non sarebbe servita , messo i soldi in banca dove fruttano un po' di interesse per pagare le spese .

Certo abito in un altro mondo , non paragonabile , ma a paragone degli amici e cugini che vado a trovare a Toronto il mio stress e' -10 quando loro invece sono sempre oltre il 90 .

Ne abbiamo gia' parlato tempo fa' in altri post ... oggi anche qui e' molto piu' difficile fare certi cambiamenti .

Cheers .......... Vin
 
#14
...ottime riflessioni, condivido a pieno anche se ritengo che il tutto debba essere assicurato da un buono stato di salute che reputo essere la prima vera e unica "ricchezza"...:)
Un'altra cosa che si dice qui (quando i figli appena nati non sono del sesso desiserato) è: "sani e libberi" (proprio "libberi").

Questo per dire che la salute è certamente essenziale, ma anche la possibilità di vivere una vita appagante, anche perchè è ormai consolidato che lo stress (diciamo un certo tipo e un certo livello di stress) danneggi la salute.

@ ferdinando: i tuoi dubbi penso che rispecchino in pieno i pensieri di molti (di sicuro i miei), soprattutto quando le proprie scelte coinvolgono i figli e si rischia di emarginarli dal mondo.

La soluzione che provo ad attuare è: un passo per volta.

Innanzitutto ho scelto di non vivere in città ma neanche sperduto nei boschi (aiutato certo dallla possibilità di scegliere), con un giardino in cui ho messo tre galline e un piccolo orto (non certo per convenienza, ma per poter contare su un'alimentazione un pò più sicura e per insegnare ai bambini che i pomodori non nascono nelle cassette del supermercato).

Mi conforta sapere che ogni piccola miglioria è per loro.
 
#15
Quante belle riflessioni... grazie! credo che sia un bene interrogarsi su quale siano le scelte migliori anche in funzione dei figli, ma mi sento di dire che non possiamo sacrificarci completamente e scegliere SOLO in funzione del loro futuro.
Come noi siamo arrivati a certe conclusioni, spesso diverse da quelle dei nostri genitori, anche loro al momento giusto sapranno scegliere e correggere eventuali errori dei genitori (anche di stile di vita) e prendere in mano la loro vita... l'importante è insegnare loro a pensare con la propria testa, a desiderare ciò che fa stare bene davvero, a rispettare questo nostro mondo e il prossimo. Il resto viene da sè...
Non saranno piccoli per sempre, e il tempo passa in fretta.

ps: magari uno di voi, cresciuto in città si trasferisce nei boschi, fa dei figli, e questi poi a 20 anni si trasferiscono nella metropoli... è successo e succederà ancora...
 
#16
ps: magari uno di voi, cresciuto in città si trasferisce nei boschi, fa dei figli, e questi poi a 20 anni si trasferiscono nella metropoli... è successo e succederà ancora...
Grazie Zimmer , propio quello che succede qui nell' Ontario ... da sempre .

Qui c'e una sola citta' ... Toronto .... tutto il resto specie a nord sono boschi .
Dei 14 milioni di abitanti nell' Ontario 7 vivono nei limitrofi di Toronto il resto abita in piccoli paesi e nei boschi .

I figli di chi abita fuori di Toronto hanno tutti le stesse comodita' anche nei piu' piccoli paesi e nei boschi i vari comuni hanno un servizio di pulman (gialli) che la mattina passano a prendere i bambini per portarli a scuola e la sera li riportano a casa ... guai a chi non si ferma in entrambi direzioni quando il pulman dei bambini e' fermo con le luci rosse accese mentre carica o scarica i bambini .... ti tolgono la patente sul posto e vai a casa a piedi .

Poi quando i ragazzi finiscono le medie o liceo immancabilmente si spostano tutti in citta' nelle universita' e college .
Tanti rimangono in citta' per anni e tanti a una certa eta' con il gruzzolo in tasca tornano a vivere nei paesetti e boschi .

Il ciclo della vita credo sia uguale ovunque al mondo ....

Cheers ...... Vin
 
#17
Personalmente mi sento di dire, in tutta onestà, che non ho sacrificato proprio niente per i miei figli (tolto un pò di tempo per la montagna, ma ci sta), ho lasciato un lavoro che odiavo e che non ho mai capito a cosa servisse, anzi forse i figli mi hanno dato la forza per capire che non era la vita che volevo che imparassero.

Penso che ognuno debba fare ciò che ritiene giusto, per chi lo fa non importa, e io penso che tra non molto il sistema collasserà e, volenti o nolenti, noi o i nostri figli dovremmo tornare indietro e cambiare percorso-approccio (se ci sarà ancora il tempo) così cerco di prepararli secondo le mie sensazioni, se poi si riveleranno solo allarmismi infondati tanto meglio....sarebbe peggio il contrario.

Insegnare a vivere è lo scopo di un genitore .... come dice Vecchioni: "...ho ereditato la terra che aveva mio padre ovvero le sue parole..."

Penso di essere stato abbastanza patetico per ora, la chiudo qui.
 
#18
Il problema forse è che una scelta come quella di Vincenzo, almeno qui in Italia, è una scelta di isolamento. Chi decide di vivere fuori dai grandi agglomerati deve quasi auotmaticamente rinunciare a servizi e ad occasioni di lavoro. Da quello che mi pare di capire dai discorsi di Vin, uno può stare in campagna/montagna ed essere comunque integrato in un tessuto sociale. Qui invece la vedo veramente dura ... :(
 
#19
Il problema forse è che una scelta come quella di Vincenzo, almeno qui in Italia, è una scelta di isolamento. Chi decide di vivere fuori dai grandi agglomerati deve quasi auotmaticamente rinunciare a servizi e ad occasioni di lavoro. Da quello che mi pare di capire dai discorsi di Vin, uno può stare in campagna/montagna ed essere comunque integrato in un tessuto sociale. Qui invece la vedo veramente dura ...
L'importante è cominciare a rinunciare a qualcosa che non sia essenziale (neanche per l'intelletto come libri, arte...), non è necessario abbandonare le città (anche perchè poi si sovraffollerebbero le campagne con mio dispiacere ... scherzo!!) ma capire cosa ci serve veramente. Io quando stavo in città andavo a vedere il cinema senza sapere cosa davano, solo per fare qualcosa.

Qui da me tutti piangono per la crisi, ma se devono cambiare auto e gli propongo una opel combo a metano come la mia mi rispondono che è brutta e magari preferiscono la zafira (stesso identico motore e spazio interno ma 6000 € in più).

Io non giudico chi è appassionato di auto, ma non si può essere appassionati di auto, moto, fotografia, cinema, libri, musical, arredamento, montagna, viaggi, nautica, tennis, calcio...
Il problema per me è sempre lo stesso, bisogna saper scegliere!!!
 
#20
Io non giudico chi è appassionato di auto, ma non si può essere appassionati di auto, moto, fotografia, cinema, libri, musical, arredamento, montagna, viaggi, nautica, tennis, calcio...
Il problema per me è sempre lo stesso, bisogna saper scegliere!!!
Grazie Matteo , mi trovo di nuovo a notare le vostre parole con le mie scelte .
Quando sono venuto ad abitare qui nei boschi .... ho venduto 2 auto " Muscle Cars" anni '60 e la moto del '41 :azz: ... gioielli che avevo ripristinato con tanti anni di sudore .

Ma non ho rinunciato .... mi sono semplicemente reso conto che qui non mi sarebbero servite , avrei dovuto costruire un garage enorme per poi usarle una volta all'anno , la strada davanti casa non e' sfaltata e sarebbe stato uno scassamento farla tutta a 10km all'ora .

Le avevo godute dal 1980 per 20 anni in citta', ai vari raduni , la sera tardi ai drive in , sulle spiaggie , scorazzato per tutta la provincia e ho capito che vendendole il ricavato mi avrebbe permesso di auto-pensionarmi .....
Bon , basta ho deciso ... le ho vendute .... e non mi mancano per niente .

Infatti come dice Fernando qui le comodita' sono diffuse ovunque in tutta la provincia dell' Ontario (che e' 3.5 volte piu' grande dell' Italia) propio per il sistema di infrastrutture create appositamente per le grandi distanze tra un paese e l'altro .

Le librerie comunali , gli uffici governativi/statali , le grandi catene di negozi sono identiche sia in citta' (Toronto) che nei piccoli paesi .
Certo a Toronto ci sono 15 Walmart , ma i 2 nei paesi della mia zona hanno gli stessi prodotti e volantini con le stesse offerte ogni settimana .
Esco di casa e faccio 30 km in entrambi direzione per arrivare in uno dei 2 paesi .... senza incontrare uno stop o semaforo .

Quando abitavo in citta' con il traffico e semafori ci mettevo lo stesso tempo ad arrivare da un Walmart .... ehehe :)

L'unico servizio che non ho e' il recapito della posta , me la devo andare a prendere nella casella postale in un paesetto a 8 km strada facendo quando vado nel paese piu' grande a fare la spesa .

In compenso d'inverno qui tutte le mattine alle 5 passa lo spala neve sulla strada davanti casa .... dai miei genitori e zii che abitano in un paese di 300,000 abitanti lo spalaneve passa alle 2 del pomeriggio , perche' prima deve passare sulle strade principali . Per fortuna loro non devono andare a lavorare la mattina presto quando sovente la notte prima fa' un metro di neve .

Comq oggi con il net si fa' di tutto , la posta che mi arriva nella casella postale di solito e' solo reclam .

Il cinema me lo sono fatto in casa .... e se alzo il volume non disturbo nessuno :biggrin:

Solo a mod di condividere .... ne' ..... Cheers ..... Vin
 

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