I 7 oggetti più importanti secondo voi da portarvi nelle uscite che vi salverebbero se dovreste passare più tempo del previsto in natura?

Ok, allora a prescindere dal tipo di escursione e durata, ho sempre con me nello zaino il poncho, che è in tessuto antistrappo e con occhielli metallici, nella sacca che contiene il poncho c'è del cordino, di cui 6mt sono già predisposti come Ridge line, c'è un sacco dell'immondizia condominiale, grande, mai utilizzato quindi da chiuso è piegato occupa pochissimo spazio, ci sono due coperte di mylar, e c'è un piccolo kit fuoco, scatoletta trasparente, con accendino Bic, piccolo ferrocerio, esca artificiale (tanta), ed un fischietto.
Con me capita di avere sempre un coltello di qualche tipo, e difficilmente manca carta e bussola...
OK grazie mille Gabri.
Mi rassicura vedere che hai più o meno le stesse cose che ho ritenuto utili per me.
Ecco sui coltelli la cosa cambia, tu porti un coltello di qualche tipo, io porto coltelli di tutti i tipi....
Perdonami @Ridge sulle scarpe ti do ragione mentre sulle mutande ho qualche dubbio!!!!!
Se ritieni di girare in modo baldanzoso con gli zebedei al vento, sei libero farlo.
Mi è sembrato di sentir dire che abbiano avvistato trekkers che vagavano nudi con lo zaino in spalla...
Sai che spettacolo. :woot:
Da un Ningja non me lo sarei aspettato. :p
 
Per me, per certi versi, questa discussione è stata importante.

Durante i vari ragionamenti ho detto:
Invece un sistema filtrante per potabilizzarte l'acqua lo ritengo la cosa più importante.
Senza acqua si può resistere poco tempo, al contrario della carenza di cibo, e non è detto che sulla cartina ci siano indicate delle fonti di acqua potabile, non per colpa della cartina ma proprio perchè in quell'area non ci sono fonti! :biggrin:
Verissimo ed invece, secondo me, il rischio del freddo è sempre sottovalutato.
e poi mi accorgo che non mi porto mai un sistema filtrante per potabilizzare l'acqua e una "metallina" o qualcosa di simile per combattere il freddo! :-?
 
Ecco sui coltelli la cosa cambia, tu porti un coltello di qualche tipo, io porto coltelli di tutti i tipi....
:rofl::rofl::rofl::rofl:
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Per me, per certi versi, questa discussione è stata importante.
concordo, effettivamente anche io mi sono accorto che ho quasi tutti gli oggetti che però restano sparsi, penso che ora mi predisporrò un kit che rimarrà fisso nello zaino
 
penso che ora mi predisporrò un kit che rimarrà fisso nello zaino
Sperando che non ce ne sia mai bisogno.. :si:
Un'altra cosa che mi sono abituato a portare perché mi facilita e velocizza l'accensione di un piccolo fuoco è la bush box, principalmente per scaldare una bevanda(tè al limone con biscotti) ma anche per riscaldare un minimo le mani e il corpo nel caso necessiti, cosa che un fornelletto a gas o ad alcool non riesce.
La mia è in acciaio, si trova anche in titanio per gli amanti UL, chiusa risulta tascabile, pratica, più sicura da controllare di un focolare e soprattutto consuma pochissima legna.
A mio avviso, unita ad un telo o sotto un riparo naturale risulta essere un' ottima compagnia.
 
Bella questa discussione, una delle migliori tra quelle che non iniziano con "Che coltello ........" :lol:
Che poi secondo me @mikymilano non è neanche un utente, è un bot che periodicamente tira fuori la domanda"quali sono gli n oggetti che...." cambiando n di volta in volta, per poi non partecipare più alla discussione
....... Scherzo Miki ;)
E io che pensavo fosse una ragazza appassionata di tecniche di sopravvivenza!! Mi stavo guardando sul web qualcosa da fare per imparare e poi vantarmi!!
 
Io penso che esporre delle proprie esperienze, filosofie, preferenze, chiedendo per curiosità il fare altrui, sia la dinamica più genuina che si possa applicare all'uso di social, forum, ecc

Prendendo le risposte ed andando ad applicarle nella realtà, alla propria realtà di esperienze in prima persona concrete. Ovviamente prendendo quello che si pensa possa fare al caso proprio. Trovo che sia meglio che chiacchierare, parole, ipotesi, critiche, giudizi, ecc

Magari miky fà così, espone inizialmente e quindi la sua parte l'ha fatta, senza bisogno di dilungarsi in parole e dinamiche di un certo tipo. Ma leggendo tutto, assimilando quello che potrebbe fare per lui e via di uscire per applicare alle esperienze reali.

Chì lo sà, sarebbe una delle forme più coerenti, oneste, genuine e leali.

Oppure proprio quello, d'altra parte é la moda, é la normalità, Guardare il WEB, teorizzare con l'esperienza e la passione teorica ed addirittura divenire guru ;)
 
Bella questa discussione, una delle migliori tra quelle che non iniziano con "Che coltello ........" :lol:
Che poi secondo me @mikymilano non è neanche un utente, è un bot che periodicamente tira fuori la domanda"quali sono gli n oggetti che...." cambiando n di volta in volta, per poi non partecipare più alla discussione
....... Scherzo Miki ;)
Pensa se ci trovassimo dal vivo, una qualche volta!
 
Io mi astengo!!!

Nel tema riguardante gli incontri però vorrei segnalare che sui sentieri da qualche anno sto trovando veramente tante donne e non per forza accompagnate da uomini anzi spesso le incontro a gruppetti o da sole.
Anche la montagna sta cambiando!!!
E per fortuna hahahaha
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Pensa che quando ho detto a mia moglie che mi ero iscritto ad Avventurosamente, mi ha chiesto se era un sito di scambisti.. :lol::rofl:
Beh dal nome del forum ci sta pure! Avventure in camporella sono hahahaha
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Io mi astengo!!!

Nel tema riguardante gli incontri però vorrei segnalare che sui sentieri da qualche anno sto trovando veramente tante donne e non per forza accompagnate da uomini anzi spesso le incontro a gruppetti o da sole.
Anche la montagna sta cambiando!!!
Io fino a mo solo cani da pastore e pecorai ho incontrato, ci vuole fortuna!!!
 
Appartengo a quella categoria di uomini che prima di chiedere informazioni a qualcuno del posto sbaglia strada tre volte e, nei tempi in cui non esistevano i gps per auto, consultava le cartine per capirci qualcosa e, poi incalzato dalla moglie, si ferma chiedendo aiuto al primo tizio che incontra, nel frattempo almeno una mezz'oretta, se non di più, è passata.

Questa mentalità, o se preferite questo modo di fare, non è che cambia se anziché in auto si è in mezzo bosco, per tanto, fortunatamente, quelle poche volte che, in mezzo ad un bosco, ho avuto bisogno di fare il punto la mia priorità non è stata come chiedere aiuto ma come togliermi da quella situazione; questo si traduce, in base alla mia forma mentis, di non chiedere subito aiuto ma di cercare una soluzione, non per altro perché, per il mio modo di vedere le cose, chiedere aiuto è una doppia sconfitta, la prima perché mi sono trovato in una situazione di necessità, per cui non sono stato in grado di prevenirla, e la seconda perché non riesco a risolverla.

E' facile, senza offesa per nessuno, che nel momento in cui sono in una situazione di emergenza ciò che mi serve, per primo, realmente, è come chiedere "aiuto" e non il fuoco, ma nella "mia" realtà, prima di giungere a quel punto, salvo sia palese (mi sono fatto male e non riesco più a muovermi), cerco di arrangiarmi e, di conseguenza, l'accendere un fuoco per scaldarmi, crearmi un riparo, mangiare e bere qualcosa diventa più prioritario che chiedere soccorso, ma anche quando il chiedere "aiuto" è prioritario, in considerazione delle tempistiche di intervento oltre che alle condizioni climatiche/psicologiche in cui uno si può trovare, segue tutto ciò che materialmente può essere di supporto a quel momento, ovvero, un fuoco, un riparo, mangiare, bere etc etc.

Alla fine di tutto ciò ritengo, per me, che la necessità di comunicare non è che sia poi così tanto prioritaria rispetto ad altro, è ovvio che se sono in una condizione in cui ho bisogno di aiuto il chiederlo sia importante e, obbiettivamente, è la prima necessità ma non è che tutto il resto sia inutile non per altro perché non è il solo motivo, l'emergenza, che può portarmi a restare fuori più del dovuto anche se, in qualsiasi caso, avvisare "a casa" potrebbe essere comunque importante onde, evitare, ad esempio, l'invio di soccorsi quando non necessari.

Per tanto, se proprio devo individuarne sette di oggetti, metterei:

- cellulare (carico)
- accendino
- esca per il fuoco
- coperta isotermica
- fischietto
- barrette o cibo secco (mandorle piuttosto che nocciole)
- poncho

Oggetti che normalmente ho con me quando sono (ero visto le mie condizioni di salute) in giro per boschi ma non sono i soli che ho.

Vestiario, e scarponi, li ritengo assodati ovvero consoni alla situazione visto che parliamo di un prolungamento di una attività.

Ciao :si:, Gianluca

PS:.... il coltello, come i scarponi, lo considero agli stessi stremi ovvero se ho gli scarponi ai piedi ho un coltello in tasca o alla cintura, ed anche se può sembrare una paraculata per avere un oggetto in più è, nel mio caso, la realtà dei fatti.
 
Ultima modifica:
Mha...
Innanzitutto evita, per cortesia, di mettermi in bocca cose che non ho detto, perché c'è grande differenza tra il dire "non sono d'accordo con nessuno degli oggetti che ho letto :biggrin:" ed il dire che tutti hanno detto fregnacce..
Ho espresso il mio pensiero senza insultare o deridere nessuno e, onestamente, la tua risposta "brutale" è più da ragazzino che da adulto di 60anni..
Ho interpretato la domanda come "oggetto utile in caso di emergenza", e bè, ribadisco che, secondo me, nei più dei 12.000 interventi fatti nel 2024 dal soccorso alpino, nessuno delle persone in difficoltà avrebbe scambiato il proprio telefono per un poncho o un coltello...
Lasciamo stare il fatto che può scaricarsi o rompersi perché questo non cambia l'utilità estrema che da in caso di difficoltà.
Se poi la domanda è stata da me interpretata male, chiedo scusa... Se si voleva solo "giocare" ai survivalisti allora ok, si parla di coltelli e di altro, parliamo delle 5C ok, con Canterbury ci ho fatto un corso anni fa, e l'anno scorso gli ho fatto da assistente per un corso, e si, organizzo corsi, e forse è proprio per questo che su certe cose non ci giro troppo attorno e vado dritto al punto..
E ora scusami se non ti rispondo punto per punto ai punti che hai scritto, dovresti e potresti informarti meglio, poiché, sempre secondo il mio parere, sono davvero pieni di inesattezze (non fregnacce eh, inesattezze!)...
Magari chissà, @henri ,che lavora nel soccorso alpino, potrebbe toglierci a tutti qualche dubbio...
Ps: mi ripeto, l'oggetto più importante in caso di imprevisto è lo smartphone con cui poter chiamare i soccorsi e ricevere assistenza, ma ce ne sono molti altri importanti che non ho menzionato, ho detto solo quello che, secondo me, è assolutamente il più utile.
Buona serata gente
Ciao Gabri, innanzitutto, premetto che lavoro nell'elisoccorso del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco, e non nel soccorso alpino, anche se spesso ci troviamo a collaborare su interventi di soccorso, non è proprio lo stesso lavoro.
La stragrande maggioranza delle chiamate di soccorso, viene fatta tramite smartphone, con WhatsApp ed il GPS in funzione, ci si può fare localizzare dai soccorsi con l'approssimazione di pochi metri, in caso di pericolo.
Secondo me, dopo alle conoscenze di primo soccorso ed a un kit dedicato, lo strumento di sopravvivenza per eccellenza in Italia, è uno smartphone (se ho un emorragia importante da trattare direi che prima viene una tampobenda, il turniquet, le garze con emostatico, se una persona è colta da un arresto cardiocircolatorio, direi che è impellente fargli una rianimazione cardiopolmonare e magari avere una pocket mask a disposizione), ma come secondo strumento, mi serve comunicare ai soccorsi dove sono e perché ho bisogno del loro intervento.
Avere attrezzi e know how su come accendere il fuoco, avere un coltello o una sega, un telo termico ecc... sono parte del "piano b", in caso non riuscissimo a chiamare aiuto ed ad avere i soccorsi in breve tempo, importanti, quando le cose hanno preso una pessima piega ed il nostro normale "piano A", "in caso di emergenza chiamare aiuto", fallisca.
Comunque, il modo migliore, da addetto ai lavori per non avere bisogno di utilizzare i piani di emergenza è utilizzare prudenza e non forzare oltre le nostre possibilità, lasciare sempre la spia del cervello in ON e non mettersi in situazioni balorde, per orgoglio, machismo o sottovalutazione dei rischi
( intendiamoci, le sfortune capitano, ma andarle a cercare è un pò da pirla ).
 
La stragrande maggioranza delle chiamate di soccorso, viene fatta tramite smartphone, con WhatsApp ed il GPS in funzione, ci si può fare localizzare dai soccorsi con l'approssimazione di pochi metri, in caso di pericolo.
Sarà anche così, ma per ME affidarsi allo smartphone come unico strumento per chiamare i soccorsi è come giocare d'azzardo, può andarti bene ma più probabilmente va male, quasi ogni giorno di escursione becco zone senza campo, magari son 30 minuti di cammino ma possono essere 6 ore, dai sentieri imboscati dove non passa nessuno a semplice strade sterrate dove ci passa di tutto. Oppure monto la tenda in una zona senza campo e quindi fino al giorno dopo sei scollegato dal mondo.
Ad oggi se uno va spesso in montagna e vuole avere una buona possibilità di chiedere aiuto per ME un sistema satellitare è "fondamentale", che magari costa anche decisamente meno di certe categorie di smartphone.
 
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