Appartengo a quella categoria di uomini che prima di chiedere informazioni a qualcuno del posto sbaglia strada tre volte e, nei tempi in cui non esistevano i gps per auto, consultava le cartine per capirci qualcosa e, poi incalzato dalla moglie, si ferma chiedendo aiuto al primo tizio che incontra, nel frattempo almeno una mezz'oretta, se non di più, è passata.
Questa mentalità, o se preferite questo modo di fare, non è che cambia se anziché in auto si è in mezzo bosco, per tanto, fortunatamente, quelle poche volte che, in mezzo ad un bosco, ho avuto bisogno di fare il punto la mia priorità non è stata come chiedere aiuto ma come togliermi da quella situazione; questo si traduce, in base alla mia forma mentis, di non chiedere subito aiuto ma di cercare una soluzione, non per altro perché, per il mio modo di vedere le cose, chiedere aiuto è una doppia sconfitta, la prima perché mi sono trovato in una situazione di necessità, per cui non sono stato in grado di prevenirla, e la seconda perché non riesco a risolverla.
E' facile, senza offesa per nessuno, che nel momento in cui sono in una situazione di emergenza ciò che mi serve, per primo, realmente, è come chiedere "aiuto" e non il fuoco, ma nella "mia" realtà, prima di giungere a quel punto, salvo sia palese (mi sono fatto male e non riesco più a muovermi), cerco di arrangiarmi e, di conseguenza, l'accendere un fuoco per scaldarmi, crearmi un riparo, mangiare e bere qualcosa diventa più prioritario che chiedere soccorso, ma anche quando il chiedere "aiuto" è prioritario, in considerazione delle tempistiche di intervento oltre che alle condizioni climatiche/psicologiche in cui uno si può trovare, segue tutto ciò che materialmente può essere di supporto a quel momento, ovvero, un fuoco, un riparo, mangiare, bere etc etc.
Alla fine di tutto ciò ritengo, per me, che la necessità di comunicare non è che sia poi così tanto prioritaria rispetto ad altro, è ovvio che se sono in una condizione in cui ho bisogno di aiuto il chiederlo sia importante e, obbiettivamente, è la prima necessità ma non è che tutto il resto sia inutile non per altro perché non è il solo motivo, l'emergenza, che può portarmi a restare fuori più del dovuto anche se, in qualsiasi caso, avvisare "a casa" potrebbe essere comunque importante onde, evitare, ad esempio, l'invio di soccorsi quando non necessari.
Per tanto, se proprio devo individuarne sette di oggetti, metterei:
- cellulare (carico)
- accendino
- esca per il fuoco
- coperta isotermica
- fischietto
- barrette o cibo secco (mandorle piuttosto che nocciole)
- poncho
Oggetti che normalmente ho con me quando sono (ero visto le mie condizioni di salute) in giro per boschi ma non sono i soli che ho.
Vestiario, e scarponi, li ritengo assodati ovvero consoni alla situazione visto che parliamo di un prolungamento di una attività.
Ciao

, Gianluca
PS:.... il coltello, come i scarponi, lo considero agli stessi stremi ovvero se ho gli scarponi ai piedi ho un coltello in tasca o alla cintura, ed anche se può sembrare una paraculata per avere un oggetto in più è, nel mio caso, la realtà dei fatti.