I 7 oggetti più importanti secondo voi da portarvi nelle uscite che vi salverebbero se dovreste passare più tempo del previsto in natura?

I miei sono:


1. borraccia filtrante: per bere in sicurezza senza dovere ogni volta far bollire l'acqua
2. Coltello (Gerberg Strongarm): per fare legna per un fuoco, tagliare quello che mi serve
3. Acciarino: accendere fuoco
4. Cordino tipo paracord: legature varie
5. Poncho: ripararmi in caso di pioggia e tetto per riparo
6. Coperta termica o di lana: scaldarmi di notte
7. Torcia da testa: fare luce di notte

Fatemi sapere quali sono i vostri e perchè li sceglieresti, un saluto Michele.
 
Quanto tempo in più? Cinque ore, una notte, tre giorni, dieci giorni…?
E in quale ambiente? Dolci colline in estate, la tundra in inverno?

Insomma, è una domanda un po’ troppo generica… :)
concordo...
se sono in una zona abbastanza antropizzata eliminerei la borraccia filtrante a favore di una cartina della zona con sentieri e indicazione delle fonti d'acqua già potabile
...e con la cartina ci cerchi anche un rifugio/bivacco dove passare la notte

questo parlando di imprevisti, come espressamente scritto nella domanda
 
Credo che buona parte degli "avventurosi" del forum non si siano mai posti l'obiettivo di conseguire nemmeno le più scontate abilità di base del survivalismo, come fare legna aiutandosi con il coltello, accendere un fuoco con un acciarino, procurarsi acqua in assenza di fonti ecc ecc

Forse per questi ci vorrebbe un sondaggio a parte, perché l' emergenza gestibile probabilmente è limitata ad un solo pernotto imprevisto, caso in cui un accendino sarebbe più utile di un acciarino, qualche barretta energetica più utile del coltello, un mezzo litro di acqua extra più utile del potabilizzatore ecc ecc mentre agli scontati cartina / bussola / altimetro aggiungerei un qualche mezzo di allarme satellitare, sempre che non sia possibile eseguire normali chiamate di emergenza. Anche in questo caso il contesto invernale sarebbe un discorso a parte...
 
concordo...
se sono in una zona abbastanza antropizzata
Se sei in una zona abbastanza antropizzata, rischi zero.

eliminerei la borraccia filtrante a favore di una cartina della zona con sentieri e indicazione delle fonti d'acqua già potabile
Invece un sistema filtrante per potabilizzarte l'acqua lo ritengo la cosa più importante.
Senza acqua si può resistere poco tempo, al contrario della carenza di cibo, e non è detto che sulla cartina ci siano indicate delle fonti di acqua potabile, non per colpa della cartina ma proprio perchè in quell'area non ci sono fonti! :biggrin:

...e con la cartina ci cerchi anche un rifugio/bivacco dove passare la notte
Se ci sono anche dei bivacchi per passare la notte, allora è lusso...

questo parlando di imprevisti, come espressamente scritto nella domanda
Parlando di un'imprevisto tra i più fastidiosi che ci è capitato, è stato quello di non poter usufruire del bivacco per passare la notte che avevamo previsto di usare.

Non avevamo le tende dietro, non riuscivamo a tornare rapidamente in un posto "antropizzato" ed allora abbiamo sfruttato una costruzione in pietra semi diroccata (gli mancava una parte di tetto), quelle strutture basse con il tetto ad altezza uomo che venivano utilizzate in passato come essicatoi per le castagne.

Quindi abbiamo liberato dal pietrisco il pavimento in terra, con un poncho abbiamo coperto l'apertura sul tetto e ci siamo arrangiati con i sacchi a pelo lì sotto.
La copertura col poncho è stata provvidenziale perchè la notte ha anche piovuto un po'...

Quindi per gli imprevisti direi: un sistema per coprire, un potabilizzatore per l'acqua.
 
Ultima modifica:
Senza acqua si può resistere poco tempo, al contrario della carenza di cibo, e non è detto che sulla cartina ci siano indicate delle fonti di acqua potabile, non per colpa della cartina ma proprio perchè in quell'area non ci sono fonti!
concordo sul cibo assolutamente... però per le mappe, dipende, una che ho le ha segnate :biggrin:
e prima o poi da qualche parte se ne trovano.. almeno sulle nostre montagne...
concordo che il sistema filtrante serve , però anche una mappa....

Parlando di un'imprevisto tra i più fastidiosi che ci è capitato, è stato quello di non poter usufruire del bivacco per passare la notte che avevamo previsto di usare.

Non avevamo le tende dietro, non riuscivamo a tornare rapidamente in un posto "antropizzato" ed allora abbiamo sfruttato una costruzione in pietra semi diroccata (gli mancava una parte di tetto), quelle strutture basse con il tetto ad altezza uomo che venivano utilizzate in passato come essicatoi per le castagne.

Quindi abbiamo liberato dal pietrisco il pavimento in terra, con un poncho abbiamo coperto l'apertura sul tetto e ci siamo arrangiati con i sacchi a pelo lì sotto.
La copertura col poncho è stata provvidenziale perchè la notte ha anche piovuto un po'...

ottima soluzione!!
 
Io avrei posto la domanda in modo diverso:
Cosa vi portate solitamente, sempre Se ve lo portate, come sistema di emergenza nel caso non si riuscisse a rientrare nei tempi stabiliti?
E magari dover passare una notte nel bosco imprevista?
Lo avete sempre con voi? anche in zone relativamente semplici?
Io si, questa pouch è sempre a cintura, mai nello zaino....
IMG_20250803_093744.jpg


All'interno c'è un Victorinox Outrider, accendino, acciarino, torcia, paracord 10m., esche di cotone, fischietto e bussola, lumino da cimitero, nastro isolante, fascette, un paio di garze e cerotti, coperta alluminata, più qualcos'altro che non ricordo....
Prima di morire di sete ci vogliono 5/6 giorni, prima di morire di fame un mese, per morire di freddo bastano poche ore.....
In Italia se ti perdi, nel giro di due giorni massimo ti trovano.....
 
Io avrei posto la domanda in modo diverso:
Cosa vi portate solitamente, sempre Se ve lo portate, come sistema di emergenza nel caso non si riuscisse a rientrare nei tempi stabiliti?
E magari dover passare una notte nel bosco imprevista?
Lo avete sempre con voi? anche in zone relativamente semplici?
Io si, questa pouch è sempre a cintura, mai nello zaino....
Vedi l'allegato 272553

All'interno c'è un Victorinox Outrider, accendino, acciarino, torcia, paracord 10m., esche di cotone, fischietto e bussola, lumino da cimitero, nastro isolante, fascette, un paio di garze e cerotti, coperta alluminata, più qualcos'altro che non ricordo....
Prima di morire di sete ci vogliono 5/6 giorni, prima di morire di fame un mese, per morire di freddo bastano poche ore.....
In Italia se ti perdi, nel giro di due giorni massimo ti trovano.....
Io pensavo proprio a questo ma è essenziale capire se ci si riferisce a sopravvivenza o meno.
 
io ho sempre una borsina FAK con dentro anche cose da riparazione.
Sia nella gita di più giorni, sia in quella in giornata.
La pigrizia non mi fa preparare un kit ridotto per le gite in giornata.
Tiene 20 cose non 7.
Altre cose sono comunque nello zaino sempre anche se non sono in quella borsa, per esempio il coltello e il filtro per l'acqua...
--- ---

Per sopravvivenza sempre buona idea partire dalle 5 c
le 5 c più o meno sono sempre coperte anche se qualche volta sono PIÙ coperte di altre... :biggrin:
 
Io avrei posto la domanda in modo diverso:
Cosa vi portate solitamente, sempre Se ve lo portate, come sistema di emergenza nel caso non si riuscisse a rientrare nei tempi stabiliti?
E magari dover passare una notte nel bosco imprevista?
Lo avete sempre con voi? anche in zone relativamente semplici?
Ottima impostazione della domanda :si:

Io si, questa pouch è sempre a cintura, mai nello zaino....
Vedi l'allegato 272553

All'interno c'è un Victorinox Outrider, accendino, acciarino, torcia, paracord 10m., esche di cotone, fischietto e bussola, lumino da cimitero, nastro isolante, fascette, un paio di garze e cerotti, coperta alluminata, più qualcos'altro che non ricordo....
Mi sfugge il perchè del limone...
Per la vitamina C e combattere lo scorbuto? :poke:


Prima di morire di sete ci vogliono 5/6 giorni, prima di morire di fame un mese, per morire di freddo bastano poche ore.....
Verissimo ed invece, secondo me, il rischio del freddo è sempre sottovalutato.

In Italia se ti perdi, nel giro di due giorni massimo ti trovano.....
Più che perdersi (secondo me se ti perdi, basta che cominci a camminare verso valle e da qualche parti arrivi), il problema è se sei impossibilitato a muoverti per un infortunio.
 
Per sopravvivenza sempre buona idea partire dalle 5 c
Si ma questo è un accessorio per cercare di superare una notte all'addiaccio in base alle mie limitate capacità.
Sai anche che qualche temperino fa sempre parte del mio "abbigliamento accessorio", perché metti che mi cade lo zaino in un burrone....;)

Eggia' e se vi cade lo zaino in un burrone oppure lo perdete?
Cosa ci fate con il coltello, ecc.., dentro lo zaino???? :cool:

Mi sfugge il perchè del limone...
Per la vitamina C e combattere lo scorbuto? :poke:
Il tè lo prendo al limone con i biscottini... :p
 
A mio personale giudizio, in Italia ed in situazioni di emergenza, è buona norma avere sempre con se la coperta termica, dell'acqua extra, un fischietto, una frontale (carica) ed un cellulare carico.

Il primo strumento di sicurezza è la prevenzione; evitiamo di andare in luoghi "inesplorati" da soli o senza aver lasciato detto a qualcuno DOVE si ha intenzione di andare e QUANDO si ha intenzione di tornare indietro.

Se ci siamo persi in Italia, che è un paese fortemente antropizzato, ci basterà scendere verso valle per trovare sicuramente qualcuno, una strada o una casa. Nel caso si incontrasse un fiumiciattolo, torrente, oltre a scendere dovremo seguire l'acqua ed anche in questo caso, prima o poi troveremo la civiltà o quantomeno un punto dove il cellulare prende.

Nel caso ci si faccia male, magari prendendo una storta, e non fosse più possibile proseguire verso valle, allora serviranno gli oggetti che ho elencato sopra. La coperta termica serve per rimanere al caldo, l'acqua extra per rimanere idratati. La frontale va utilizzata solo ed esclusivamente se ci si sente chiamare e per farsi individuare, e non per farsi compagnia rischiando che si scarichi inutilmente. Il fischietto invece può essere utilizzato senza problemi, cercando di risparmiare fiato e di utilizzarlo solo se si sentono voci in lontananza. Se con il cellulare si è riusciti ad inviare la propria posizione si ha già fatto il 90% di quello che si deve fare.

E' bene ricordare che in un bosco fa buio almeno una mezz'ora prima del normale; è bene quindi scegliere un posto tranquillo e riparato ma non troppo appartato, dove sostare in attesa dei soccorsi piuttosto che correre a caso di qua e di la. Se si è capaci si può senza dubbio accendere un piccolo fuoco grande come un pugno, facile quindi da gestire con poca legna ed in grado di fornirci un minimo di conforto psicologico aiutando anche farci vedere.

Altra cosa che potrebbe avere un senso, è quella di portarsi dietro delle bustine di the che, unite ad un bicchiere di alluminio/acciaio possono permettere di realizzare una bevanda calda in grado di scaldare l'anima.

Ritengo il coltellone ed i cordini inutili in una situazione di questo tipo; la "costruzione di un qualcosa" richiede forse più tempo che l'uscire dalla situazione stessa.

Ribadisco che questa è la mia personale visione, e che ognuno è libero di affrontare una uscita di poche ore con 30 kg sulla schiena di tenda, sacco a pelo e viveri per 48h per due persone, anche se a me sembra esagerato.
 
Io ho idee completamente diverse o quasi. Aggiungo al quesito di @AleZan: sono da solo, devo preoccuparmi di qualcuno e cosa e successo perché mi vengono in mente diversi scenari e la roba da avere è talmente diversa che non è possibile fare un elenco definitivo.
Il tuo kit @mikymilano mi sembra più per "giocare" che per veramente sopravvivere in condizioni di sussistenza, attenzione non voglio offendere eh! faccio una riflessione basata su una situazione drastica.

Es. Ambiente sconosciuto e da solo ammettendo che posso organizzarmi per portarmi qualcosa.
Per me il problema riparo adeguato ha poca priorità, idem coltello o simili. Vestiario sempre che sia possibile decidere sicuramente privilegio il più possibile la robustezza e il materiale. Se devo fare legna per fare provvista con un coltello impiego ore, mi porterei semplicemente il falcetto che uso a fare la legna (il mio è a forma di mannaia e girato al contrario può fare da martello). La luce non serve perché una volta finita la carica finisce il film. Acciarino si, decisamente comodo ma non indispensabile. Un contenitore invece sarebbe indispensabile, non so una bottiglia di plastica, una tanica o qualcosa del genere. Uno zaino o simile estremamente robusto per trasportare le cose che trovo.
Bussola e carta indispensabile, a fronte della possibilità di avere solo una bussola l'obbiettivo principale sarebbe raggiungere alture o montagne per orientarsi. Ho una buona resistenza sia al sonno che alla stanchezza e l'obiettivo sarebbe allontanarsi o avvicinarsi il più velocemente al mio obiettivo "salvezza"
Più o meno sarebbe così.

Se invece è finito il mondo non c'è bisogno di spostarsi e tanto vale cercarsi un posto nel quale costruire un riparo stanziale, garantirsi acqua e cercare altre persone. Inoltre compiere uscite alla ricerca di materiale da riciclare per es conservare l'acqua o creare strumenti.

Se invece la situazione prevede la presenza di altre persone mi devo preoccupare per loro e cambia tutto
 
Canterbury ha fatto la lista delle 5C per le uscite in natura per poi rilanciare, nel secondo manuale, con le 10 C per le uscite prolungate in natura.
 
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