Hervé Gourdel: guida alpina, rapito durante un trekking e giustiziato

Di lui sappiamo poco o niente, ma si intuisce che fosse un uomo di pace e che come molti uomini di pace pensava bastasse non avercela con il mondo perché il mondo non ce l'avesse con lui.

Hervé Gourdel, un uomo libero che amava le montagne - Corriere.it

Registrava i suoi spostamenti su facebook (per la famiglia? gli amici?) come un normale turista senza sapere che così avrebbe facilitato i suoi rapitori.

Nel rispetto per la vittima vorrei riaprire una riflessione su certi "viaggi avventura": il mondo è complicato, sfugge alle semplificazioni di noi europei che spesso ce ne partiamo per andare in zone dove scorre il sangue armati di sorrisi e messaggi di pace, con la pretesa di "aiutare", "testimoniare" o perfino fare i turisti.

E magari non ci rendiamo conto che se torniamo vivi è solo perché qualcuno ci ha considerato talmente insignificanti talmente privi di valore da lasciarci stare.

Lasciarci stare nonostante la nostra presenza, il nostro stesso considerarci "turisti" in luoghi dove si lotta, si odia, si rischia la vita, a ben pensare deve essere già di per sé una bella provocazione.
 
Mi dispiace per questo signore. Più di questo non voglio dire, altrimenti rischierei di essere eccessivamente scurrile ed offensivo nei confronti dell'altro fronte e non vorrei che ci fosse qualche rappresentante islamico moderato qua...
 
Quello che è accaduto e sta accadendo è triste e di una gravità disarmante. C'è anche da dire che sarebbe meglio evitare di andare in zone come quelle in un momento così difficile e delicato.
Pover'uomo e povera la sua famiglia.
 
personalmente odio la parola "giustiziato" perche' penso che non ci sia alcuna giustizia nel far fuori qualcuno.

in quanto all'isis, non sapremo mai cosa c'e' dietro. non voglio infilarmi in questioni politiche, ma qualcuno ci guadagna alla grande da questa situazione schifosa, mentre tantissimi muoiono e soffrono.

EDIT: e sia chiaro, mi spiace per questa ennesima vittima della follia umana.
 
Sono molto dispiaciuto per la fine che ha fatto.

Ma come già detto da altri, non sappiamo mai bene cosa c'e' dietro ...



... e per non sbagliare (o sbagliare meno) vale sempre il detto : Monti e buoi dei paesi tuoi ... ;)
 
Boh!A me sembra che queste barbarie facciano comodo ai paesi occidentali.

In primis vedi:Stati Uniti,Gran Bretagna,Francia,Italia.

Infatti sono film già visti, sempre la stessa solfa da millenni.
Anche dopo la battaglia di Lepanto vinta dalla lega occidentale,
il leader islamico ordinò il massacro di tutti i cristiani di Istambul,
ma il suo visir (che non era un scemo) lo dissuase per evitare di dare un pretesto
agli alleati (già si chiamavano cosi) per attaccarli ...

g
 
Ultima modifica:
Faccio anche un'altra considerazione:
- l'Italia paga i riscatti per i suoi ostaggi e per questo viene spesso criticata...
- altri stati fanno i duri e puri, non scendendo a patti con i terroristi con le conseguenze del caso

Ad ognuno le sue riflessioni a riguardo.
 
Che tristezza!! andare ad affrontare una montagna che è una delle più grandi rappresentanze della Natura, ed essere "fermato" dalla più bassa manifestazione umana.
 
Faccio anche un'altra considerazione:
- l'Italia paga i riscatti per i suoi ostaggi e per questo viene spesso criticata...
- altri stati fanno i duri e puri, non scendendo a patti con i terroristi con le conseguenze del caso
Ad ognuno le sue riflessioni a riguardo.

Mica sempre,
Per Fabrizio Quattrocchi non l'ha pagato e non ha ceduto alle condizioni ... tant'è ...
 
@tutti: per "semplificazioni di noi europei" intendevo proprio quanto molti (con pieno diritto) stanno esprimendo più o meno a sostegno della parte per cui fanno il tifo.

Credo che la sintesi intorno alla quale ci si possa tutti trovare d'accordo è che l' "avventuroso" può sfidare la natura, ma per sfidare la stupidità degli uomini o si è militanti o si è ancora più stupidi.
 
Non basta non avercela con nessuno per sperare che nessuno ce l'abbia con te.
Non basta essere convinti che una cosa non possa capitarti perchè questa non ti capiti.
Non basta essere buoni per pensare che tutti siano buoni con te.
E chi lo fa vive un mondo ingenuo. Ingenuo ma sicuramente felice.
Non so se è meglio crepare così o vivere una lunga vita guardandosi sempre le spalle e avendo sempre paura di tutto e tutti.
Questa come riflessione generale.

Io probabilmente leggendo una indicazione come questa (datata 18 giugno, quindi prima del rapimento), estratta dal sito viaggiaresicuri.it:
"Alla luce di quanto precede, si sconsiglia nella maniera più assoluta di intraprendere viaggi nelle regioni algerine confinanti con Mali, Niger, Libia e Mauritania e nelle province di Djanet, Illizi, Tamanrasset. E’ altresì sconsigliato recarsi in viaggio nella regione di Timimoun .Si raccomanda inoltre di sospendere tutti i viaggi non indispensabili nei campi saharawi e di prendere contatto con l’Ambasciata d’Italia ad Algeri prima di programmare un viaggio nella regione dei suddetti campi. Le misure di sicurezza e il livello di protezione dei campi saharawi non sono omogenei. Anche per questo è opportuno disporre di una scorta armata per gli spostamenti.

Dati i frequenti episodi terroristici e le azioni di contrasto da parte delle Forze di sicurezza, si sconsiglia fortemente di intraprendere viaggi nella regione della Cabilia, in particolare nelle province di Tizi Ouzou, Boumerdés, Bouira, nonché nelle regioni di JiJel e Bejaia."


ci penserei 3 volte prima di partire per l' Algeria, però magari partirei lo stesso, perchè purtroppo appartengo alla schiera degli ingenui...
Spero che riescano a rimpatrire il corpo o forse, meglio ancora, che lo lascino abbandonato su qualche bella montagna .
Comunque in ogni caso, riassumendo: che mondo di stronzi.
 
Per me c'e' solo tristezza per la morte di un uomo, un uomo che amava le montagne come le amo io, un uomo che aveva girato mezzo mondo e aveva scalato le montagne di mezzo mondo, un uomo semplice e "ingenuo" con l'ingenuita' di chi va in pace anche in luoghi dove non c'e' la pace e sei visto come un nemico o un ostaggio, anche se ami solo le montagne e non sei tu a bombardare Gaza o prendere decisioni.
Fa rabbia vedere un uomo cosi' trattato peggio di una bestia da macello, ma qui non c'entra nessuna religione ne' nazionalita'.
Di terroristi, banditi, bastardi e gente marcia di ogni sorta e provenienza ne abbiamo vista sempre, ora sono quelli dell'Isis, prima erano quelli di Al Qaeda, prima ancora vi era la "nostranissima" anonima sequestri e tantissimi altri.
Sara' forse cinico, ma io eviterei come la peste di scoprire la bellezza dei monti e dei posti di luoghi dove c'e' guerra o comunque un alto rischio di essere rapiti. Preferisco continuare a essere "ingenuo" e andare solo per monti, ma con la pellaccia intera.
Che riposi in pace ora.
 
..... il nostro stesso considerarci "turisti" in luoghi dove si lotta, si odia, si rischia la vita, a ben pensare deve essere già di per sé una bella provocazione.
Non giustifica di certo quanto accaduto ..... ma indubbiamente se io fossi con il culo a terra non guarderei di certo di buon occhio chi viene a divertirsi in un posto che se dipendesse da me lascerei subito .... se ovviamente non ci "mangio" con il turismo.

Ripeto, non giustifica di certo quanto accaduto.

Ciao :), Gianluca
 
vorrei riaprire una riflessione su certi "viaggi avventura": il mondo è complicato, sfugge alle semplificazioni di noi europei che spesso ce ne partiamo per andare in zone dove scorre il sangue armati di sorrisi e messaggi di pace, con la pretesa di "aiutare", "testimoniare" o perfino fare i turisti.
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Concordo pienamente! Mi permetto di sottolineare che il ragionamento vale, a mio modesto avviso, anche per quelle zone dove c'è miseria, sopraffazione, sfruttamento, scarso rispetto del prossimo e dell'ambiente. Peraltro a quelle popolazioni non ritorna neppure un centesimo dei soldi che il "turista" spende, e che vanno ad ingrossare le solite tasche di pochi. Inoltre il "turista in cerca di avventura" conosce molto spesso così poco di ciò che gli sta più vicino, magari proprio sotto il suo naso... ;)

Emanuele
 
Inoltre il "turista in cerca di avventura" conosce molto spesso così poco di ciò che gli sta più vicino, magari proprio sotto il suo naso...
eh eh non so se era il caso di questo signore, ma effettivamente a ben vedere solo per girare bene tutta l' Italia e qualche altra montagnola europea non basterebbero due vite:biggrin:
Però il fascino dell'esotico e del luogo lontano è sempre un richiamo troppo forte...
 
eh eh non so se era il caso di questo signore, ma effettivamente a ben vedere solo per girare bene tutta l' Italia e qualche altra montagnola europea non basterebbero due vite:biggrin:
Però il fascino dell'esotico e del luogo lontano è sempre un richiamo troppo forte...

Hai ragione, detta come l'ho detta sembrerebbe una puntualizzazione circa la vicenda drammatica di cui sopra. No, semplicemente ho colto lo spunto per un discorso più generale, e che esula dalla triste storia a cui ti riferisci.

E' proprio vero che non basterebbero due vite a girare tutta l'Italia, a patto che non ti venga in mente di "ritornare" su qualche montagnola che ti era piaciuta! In questo caso le due vite potrebbero non bastare... :)

Emanuele
 
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